Come e perché diventare donatore.
Per poter donare occorre:
Un'età compresa fra 18 e 60 anni (oltre i 60 si può continuare a donare se si gode di buona salute)
Pesare almeno 50 Kg.
Essere a digiuno (è ammesso un caffè poco zuccherato).
Avere valori di pressione regolari (minima compresa fra 50 e 100 e massima fra 110 e 180).
Non essere in periodo di cure mediche con somministrazione di farmaci (comunque al riguardo occorre parlarne col medico per essere sicuri)
Le donne non devono essere in periodo mestruale.
Per la legge Italiana, si diventa donatori periodici alla seconda donazione (alla prima si è occasionali) e in tale occasioni si diventa soci dell'AVIS a tutti gli effetti. Si rimane donatori regolari e soci dell'AVIS, donando sangue una volta almeno ogni due anni.
Non ci sono problemi se si mette di donare il sangue (non 'è alcuna dipendenza...) e si può riprendere salvo problemi specifici di salute.
Alcuni buoni motivi per diventare donatori:
Il sangue umano donato è l'elemento indispensabile per salvare vite umane: purtroppo non è per ora possibile produrlo in modo artificiale.
Ognuno di noi o dei nostri cari potrebbe averne bisogno: guai se in quel momento non ci fosse a disposizione il sangue necessario, o non ci fosse un donatore pronto ad offrirne.
Il fabbisogno di sangue è in continuo aumento e quello importato dall'estero è caro e presenta rischi.
Donare sangue ci permette un continuo controllo sul nostro stato di salute grazie alle analisi e ai controlli effettuati gratuitamente ad ogni donazione.
Donare ci fa sentire orgogliosi di compiere un atto di elevato contenuto umanitario e morale.
Si entra a far parte di un'associazione di Amici che organizza manifestazioni, feste, incontri culturali, ecc...
Criteri di protezione del donatore e del ricevente.
La legge italiana prescrive quanto segue:
Selezione del donatore. Il donatore deve essere una persona sana: la procedura di questo accertamento costituisce l'atto più importante della selezione che si articola nella compilazione di una scheda sanitaria, che deve essere sottoscritta dal donatore anche come consenso alla donazione, da visita medica e da esami di laboratorio. Nella scheda il medico riporta i dati che ricava dalle risposte avute da ogni donatore sull'andamento della propria salute (anamnesi) ed i risultati della visita effettuata.
(vedi anche pagina della privacy)
Esami di laboratorio:
Ad ogni singola donazione si controllano gli elementi:
Determinazione dell'emoglobina e dell'ematocrito
ALT (transaminasi)
VDRL (per la sifilide)
HIV-Ab (per l'AIDS)
HbsAg (antigene Au per l'epatite di tipo B)
HCV-Ab (per l'epatite di tipo C)
Alla seconda donazione e poi ogni 3 donazioni per gli uomini e due per le donne:
Emocromo completo, VES, Azotemia, Creatininemia, Glicemia, Proteinemia, Colesterolemia, Trigliceridemia, Ferritinemia o Sideremia
(più tutti gli esami da eseguire per ogni donazione, più a giudizio del medico, RX del torace ed elettrocardiogramma)
La gravidanza sospende la donna dalle donazioni sino ad un anno dopo il parto.
Non sono accettati, come donatori, alcoolizzati, tossicodipendenti o chi si presenti in stato di ebbrezza alcolica od in condizioni psichiche alterate.
L'intervallo fra una donazione e l'altra.
Per la legge italiana l'intervallo non può essere inferiore a 90 giorni per le donazioni di sangue intero, ma può scendere a soli 14 giorni fra una donazione di plasma ed una di sangue intero, o di un mese tra quest'ultima, o una di citoaferesi, ed una donazione di plasma.
Per l'AVIS deve essere almeno di 90 giorni per qualsiasi tipo di donazione, in quanto si preferisce avere una larga schiera di donatori da salassare poche volte all'anno che non pochi donatori da sottoporre a continue donazioni.