Bianca

Dallo psicanalista della "Marlyn Monroe"

Michele: "Guardi, non si offenda, ma io non credo di aver bisogno di lei perchè...sto bene, quindi non so nemmeno perchè sono venuto qui...perche?

Psicoterapeuta: "..beh..questo lo vorrei sapere io..per me sarebbe già un buon inizio..."

Michele: "..ma inizio di cosa...questo non è un inizio è una fine...arrivederci!...io dovrei studiare..io mi dovrei preparare...ma a casa...a casa non ci riesco e invece..io devo lavorare...a scuola almeno...sono costretto..a casa mi costruirò una gabbia, degli orari, dei metodi, degli obblighi dentro cui lavorare.."

Psicoterapeuta: "..se lei vorrà lavorerà, non si può obbligare nessuno a lavorare..è la cosa più difficile di tutte.."

Michele: "..e invece io mi legherò alla sedia e lo farò perchè devo farlo, non perchè voglio diventare uno di quegli uomini soli però bravi, autonomi, efficienti che magari sanno cucinarsi gli spaghetti alla..."

Psicoterapeuta: "..alla?..."

Michele: "..ma alla che, ma che c'ha fame scusi? Dicevo così per dire..comunque lo vuol sapere il mio problema?..non mi piacciono gli altri..ora che gliel'ho detto..."

Psicoterapeuta: "..chi non le piace per esempio?"

Michele: "..eeeh..c'ho una lista qui dentro..il mio vicino di casa...sta con delle ragazze che hanno quarant'anni meno di lui...è incredibile!"

Psicoterapeuta: "..eh può darsi che la pelle di una ragazza giovane, il suo corpo (Michele cambia espressione), la sua freschezza, rappresentino molto per lui.."

Michele: "..bene, le comunico ufficialmente che lei con me ha chiuso...buongiorno!"

 

A casa del compagno di Bianca

Michele: "Lei cucina!!... ah ah ah!... E cosa sta preparando?"

compagno di Bianca: "Abbacchio brodettato."

Michele: "E fa anche la spesa?"

compagno di Bianca: "Sì, faccio anche la spesa."

Michele: "Io lo so che tipo è lei: ha il suo macellaio di fiducia...che le tiene i pezzi migliori..."

compagno di Bianca: "Perché, c'è qualcosa di male?"

Michele: "E certo che c'è, se ci vado io, poi mi prendo i pezzi peggiori!... Ma cosa fa lei nella vita? Di che vive?... Aspetti, glielo dico subito, l'ho già inquadrata a lei..."

Consigli

Mentre arriva la ragazza...

Michele: "Si è fatta i ricci...e  io questo già l'ho notato. Ci sono dei guai, e allora si crede di risolvere tutto con i ricci... E invece no! Una svolta già c'è stata, e in peggio. I problemi si sono accumulati e non possono essere risolti con i ricci...molto profondo questo concetto, molto profondo..."

Michele a tavola a casa di Matteo con tutta la sua famiglia e la sua ragazza

Michele si rivolge al fratello minore di Matteo, che ha un braccio ingessato:

Michele: "Ma tu, cosa hai fatto a quel braccio?"

fratello di Matteo: "Ho dato un bel cazzotto a uno stronzo a scuola e mi sono rotto il braccio!"

Michele: "Autonomo...veramente autonomo! Molto bravo, sì!"

...Michele rivolgendosi al padre di Matteo che trafficava con i dolci

Michele: "...lei non faccia il tunnel!"

padre di Matteo: "Cosa?"

Michele: "Lei mi sta scavando sotto, mi toglie la panna...la castagna da sola sopra non ha senso...il Mont-Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c'è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro...il Mont-Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte..."

padre di Matteo: "Cosa?"

Michele: "La Sacher Torte..."

padre di Matteo: "Cos'è?"

Michele: "Cioé lei non ha mai assaggiato la Sacher Torte?!..."

padre di Matteo: "No"

Michele: "Vabbè continuiamo così...facciamoci del male!!!"

 

La confessione dei delitti...e le scarpe

[...]

Michele: "Mi avevano deluso. Gli amici ti deludono, la gente normale no. A me piacciono le coppie felici, io li aiuto, li indirizzo sulla strada giusta, gli dò consigli, però non li seguo più quando fanno quegli errori cosí stupidi. Cominciano a dirti le bugie, poi si separano, poi ritornano a stare insieme però è troppo tardi, perché ormai sono feriti e cattivi e allora non li voglio più vedere. Una volta era più facile giudicare, come con le scarpe: c'erano solo alcuni modelli, molto caratterizzati, erano quel tipo di scarpe e basta. Ora invece tutto è più confuso, uno stile si è intrecciato a un altro, le cose non sono più nette"

commissario: "No, scusi, stavamo parlando dei suoi amici..."

Michele: "Sí, gli amici non possono comportarsi cosí, perché io mica divento amico del primo che incontro. Io decido di voler bene, scelgo; e quando scelgo è per sempre."

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