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Quando
nacque, il 18 Ottobre 1955, nessuno avrebbe mai pensato che il mezzo televisivo
sarebbe stato per Lauro Crociani uno strumento vitale e la telecamera la sua
fedele compagna. Iniziò a camminare proprio negli anni in cui anche la
televisione muoveva i suoi primi passi. In quel periodo possedere un televisore
era una possibilità per pochi ... dopo trent'anni chiunque avrebbe potuto
addirittura permettersi di creare proprie produzioni televisive! Ma per la maggior
parte delle persone questo significa semplicemente filmare eventi personali,
ricordi di viaggi o episodi spettacolari, nei casi più fortunati. No,
per Lauro tutto questo non è fare televisione. La videoripresa, la videoproduzione
è qualcosa di più. E' un mezzo espressivo, il vettore di emozioni,
di sentimenti, con la forza delle idee diviene palestra per coltivare e accrescere la creatività.
Pur
non avendo vissuto attivamente il '68 senti molto l'influenza degli anni settanta,
gli anni della contestazione, del rinnovamento culturale e formale. Fu in tale
periodo che nacque l'amore per quei gruppi musicali che rappresentavano l'antitesi
della musica di tendenza, quali il Banco del Mutuo Soccorso o i Nomadi e rimase molto colpito dalla
scomparsa del leader di questo gruppo, Augusto Daolio, avvenuta nel 1992, anno che coinciderà con il suo bisogno di espressione artistica e nel maestro-filosofo Omraam Mikhael Aivanhov seguirà un prototipo semplice e solare verso il quale incanalare ambizioni culturali,
sociali ... creative.
Tuttavia
sarebbero dovuti passare ancora molti anni prima che il vero, il sano estro
artistico si delineasse, limpido, scevro dalle remore della tradizione ipocrito-dialettica.
E questo avvenne nel 1994, quando ebbe la fortuna di incontrare la sua compagna,
Moira. Fu proprio grazie a lei, che ne condivideva gli ideali e le aspirazioni
e che in tante occasioni gli fece da supporto, che si delineò quell'arte
raffinata di riproporre la realtà vista da una nuova prospettiva, una
prospettiva insolita, atipica, al difuori del consueto, al fuori della tradizione, fuori
della retorica ... con tanta ironia e sarcasmo.
Ed
ecco che l'ispirazione compì il suo ruolo e dall'inconscio dell'artista
esplose l'essenza: il "vero omo delle crete senesi"! Come una scultura
emerge dalla nuda roccia sotto sapienti colpi di scalpello Lauro dette vita
alla propria introspezione. Chi se non un autentico agricoltore della val d'Orcia
avrebbe potuto rappresentare meglio colui che vive da "videocorsaro"?
chi se non un villico toscano, poeticamente ribelle, raffinatamente arguto,
nostalgicamente sincero? quale personaggio migliore il mirino della videocamera
di Lauro avrebbe potuto inquadrare se non il suo alter-ego che risorgeva dalle
ceneri di ricordi ancestrali e si arricchiva dell'umorismo fumettistico "Alan Fordiano"? ... e dopo tredici anni è forse oggi, trionfalmente, l'unico vero personaggio che ha percorso questi anni del cortometraggio dalla VHS alla DV-cam con la stessa maglietta a striscie rimanendo incontaminato e puro come all'inizio. Il "vero omo", una figura non davanti
allo specchio ma oltre lo specchio, in quella dimensione da tutti sospirata,
sognata ma mai vissuta, alla portata esclusiva di chi riesce a calarsi "fuori
dal margine"!
Per
la carriera artistica di Lauro Crociani fu fondamentale l'incontro con Beppe
Biancolini, presidente di Tel
eIdea, che gli consentì di compiere le prime
esperienze in una rete televisiva. Nacque dapprima la trasmissione "questo
lo video anch'io" che costituì le fondamenta di "Pianeta Video",
programma "storico", che ancora oggi gode di ottima salute
nonostante stia per compiere dodici anni (risultando così la produzione
televisiva più longeva d'Italia in fatto di "corti"). Successivamente altre trasmissioni sono
scaturite dalla fervida mente di Lauro, facendosi circondare sempre da belle fanciulle ma serie (dice lui!...).


"Una
notte vera", "Il moroso", "Sifoneide", "Eh ...
la Madonna!". Queste soltanto
alcune delle opere che nascevano a ritmo
crescente, trovando il consenso della platea, dalle sale di proiezione fino
ai network nazionali. Nel 1998 rai tre ha trasmesso una serie di sue produzioni
accanto ad opere di grande portata, quali "La mosca" di Adalberto
Ghinelli Ponchi. Nel 1999 realizza "Tempi di Lolla", che riceve un
premio internazionale. Nel 2000 è la volta de "La Scatola del Pane" che è risultato uno dei
"corti" più proiettati ai Festival. Seguiranno: "Allegro Alloro", "Riciclo Sospetto", "Canto Nomade per un Prigioniero Politico" e l'ultimo "Sculturoni oni oni".
Ma
il successo indiscusso di Lauro Crociani nasce dal "Bettolle in ... musica
e immagine", saga della videoproduzione, del quale è stato per
anni l'elemento trainante. Con la collaborazione del grande Emilio Mandarino, talentscout
e produttore in Roma, ha trasformato quella che era una semplice manifestazione
cittadina in un appuntamento culturale tra i migliori autori nazionali. Dopo
la decima edizione, Lauro sentì la necessità di smentire il detto "nemo
profeta in patria" e ci riuscì, seppure con grande dispendio di energie,
quando realizzò nella città dei suoi natali il Festival Nazionale "Corto
Fiction Chianciano Terme", oggi alla 4° edizione risultando un'affermata manifestazione. Il merito del grande successo fu anche
dell'Associazione Culturale "Immagini e Suono" costituita intorno alla
medesima manifestazione e della quale Lauro stesso è uno dei fondatori.
Concludiamo
qui, immaginando Lauro così come appare nel suo dipinto, sorpreso a meditare
di fronte alla candela che illumina il suo destino,
trasportato dalle mani del
suo istinto, intento nella creazione di una sua nuova opera. Se venite a sapere che sotto casa c'è un pazzo che si batte contro la TV spazzatura e proietta un'ora di corti non facendosi pagare, probabilmente è lui ... spengete il televisore e andategli incontro.
...
per scrivere a Lauro Crociani 