Asia_Minore


Antichi toponimi legati alla storia della Chiesa primitiva nella terra di San Paolo
Asia Minore
dove i seguaci di Gesù divennero Cristiani
Il territorio dell'attuale Turchia fu la seconda culla del Cristianesimo.
Dopo la Resurrezione vi predicarono gli apostoli Pietro, Paolo, Giovanni, Andrea e Filippo
e vi dimorò la Madre di Gesù.
Assunzione di Maria, del Pinturicchio, Roma - chiesa S. Maria del Popolo, foto di Nicola Bruni
Nell'Apocalisse (capitoli 2 e 3), l'apostolo Giovanni (nato ad ANTIOCHIA)
indirizza lettere alle "sette Chiese" dell'Asia Minore: EFESO, SMIRNE, PERGAMO, TIATIRA, SARDI, FILADELFIA e LAODICEA
Link con il sito ufficiale dell'Anno Paolino
TARSO in Cilicia
è la città natale dell'apostolo Paolo,
Saulo di Tarso.
San Paolo, statua della basilica di San Paolo a Roma, foto di Nicola Bruni
TARSO in Cilicia
è la città natale dell'apostolo Paolo,
Saulo di Tarso.
San Paolo scrisse lettere (epistole)
alle comunità cristiane già da lui visitate
di EFESO (Lettera agli Efesini),
di COLOSSI (Lettera ai Colossesi)
e della GALAZIA (Lettera ai Galati),
incluse nel Nuovo Testamento.
Roma, basilica s.Giovanni a Porta Latina, affresco, foto di Nicola bruni
Negli Atti degli Apostoli (2, 9-10), scritti da Luca,
si racconta che Giudei provenienti da regioni
comprese nell'attuale Turchia
- CAPPADOCIA, PONTO, ASIA, FRIGIA, PANFILIA -
erano a Gerusalemme per la festa di Pentecoste,
dopo la resurrezione di Gesù, e ascoltarono
il primo annuncio dell'apostolo Pietro.
*
"Siamo Parti, Medi, Elamiti,
abitanti della Mesopotamia, della Giudea,
della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia,
della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto
e delle parti della Libia vicino a Cirene,
stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti,
Cretesi e Arabi e li udiamo annunciare
nelle nostre lingue le grandi opere di Dio".
Atti degli Apostoli 2, 9-11.
Roma, Basilica dell'Ara Coeli, foto di Nicola Bruni
Ad ANTIOCHIA
si convertì l'evangelista Luca,
e i discepoli di Cristo furono
per la prima volta chiamati Cristiani.
San Paolo in Anatolia: 25mila km
di Vangelo e persecuzioni
Il primo dei tre viaggi missionari di Paolo in Anatolia
risale agli anni 46- 47. L’apostolo era accompagnato
da Barnaba e dal cugino di lui, Giovanni Marco.
Salparono da Antiochia alla volta di Cipro,
sbarcando a Salamina.
All’altro capo dell’isola, nella città di Pafo, furono
testimoni della conversione del governatore
romano Sergio Paolo. Da Pafo si imbarcarono
di nuovo, raggiungendo Perge nei pressi dell’attuale
Antalya. Da lì si inoltrarono nell’entroterra,
spingendosi nel cuore dell’Anatolia centrale,
e predicarono il Vangelo ad Antiochia di Pisidia,
Iconio, Listra e Derbe.
Più tardi, nelle Lettere, Paolo racconterà le fatiche
e le difficoltà di questo primo viaggio, che suscitò
molte conversioni ma anche frequenti persecuzioni
e ostilità da parte sia degli ebrei sia dei pagani.

Paolo ritornò ad Antiochia lungo la stessa strada,
salpando da Attaleia (oggi Antalya).
Nel 49 l’apostolo ripartì, accompagnato da Sila.
Visitò i cristiani di Derbe, Listra, Iconio e Antiochia
di Pisidia. Dall’Anatolia centrale si spostò poi
nella regione nordoccidentale, la Misia. Da lì passò
in Macedonia e in Grecia e, sulla via del ritorno
verso la Terra Santa, si fermò per breve tempo
a Efeso. Nel terzo viaggio, tra il 53 e il 57, passò
per Derbe, Listra, Iconio e Antiochia di Pisidia.
Da qui si recò a Efeso, dove visse quasi tre anni.
A quel periodo risalgono molte delle Lettere
e forse un breve viaggio a Corinto.

Costretto a lasciare Efeso in seguito alla rivolta
degli argentieri – i quali si ritenevano minacciati
dal diffondersi del nuovo culto, che avrebbe
soppiantato quello della dea Artemide, della quale
vendevano statuette d’oro – si recò nella Troade
e da lì a Mileto. Proprio a Mileto Paolo convocò
gli anziani della comunità cristiana di Efeso,
ammonendoli a guardarsi non solo dai nemici
ma anche dalle insidie interne.

Durante il viaggio di ritorno, via mare, in Terra
Santa fece tappa a Patara in Licia.
Al termine del terzo viaggio missionario, l’apostolo
rientrò a Gerusalemme dove nel 59 fu arrestato
e, in quanto cittadino romano che si appellava
all’imperatore, imbarcato alla volta di Roma.

Anna Maria Brogi
da Avvenire - 8 giugno 2008
Roma, affresco chiesa di S. Saba, foto di Nicola Bruni
Ad EFESO, secondo la tradizione, avvenne
la Dormitio Virginis,
la morte apparente della Madre di Gesù,
che di lì fu assunta in Cielo.

Nella comunità cristiana di EFESO
furono scritti il Vangelo di Giovanni e l'Apocalisse.
Palermo, Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, foto di Nicola Bruni
Comunità cristiane erano presenti
fin dal I secolo anche a
EDESSA, GERAPOLI, ICONIO, DERBE, LISTRA,
ANTIOCHIA DI PISIDIA, MILETO, TRAILI,
CESAREA DI CAPPADOCIA, TRAPEZUNTE, TROADE.
Palermo, Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, foto di Nicola Bruni
I primi Concili ecumenici della Chiesa
si svolsero a NICEA (anni 325 e 787) ,
COSTANTINOPOLI (381, 563 e 680).
EFESO (431) e CALCEDONIA (451).
San Timoteo, vescovo di Efeso (I secolo)
San Timoteo, vescovo
di Efeso (I secolo).
Fu discepolo
e collaboratore
di San Paolo e da lui
preposto alla comunità
ecclesiale di Efeso.
Roma, Basilica di S. Giovanni a Porta Latina, foto di Nicola Bruni
LE ALTRE IMMAGINI
DI QUESTA PAGINA
(foto di Nicola Bruni)

Sullo sfondo, il giardino
del Pontificio Ateneo
Salesiano di Roma.

In alto al centro,
Assunzione di Maria,
tela del Pinturicchio,
chiesa di Santa Maria
del Popolo, Roma.

Nella colonna di sinistra:
- San Paolo,
di Nicolas Tournier (1620 ca.);

- San Paolo,
statua della basilica
di San Paolo a Roma
(foto di Nicola Bruni);

- affresco della Basilica
di San Giovanni
a Porta Latina, Roma;

- affresco della Basilica
dell'Ara Coeli, Roma.

Nella colonna di centro:
- affresco della chiesa
di San Saba, Roma;

- due mosaici della Cappella
Palatina del Palazzo
dei Normanni, Palermo.

Nella colonna di destra,
antico pozzo della Basilica
di San Giovanni
a Porta Latina, Roma
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COLLEGAMENTI
Manifesti a Roma per il funerale di Don Andrea Santoro,  10.2.2006, foto di Nicola Bruni
Manifesti a Roma per il funerale di Don Andrea Santoro,
martire a Trebisonda in Turchia il 5 febbraio 2006.

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TREBISONDA - DAL GENOCIDIO DEGLI ARMENI AL MARTIRIO DI DON SANTORO
La Basilica di Santa Sofìa a Istanbul
L'ex basilica cristiana di Santa Sofìa a Istanbul, poi trasformata in moschea e ora in museo.

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PRESENZE TURCHE NELLA LINGUA E NELLA CULTURA DEGLI ITALIANI
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