I reggimenti in vita
 
I REGGIMENTI in vita
I reggimenti Bersaglieri oggi operativi sono sei.
Durante il primo conflitto mondiale il nunero dei reggimenti era arrivato a ventuno ai quali si aggiungevano anche tre reparti d'assalto "Fiamme Cremisi" (arditi).
Oggi i reparti Bersaglieri sono inquadrati nelle brigate meccanizzate e corazzate dell'Esercito Italiano.
reparto
sede
brigata di appartenenza
1° reggimento
8° reggimento
Cosenza
Caserta
Brig. Bersaglieri "Garibaldi"
Brig. Bersaglieri "Garibaldi"
3° reggimento
11° reggimento
Milano
Orcenigo Superiore (PN)
Brig. Corazzata "Ariete"
Brig. Corazzata "Ariete"
6° reggimento
Trapani
Brig. Meccanizzata "Aosta"
7° reggimento
Bari
Brig. Corazzata "Pinerolo"
Uguali ma diversi. E' questo forse il modo più sintetico di descrivere i reggimenti Bersaglieri.
Uguali perchè dal punto di vista dell'ordinamento e dell'impiego sono identici.
I loro uomini si addestrano per compiere le medesime missioni; l'entusiasmo è lo stesso ed anche il livello addestrativo è simile.
Questa però non è certo la risposta che si otterrebbe andando a porre la domanda ad un Bersagliere dei diversi reggimenti: il reparto migliore è sempre il proprio!
1° REGGIMENTO BERSAGLIERI (I battaglione "La Marmora")
Il 16 aprile 1861 viene costituito il Comando dei Bersaglieri del 1° Corpo d'Armata dal quale dipendono sei Battaglioni che avevano preso parte alla Prima Guerra d'Indipendenza (1848-1849), alla Seconda Guerra d'Indipendenza (1859) ed alla Guerra di Crimea (1855-1856).
Questa unità dal 31 dicembre del 1861 prende il nome di l° Reggimento Bersaglieri e partecipa alla Terza Guerra d'Indipendenza (1866) ed alla campagna di Eritrea (1887-88, 1895-96). All'inizio del XX secolo prende parte alla Guerra italo-turca (1911-12) ed alla Prima Guerra Mondiale.
Nel giugno 1940 inizia la 2^ Guerra Mondiale, cui il reggimento partecipa nel fronte occidentale, in Albania e nella Francia Meridionale, per essere poi sciolto l'8 settembre del 1943.
Ricostituito il 1° gennaio 1953, passa in forza alla Divisione Corazzata "Pozzuolo del Friuli", poi alla Divisione di Fanteria "Granatieri di Sardegna" quindi alla Divisione Corazzata “Centauro”.
Ridotto a battaglione il 31 ottobre 1976 a seguito della ristrutturazione della Forza Armata come 1° battaglione bersaglieri "La Marmora" infine ricostituito in Reggimento il 18 settembre 1995.
Attualmente il 1° Reggimento Bersaglieri è inquadrato nella Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna" e dipende dal 2° Comando delle Forze di Difesa.
Il Reggimento ha preso parte alle operazioni di soccorso a seguito del Sisma dell'Irpinia nel Novembre 1980, al Sisma Appennino Umbro-Marchigiano del settembre 1997 e marzo 1998, alle Operazioni Partenope 2 dal Luglio 1997 al Giugno 1998 e Vespri Siciliani.
Fortemente ridotto nel personale, viene virtualmente sciolto nel 2000 e la Bandiera di Guerra consegnata in custodia al Comandante della Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna”.
Il 22 febbraio 2005 viene ricostituito in Cosenza per cambio di denominazione del preesistente 18° reggimento Bersaglieri ed inquadrato nella Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Dal 14 giugno al 20 novembre 2006 il reparto è schierato in Iraq nel quadro dell'operazione "Antica Babilonia".
Dall'inizio di giugno a metà ottobre 2007 una compagnia si schiera in Libano per l'operazione "Leonte" della missione delle Nazioni Unite UNIFIL. Contemporaneamente una seconda compagnia è impiegata, in Afghanistan, nella zona di Herat, a rafforzamento, quale componente meccanizzata, del contingente italiano della missione internazionale ISAF.

3° REGGIMENTO BERSAGLIERI (XVIII battaglione "Poggio Scanno")
Il Comando dei Bersaglieri del 3° Corpo d'Armata formato a seguito R. Decreto 24 gennaio 1861, il 31 dicembre dello stesso anno prende nome di 3° Reggimento Bersaglieri con soli compiti amministrativi e disciplinari.
L'unità, a datare dal 1° gennaio 1871 assume anche fisionomia operativa ed è formata dai battaglioni XVIII, XX, XXV e XXXVIII; dal 1° ottobre 1910 dispone anche del III battaglione ciclisti soppresso poi nel novembre 1919.
Nel luglio 1924 tutto il reggimento è trasformato in unità ciclisti e tale rimarrà sino al 1936. L'ordinamento 1926 ne prevede la formazione su comando, XVIII e XX battaglione ai quali si unisce nel 1935, anche il XXV.
Nel 1939 è inquadrato nella Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" (3^) con la quale prende parte al secondo conflitto mondiale. Al rientro dal Fronte Russo si disloca per riordinarsi in Emilia dove verrà sciolto a seguito dell'armistizio dell'8 settembre.
Ricostituito il 1° luglio 1946, il 3° Reggimento Bersaglieri inquadra anche il Battaglione "Goito" che ha partecipato alla guerra di Liberazione. Sciolto il 20 ottobre 1975, resta in vita il XVIII battaglione con il nome di 18° battaglione bersaglieri "Poggio Scanno" per la 3^ Brigata meccanizzata "Goito" della Divisione corazzata "Centauro".
Il 29 agosto 1991 si ricostituisce il Reggimento in fase sperimentale come 3° reggimento bersaglieri "Goito" che dal 1° agosto 1992 assume la denominazione attuale.
Nel 1994 il reparto è schierato in Somalia nel quadro dell’operazione “Restore Hope” inquadrato nel contingente italiano IBIS 2.
Nel 2002 il reggimento passa in forze alla Brigata Corazzata “Ariete”.

6° REGGIMENTO BERSAGLIERI (VI battaglione "Palestro")
Costituito il 16 aprile 1861 a Capua con i battaglioni dal XXVIII al XXXIII, amplia i suoi ranghi fino a contare otto battaglioni e, nel dicembre 1865 cambia numerazione in 4° Reggimento Bersaglieri. Si ricostituisce il 1° gennaio 1871 ad Ancona con quattro battaglioni veterani delle Campagne per l'Indipendenza, il VI, il XIII, il XIX ed il XXI, tutti provenienti dal 1° Reggimento. Perso di forza il XXI, rinumerati in I, II e III gli altri battaglioni, concorre alla formazione di reparti inquadrati nelle Campagne di Eritrea.
Impegnato con oltre mille uomini in Libia nel 1911-12, affronta la Grande Guerra con le fila completate da un battaglione ciclisti. In linea nel '15 nella Conca di Plezzo, sul Carso nel '16, sull'Isonzo, il Vodice, la Bainsizza nel '17, il Reggimento chiude la 1a Guerra Mondiale sul Sasso Rosso nel 1918. Riordinato nel 1923 in Reggimento Ciclisti, mantiene in vita il VI e il XIII Battaglione.
Impiegato al completo nella guerra di Spagna, il Reggimento opera inquadrato nella Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" in Jugoslavia, Bosnia e Croazia, quindi con la "Pricipe Amedeo duca d'Aosta" parte nel 1942 per il fronte Russo. Rientrato in Italia con due Medaglie d'Oro alla Bandiera ad aprile del '43, il 1° luglio 1943 diviene 6° Reggimento Bersaglieri Motorizzato. Si scioglie l'8 settembre 1943 a seguito dell'Armistizio.
Il 1° ottobre 1969 si ricostituisce il VI Battaglione Bersaglieri inquadrato nel 22° Reggimento Fanteria Corazzata "Cremona" alle dipendenze del quale resta fino al 20 ottobre 1975. Sciolto il Reggimento per effetto della ristrutturazione del 1975 il Battaglione con sede in Torino assume la denominazione di 6° Battaglione Bersaglieri "Palestro" ed è inquadrato nella 3a Brigata Meccanizzata "Goito" della Divisione "Centauro". Il Battaglione nell'ambito della ristrutturazione del 1985 viene posto in posizione "Quadro" e quindi soppresso il 31 maggio 1991.
Il 16 settembre 1992, si ricostituisce il 6° Reggimento Bersaglieri sul 6° Battaglione Bersaglieri "Palestro" in Solbiate Olona, per trasformazione del preesistente 10" Battaglione Bersaglieri "Bezzecca".
Il Reggimento ha partecipato alle operazioni all'estero ed in patria che hanno visto impegnata la Forza Armata, in particolare nel 1994 in Somalia nel quadro della missione “Restore Hope” del contingente italiano IBIS2.
Fortemente ridotto nel personale nel corso dell’anno 2000 e messo in posizione quadro, il 15 aprile 2005 si ricostituisce in Trapani al posto del preesistente 12° reggimento Bersaglieri passando così alle dipendenze della Brigata Meccanizzata “Aosta”.
Dal 25 gennaio al 6 luglio 2006 il reparto è schierato in Kosovo nell'ambito dell'operazione multinazionale KFOR. Il 6° è inserito nella task force "aquila", l'unità operativa a guida italiana della brigata sud-ovest.
Ritorna in territorio kosovaro per la medesima missione nel novembre 2007.

7° REGGIMENTO BERSAGLIERI (X battaglione "Bezzecca")
Il 7° Reggimento bersaglieri viene costituito in VERONA il 1° gennaio 1871 (R. D. 13 novembre 1870) con i battaglioni VIII° ( già decorato con Medaglia di bronzo al Valor Militare per la battaglia di Custoza - 1866), X° (già decorato con Medaglia di bronzo al Valor Militare per la battaglia di San Martino - 1859) e XV provenienti dal 2° reggimento, l' XI proveniente dal 4°. Nel 1883 si ridusse su tre battaglioni perdendo il XV°, dal 1910 si accrebbe del VII battaglione ciclisti e nel 1926 si trasformò in Reggimento ciclisti su due battaglioni.
Partecipa alla guerra d'Africa nel 1887 - 88, alla guerra Italo - Turca nel 1911 -12, alla prima guerra mondiale, dando sempre costante esempio di valore meritando una Medaglia d'argento, al Valor Militare per la battaglia di Flondar - Jamiano.
Nell'ottobre 1915 il X° battaglione, sempre inquadrato nel 7° reggimento conquista la città trentina di Bezzecca.
Dal 6 novembre 1916 il Reggimento viene inquadrato nella II Brigata bersaglieri.
Il 22 gennaio 1939 viene assegnato alla divisione motorizzata "Trento". Dal 1941 al 1943 partecipa alla campagna d'Africa, cambiando spesso dipendenza: dalla divisione "Trento", sciolta il 25 novembre 1942, passa al XII° corpo d'Armata alla 90ª Divisione Leggera tedesca, successivamente alla Divisione "Pistoia" e nella Battaglia di Mareth, dopo la ritirata in Tunisia, alla Divisione Corazzata "Centauro".
Tre volte distrutto e tre volte ricostruito, meritò la citazione sul Bollettino di Guerra n° 736 e la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Il 21 ottobre 1975, con la costituzione dei battaglioni bersaglieri autonomi, le tradizioni e la Bandiera del "Settimo" sono affidate al 10° battaglione bersaglieri "Bezzecca".
Il 21 ottobre 1992 il "Settimo" viene ricostruito in Bari nei ranghi della Brigata "Pinerolo" e inquadra il 10° battaglione bersaglieri "Bezzecca".
Più volte impegnato nelle operazioni di ordine pubblico in Puglia, Sicilia e Sardegna, il 7° ha operato con la brigata in importanti manovre all'estero. Nel 2002 è schierato nei Balcani, nell’ambito dell’operazione KFOR, al confine tra Kosovo e Albania.
Dal 15 dicembre 2005 al 20 giungo 2006 il reggimento è impiegato in Bosnia Erzegovina (zona di Sarajevo) nel quadro della missione "Althea" a guida europea (EUFOR). Dal mese di giugno a novembre del 2007 il 7° costituisce la spina dorsale della Task Force "Aquila" in Kosovo della missione multinazionale KFOR.

8° REGGIMENTO BERSAGLIERI (III battaglione "Cernaia")
L'8° Reggimento viene costituito il 1° gennaio 1871, formato con quattro battaglioni, tutti provenienti dal 3° Reggimento, dei quali assomma le gloriose tradizioni.
Tra il 1911 e il 1912 prende parte alla guerra Italo-Turca. Partecipa alla Grande Guerra battendosi nel Cadore e poi sul Piave. Dal 1924 al 1936 opera come Reggimento Ciclisti. Inquadrato nel 1937 nella Brigata Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" passa nel '38 nella II Brigata Corazzata che dal 1° febbraio 1939 si trasforma in Divisione Corazzata "Ariete" (132a), con la quale, nel 1939 partecipa all'occupazione dell'Albania. Segue il ciclo operativo della divisione in Africa Settentrionale ed esce quasi distrutto dalla battaglia di El Alamein.
Riordinato con battaglioni di altri reggimenti bersaglieri, è assegnato alla Divisione Corazzata "Giovani Fascisti", con la quale si batte in Tunisia. Sciolto il 13 maggio del '43 dopo la battaglia di Enfidaville, si ricostituisce il 15 luglio 1943 a verona dove, il 9 settembre cessa di esistere a seguito dell'armistizio.
Si ricostituisce il 15 settembre del 1949 su due battaglioni bersaglieri arrivando ad essere ordinato su due battaglioni bersaglieri ed uno carri, inquadrato nella Divisione Ariete.
Nel '75 il reggimento si scioglie dando vita al Comando Brigata Garibaldi ed ai suoi battaglioni: 3° bersaglieri "Cernaia", 11° bersaglieri "Caprera", 26° bersaglieri "Castelfidardo", 7° Carri "Di Dio", 19° Artiglieria "Rialto".
Dal 30 giugno 1991, in conseguenza del trasferimento della Brigata in meridione, prende sede in Caserta.
Nell'ambito del riordinamento della Forza Armata il battaglione perde la propria autonomia il 25 giugno 1993 ed il giorno successivo è inquadrato nell'8° Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce in Caserta.
L'8° Reggimento bersaglieri ha partecipato a tutte le missioni fuori area che hanno visto impegnata la Brigata Garabaldi. Numerosi i turni operativi nei Balcani, che però non rappresentano l'unico teatro d'intervento della prestigiosa Unità.
In precedenza infatti, con il nome di 3° Battaglione Bersaglieri "Cernaia" il reparto è stato dislocato in Libano, in una delle prime missioni fuori area del dopoguerra per l'Esercito Italiano.
Nel 1976 e nel 1980, opera a favore delle popolazioni del Friuli e dell'Irpinia colpite da eventi sismici e dal 23 ottobre 1983 è, come detto, in Libano, nell'ambito del contingente italiano della Forza Multinazionale di Pace, con il compito di presiedere e proteggere alcuni campi palestinesi.
Il battaglione partecipa dal dicembre 1992 al gennaio 1993, all'Operazione "Vespri Siciliani" in concorso al mantenimento dell'ordine pubblico nella zona di Palermo.
Fra le prime unità composte esclusivamente da volontari professionisti, ha partecipato alle operazioni fuori area nei Balcani in Bosnia, Albania, Macedonia e Kosovo. In Macedonia in particolare, il Battaglione "Cernaia" del reggimento ha costituito l'ossatura dell'Italian Battle Group dell'Operazione "Joint Guarantor" come componente italiana della Extraction Force.
Dal 24 maggio al 7 settembre 2004 un plotone del reparto è schierato in Iraq nella zona di Nassiriya nel quadro dell’operazione “Antica Babilonia”. L’unità intera ritorna in territorio iracheno dal 20 dicembre 2004 al 22 aprile 2005. Dal 12 gennaio al 13 giugno 2006 un’aliquota della 9^ compagnia è nuovamente schierata in Iraq. Da metà novembre al maggio dell'anno successivo (2007) la 10^ compagnia è schierata in Libano nell’ambito dell’operazione “Leonte” della missione UNIFIL.
L'intero reggimento torna in territorio libanese per la medesima missione a dal 28 maggio al 28 novembre 2008.

11° REGGIMENTO BERSAGLIERI (XI battaglione "Caprera")
Il 16 settembre 1883 viene costituito in Caserta l' 11° Reggimento Bersaglieri.
L'11° Reggimento è impegnato fino all'11 febbraio 1916 nell'ambito delle divisioni di fanteria, successivamente è inquadrato nella II Brigata Bersaglieri affiancato prima dal 9° Reggimento poi, dal 6 novembre 1916, dal 7° Reggimento.
Dal 10 maggio 1923 il reggimento è trasformato in ciclisti e tale rimarrà sino al 1936.
Dal 1° febbraio 1938 l'11 Bersaglieri è inquadrato nella Divisione Celere "Eugenio di Savoia" (1^) unitamente ai Reggimenti di Cavalleria "Piemonte Reale" e "Cavalleggeri Saluzzo" e 1° Artiglieria Celere, nonché al 1° Gruppo Carri Leggeri "San Giusto".
Con tale grande unità prende parte al secondo conflitto mondiale nel corso del quale tuttavia cambia più volte dipendenza.
L'11° Bersaglieri è sciolto l'8 settembre 1943, a seguito degli eventi determinati dall'armistizio, in territorio Jugloslavo (Dalmazia).
Con la ristrutturazione dell'Esercito il 1° novembre 1975, in Aviano, viene costituito il
27° Battaglione Bersaglieri "Jamiano", per trasformazione del preesistente XXXVIII battaglione b. del disciolto 132° Reggimento Carri. Assegnato alla 132^ Brigata corazzata "Manin" riceve la Bandiera e le tradizioni di valore dell'11° Reggimento Bersaglieri.
Nell'ambito del riordinamento della Forza Armata il battaglione perde la propria autonomia il 29 settembre 1992 ed il giorno successivo è inquadrato nell' 11° Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce in Aviano (PN), viene successivamente trasferito nell'attuale sede di Orcenigo Superiore.
Il 18 aprile 1997 il XXVII battaglione "Jamiano" viene sostituito, in seno al reggimento, dall'XI battaglione Bersaglieri "Caprera".
Da luglio a ottobre 2002 il reggimento è impiegato in Kosovo nell’ambito dell’operazione KFOR sotto il comando della Brigata Multinazionale Ovest. Dal 30 gennaio a fine maggio 2004 e dall'ottobre del 2005 al gennaio 2006 il reparto viene schierato in Iraq nel quadro dell’operazione “Antica Babilonia”. Dall'11 ottobre 2007 al 28 maggio 2008 il reggimento si schiera in Libano per l'operazione "Leonte" della missione multinazionale UNIFIL. L'11° costituisce la spina dorsale del contingente italiano insieme ad altri reparti della Brigata Corazzata "Ariete". Il reparto torna in territorio libanese per la medesima missione agli inizi di maggio del 2009.