Il decimo battaglione
 
Storia del 10° battaglione Bersaglieri
Questa pagina è dedicata ad uno dei migliori reparti Bersaglieri.
Il 10° battaglione, sin dalla sua costituzione, ha sempre saputo distinguersi ogni qualvolta è stato chiamato ad operare. Dalle guerre d'indipendenza alla Grande Guerra, dalla Seconda Guerra Mondiale alle operazioni di pace dei giorni nostri.
Esempio di fedeltà e dedizione e profondamente legato alle tradizioni del Corpo, continua oggi la sua epopea inquadrato nel 7° reggimento Bersaglieri di stanza a Bari.
Il 10° battaglione Bersaglieri viene costituito il 18 marzo 1852 e ricevette il battesimo del fuoco nel corso della Campagna di Crimea del 1855/56, più precisamente nella battaglia della Cernaia con la 37^ e 38^ compagnia.
In seguito il battaglione concorre alla Seconda Guerra d’Indipendenza e per la bella condotta tenuta durante la giornata del 24 giugno 1959 a San Martino il 10° viene decorato di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Il 10° battaglione partecipa poi alle operazioni del centro-meridione del 1860/61 ed in seguito alla Terza Guerra d’Indipendenza, impegnato nella zona di Ponte Versa nel 1866 e a Roma nel 1870.
Il 13 novembre 1870 venne costituito il 7° reggimento Bersaglieri nel quale venne inquadrato il battaglione che prese la numerazione di X insieme all’ VIII, all’ XI e al XV battaglione.
All’inizio del primo conflitto mondiale il 7° reggimento è impiegato nell’ambito delle divisioni di fanteria finché, dal 6 novembre 1915, viene inquadrato insieme all’ 11° rgt. Bers. nella 2^ Brigata Bersaglieri.
Tre giorni prima, il 3 novembre 1915, il 7° reggimento Bersaglieri (e in esso il X battaglione) fu il primo reparto ad entrare in Trieste.
Nel giugno 1917, il reggimento si distinse in combattimento e in trincea, per tenacia, saldezza d’animo e slancio dei propri uomini e per aver superato di primo sbalzo le posizioni di Jamiano; fatto che aprì la strada alla conquista di Flondar.
Per questo fu decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Alla vigilia del secondo conflitto mondiale il 7° reggimento, composto solamente dall’ VIII e X battaglione (l’ XI btg. Venne tolto dal 7° rgt. il marzo del 1926) venne assegnato alla Divisione Motorizzata “Trento” con la quale viene impiegato sul fronte dell’Africa Settentrionale a Tobruk, Marsa e Matruk (1941).
Nell’epico combattimento di El Alamein (luglio 1942) fornisce un mirabile esempio di tenacia e di valore meritando una Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La permanenza in territorio Africano si protrae fino al 26 aprile 1943 inquadrato nella Divisione “Centauro” quando i superstiti dell’ormai decimato reggimento passarono all’ 8° rgt. Bersaglieri ed il 7° rgt. venne sciolto nel maggio dello stesso anno.
Ad esso però venne riconosciuta una Medaglia d’Oro al Valor Militare per venti mesi di Campagna d’Africa e per le prove di leggendario valore dimostrate nell’estrema difesa dagli attacchi di un dispositivo avversario costituito da potenti unità corazzate, alternati a contrattacchi temerari per non cedere terreno.
Con la ristrutturazione dell’Esercito del 21 ottobre 1975 si ricostituisce, in Solbiate Olona (VA), il 10° battaglione Bersaglieri “Bezzecca” per trasformazione del preesistente XXV btg. Bersaglieri del disciolto 3° reggimento Bersaglieri e ad esso sono affidate le tradizioni e la bandiera di guerra del 7° rgt. Bersaglieri.
Il 10° “Bezzecca”, composto da: Compagnia Comando e Servizi “aquile”, 5^ Compagnia “tigri”, 6^ Compagnia “pantere”, 7^ Compagnia “lupi” e 8^ Compagnia “falchi”, viene inserito nella Brigata Meccanizzata “Goito” insieme ad altri due reparti Bersaglieri: il 6° btg. “Palestro” e il 18° btg. “Poggio Scanno”.
Dal 25 febbraio al 13° luglio 1983 il 10° battaglione fa parte del Contingente Italiano inserito nella Forza Multinazionale di Pace in Libano ove ha anche il compito di proteggere la popolazione civile oltre che a fornire sorveglianza e sicurezza al campo palestinese di Chatila a Beirut.
Rientrato in territorio nazionale, dopo essersi ben distinto nella missione in Medio Oriente, dal 1° marzo 1991, nel quadro della ridislocazione delle unità Bersaglieri su tutto il territorio nazionale, si trasferisce nella città di Bologna e passa alle dipendenze della Brigata Meccanizzata “Trieste” per transitare poi dal 1° giugno dello stesso anno nell’organico della Brigata Meccanizzata “Friuli” ed entra a far parte della F.I.R. (Forza d’Intervento Rapido) dell’Esercito Italiano.
Il 19 ottobre 1992, nell’ambito del riordinamento delle Forze Armate, il 10° battaglione Bersaglieri “Bezzecca” viene sciolto cedendo la bandiera di guerra al ricostituito 7° reggimento Bersaglieri con sede nella città di Bari.
Nel corso del 1997 il 10° “Bezzecca” si ricostituisce in seno al 7° reggimento inquadrato nella Brigata Meccanizzata “Pinerolo”.
Dal mese di luglio a ottobre del 2002 il reggimento con incorporato in esso il 10° battaglione si schiera nei balcani nell’ambito dell’operazione KFOR. E’ impiegato in Albania al confine del Kosovo sotto il Comando della Zona Comunicazioni Ovest.
Nel febbraio 2005 il comandante del 10° battaglione propone ed ottiene la rinomina delle 4 compagnie che ne compongono l’organico in 37^, 38^, 39^ e 40^ compagnia. E’ ripristinata così l’originale numerazione assegnata all’atto della costituzione del reparto.
Dal 15 dicembre 2005 al 20 giugno 2006 il 7° reggimento è impiegato in Bosnia Erzegovina (zona di Sarajevo) nel quadro della missione "Althea" a guida europea (EUFOR). Dal mese di giugno a novembre 2007 il 7° costituisce la spina dorsale della Task Force "Aquila" in Kosovo della missione multinazionale KFOR.
Cartolina storica del
7° reggimento
Ricompense al valore
7° reggimento Bersaglieri
1 Ordine Militare d'Italia
1 Medaglia d'Oro al Valor Militare
1 Medaglia d'Argento al Valor Militare
2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare
Bersaglieri del 10° btg
in Africa (1942)
Africa 1942
Celebre frase del generale Rommel
Il soldato tedesco ha stupito il mondo.
Il Bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco.
Bersagliere del 10° btg
uniforme del 1918
1^ Guerra Mondiale
Fronte
Nord-Occidentale
Il reggimento si distinse in combattimento per tenacia, saldezza d’animo e slancio dei propri uomini.
Stemma
Brigata Cor. "Pinerolo"
Brigata Corazzata "Pinerolo"
struttura odierna
- 9° rgt fanteria
- 82° rgt fanteria
- 7° rgt bersaglieri
- 31° rgt carri
- 21° rgt artiglieria
- 11° rgt genio