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verba inusitata: parole rare

Verisimile - eikos - in rhetorica inter praecipuos terminos numerandum, declarans id quod saepius accidit, vel quod maior pars mortalium cogitat, scilicet praesumpta quaedam fiducia.

Visiones

Le visioni, insieme coll'Apocalisse, rivelazione, hanno contribuito a formare la letteratura apocalittica medievale.

Gli Oracoli Sibillini , il libro delle rivelazioni pagane, sono una raccolta di messaggi, di vari secoli, in ambiente ebraico, attribuita alla mitica Sibilla, allo scopo di stabilire contatti fra giudaismo e paganesimo.
I precetti e i vaticini rispecchiano concetti fondamentali della letteratura biblica, posti, nel Medio Evo, a fondamento, assieme a testi simili e l'esegèsi di testi, del genere nuovo delle visioni, di carattere letterario e devozionale al tempo stesso.

Nel s.IX il tema della sorte ultraterrena di Carlo Magno e delle vicende dei suoi discendenti traspone fantasticamente gli eventi contemporanei: nascono così, la Visio Caroli, accolta da Eginardo nella sua biografia dell'imperatore, e la Visio Caroli di Incmaro di Reims.

Più ampia e complessa è la Visio Wettini di Valafrido Strabone.

Dal s.XI ampio sviluppo il genere ebbe specialmente in Irlanda.
Nell'anonima Navigatio sancti Brendani viene descritto un avventuroso viaggio marino verso l'isola della promessa, dove si può vedere la sorte riservata ai dannati ed agli eletti.
Un altro viaggio fantastico è la Visio Tungdali, anch'essa d'autore incerto, ove un'anima, guidata da un angelo, ottiene lo straordinario privilegio d'attraversare i regni ultraterreni della dannazione, dell'espiazione, della beatitudine.
Nel s.XIII compare la Visio Philiberti o Fulberti, originale per l'uso dello schema del conflictus che rendere più movimentata la confessione delle colpe. L'anima e il corpo s'accusano a vicenda dei peccati commessi, affranti dalle pene che li attendono eternamente.
Quest visione era diffusa in Francia, ma non se ne conosce l'autore, che potrebbe essere Roberto Grossatesta, vescovo di Lincoln, della prima metà del s.XIII, noto per i suoi interessi scientifici e per la sua efficace oratoria.

La letteratura escatologica mediolatina è presente anche nelle arti figurative. Il paragone con la Divina Commedia non regge sia sotto il profilo artistico, sia sotto il profilo della coerenza nel descrivere il viaggio per i regni dell'oltretomba.


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