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Tribulus terrestris

Comunemente conosciuto come "punctor vine" il tribulus terrestris è una pianta che cresce nelle zone tropicali, usata per curare malattie legate alla fertilità maschile o femminile e particolari disfunzioni ormonali.
Chi ha potuto vedere più marche del tribulus sicuramente avrà notato che hanno colori e sapori diversi, questo coincide con la zona, il tempo di raccolta ed il modo di conservazione della pianta, cosa che può mutare i vantaggi così tanto pubblicizzati.
Studi hanno dimostrato che può far aumentare in maniera naturale la produzione di testosterone, inibendo la regolazione della sua sintesi, ma mantenendo un giusto equilibrio all'interno del corpo.

Fino ad oggi comunque non c'è la certezza che possa avere gli stessi effetti su atleti o persone sane, infatti i risultati spesso si basano su studi effettuati su animali o soggetti malati con un basso livello di testosterone e LH (è facile quindi che gli aumenti siano stati consistenti) dove è stato riscontrato un incremento della spermatogenesi e del tempo di sopravvivenza degli spermatozoi, stimolazione della sintesi proteica, ed effetti diuretici.

Al momento non è considerata una sostanza dopante, ma se fosse vero che innalza la produzione di LH del 70% e di testosterone del 40%, non si spiega perché non lo debba essere....


Diamo comunque atto che se realmente fossero provati tutti gli effetti del tribulus t. darebbe sicuramente dei risultati notevoli in quantità di massa, resistenza e forza muscolare. Le dosi fino ad oggi consigliate sono da 1,5 a 3 grammi giornalieri da assumersi dopo i pasti e la colazione per un periodo da 6 a 8 settimane in fase di massa con uno stacco di almeno 4 settimane prima di riprendere. I primi risultati potrebbero essere visibili entro la terza settimana.