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LA SEDE La Beat Boutique 67 - centro studi sul beat italiano (con sede a Viguzzolo, provincia di Alessandria), nata nei primi mesi del 2007, è diretta da Alessio Marino (classe 1980, fra i massimi conoscitori e ricercatori nell’immenso panorama musicale beat italiano). Il Centro Studi Sul Beat Italiano si dedica alla raccolta e alla catalogazione di qualsiasi prodotto (audio, video, cartaceo, memorabilia) sui complessi italiani degli anni 60 e primissimi anni 70 (ovvero le formazioni inerenti al beat, al pop, allo shake, alla messa beat, alla psichedelia, alla primissima musica progressiva, al R&B ecc…) con l’intento di archiviare, conservare, pubblicare ed esporre questo materiale. L’archivio non è aperto al pubblico, fatta eccezione per gli ex musicisti di complessi beat che vogliono venire in sede per cercare materiale su di loro e per donarci foto e interviste.
La Beat Boutique 67, riguardo ai complessi italiani, possiede nell’immenso archivio: · Teche Audio: dischi, registrazioni amatoriali, interviste, registrazioni dal vivo, acetati inediti… di migliaia di complessi italiani del periodo ‘63/’71. · Teche Video: migliaia di ore di filmati dagli anni 50 ad oggi come Festival di Sanremo, Cantagiro, concerti, interviste, musicarelli, apparizioni televisive, video musicali promozionali, caroselli… · Archivio Cartaceo: migliaia di riviste e giornali d’epoca, centinaia di libri musicali (biografie, monografie, rarissimi libri sulle scene locali o provinciali…), decine di faldoni con stampe private che raccolgono migliaia di documenti di vario genere (interviste, foto, biografie, analisi scene locali, informazioni su locali da ballo e manifestazioni), migliaia di fotografie inedite tratte da archivi privati... · Memorabilia: figurine, cartoline, spartiti, manifesti, plance, medaglioni, maglie, spille, abiti di scena, stivaletti, portachiavi, registratori a bobina, strumenti musicali (chitarre, bassi, organi...), mangiadischi, radio…
Le pubblicazioni editoriali Periodicamente vengono pubblicati “I libri della Beat Boutique 67” fra cui la serie “BEATi voi! – interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70” (vedere l’apposita pagina presente su questo sito) che includono per l’appunto interviste esclusive, fotografie (di cui molte inedite) e una panoramica su scene musicali locali (con discografie, foto, biografie…). Ogni libro e rivista (edite in copie limitate) è ordinabile solo presso di noi (troverete informazioni maggiori su “I LIBRI DELLA BEAT BOUTIQUE 67”). I volumi editi dalla sede rappresentano una delle pochissime realtà editoriali (se non l’unica in Italia ad occuparsene così ampiamente e a 360 gradi) che tengono a salvaguardare il nostro patrimonio musicale, attraverso le testimonianze dei diretti interessati. Nei primi libri pubblicati sono stati scelti sia nomi storici ed importanti del panorama beat e prog italiano (Equipe 84, New Dada, Bisonti, Leoni, Cerchio D’Oro, Diabolici, Anime Dannate, Giganti, Showmen, Califfi, Barrittas, Acqua Fragile, Delfini, Ragazzi dai Capelli Verdi….) che nomi più di nicchia con poche incisioni all’attivo o, in alcuni casi, autentici sconosciuti (Trichechi, Nuovi Paggi, Lunghe Storie, Dedy Cemm, Ragazzi Soli, Frenetici, Calamite, Bounty Killers, Blue Boys, Five Killers, Crociati, il Branco, Craaash, Colibry, Quarrymen, Cobra2, Componenti, Memphis, Vermi, Asteroidi…) che difficilmente troverebbero spazio in altre riviste o libri del settore. Nel 2010 “BEATi voi!”, grazie al largo consenso, è divenuta una rivista quadrimestrale completamente incentrata su interviste - reportage - biografie… dedicate alla musica beat e prog italiana anni 60/70. In questa nuova veste grafica e in questa nuova direzione (non più esclusivamente interviste ma anche biografie, guide all’ascolto, reportage su fumetti beat, musicarelli, concorsi e manifestazioni, locali beat…) si sono aggiunte altre firme (fra cui Massimiliano Bruno, Graziano Vergnaghi, Vito Vita…) che hanno da subito dato aria di freschezza alla rivista, portando a conoscenza del pubblico formazioni mai analizzate prima, come i Planetarium, gli Spaventapasseri, Hata Isi, Pionieri, Vox, Vulcani, Mensa Comunale, Lydia e gli Hellua Xenium, Scorpyo, Innominati… e tanti altri di cui potrete leggere dal 3° numero di “BEATi voi!” in poi. Sporadicamente altri appassionati firmano interessanti articoli ed interviste esclusive. Inutile dire che la serie “BEATi voi!” col tempo formerà una eccezionale enciclopedia sulla scena beat-pop-prog nazionale! Oltre ai libri e alle riviste il Centro Studi si è già occupato di due siti, uno dedicato all’Equipe 84 (www.equipe 84.too.it) e l’altro a Teddy Bob e ai fumetti beat anni 60 come Johnny Beat, Patty la ragazza Hippy, Cap, i Naufraghi… (www.teddybob.too.it).
Le mostre e gli incontri Altro punto importante della sede è quello di esporre il materiale dell’archivio e le ricerche storiche svolte dal Centro Studi. Il direttore della Beat Boutique 67, in collaborazione con altri esperti del settore, ha organizzato, allestito e presenziato (a partire dal 2008) alcune interessanti mostre-incontro sulla scena pop-beat (e non solo) locale (riguardante la scena musica anni 50-60-70-80 del basso alessandrino), realizzando cartelloni con biografia, foto e articoli di giornali/riviste dei complessi beat analizzati per l’occasione e portando materiale video dell’epoca, dischi, spartiti, riviste e memorabilia in genere oltre che materiale d’epoca come giradischi, mangiadischi, registratori a bobina (Geloso…), chitarre e strumenti d’epoca, abiti di scena, mobili d’epoca e oggettistica anni 60. Sono stati abbinati anche concerti e festival musicali (come nel Viguzzolo Beat Festival dove si sono alternati sul palco nei giorni della mostra “I Frenetici”, “Dino”, “Don Miko” e “Dino Crocco degli Scooters”), realizzati dei cataloghi per le mostre includendo foto, interviste e altro materiale raccolto per l’evento (come il libro “Popzzolo” o il libro “Viguzzolo Beat Festival”) o realizzati articoli particolari da abbinare e distribuire alla mostra come calendari (nella mostra “Sanrezzamo”, dell’ottobre 2009, dedicata ai 59 anni del Festival di Sanremo)… i cataloghi abbinati alle mostre realizzate dalla Beat Boutique 67 sono, come al solito, autentiche ricerche raffinate che scavano sulle vicende di gruppi pressoché sconosciuti ma che ci hanno lasciato dischi di culto di cui nessuno sapeva dare maggiori informazioni. Da citare “Popzzolo – viaggio fra i complessi beat e pop degli anni 60 e 70 del basso alessandrino” un catalogo per una mostra tenutasi a Pozzolo Formigaro (AL) nel febbraio 2009 (che includeva il materiale fotografico esposto condito da interviste inedite e biografie dei complessi beat e progressivi di Novi Ligure, Ovada, Tortona, Pozzolo Formigaro e Villalvernia) o come “Viguzzolo Beat Festival” catalogo della mostra omonima (e una serie di concerti) realizzata a Viguzzolo (AL) nel settembre 2009. il “Viguzzolo Beat Festival”, ideato e curato da Alessio Marino della Beat Boutique 67, vuole diventare un appuntamento fisso, dando la possibilità ai curiosi di visionare il bellissimo materiale conservato in sede. La seconda edizione del Viguzzolo Beat Festival si è tenuta con ampi consensi nel settembre 2011 dove, fra la memorabilia della sede, c’è stato un incontro fra i lettori e la redazione della rivista "BEATi voi!", con la presentazione del nuovo numero. [vedere in fondo a questo articolo il filmato dell’edizione del 2011]
Insomma, le attività culturali e di ricerca della Beat Boutique 67 stanno portando alla luce realtà sconosciute e salvaguardando un immenso patrimonio storico e sociale di quei meravigliosi anni 60/70! Siamo sicuri che gli appassionati, i curiosi, i collezionisti e chiunque voglia immergersi nella vita e soprattutto nella musica italiana rock sorta cavallo della fine degli anni 50 fino alla metà degli anni 70, non potrà che rimanere affascinato e folgorato da questi splendidi ed interessantissimi lavori editoriali, ormai segnalati su centinaia di pagine web, riviste, giornali, libri…
Citazioni, Partecipazioni e collaborazioni di alessio marino della beat boutique 67 a libri e riviste di altri autori-editori:
- “Il professor Matusa e i suoi hippies” (2011) (includendo parecchie informazioni prese dagli articoli sui musicarelli pubblicati all’interno dei "BEATi voi!", riportandoli però con numerose sviste ed errori); - "Quando Viguzzolo era una piccola Liverpool" e "Viguzzolo beat festival" articoli (di Alessio Marino) con foto contenuti in "Qui Viguzzolo" - numero unico annuale (Febbraio 2010); - “Arrivano i capelloni! - Complessi beat nella Tortona degli anni 60” articolo (di Alessio Marino) contenuto in "Qui Viguzzolo" - numero unico annuale (Febbraio 2011); - “Pino Cremante: storia di un talento musicale viguzzolese” articolo (di Alessio Marino) pubblicato sulla rivista annuale “Qui Viguzzolo” (Gennaio 2012); - “Al di qua al di la del beat” (2011) (include citazioni e frammenti di interviste di "BEATi voi!" oltre che informazioni inviate per l’occasione); - “Senza tempo noi. 1964-1979: il Rock a Forlì” (2008) (includendo foto e informazioni appositamente inviate); - “Il Beat… cos’è” (2007) (includendo per intero materiale del sito sui fumetti beat e una intervista da me realizzata a Giorgio Montorio senza chiedere però il consenso); - “Cuori, divise e chitarre” (2008) (includendo foto e informazioni appositamente inviate); - “Una generazione piena di complessi” (2006) (citando nelle fonti “Operazione Beat”, un sito-enciclopedia sul beat curato dalla sede nel 2003/2005); - “Terra in bocca – quando i Giganti sfidarono la mafia” (2009) (includendo foto ed informazioni appositamente inviate); - “Ariston – un frammento di vita vogherese” (2009) (pubblicando un estratto di una intervista di BEATi voi n.1 senza però chiederne il permesso); - “Da Carosone a cosa nostra” (2008) (pubblicando informazioni sui musicarelli prese dal nostro sito e video inviati appositamente); - Vari articoli sulle scene musicali di Padova e Verona pubblicate nel sito “Musica e Memoria” estratti da alcune ricerche pubblicate su alcuni numeri di "BEATi voi!"; - “Le Anime Nere/i Beathovens” su “Jamboree”, n. 74 (2011) pubblicando un articolo scritto per la mostra “Il ritorno del pop tortonese” e contenuto in parte sul catalogo “Viguzzolo Beat Festival”, anche se non accreditato (riportato poi come errata corrige nel numero successivo); - “Rock Map” (2009) (pubblicando diversi estratti delle ricerche sulle scene locali del primo vol. di “BEATi voi!”); - “1944--1963 I complessi musicali italiani” (2011) (pubblicando foto e materiale preso da alcune pubblicazioni della Beat Boutique 67). I volumi editi dalla sede sono citati anche in altri testi di argomenti più disparati. |





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Foto della sede |
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L’interno di un numero di "BEATi voi!" |
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Foto delle edizioni del “Viguzzolo Beat Festival”, mostra del nostro materiale d’archivio, curata dalla sede. |


