ECOSTRESS
 

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ECO-STRESS... 


PER IL PAZIENTE CHE ESEGUE UN ECO-STRESS
E’ BENE SAPERE CHE:

L’ esame viene effettuato per vedere cosa succede al cuore sottoposto ad uno sforzo (stress) fisico (eco da sforzo) o farmacologico (ecodobutamina, ecodipiridamolo). Si tratta di un esame non invasivo che sfrutta la possibilità di vedere, mediante ecocardiogramma, la contrattilità del ventricolo sinistro scomposto in tanti segmenti, ognuno corrispondente al territorio di una coronaria. Pertanto questo esame valuta in maniera indiretta la presenza di una malattia coronarica ed è utile in pazienti con storia di angina o infarto miocardico o con fattori di rischio cardiovascolare, su suggerimento del cardiologo curante.
ECO-SFORZO
Lo sforzo fisico è graduale, su cicloergometro o su nastro (tapis roulant), guidato e seguito dal cardiologo e dall’infermiera che preparano il paziente. Dopo aver ottenuto il consenso informato e scritto, vengono applicati elettrodi per il monitoraggio elettrocardiografico, sfigmomanometro per il controllo della pressione arteriosa, due ago-cannula per la somministrazione dei farmaci .
All’acme del test il tapis roulant viene fermato e il paziente si distende sul lettino: viene valutata, mediante sonda ecocardiografica, la motilità del cuore in condizioni di massimo sforzo.

ECO-DOBUTAMINA
L’eco-dobutamina riproduce lo sforzo fisico somministrando un farmaco che aumenta frequenza e pressione arteriosa: il paziente avrà la sensazione di aver effettuato una corsa mentre è comodamente disteso sul lettino, sottoposto a monitoraggio continuo di pressione, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma e con due accessi venosi, per il farmaco e per eventuali liquidi o farmaci per l’emergenza.

Le complicanze eventuali sono dolore anginoso, aritmie o ipertensione tutte controllabili con la sospensione del farmaco o con presidi terapeuti opportuni. Controindicazioni sono aritmie severe o intolleranza al farmaco.
Si suggerisce, prima di un eco-stress:
1- di comunicare con largo anticipo al medico curante la data di esecuzione dell’esame per poter modificare la terapia;
2- digiuno da almeno tre ore ;
3- non fumare da 12 ore;
4- non assumere caffè o te’ nelle 12 ore prima dell’esame;
5- portare la documentazione clinica relativa e in particolare, un elettrocardiogramma recente;
6- farsi accompagnare o evitare di guidare
7- portare la terapia in atto.

Infine, per ogni dubbio o motivo di ansia riguardo questo esame è opportuno consultare il medico di famiglia oppure il cardiologo di riferimento, che dovrà inoltre interpretare i risultati dell’esame .
 
Cardioprevenzione
 
Scrivete le vostre domande a: cardioprevenzione@virgilio.it Il cardiologo mette la sua esperienza al servizio di coloro che desiderano chiarimenti sulla prevenzione, diagnosi e cure delle malattie cardiovascolari. Il servizio, offerto gratuitamente, non cura i pazienti, non prescrive farmaci e non sostituisce la visita medica. Sarà possibile avere una risposta entro massimo cinque giorni lavorativi.
ALLE VOSTRE DOMANDE RISPONDE LA DOTTORESSA GOFFEDO

WEB MASTER ANNA ARGANESE