di carlo castagna
Diario del viaggio in Aïr delle ragazze della 4G del liceo Scientifico “GB.Grassi” di Lecco, compiuto dal 6 al 16 aprile 2004.
Sommario
02/ 04/ 04
“Dove hai messo la borraccia?”
“Per la tenda come facciamo?”
“Dobbiamo portare da mangiare?”
“Tu stai bene o il LARIAM ti ha dato fastidio?”
Siamo a quattro giorni dalla partenza e i preparativi fervono, soprattutto in casa ed è quasi impossibile studiare!
Eh si!Devo tener duro fino alla partenza perché a scuola non ci lasciano respirare neanche un secondo…
Sono troppo sotto pressione. Tra la preoccupazione per la verifica di chimica e quella di matematica c è anche l’ansia e la paura per questo viaggio che potrebbe rivelarsi una sofferenza…
…no!no! cosa dico??!! Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile!
Figuriamoci…poi siamo tutte noi, amiche da 4 anni; saremo pronte ad aiutarci e consolarci, ci faremo forza l’un l’altra!!
04/ 04/ 04
Mancano due giorni alla partenza e non riesco a pensare a nient’altro che all’Africa…
È impossibile togliermi dalla testa che tra poco tocca proprio a me mettermi in gioco.
Non ci saranno i miei genitori ad aiutarmi, non ci sarà il mio lettino alla sera, non ci sarà niente di quello che in questi anni mi è sembrato normale e scontato avere.
Ma ho paura…
Ho paura di arrivare lì e ritrovarmi incapace di adattarmi alle situazioni, come quelle ragazzine viziate che frignano se le si è rotta un’unghia, che fino a ieri ho giudicato!!!
Ho paura di trovarmi a pensare che non ho capito niente di come funziona la vita, di aver frainteso tutto e dover tornare indietro e ricominciare tutto da capo!
Mi piacerebbe aver qui qualcuno che mi potesse dire: “ANDRA’ TUTTO ALLA GRANDE!!!”
06/04/04
Milano Malpensa- Casablanca
Non ci credo ancora… siamo sull’aereo; tra poco atterreremo a Casablanca.
Ops… sta piovendo!! Speriamo di non incontrare perturbazioni perché ho vicino la Giuly che mi stritola la mano!!!
Ore 17.00
Fa un caldo terribile quassù in aereo… ci hanno appena portato da mangiare (un po’ di riso, salmone, torta al cioccolato, caffè).
Mi sono sforzata di mangiare, così acquisto energia, perché come dice Giò “MANGIA SE NO L’AFRICA TI MANGIA”
Chissà cosa staranno facendo in Italia mentre noi sorvoliamo la Spagna..
...chissà se qualcuno ci sta pensando… se qualcuno ci sta invidiando!
Ore 17.15 ora locale
Lo dicevo prima a Roby e a Giò: ho un’ansia terribile! Non capisco perché…
Probabilmente per me che sono abituata ad avere certi ritmi di vita, è impensabile aver ben 6 ore da dedicare a me stessa, senza dover telefonare a nessuno, senza dover studiare, senza l’ansia di un’interrogazione…
Mi ha fatto un’impressione stranissima arrivare qui in aeroporto e vedere questa fontana stralussuosa e i quadri di persone qua famose!
08/04/04
Siamo sotto la Grand Dune dopo un’intensa giornata.
Abbiamo fatto da Agadez a Tabelot in jeep con Ibrahim e mi ha dato un soprannome TAMASCEK: ”tellit”, che vuol dire luna; poi abbiamo imparato una canzoncina di ringraziamento a Dio che poi abbiamo cantato ai nostri accompagnatori.
10/04/04
Siamo sui monti Bagzan: è il secondo giorno di cammino in questi luoghi desolati e brulli.
Ieri abbiamo camminato per quattro ore in salita e ci siamo fermati ad una fonte: un’occasione imperdibile per bagnarsi i piedi e i capelli, per rinfrescarsi un po’!!
Siccome i cammelli, con i nostri zaini, arrivavano alla sera ed eravamo a corto d’acqua abbiamo superato le nostre paure e abbiamo bevuto l’acqua di fonte… l’acqua è il nostro pensiero fisso!!
Alla sera, quando sono arrivati i cammelli sono salita su uno, aiutata da Ousmane... é stato troppo divertente, anche se avevo un po’ di paura, perché il cammello sembrava non voler il mio “dolce peso” sulla schiena!
Sono troppo contenta in questi giorni perché riesco a comunicare, in francese, con i nostri accompagnatori: per esempio ieri sera ci hanno spiegato il loro modo di vedere il matrimonio.
Per loro si può essere poligami ed è normale che sposino donne molto più giovani… il divorzio è possibile anche se chiesto dalla moglie… finalmente sono riuscita ad entrare nella mentalità dei tuareg: l’orologio non è più importante, è troppo bello non essere ossessionati dai ritmi della società occidentale..
… NON VORREI MAI PIU’ TORNARE…
11/04/04
PASQUA
Siamo finalmente arrivati!!! E’ troppo una soddisfazione!
Ieri è stato massacrante.. .dopo pranzo siamo partiti con l’idea di avvicinarci alla discesa e poi abbiamo camminato per 3 ore (dalle 3 alle6)… non ce la facevo più!!
Ho messo veramente messo alla prova la mia forza di volontà!
Eravamo quasi senza acqua, perché le scorte erano sui cammelli e non potevano fermarci perché erano tutti sassi e non potevamo fare campo; ad un certo punto pensavamo di essere arrivati. Quella era l’ultima cima da “scalare”… invece, arrivati su, c’era un altro pianoro da attraversare… che colpo!!
Io e la giuly abbiamo iniziato a ridere prese da una crisi isterica!! Per fortuna sono arrivati i cammelli e abbiamo fatto campo!!
La sensazione di poter dire di avercela fatta è troppo appagante! Il nervosismo non è passato subito; infatti abbiamo un po’ discusso per l’acqua (ancora!!)) e la più piccola difficoltà ci atterriva…
Stamattina abbiamo iniziato la discesa e, anche se presa dal dolore di piedi, sono riuscita ad arrivare… anche Roby è stato tenerissimo: ci ha fatto i complimenti e ci ha detto che essere arrivati qui non è da poco… che bestie che siamo!!
Anche Amu ci ha promosso, a me e alla Vale: GRANDI CAMMINATRICI DEI TUAREG!
Che soddisfazione!
12/04/04
Siamo nel villaggio di Auderas ed è sempre più difficile sopportare il caldo.
Siamo tutte stanche e abbastanza nervose…
… abbiamo discusso un po’ per decidere cosa fare oggi!
Una parte di noi volevano arrivare ad Agadez entro stasera e una parte di noi volevano fare campo per l’ultima volta.
Stamattina siamo andati alla scuola di ASSADA, costruita da “Les Cultures”
… Abbiamo avuto una bellissima accoglienza! C’erano 41 bambini divisi in 2 classi; iniziano scuola alle 7.30 fino alle 11.00 e poi dalle 15.30 alle 18.00.
Il maestro ha 23 anni ed è stato gentilissimo con me, mi ha spiegato cosa insegnano ai bambini e le diverse materie… ora che sono qui al caldo e senza niente da fare mi rendo conto che non ho alcuna voglia di tornare in Italia.
Non ho voglia di rivedere tutta la gente frenetica che va fuori di matto se non si parte appena scatta il verde al semaforo.
Non ho voglia di ritrovare il traffico e lo smog.
Non ho voglia di ricadere nella mia solita routine e non trovare più tempo da dedicare a me stessa e a conoscere chi tiene veramente a me.
… NON VOGLIO TORNARE A CASA!!!
02 aprile 2004
Sempre più vicino… ora il problema è capire e controllare di aver preso tutto… è strano… partiamo martedì e non me ne rendo ancora conto; stasera ho salutato le mie compagne di squadra. Mi hanno detto di stare attenta, ma mi invidiano… sono le prime persone che ho salutato e mi hanno fatto un certo effetto. Ora però devo ripassare matematica, domani c’è la verifica, anche se mi sembra tutto molto meno importante: è solo un voto! Che cos’è rispetto all’Africa?
Loro non sanno nemmeno cosa sia un voto, magari vivono meglio senza l’ansia… altro che mate… noi andiamo in Africa…
03 aprile 2004
Sono in stazione aspettando il treno… e sto pensando… La settimane piena di verifiche è passata e forse avrò più tempo per farmi venire l’ansia prima di partire… Mancano pochi giorni e devo salutare ancora un sacco di persone. Lo so, non partiamo mica per un viaggio senza ritorno, però comunque non mi è mai capitato di star via per dieci giorni senza un contatto con nessuno… Sarò in un mondo diverso dal mio, con una concezione diversa del tempo e per la prima volta sarò io e basta. Non la Ire studente, non la Ire figlia, studia, e aspetta il sabato sera per poter uscire. Sarò la Ire e basta. E sarò la Ire amica. Ho provato a pensare anche a questo, avrò le mie amiche, e questo mi rilassa, perché in un’ esperienza difficile come questa ne ho bisogno. Spero che ci unisca e che ci porti a rafforzare i nostri legami. Spesso passo per la ragazza forte del gruppo, e so che dovrò fare forza alle altre e che comunque la Vale mi è vicino e mi aiuterà. Già sta mattina con la Giǜ è successo. È troppo, veramente troppo agitata. Ho cercato di rassicurarla e spero di riuscire a farlo anche là. Voglio partire, voglio rivalutare tutti i rapporti con le persone che rimarranno qua, perché non avrò contatti con loro. Ho paura, ma allo stesso tempo faccio di questa paura un forza. Io ce la posso fare. Mi spaventa quello che chiamano “mal d’Africa”, ma finalmente riuscirò a fare qualcosa di veramente importante nella mia vita. È solo un viaggio, ma potrò uscire da questo mondo frenetico e staccare la spina, per poi riguardarlo da un altro punto di vista. Spero di poter imparare cosa vuol dire essere una persona… Voglio partire…
06 aprile 2004
3° ora: Mi ha appena interrogato in chimica e finalmente ho la mente del tutto sgombra. Ho guardato l’orologio ed erano la 10.40. Attacco di panico… in un attimo mi è passato nella mente tutto ciò che avrei fatto e ho avuto veramente paura… voglio tornare a casa!! Suona la campana, tutti ci guardano male… che bello…
Ho salutato la mia mamy e sono salita sul pullman… Africa arriviamo…
19.01: aeroporto di Casablanca. Siamo qui tutte svaccate nelle poltroncine… stiamo troppo bene… tutte allegrotte… Il viaggio in aereo è andato bene, abbiamo parlato un po’ dei nostri compagni… niente di particolare, ma parlavamo di qualcuno che sta lontanissimo da noi.
Mi sembra di stare fuori dal mondo e sono abbastanza spaesata, sto entrando abbastanza nell’ottica… Questa è la tappa di mezzo prima di entrare nel vivo della nostra strana gita… Non ho più tanta paura, ma mi sento sola. Ci sono le altre e senza dubbio questo è favoloso, ma mi sento comunque abbastanza sola… forse ho solo bisogno di pensare un po’…
07 aprile 2004
Appena scesi dall’aereo siamo stati invasi da un odore assurdo… un misto di natura e fiori, sempre più forte. Siamo arrivati alla stazione dei pullman e ho testato il primo bagno. Un buco per terra. Ero troppo esaltata e non ho avuto per niente schifo. Poi siamo saliti sul pullman, sedili in pelle e tutti ammassati. Faceva troppo caldo. Alla prima fermata mi sembrava di morire, una massa di persone con cose da mangiare e bambini che chiedevano l’elemosina… poi abbiamo continuato ed è stato troppo brutto perché mi addormentavo e quando mi svegliavo non mi sembrava di essere lì, non vedevo l’ora di arrivare, ma allo stesso tempo non volevo arrivare, avrei voluto tornare a casa… Finalmente alla sede di Afaa… favoloso, ci siamo messe coi materassini stese fuori a parlare ed è stato troppo bello. Abbiamo mangiato pasta al pomodoro, patatine fritte, frullato di mela e poi da bere, tanto da bere…
In tenda con Giǜ e Vale a parlare… Che belle stelle…
08 aprile 2004
Tutte in jeep a viaggiare per il deserto… Il paesaggio è favoloso, distese infinite… poi a mezzogiorno, dopo aver visto la prima scuola strabella, ci siamo fermate sotto un albero e non ho mai avuto così voglia di mangiare quell’insalata… Poi tutto il pomeriggio in macchina e a fare il campo alla Grand Dune… la Grand Dune è a dir poco favolosa… Ovunque guardassi vedevo distese di sabbia, poi noi siamo arrivate di sera e c’erano dei colori bellissimi, il cielo quasi blu e la sabbia sembrava dorata… La sera è stata forse la più bella che abbia passato… Subito dopo mangiato ci siamo messe a cantare e i tuareg ci hanno invitato intorno al fuoco… Abbiamo riso e scherzato e appena alzavi gli occhi venivi coperto da una cascata di stelle… tantissime… non ho mai visto così tante stelle in vita mia e non era poi così buio, proprio perché la luna faceva luce… mi sono sentita davvero in pace con me stessa… mi sono stesa a pancia in su e ho guardato quello splendore… il sonno era sparito… stavo troppo bene… abbiamo mangiato e quindi tutte intorno al fuoco ad ascoltare gli indovinelli tuareg…. tante tante tante stelle… volevo morire, favolose! Sarei rimasta lì in eterno…VOGLIO STARE QUI !!
09 aprile 2004
In macchina fino ai piedi dei monti Bagzan… abbiamo iniziato la salita e non sono mai stata così male… assolutamente caldissimo e poi senza acqua… incomincio ad avere i primi scleri… poi alla fonte… che bello… alla fine siamo arrivate al villaggio… Altra serata troppo bella a guardare la stelle… VERAMENTE BELLO !!…
10 aprile 2004
Oggi è stata la giornata più brutta di tutte… Alla mattina è stato abbastanza facile, ho camminato con la Lalla e Roby e sono contenta di aver parlato un po’ con lei… sono salita sul cammello! Sempre io e Lalla, ma che paura!
Pomeriggio a camminare, ma è stato terribile… pensavo seriamente di non farcela più… continuavamo a salire e salire… ormai non avevamo quasi più la forza di parlare… eravamo abbastanza demoralizzate e stanche e assetate, così sono nati dei piccoli litigi… Io no, non sono mai stata così bene e così rilassata in vita mia. Io che sono sempre nervosa e agitata. Non lo so perché, sarà l’ambiente, saranno le difficoltà, non lo so… so solo che la Ire ha reagito così ed è servito a tranquillizzare le altre. Questo è importante, sono servita al gruppo stasera…
11 aprile 2004
Oggi è Pasqua e non me ne rendo conto… poi non mi ricordo nemmeno che forma ha il display del mio cellulare. Sto troppo bene qui e mi sembra di vivere un’altra vita… I miei problemi mi sembrano lontani… mi sono pure incazzata prima, ma poi mi è passata perché non ne vale la pena… Sinceramente mi sento superiore ai problemi dei posti in macchina. È così strano che tutto mi sembra lontano. Posso vedere la mia vita normale che scorre su di un binario parallelo. La scuola, la pallavolo, Friz, Andrea, la Paola… tutti lontani e non mi interessa veramente niente di nessuno di loro… voglio rimanere qui a pensare solo a me…
12 aprile 2004
Stanotte ho dormito veramente troppo male… questa mattina siamo andate alla scuola di Assada. I bambini sono stati troppo gentili e sono veramente bellissimi. Poverini: ci guardavano in un modo troppo strano, erano spaventati credo… poi abbiamo deciso di tornare ad Agadez. Tutto il pomeriggio in macchina. È veramente troppo bello non pensare a niente, guardo fuori e non penso a niente… che pace… Sede di Afaa… finalmente… siamo tranquille ed anche un po’ sollevate… siamo quasi alla fine e ora sono abbastanza curiosa di sapere come sarà il nostro ritorno… tra poco torniamo a scuola… Sera con Vale, Vale e Giǜ a giocare a Tokio…
13 aprile 2004
Oggi è l’ultimo giorno… questa mattina siamo andate al mercato. È stato bruttissimo, forse il momento più brutto di tutto il viaggio, volevo scappare lontana da quelle persone.
Pomeriggio rilassante in sede poi siamo andate alla casa del sultano ed al minareto. Che bello al ristorante! Mi sono sentita di nuovo italiana davanti a spaghetti, cotoletta e patatine fritte.
Poi è venuto un gruppo locale e le ragazze si sono scatenate… Io sono troppo stanca…
14 aprile 2004
Altra giornata assurda. Non passava più, faceva troppo caldo. Non ho mangiato niente e mi sono pure addormentata fuori dal finestrino. Poi la sfiga ci perseguita !
6 aprile 2004
Ore 16:30 (volo Milano-Casablanca), siamo finalmente sull’aereo in direzione Africa. Ormai tutto è fatto, abbiamo raggiunto il nostro scopo dopo tanti problemi… Sono veramente contenta, ma anche un po’ nervosa, forse per il volo, visto che è la prima volta che mi capita di salire su un aereo, ma adesso inizio davvero a rendermi conto che valeva veramente la pena di insistere così tanto per questo viaggio… non so veramente cosa dire se non semplicemente che non vedo l’ora di vedere il NIGER e tutto quello che lo caratterizza ed è ancora più bello sapere di condividere questa grandiosa esperienza con le mie compagne e tutti gli altri accompagnatori, che per ora si rivelano all’altezza di un gruppo di diciottenni…!!
Ore 20:50 (Casablanca), dopo aver superato, ed anche con ottimi risultati, la maggiore delle mie paure riguardo a questo viaggio, cioè l’aereo, l’umore iniziale così eccitato è un po’ sceso… d’altra parte stiamo aspettando in aeroporto ormai da due ore, e come minimo ce ne mancano ancora il doppio… il prossimo volo è infatti alle 10:30, ma c’è di mezzo il fuso orario che ancora non ho capito bene come funziona… ma sono convinta che ce la caveremo con le carte, la musica o qualche gioco stupido…
Certo che mi è difficile pensare di essere già in Africa. L’aeroporto di Casablanca sembra infatti moderno e pieno di turisti stranieri, un po’ come noi, con la sola differenza che noi non siamo proprio in vacanza… ma meglio così, all’ “avventura”!!
7 Aprile 2004
Ok! forse non sarà un viaggio così tranquillo come avevo pensato e di certo scherzavo quando dicevo che l’aereo era il primo dei miei problemi… In realtà ho fortemente sottovalutato il viaggio in autobus da Niamey fino ad Agadez, che a quanto pare durerà la bellezza di dodici lunghe ore… io e Laura (mia compagna di sventura da sempre!) siamo andate a finire tra i posti davanti, isolate dal resto del gruppo… Per fortuna Roby, nostro accompagnatore che spesso ricorrerà nel mio diario come salvatore, si è seduto vicino a noi… Sono veramente stanca, non abbiamo ancora dormito molto dalla partenza, penso soprattutto a causa dell’eccitazione.
Siamo arrivati a Niamey verso le 4:30 del mattino… fin da subito abbiamo capito di essere davvero arrivati, un caldo soffocante ed un odore strano, mai sentito prima, molto forte… ma continuo ad essere fiduciosa in questi prossimi otto giorni, anche se adesso non sono più tanto convinta che la mia scelta di venire sia stata quella giusta… di certo non tanto pensata…
Ora sono solo le 8:00 del mattino e non fa molto caldo, ma penso che verso mezzogiorno saremo qui tutti a “boccheggiare”…
Ore 14:30, adesso so veramente cosa vuol dire: Fa proprio un caldo Africano!, stiamo patendo la sete… Almeno c’è un lato positivo, peggio di così non si può!
Ore 23:00, finalmente il momento di panico è finito, siamo arrivati alla sede di AFAA, qui ad Agadez, da un pezzo… Ci siamo potuti lavare un po’ e adesso abbiamo la possibilità di rilassarci parlando tra di noi e giocando a carte… Abbiamo visto un po’ la città, mentre andavamo verso la sede. E’ tutto completamente diverso dalle nostre abitudini, tutti sono in giro, senza qualcosa da fare veramente… Tutti si girano al nostro passaggio, come fossero molto sorpresi di vederci e ci salutano quasi fossimo tutti vecchi amici che si rincontrano dopo lunghi anni! ... E’ tutto veramente strano, passare da una realtà come la nostra e ritrovarsi dopo solo un giorno davanti a tutto questo… Forse adesso è ora di montare la tenda per la nostra prima notte da campeggiatrici durante questo viaggio…
8 Aprile 2004
Ore 13:30, abbiamo appena finito di mangiare… un piatto a base esclusivamente di verdure, buonissimo!! ... forse sono la fame ed il caldo che ci hanno fatto diventare così golose di punto in bianco di verdura… Ormai è tutto passato il malcontento, chiamiamolo così, di ieri… siamo tornati tutti al nostro entusiasmo iniziale…
Abbiamo percorso un bel tragitto stamattina con le jeep da Agadez per cercare di raggiungere la Grande Dune, ci manca ancora molto, ma non c’è problema, perché ci divertiamo molto in macchina. Componenti l’equipaggio: io, Raffy, Kerstin, Lau e Roby.
Siamo accampati alla Grande Dune, ormai pronti per andare a dormire, dopo aver passato una bella serata in compagnia di alcuni tuareg: Amu, Ibraim, Usman, Lauan e Abdul Kader… all’insegna di indovinelli ed altri giochi, con il tipico the tuareg… in realtà non mi aspettavo di entrare così tanto in contatto con loro, o meglio non ci avevo in realtà pensato… l’importante è che ci stiamo divertendo…
Penso che domani ci aspetti una gran dura giornata, sveglia alle cinque, quindi è meglio riposarsi…
9 Aprile 2004
Siamo finalmente arrivati!! Per fortuna abbiamo concluso la nostra camminata durata ben otto ore per risalire i monti Bagzan… Siamo tutti stravolti e domani ci aspetta una giornata simile a questa, ci siamo accampati in un villaggio qui sui monti Bagzan.
Non ho mai camminato così tanto in vita mia, davvero!!
Durante il tragitto abbiamo sofferto molto la sete dovuta al forte caldo e la stanchezza, molte di noi avevano anche finito la propria scorta d’ acqua, così appena abbiamo raggiunto la “sorgente” abbiamo immerso i piedi e riposato per un bel po’, dopo aver mangiato il nostro solito e gradito piatto di verdure… Inizia a piacermi veramente stare qui in mezzo alle popolazioni tuareg, ormai un po’ tutti noi abbiamo preso i loro ritmi così piacevolmente lenti…
Poi abbiamo parlato la sera con Amu, in francese o qualcosa del genere… non pensavo sarebbe stato così facile poter dialogare con loro, ci ha mostrato delle foto di alcuni turisti che ha accompagnato, visto che come lavoro fa la guida. Sembrava molto contento ed orgoglioso di mostrarcele.
10 Aprile 2004
Oggi è sabato e non si va a scuola, infatti stamattina abbiamo visitato una classe completamente deserta! Un vero peccato, perché i bambini si dimostrano molto entusiasti di vederci. Siamo qualcosa di nuovo per loro o magari semplicemente un modo per non seguire la lezione in francese…
Stamattina inoltre ho passato tutto il tempo del viaggio, ovviamente rigorosamente a piedi, con Raffy, Amu e Lauan, a discutere su ogni cosa che poteva venirci in mente. Lauan e Amu si sono dimostrati pazienti con il nostro francese e anche molto gentili.
11 Aprile 2004
Fortunatamente le nostre pene sono finite!! …Basta camminare, abbiamo finalmente ripreso le jeep, che soddisfazione però poter dire di aver percorso 50 km in tre giorni, sotto il sole del Niger…
Quando abbiamo raggiunto le auto, tutte le tensioni che si erano create tra di noi a causa della stanchezza sono svanite… che bello potersi bagnare e rinfrescarsi con l’acqua dei “jardins”…
12 Aprile 2004
Ormai ci ritroviamo nella sede di AFAA, stanchi ma soddisfatti…
Abbiamo mangiato il cous- cous cucinato da Lauan, ovviamente buonissimo…
Stamattina abbiamo visitato un’altra scuola: nella prima classe c’erano bambini abbastanza grandi, che già parlavano francese, nella seconda classe invece i bambini erano più piccoli, forse anche un po’ spaventati da noi…
Nonostante sia facile solitamente coinvolgere i più piccoli e farli divertire anche con semplici giochetti, con loro onestamente ho trovato un po’ di difficoltà, perché rimanevano molto sulle loro, per cui difficilmente lasciavano trasparire un sorriso…
Penso che per i bambini non sia semplice vivere dove sono, perché comunque un bambino è pur sempre un bambino, sia qua che là, per cui ha sempre voglia di giocare e divertirsi; ma qui in Niger molti sono costretti a lavorare, comunque a rinunciare alla loro gioventù e molte volte vengono a chiederti un “cadeau” , ossia un regalo.
13 Aprile 2004
Questa mattina l’abbiamo dedicata alla visita della città, con vari acquisti nelle varie “boutique”; è molto divertente contrattare con i commercianti, anche se molto probabilmente mi prendono in giro sul vero prezzo della merce…
Siamo stati anche al mercato per il rifornimento di frutta per il viaggio di domani…
Nel pomeriggio non abbiamo proprio fatto niente, solo giocato a carte e dormicchiato…
Adesso ci prepariamo per andare dal Sultano e al ristorante…
14 Aprile 2004
Ultimo giorno qui in Niger, ma forse no!! Non appena partiti per Agadez ci hanno fermato alla “gendarmerie” per un “disguido” con l’assicurazione, ma è ancora nulla rispetto a ciò che ci è capitato a poco più di metà viaggio. si è rotta una delle nostre così tanto amate jeep…
Già ci mancava solo questo! Eravamo abbastanza stretti prima in cinque, figurarsi in sette!! … ma tutto sommato ce la siamo cavata bene, soprattutto visto che mi è facile addormentarmi dappertutto…
Ore 1:00, siamo ormai in aeroporto a Niamey, abbiamo sfiorato la possibilità di rimanere un’altra settimana, ma nonostante questo sia stato uno dei miei più bei viaggi, penso che non avrei potuto reggere ancora!
…Tra poco saliremo sull’aereo e tutto tornerà come prima: il solito via vai di gente, la solita monotonia della scuola e soprattutto la solita fretta…
15 Aprile 2004
Adesso si che è veramente finita, siamo nuovamente a Casablanca ad aspettare l’imbarco sull’aereo già in ritardo… voglio perciò salutare e ringraziare tutti, perché è stata davvero una splendida esperienza e se questa frase viene ripetuta troppo spesso e può quindi sembrare banale, posso comunque giurare che è vero.
Primo giorno
Finalmente siamo arrivati a Niamey dopo un lunghissimo e faticoso viaggio… con 6 ore ad aspettare a Casablanca senza niente da fare e un caldo terribile!!
Qua a Niamey ci ha salutato un caldo pazzesco, non sono mai stata così male per il caldo come quando siamo arrivati!! E noi tutti con jeans e camicia… siamo arrivati durante la notte e tutto era buio, ma non come qua che il cielo è un blu scuro, era proprio nero!! E noi eravamo gli unici bianchi. Era già molto strano vedere tutte le persone nere… non so perché, ma avevo una paura pazzesca, soprattutto perché arrivavano tantissimi ragazzi della mia età che volevano soldi o regali… ma quando siamo arrivati alla fermata del pullman e siamo saliti finalmente nel pullman mi sono tranquillizzata. Anche perchè l’uomo che era seduto in fianco a me era molto simpatico e quindi ho realizzato quanto stupida fosse stata la mia paura…
Secondo giorno
11 ore di pullman sotto un caldo incredibile… non ho mai vissuto un caldo così intenso… soprattutto perché non potevamo togliere le camicie o i jeans…
Ma ad Agadez le persone di Les Cultures sono venute subito a prenderci e poi avevano anche le bibite fredde!!!! Dopo un viaggio così duro tutti volevano solo fare una doccia, ma non c’era abbastanza acqua, allora abbiamo dovuto fare una doccia secca e non potevamo lavare i capelli.
Questa notte abbiamo dormito fuori nelle tende.
Terzo giorno
Siamo andati a visitare le scuole che Les Cultures hanno construito. Era molto bello viaggiare con le jeep, perché non faceva così caldo con il finestrino aperto del tutto. E c’era anche più spazio che sul bus del giorno prima.
Un problema era costituito dal fatto che nostri autisti non parlavano italiano o inglese e allora dovevamo parlare in francese. Ho realizzato quanto velocemente ci si dimentica una lingua se non la si parla per un po’. Anche se ho studiato francese per 4 anni a scuola, non mi ricordavo niente. Capivo quando parlavano, ma non riuscivo più a rispondere. Ma è strano come fai a capirti anche se non parli la stessa lingua!!! Non abbiamo mai veramente avuto ugualmente problemi di comunicazione!
Quarto giorno
Siamo partiti per il deserto. Adesso inizia l’avventura veramente. Abbiamo una borraccia d’acqua fino a mezzogiorno. Veramente non è tanto, perché con il caldo qua beviamo tantissimo.
Siamo andati con le jeep fino alla Grande Dune, dove siamo restati per la notte.
Era troppo bello, perché la Grande Dune è bellissima e soprattutto durante la notte era bellissimo con il cielo immenso e tutte le stelle!!! Grandioso! Ma c’era un vento fortissimo, così forte che le nostre tende sono volate via un po’…ma con il nostro peso dentro funzionava abbastanza bene… anche se non ho dormito quasi tutta la notte, perché il vento era così forte…
Quinto giorno
Ci siamo svegliati alle 6 o anche prima, non sono sicura… ero stanchissima e poi, quando eravamo finalmente pronti per andare, la jeep è affondata nella sabbia …ma finalmente, dopo un po’, sono riusciti a liberarla.
Oggi abbiamo lasciate le jeep ai piedi delle montagne e abbiamo fatto tutta la strada a piedi… era caldissimo e anche la strada non era così facile. Mi sono fermata spesso per mettermi la crema da sole, perché avevo troppo paura di bruciarmi... ma finalmente, dopo quella che sembrava un’eternità, siamo arrivati a una source d’acqua. Era troppo bello fermarsi là nell’ombra e bagnarsi i piedi e anche i capelli! Soprattutto perché non potevamo farci una doccia per tutto il tempo nel deserto e i nostri capelli erano pieni di sabbia…
Poi abbiamo anche comprato alcuni souvenir da un venditore che c’era là. E’ stranissimo, perché portano tutto il tempo, ovunque vadano, tutte le colane ed altri oggetti così con sé...
Dopo abbiamo fatto il pezzo più difficile… era ancora caldissimo e molto difficile… ma quando siamo arrivati sull’altopiano, in un villaggio, ci hanno portato subito le sedie e le abbiamo sistemate all’ombra e ci siamo rilassati a lungo. Troppo teneri!! Ci hanno trattato come principesse o qualcosa del genere. Anche i bambini erano troppo carini. Abbiamo dormito nel villaggio quella notte.
Settimo giorno
E già il penultimo giorno nel deserto… il tempo è passato velocissimo… ma che stupido quel giorno!! I miei piedi mi hanno fatto malissimo e non potevo togliere le scarpe perché non ne avevo altre con me. Le altre erano sui cammelli ed allora era un po’ difficile raggiungerle.
Siamo andati per visitare una scuola che era molto interessante, ma anche molto strana.
Ma tutte le case in Africa sono stranissime… sono tutte fatte con la terra… non so cosa fanno se piove…!!!
Quel giorno non ci siamo fermati per mezzogiorno, perché dovevamo arrivare a un altro punto per incontrarci con i cammelli. Che caldo ha fatto!! Stavo veramente morendo di caldo! Per fortuna avevamo il nostro integratore con noi altrimenti non so come avrei fatto io. Ci hanno portato anche con la moto al campo, perché il prof della scuola ne aveva una ed allora ci ha dato. Troppo bello!! Mi ha portato per prima, perché i miei piedi mi facevano così male. Ma mi sentivo un po’ stronza perchè io potevo andare in moto e le altre dovevano camminare… ma poi al campo ho aiutato preparare tutto e poi mi sono sdraiata subito! Che bello che era essere là sui tappeti, nell’ombra e fare niente… poi ho finalmente cambiato anche le mie scarpe! Da allora non avevo più problemi con i piedi.
Alla sera siamo andati proprio nel deserto dei sassi. Erano grandissimi! Poi abbiamo visto anche uno sciacallo, ma solo da lontano. Ma c’erano tutte queste piante pericolosissime con cui mi sono fatta male… Ho ancora le cicatrici sulle braccia… almeno un bel ricordo…
Ottavo giorno
Finalmente possiamo salire sulle jeep… anche se, secondo me, è stata una bella esperienza e anche il cammino alla fine non era così faticoso, non come sulle Alpi di Chamonix almeno e comunque voglio farmi una doccia!! Ancora un giorno di macchina o di più prima di arrivare ad Agadez.. Siamo andati a visitare un’altra scuola e quella era veramente una bella scuola. perché i bambini ci hanno cantato una canzone e poi abbiamo giocato con loro. Era molto bello, soprattutto perché hanno preso le nostre mani e ci hanno guardato con un’aria confusa ma è stato interessatissimo!! Perché quasi sicuramente non hanno mai visto bianchi prima o non potevano toccarli come possono fare con noi adesso.
Po abbiamo fatto una specie di festa! Abbiamo preparato loro la cioccolata da bere, ma non gli è piaciuta, ma anche secondo me era troppo dolce!! Boh! comunque non era buona…
Poi siamo andati per tutta la strada fino ad Agagdez.
Nono giorno
Finalmente potevamo farci una doccia e anche lavarci i cappelli!! Quanto sabbia!! Non pensavo che fosse possibile avere così tanta sabbia nei capelli!!
Poi alla mattina siamo andati al mercato per comprare frutta per il viaggio. Perché non volevamo fare ancora un viaggio così terribile come il primo.
Ma che puzza ad Agadez! Faceva veramente schifo! E poi con tutto la plastica sugli alberi… e dappertutto spazzatura…
Alla sera siamo andati a mangiare in un pizzeria… Che bello mangiare la pasta, anche se non ho capito perché non siamo andati in un ristorante con cibo africano.
Poi alla sera c’era anche un concerto per noi, del gruppo numero 1 di Niger.
Ma non erano male, a me piaceva la musica e poi abbiamo anche ballato… Che ridere …
Poi alla mattina siamo partiti prestissimo per arrivare a Niamey e dopo alcuni casini siamo finalmente arrivati all’aereoporto. Diciamo solo che una macchina si è rotta, ma siamo comunque arrivati in tempo per l’aereo.
Domenica 04/04/2004
Mancano solo due giorni e poi finalmente questa avventura così tanto attesa,voluta, sperata, inizierà…. Ho appena salutato i miei amici e anche se solo per 10 giorni, so già che mi mancheranno tantissimo… Poi loro non è che mi hanno incoraggiato… sono convinti che non tornerò più, che finirò in pasto a qualche leone!!! No, no, ormai lo zainone è già lì pronto e non si possono aver ripensamenti… mancano solo 2 giorni!!!!
Martedì 06/04/2004
….il giorno è arrivato… non ci posso credere!!! Adesso sono qui seduta nel mio banco di scuola, ma tra qualche ora sarò addirittura in un altro continente… incredibile!!!
Stranamente questa notte ho dormito, un po’ di agitazione cè, ma riesco a controllarla bene !
Ore 17.00 (circa !)
SIAMO A CASABLANCA!!!
L’aereoporto è davvero carino, il viaggio da Lecco a Milano e da Milano a qua è andato benone ! La Mari è riuscita a sopravvivere al suo primo viaggio in aereo… GRANDISSIMA!!! Abbiamo conosciuto gli altri accompagnatori… ok, vanno bene!!! Sembrano facce simpatiche con cui si può scherzare e divertirsi… per fortuna!!! Adesso ci aspettano 6 ore di attesa qui, poi arriveremo a Niamey e dovremo prendere un pullman per andare ad Agadez…
…meglio iniziare ad esplorare un po’ qua in giro, perché non ce la faccio già più a star seduta…
Giovedì 08/04/2004
Per fortuna oggi le cose sono migliorate… adesso siamo sotto la Grande Dune… fantastica!!!
….se solo ripenso a ieri…allora : viaggio Casablanca-Niamey tranquillo. Appena scesa dall’aereo mi è quasi mancato il fiato… il caldo, il forte odore simile a quello di mimosa, i bambini che pronunciavano parole strane e non si staccavano… Ah, ma il meglio deve ancora venire… compressi dentro a un pullmino arriviamo alla stazione dei bus dove AVREMMO DOVUTO prendere un pullman per Agadez con L’ARIA CONDIZIONATA come qualcuno ci aveva detto… abbiamo invece trovato una specie di carretta!!! per di più era già piena di persone… Io, Mari e Raffa ci siamo trovate sperdute e abbandonate davanti, circondate da facce nere che ci fissavano come fossimo alieni… per fortuna è venuto davanti con noi Robi… non sembra troppo affidabile, però è simpatico!!!
….è stato un calvario di più di 12 ore… le più terribili di tutta la mia vita… il caldo, i jeans che si appiccicavano al sedile, la puzza schifosa (di vomito!!) che proveniva da quelle cose che loro mangiavano, non potersi alzare, muovere, fermarsi a far pipì… anzi, una volta ci siamo fermati, ma forse era meglio evitare… i bagni sono un buco per terra e ti danno un po’ d’acqua da buttarci sopra !!!
…Vabbè, alla fine siamo arrivati ad Agadez e dei simpatici Tuareg ci sono venuti a prendere in jeep per portarci nella sede di AFAA…..
Ero distrutta… volevo tornare a casa… pensavo : « Ma chi me lo ha fatto fare?? Forse avevano ragione gli altri… se continua così, Castagna lo strozzo!!!»
…poi ci ho dormito sopra e tutto lo sconforto è andato via !! La mattina ci siamo preparati e siamo partiti per andare a Tabelot in jeep : io, Raffa, Mari, Kerstin con Robi… la jeep migliore!!!
…e ora eccoci qua… è un posto stupendo, la sabbia è bellissima (però non è molto saporita da se ti entra in vocca!!!) e dormiamo in tenda in mezzo al deserto…
Sabato 10/04/2004
Siamo sui Monti Bagzan!!! Ieri è stata una giornata abbastanza faticosa: abbiamo camminato per più di 4 ore sotto il sole fortissimo… Cotta!!! Poi però siamo arrivati in un’oasi (soprannominata da Jò fonte delle vergini !!!) dove c’era dell’acqua e ci siamo rinfrescati e lavati!!!
Anche oggi abbiamo camminato un bel po’, ci sono stati dei problemini con i cammelli che non arrivavano, l’acqua che scarseggiava, un po’ di nervosismo per la stanchezza, anche il prof non ce la fa più… però sono cose che passano!!! I nostri accompagnatori Tuareg sono dei veri e propri angeli custodi… ci aiutano in tutto… ho ancora qualche problema con i nomi e con la lingua, ma più o meno ci si capisce!!! Provo a scrivere i loro nomi : Lauan , Amù…
Martedì 13/04/2004
Siamo tornati ad Agadez nella sede di AFAA e tra un po’ dobbiamo andare al mercato… faccio un riassuntino dei giorni precedenti. Il giorno di Pasqua siamo scesi dai monti Bagzan, abbiamo ripreso le jeep e abbiamo fatto per l’ultima volta il campo in mezzo al deserto, dormendo nella nostra mitica tenda con il sacco a pelo … C’è da ricordare una chicca del prof :mentre scendavamo dai monti Bagzan, ha dimenticato i dischetti della macchina fotografica, contenenti tutte le foto del viaggio, su una pietra a circa 2ore dal luogo in cui se ne è accorto… il povero Amù, con grande bontà e atleticità, è tornato indietro a le ha ritrovate…GRANDISSIMO!!!
…la mattina dopo siamo andati alla scuola di Assadà e nel villaggio di Auderas dove abbiamo preparato la cioccolata per i bambini… purtroppo non è piaciuta a tutti, specialmente ai bambini più piccoli, che mentre la bevevano facevano facce stranissime!!! Però qualche bambino più grande ha fatto anche il bis!!! Per loro era un sapore strano, nuovo, mai provato prima… non ci si poteva aspettare che piacesse a tutti… anche se io sinceramente pensavo di sì!!!
La sera siamo tornati, sempre in jeep alla sede di AFAA… HO DORMITO SOTTO LE STELLE!!! E’ stato troppo bello!!! Invece che dormire con il sacco a pelo in tenda, Robi mi ha montato, anzi ha fatto montare anchee a me un lettino e io e la Vale abbiamo dormito a cielo aperto… STUPENDO!!!
Mercoledì 14/04/2004
Purtroppo è arrivato l’ultimo giorno della nostra permanenza in Africa…..noooooo!!! Non voglio tornare a casa!!! Anche se sono qui da soli 10 giorni mi sono abituata ai tempi africani, al clima, alle persone, al cibo….a tutto!!!
… Ieri siamo andati al mercato a fare un po’ di SHOPPING!!! Abbiamo preso un po’ di frutta per il viaggio di ritorno e qualche ricordino…che gran casino che c’era anche al mercato, non è che fosse poi tanto diverso da quello che fanno in Calabria dove vado al mare!!!
Al pomeriggio ci siamo finalmente fatte uno shampo e più o meno lavate… Era ora!!! I miei capelli chiedevano veramente aiuto!!! Poi siamo rimaste in sede tutto il pomeriggio a giocare a carte e a riposare… la sera siamo andati in centro ad Agadez, dal sultano che però non c’era. Alla moschea, dal minareto si vedeva un panorama unico… infine tutti al ristorante!!!
…per tornare a Niamey abbiamo deciso di non prendere più il pullman, per evitare di fare un altro viaggio come all’andata, ma abbiamo preso le jeep, molto più comode… però l’avventura non è ancora finita : la mattina ci hanno tenuti fermi per circa 1 ora e mezza alla Gendarmerie di Agadez, perché mancava l’assicurazione di una jeep…finalmente l’hanno trovata e siamo partiti… tutto sembrava procedere per il meglio… ma… di pomeriggio si è rotta una jeep… per un po’ l’abbiamo trainata, ma procedavamo alla velocità di 30km/h e, fatti quattro conti, vista la strada che mancava per arrivare a Niamey ci avremmo impiegato altre 10 ore, mentre l’aereo partiva dopo 8ore…
Arrivati al primo villaggio abbiamo lasciato la jeep fuoriuso e ci siamo compressi tutti sulle due che rimanevano... e finalmente siamo arrivati all’aereoporto … e allora abbiamo preso la nostra buonissima COCA GHIACCIATA!!! Non so quanta ne ho bevuta in questi giorni… sicuramente più che in tutta la mia vita…. Aiuto, mi devo disintossicare dalla coca cola!!!
Abbiamo preso l’aereo che era in ritardo di due ore, arrivati a Casablanca non abbiamo dovuto aspettare molto e infine abbiamo preso l’ultimo aereo per Milano… LA NOSTRA AVVENTURA E’ FINITA!!! GRAZIE A TUTTI… GRAZIE DI TUTTO!!!!
(Grazie prof, se non fosse stato per lei non avremmo mai avuto un’opportunità così bella e così unica!
Grazie a tutti i ragazzi Tuareg, Jò, Anna e soprattutto Robi, che ci avete aiutato e sopportato per ben 10 giorni… (e con me so che non è stato facile!!!)
6/04/04 casablanca
ore 20
ci troviamo nella sala d'attesa dell'aereoporto di casablanca: il viaggio e' andato bene; ora dobbiamo solo far passare 4 ore di attesa, ma non mi preoccupo: sono sicura che qualche giochetto dell'asilo scaccerà la noia…
7/04/04 agadez
ore22
tutto bene quel che finisce bene: che incubo! altro che lecco-catanzaro
non sono state tanto le 10 ore a scombussolarmi quanto la situazione: gli odori, il sentirsi un'intrusa, il caldo.... ma ora siamo qui dissetate e sfamate e curiose di scoprire questa nuova realtà che ci circonda
8/04/04 grande dune
ore20
oggi giornata tranquilla vissuta in macchina
caldo afoso ma non soffocante
siamo circondati da un panorama suggestivo e indescrivibile
stamattina abbiamo visitato la prima scuola: e' bello vedere in tanta povertà tanta gioia e allegria
9/04/04 monti bagzan
e' cominciata la fatica : il caldo non risparmiava, la salita non terminava e l'acqua scarseggiava, ma, seppur tra mille traversie, sono arrivata
che panorama: tra le montagne vulcaniche scorgiamo un ruscello e tanti campi verdi
la gente è sempre cordiale e ospitale, purtroppo le mie doti linguistiche limitano i rapporti, ma questo non mi scoraggia
10/04/04 monti bagdzan
oggi mi sono superata: seppur con qualche difficolta’ ho raggiunto la meta
purtroppo i miei piedi sono malridotti, ma non fa niente: e’ troppo bello star qui
11/04/04
il nostro viaggio e’ praticamente concluso: stiamo ritornando ad agadez
la fatica e’ stata tanta
il caldo non ci lasciava
ma la compagnia e’ sempre fantastica
a domani
12/04/04
oggi giornata dedicata alle visite delle scuole: il calore dei bambini e’ entusiasmante
le note atmosferiche sono sempre quelle, siamo tornati ad agadez
passo e chiudo
13/04/04 agadez
il caldo cittadino e’ proprio asfissiante
la giornata e’ stata dedicata allo shopping e a una visita della citta’
verso sera ci siamo recate dal sultano, che purtroppo non c’era: peggio per lui!
la serata e’ proseguita piacevolmente al ristorante e infine siamo stati deliziati dalle canzoni di un gruppo locale particolarmente apprezzato dal prof
14/04/04
ritorno a niamey in macchina, in cui non sono mancate le sorprese: una macchina ha avuto un guasto, ma neanche questo ci ha fermato
Serata trascorsa nel bar dell’aereoporto a dissetarmi, un po’ troppo per i gusti del mio stomaco
15/04/04
che bella la vasca da bagno!
ma l’africa gia’ mi manca: e’ stata un’esperienza unica che ripeterei piu’ che volentieri.
ringrazio tutti: il prof per la splendida opportunita’ dataci
gli accompagnatori per il supporto e il sopporto
le compagne per la piacevole compagnia
alla prossima
Raffa (veamente)
5 Aprile 2004 Lecco
15:05
Questo sarà il pomeriggio più lungo e tremendamente incasinato della mia vita...
18:40
Come prevedevo... ho finito in questo momento di sistemare le ultime cose.
Lo zaino è una cosa ABOMINEVOLE, basti pensare che non riesco a tirarlo su senza l'aiuto di qualcuno.
Adesso vado a farmi una doccia e ci sto sotto almeno mezzora!
Stasera devo salutare un bel pò di amici, poi a letto e… DOMANI SI PARTE!
Non ho ancora bene realizzato... e credo proprio che stanotte non riuscirò a chiudere occhio...
6 Aprile
15:05 Milano Malpensa
Siamo appena saliti sull'aereo, tra 10 minuti si decolla... sono qui vicino al mio finestrino, pronta per il mio PRIMO VOLO...
Mi aspettavo di essere più agitata, e invece sono abbastanza tranquilla, non vedo l'ora di partire...
Siamo arrivate a Malpensa verso l'una, l'una e mezza, legato i bagagli, poi imbarcati per Niamey, mangiato, sigaretta e via... controllo dei bagagli e adesso sono qui seduta.
L'aereo sta facendo le manovre sulla pista… che storia!!
Sono appena partita..è stata una cosa unicaquando aha cominciato a prendere velocità… SONO LETTERALMENTE IN MEZZO ALLE NUVOLE!
E' impressionante... adesso stiamo sorvolando il Piemonte, arriviamo sopra la Liguria e poi per un bel pezzo fino al Marocco sarà tutto mare… lo so che mi ripeto, ma è troppo bello stare quassù, ci dovrò per forza portare mia mamma in aereo, perchè per questa sua fobia si perde qualcosa…
Casablanca-aereoporto, ora locale 17:01
Siamo tutti svaccati all'aereoporto di Casablanca e io personalmente sono già stanca, ma felice… non ci credo ancora, ma siamo veramente in Africa.
Adesso dobbiamo stare qui altre sei ore circa… penso che cazzeggeremo un pò per negozi, scriveremo e penseremo anche, realizzeremo che siamo partite sul serio, alla faccia di tutto e di tutti.
Sto scrivendo banalità, non so se si capisce, ma sto proprio bene.
Ah, qui le differenze si fanno già sentire… ci sono 29 gradi, fa caldo ma è comunque ventilato. Adesso io e la Ire andiamo un pò in giro per l'aereoporto, più tardi megatorneo di scala quaranta.
Chissà la mamma… starà già pensando il peggio del peggio e invece! Chissà a casa…
Però è bello essere per un pò lontana, staccare la spina anche solo per 10 giorni, non sentire più nessuno, dimenticarsi di tutte le ansie e di tutti i problemi, pensare solo a me stessa, a questa avventura, a come tornerò… sarò cambiata?
8 Aprile
Siamo alla Grand Dune!
9 Aprile villaggio sull'altopiano di Bagzan - nome incomprensibile!
Ora ci troviamo da circa un'oretta in questo villaggio sull'altopiano sui monti Bagzan… ieri siamo partiti dalla sede AFAA con le jeep e i nostri accompagnatori: Usman,AMU, Ibraim, il nobile Abdul Kader e il cuoco Lauan.
Sono tenerissimi e disponibili per qualsiasi cosa, direi proprio che sembriamo delle principesse sul pisello…
Comunque ieri ci siamo fatti un bel pò di ore da Agadez fino alla Grand Dune, una duna di sabbia immensa, proprio come quelle che fino a pochi giorni fa vedevamo solo nelle foto, con una parte all'ombra e l'altra dorata... favoloso.
Io e la Ire purtroppo eravamo le uniche ad essere in macchina in due… con noi c'erano Giò e il Prof., ma noi, anche se stanche, avremmo preferito fare un pò di casino con le altre.
Nella jeep con Robi (PIRA!) c'erano la Lalla, la Raffa, la Mari e la Kerst, con Ibraim le due Vale, l'Anna e la Giudy: ha dato loro dei nomi tuareg, mi pare TELLIT, TATRIT E TAMASGUL - che sicuramente non si scrive così ma vabbè.
Così la sera ci siamo accampati sotto quella meraviglia naturale, abbiamo mangiato couscous e pastina con contorno di sabbia davanti al fuoco…
Poi abbiamo cantato, fatto indovinelli con i tuareg e bevuto i loro tre famosi te:
il primo amaro come la vita
il secondo dolce come l'amore
il terzo soave come la morte
Sinceramente ci sono stati anche un pò di momenti di noia, verso tarda sera, quando alcune di noi volevano dormire ma non volevano staccarsi dal gruppo pur non partecipando attivamente ai giochi, ma sono durati molto poco.
Stamattina invece sveglia alle 5… ma continuo dopo a scrivere, adesso vado in esplorazione al villaggio.
10 Aprile
Ieri è stata una giornata per certi versi massacrante... ci siamo svegliati alle 5 di mattina, pronti per la camminata verso i monti Bagzan.
Abbiamo camminato tre ore, solo facendo delle soste brevissime, con un dislivello di circa 800 metri sotto il sole cocente… io ho cercato di stare avanti e di camminare abbastanza spedita… se mi fossi fermata per più di 5 minuti non so se sarei ripartita, comunque c'è stato un momento che andavo avnti per inerzia, senza saliva, su e ancora più su… Il momento più bello e addirittura emozionante è stato quando abbiamo trovato una fonte… urlavamo quasi di gioia…
E' pazzesco pensare a quanta acqua sprechiamo a casa e quanto essenziale sia qui..
Poi ci siamo spostate a una fonte chiamata da Giosuè la fonte delle vergini e poi un'altra pozza più spaziosa… è stato troppo bello, ci riempivamo le bottiglie d'acqua e ce le riversavamo sui capelli..
Poi ci siamo diretti in cima all'altopiano e siamo arrivati al villaggio da dove ho scritto ieri.
11 Aprile
Siamo tutti seduti sui mitici tappeti sotto l'altopiano dei monti Bagzan, siamo arrivati mezzoretta fa…
Ieri quando scrivevo non avevo idea di quello che ci aspettava… siamo arrivati stremati senza acqua e cammelli alla fine dell'altopiano… andavamo avanti come zombie, speravamo di oltrepassare le collinette di sassi e trovare la fine di quell'inferno di sole, polvere e massi e pacifica si stendeva davanti a noi un'altra distesa...
L'INFERNO.
A un certo punto - le due Vale testimoni - ero diventata quasi isterica, ridevo e piangevo come una pazza.
In due giorni avremmo fatto una cinquantina di km tirando come dei veri sherpa dietro ai nostri mitici accompagnatori.
Devo scriverlo,sono stati veramente dolcissimi e premurosi nei nostri confronti.
Ieri sera al campo ci hanno raccontato delle storie tuareg davanti al fuoco, sopra di noi le stelle, così vicine. Uno spettacolo.
Le incompresioni non sono mancate, non mancano... ieri l'unica di noi tranquilla (a parte la Vale Ago che lo è sempre stata… mitica!) era la Ire.. mi ha fatto riflettere che nelle condizioni in cui eravamo ieri era facile essere sclerate, non bisognava darci troppo peso. Per fortuna c'era lei con un pò di sangue freddo, se no ci scannavamo!
Poi Robi e il Prof sono stati sempre molto disponibili, anche Giosuè (che appena mi filamava io puntualmente sgolavo sui sassi…),sono contenta che siano venuti con noi, senza dimenticare la nostra grand mére Anna.
12 Aprile
Siamo sfiniti.. il caldo è INSOPPORTABILE! Non farei altro che dormire…
15 Aprile 1 di notte circa aereoporto di Niamey
2 giornate infernali.. lunedì siamo arrivati ad Agedez, ancora alla sede AFAA… morte.
Martedì è stata una giornata che più noiosa non si poteva…non abbiamo fatto niente tutto il giorno… giocato a Tokio, dormicchiato, patito il caldo... siamo andati al mercato ed è stato orribile… gente che letteralmente ci assaltava per chiederci vari cadeau, soldi o per venderci qualcosa… poliomelitici senza gambe e bambini in gruppo.
Per fortuna la sera siamo andati in un bel ritorante, Le Pilier, mentre la sera gruppo popolare tuareg alla sede.
15 Aprile Casablanca-aereoporto- 9:00
Ieri sera ero morta a Niamey, non avevo più la forza di scrivere… ora stiamo aspettando l'aereo per Milano che è in ritardo, invece che alle nove e dieci, alle undici… comunque l'ultima sera ad Agadez è stata troppo bella, è venuto a suonare un gruppo tuareg perchè Giò doveva registrare alcuni loro pezzi: les Cultures vuole fargli fare qualcosa in Italia… all'inizio nessuno voleva buttarsi in pista a ballare, poi a poco a poco ci siamo sciolti e abbiamo ballato come pazzi..
Ieri invece è stato pesantissimo… siamo partiti con le jeep verso Niamey e abbiamo incontrato varie sfighe:
-al posto di blocco non ci volevano fare passare perchè l'assicurazione delle jeep era scaduta: risolto tutto con un pò di CASH.
-la macchina di Giò si è fermata a 350 km da Niamey… per fortuna ci siamo divisi nelle altre due jeep e siamo partiti… io e le due Vale eravamo pigiate come delle capre dietro la jeep di Ibraim, c'erano 40 gradi, una cosa insopportabile…
07 aprile 2004
Finalmente ci siamo!!! Africa arrivo!!!!!
A dirla tutta siamo qui nell’aeroporto di Casablanca a sorbirci uno scalo di 6 ore, prima di poter partire per Niamey. Lì gli aerei atterrano solo di notte a causa del caldo che fonde l’asfalto.
Non so veramente come sentirmi... ho paura di non farcela, di stare male e così via... ma ho comunque voglia di arrivare ad Agadez, di vedere veramente com’è l’Africa.
Ma qui è veramente una noia, non c’è niente da fare e mi fa anche male la testa... Che bell’inizio! E non è tutto, ci mancano ancora 10 ore di autobus da Niamey ad Agadez. Ma ormai sono qui e non posso fare altro che andare avanti, questa è un’avventura che credo non si presenterà un’altra volta, quindi adesso smetto di lamentarmi e inizio a godermela.
Però qui il tempo non passa proprio mai.
08 aprile
Agadez!!! Dopo un viaggio che mi è sembrato veramente interminabile ci siamo!! Del modo in cui siamo arrivate qui è meglio sorvolare: 10 ore strette senza poter allungare le gambe, in una fornace con le ruote.
Ma adesso siamo nella sede di AFAA, ci siamo rinfrescate un po’, cambiate e abbiamo mangiato e io sono in tenda a scrivere.
Ancora non mi sembra vero di essere qui, in un paese che finora ho visto solo tramite documentari e spesso non troppo allegri.
Agadez mi è sembrata, per quel poco che ho visto, una città che al primo soffio di vento potrebbe sgretolarsi, tutte le case sono di argilla e uno strato sottile di sabbia rossa copre tutto; fa caldo ma si sta bene anche se io ho sonno (come al solito) e ho gran voglia di dormire, quindi smetto di scrivere e buonanotte!
Ore 5 a.m
Potete dire al muezzin di stare zitto??... mi ha svegliato e la cosa non è che mi faccia piacere! Mi sono dimenticata di essere in un paese islamico, cavoli!! Come se non bastasse, hanno attaccato anche pecore, capre e maiali, sembra di stare allo zoo!!
Ma alla fine non fa niente, l’alba è veramente bella e il cielo è azzurro.
09 aprile
Oggi si parte per i monti Bagzan, che attraverseremo in parte per 50 km a piedi, visitando villaggi e scuole. Per fortuna ci saranno anche i pick-up a scarrozzarci un po’ in giro, altrimenti il mio fisico non avrebbe retto oltre.
11 aprile
E’ sera e siamo accampati alla Grand Dune: è veramente bellissima, così gialla, contrasta con il marrone delle rocce tutt’ intorno e, a dirla tutta, sembrerebbe messa qui per caso, non c'entra niente con il paesaggio.
Stasera Lauan (il cuoco) ha preparato il cous-cuos, era buonissimo anche se lo abbiamo dovuto mangiare con un bel po’ di sabbia, a causa del vento.
Stessa cosa è successa con la minestrina e io e la Vale abbiamo dovuto fare un po’ di casino per montare la tenda; quando il vento si è calmato (anche se ha soffiato abbastanza per riempirmi di sabbia fino alle mutande) abbiamo passato un bel po’ di tempo a tentare di risolvere indovinelli tuareg, che ci erano posti dai nostri accompagnatori indigeni Ousman, Amu e qualcun altro di cui non ho capito il nome.
Dopo poco tempo il mio cervello si è arreso, ha smesso di provare a risolvere gli indovinelli e mi ha abbandonato. Io ho continuato per un bel po’ senza di lui e anche adesso che sono nella tenda a scrivere non sono perfettamente in me.
Sarà l’aria dell’Africa, ma qui si sta veramente bene!!!!
12 aprile
E’ da un bel po’ che non scrivo, ma questi sono stati i giorni più faticosi della mia vita!!!! Non ho mai camminato così tanto, mi fanno male i piedi, ho sete e fame.
Oggi è l’ultima tappa del tour sui Bagzan, domani arriveremo ai pick-up che ci riporteranno ad Agadez. Nonostante tutto, nonostante la voglia che ho di farmi una doccia, non ho mai potuto ammirare paesaggi così belli, qui è veramente tutto immenso e anche il tempo sembra passare più lentamente, come se anche lui volesse godersi il panorama.
Questa sera è particolarmente serena e ho potuto vedere la Stella polare, finalmente! O almeno credo fosse lei, le mie conoscenze astronomiche non vanno al di là dei quattro punti cardinali.
C’è uno sciacallo che ulula, ma credo che abbia più paura lui di noi e penso pure che abbia perfettamente ragione.
In questi giorni, oltre ai paesaggi, ho potuto vedere come vive la gente qui o meglio, come sopravvive.
I bambini poi sono fantastici: in tutti i villaggi che abbiamo attraversato ci correvano incontro per salutarci, stringerci la mano come se fossimo persone importanti, volevano toccarci e forse si chiedevano cosa ci facessero delle persone così pallide, vestite in modo ridicolo, nel loro paese.
Negli adulti ho incontrato più diffidenza, anche loro a volte ci guardavano con occhi sgranati dalla curiosità, ma erano e sono sempre gentili e hanno una gran voglia di chiaccherare e qui sorge il problema: noi sappiamo pochissimo francese e non sappiamo mai cosa dire, a parte portare avanti discorsi in una lingua inventata sul momento e aiutarci con i gesti.
Sembrerà banale, ma qui la vita è veramente diversa, il modo di pensare e agire è diverso, più calmo, sembra quasi venire fuori da lunghe riflessioni.
Oddio, cosa sto dicendo? Il sole del deserto mi ha completamente fuso!!!
Ma adesso ho veramente sonno, sono troppo stanca per continuare a fare pensieri complessi, il mio intelletto si è già spinto troppo avanti.
Buonanotte anche allo sciacallo, che se smettesse di ululare mi renderebbe le cose più facili.
13 aprile
Siamo ad Agadez, stasera abbiamo mangiato al ristorante e poi siamo ritornati alla sede di AFAA per ascoltare un gruppo musicale del posto; erano veramente bravi anche se ad un certo punto la cantante mi ha trascinato a ballare e ho dovuto dare sfogo alle mie più profonde abilità di danzatrice, procurandomi una delle peggiori figure mai fatte in vita mia, visto che non so ballare.
Abbiamo anche dovuto fare i bagagli, domani mattina presto si parte e io non voglio andarmene, ho ancora troppi luoghi da vedere, cose da fare e da chiedere.
Perchè il tempo passa sempre così in fretta quando mi trovo in un posto così speciale, che ho conosciuto solo superficialmente?
Perchè devo tornare a scuola (é una domanda che devo fare al prof. Castagna, anche se non credo che ne sarà contento)?
A dir la verità un po’ mi manca la doccia e il bagno di casa mia, ma se ne potrebbe costruire uno qui e per me non ci sarebbero problemi.
Che barba, non voglio tornare alla mia vita banale!!! Voglio restare!!!
Ma ormai domani si va e io non posso farci niente, l’unica cosa che posso fare è ricordare ogni singolo avvenimento e tentare di ricordare ogni pietra che mi ha fatto inciampare e ogni bambino che ci ha salutato. Credo che solo in questo modo il mio tempo non si potrà dire sprecato.
14 aprile
Siamo nell’aeroporto di Niamey, fa un caldo infernale e il viaggio di ritorno è stato ancora una volta memorabile: a 300 km da qui uno dei pick-up si è rotto, hanno dovuto trascinarlo per un bel pezzo e noi ci siamo dovute stringere in nove su due macchine!!! A migliorare la situazione ogni volta che ci siamo fermati eravamo attorniati da nugoli di ragazzi che ci chiedevano un cadeau, donnez-moi un cadeau, ad un certo punto non ho più avuto la forza di rispondere e ho cominciato a fissare il vuoto.
Per fortuna adesso siamo qui e tra poco atterrerà il nostro aereo. Non vedo l’ora di lasciare questa terra di nessuno e tornare a casa, visto che non posso tornare indietro.
Comunque sono convinta di aver fatto la scelta giusta, di non aver sprecato soldi in questa avventura, che ci ha fatto capire che esiste anche gente che non si lamenta se non ha le scarpe firmate, che sogna un paio di scarpe e che fa 5 km a piedi per andare a prendere l’acqua.
Basta con i sentimentalismi, non rimpiango niente di tutto ciò che ho fatto, l’unica cosa che forse mi mancherà sarà l’Africa e il suo odore, il suo colore.
Forse l’unica cosa che mi servirebbe proprio ora, anzi che servirebbe a tutti noi, sarebbe una doccia lunga un secolo. Puzziamo come dei cammelli!!!!
Adieu Africa!!