Beni culturali
Sant'Angelo in
Laco Travato
(dopo i lavori di
recupero)
« Molto più pesanti sono i danni dovuti a cause non naturali. I furti nelle chiese e negli stessi musei sono frequenti e paurosamente gravi; gli scavi clandestini, le esportazioni abusive sono causa di un’emorragia ormai cronica. Esiste un servizio speciale dei Carabinieri, di cui non vanno sottovalutati lo zelo e il successo; ma di molte opere rubate, anche importantissime (si pensi alla grande Natività del Caravaggio a Palermo) s’è perduta ogni traccia e c’è da temere che siano, almeno per l’Italia, irrimediabilmente perdute. C’è da sperare che Stato ed enti si forniscano di mezzi di protezione e di allarme; ma non si ridurranno le perdite dei furti se non si organizzerà un controllo del mercato e una maggior vigilanza alle frontiere.
Il deperimento da cause naturali, i furti, gli scavi e gli espatrii clandestini, le esportazioni illegali sono danni quasi trascurabili in confronto a quelli causati su larga scala nelle città e nel territorio da parte della speculazione fondiaria, dell’edificazione abusiva, dell’inquinamento dell’atmosfera e delle acque. La speculazione fondiaria ha già compromesso irrimediabilmente i centri storici delle città italiane sia attaccandoli direttamente sia soffocandoli con periferie gremite e malsane. Monti e litorali sono stati invasi e deturpati per sempre dalla sciagurata proliferazione delle seconde case.»
(Giulio Carlo Argan)