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Il meraviglioso mondo delle fate articolo di Rita Lanata
In un’umida sera di mezza estate, il “Gruppo del Bosco”,
guidato da un esperto, ha incontrato il “piccolo popolo”, ovvero le diverse
forze che agiscono nella natura e la aiutano a manifestarsi: gli Elementali o
Spiriti di natura.
In natura troviamo quattro tipi di energie, quattro caratteri di base, terra
fuoco, aria e acqua; gli Elementali appartengono a queste quattro famiglie e per
ognuna vi sono tre gradi di sviluppo. Il dio Pan ad esempio, è l’energia più
sviluppata dei tipi terra, le fate si trovano tra i tipi aria, le ondine
appartengono all’acqua e le silfi sono spiriti del fuoco.
Chi sono questi esseri? Forza ? Energia ? O sono piuttosto il frutto della
fantasia umana? I compagni immaginari di un’umanità troppo bambina non ancora
capace di interpretare i fenomeni naturali?
Sappiamo che la religione ufficiale ha sempre taciuto circa la possibile
esistenza di questi esseri forse per paura che l’uomo potesse idolatrarli
dimenticando così l’Entità Suprema che li aveva creati ed inseriti in un
ambito di funzioni necessarie per il mondo della natura.
Comunque sia i veggenti di tutti i tempi li hanno conosciuti e li hanno visti
operare.
Testimonianze in tal senso raccontano le molteplici attività di questi esseri:
si occupano della crescita delle piante, poiché fanno salire il nutrimento
dalle radici alle foglie, collaborano allo sbocciare dei fiori spingendo i
petali verso l’esterno, indirizzano e riuniscono le particelle di acqua in
modo che la pioggia possa cadere per giungere laddove è necessaria, altri
ancora dirigono costantemente la luce verso la terra. Più in generale amano ed
ammirano i processi della natura ai quali prendono parte.
Soffrono se viene tagliato un albero e viene distrutta la natura, mentre è per
loro gratificante quando l’uomo assapora un frutto o il profumo di un
fiore.
Vivono lontano dalle città, in luoghi tranquilli di campagna; evitano la
presenza dell’uomo che considerano un devastatore.
Durante la nostra passeggiata notturna abbiamo aspettato e sperato che le fate,
esseri piuttosto schivi e ritrosi, si rendessero visibili, consapevoli del fatto
che le avremmo incontrate soltanto se fossimo stati veramente pronti ad
accogliere e ad accettare la loro presenza.
Le fate vivono in ambienti incontaminati, hanno un carattere abbastanza
particolare, possono essere incontrate all’alba soprattutto nel periodo
estivo, ed amano danzare in cerchi nel mezzo della natura favorendo la crescita
di erbe e fiori. Guai a chi dovesse trovarsi nel mezzo delle loro danze perché
le fate hanno sull’uomo un potere incantatore.
Così ci è stato fatto il regalo di poter vedere le fate, bolle di luce rossa o
dorata, filamenti e lampi luminosi come altri le hanno percepite. Una bimba del
gruppo ha visto la propria mano illuminarsi e la mano è diventata pesante
quando la luce si è fermata sul suo palmo.
Abbiamo poi ringraziato gli esseri che ci hanno fatto questo dono, nonostante il
comportamento umano sia spesso contro di loro e la natura.
Qualche settimana dopo c’è stata un’altra sorpresa: nel mezzo di un prato
nei dintorni è stato osservato uno strano cerchio dove l’erba cresce sempre
più folta e più alta e dove sono nati anche tanti piccoli funghi, sempre
disposti sulla circonferenza. Forse lì c’era stato qualcuno a danzare……
Fotografie di fate:
-disegno di Silvia
-foto1
-foto2
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