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LE FRASI DI POTERE

L’ inconscio umano, ed in particolare quello del bambino, ha la particolarità di procedere secondo un funzionamento relativamente semplice e poco elaborato. Tale schema ha la caratteristica di possedere una rassicurante e precisa distinzione di ciò che è bene e di ciò che è male, di ciò che va fatto e di ciò che non si deve fare, di ciò che è rispettabile e di ciò che è riprovevole, in definitiva di ciò che amabile e di ciò che non è degno d’ amore.
Risulta quindi che l’ inconscio procede per categorie assolute che si strutturano fin dalla prima infanzia ripercorrendo fedelmente quelle che sono le categorie riconosciute dal padre e dalla madre.
Così nella categoria dei "buoni" da seguire in assoluto, senza farsi domande, con un amore cieco ed incondizionato, verranno collocati in primo luogo il padre e la madre, ovverosia le più importanti "Figure di potere".
Risulteranno poi "Figure di potere", anche se di seconda fascia, tutte quelle persone o istituzioni che i genitori riconosceranno essi stessi come "Figure di potere".
Tali figure, più comunemente riconosciute, risultano così essere ad esempio:
gli insegnanti, le maestre d’ asilo, i nonni, i preti (o rabbini, o imam), i giudici, i carabinieri, la polizia, i medici, gli infermieri, le ostetriche e così via.
L’ inconscio del bambino incamererà così come sono e senza discernimento alcuno tutte le frasi che le "Figure di potere" pronunceranno nei suoi confronti.

Tali frasi saranno definite a ragione "FRASI DI POTERE" in quanto avranno il potere di strutturare in maniera univoca ed assoluta la visione che il bambino ha di se stesso.

Così se la mamma o la maestra, esasperate da reiterate monellerie, diranno al bambino "sei cattivo", l’ inconscio del bambino incamererà la frase nel suo senso assoluto come se fosse: sei sempre stato cattivo, sei cattivo ora, sarai cattivo sempre in futuro. La mamma o la maestra non volevano dire questo, ma questo è quello che l’ inconscio recepisce ed accetta senza discutere: se l’ ha detto la mamma è vero.
Così in situazioni future il bambino si comporterà da cattivo per non smentire la madre: a tanto può arrivare l’ amore cieco del bambino!
Una formulazione corretta delle affermazioni fatte dalle "Figure di potere" è la formulazione relativa e circoscritta dell’ affermazione.
Così nell’ esempio precedente la mamma avrebbe dovuto dire al suo bambino: di solito sei un bambino buono ed amabile, ma in questa circostanza sei stato proprio cattivo.
Possiamo tranquillamente usare nei confronti dei bambini parole come "cattivo" o "peste", l’ importante è formulare l’ affermazione in maniera relativa di modo che l’ inconscio del bambino, domani, possa autorizzare un comportamento normale senza sentirsi in conflitto con l’ affermazione del genitore.
Anche gli insegnanti possono essere causa di notevoli disagi quando creano nella classe, magari per stimolare gli alunni all’ emulazione, il più bravo della classe e, di conseguenza, anche il più asino. Si può così scoprire che il più bravo in realtà vive una vita impossibile per rimanere costantemente all’altezza del proprio ruolo.
Nel caso poi un giorno non potesse, per una qualche ragione, presentarsi a scuola con i compiti perfettamente in ordine(situazione più che normale per l’ asino della classe), vivrebbe un profondo senso di colpa e di frustrazione che in alcuni casi potrebbe anche condurre a gesti estremi (fughe da casa, tentativi di suicidio ecc.).
D’ altro canto l’ asino della classe si ritroverà, sia a scuola che nella vita, a boicottare se stesso ( ad esempio nel lavoro o nel matrimonio) per convalidare il proprio ruolo di asino.

Esempi di FRASI DI POTERE:

Frasi assolute: sei buono, cattivo – bravo, asino – bello, brutto – sensibile, insensibile.

Sei già un ometto: l’ avverbio "già" è assoluto e se pronunciato in una frase come questa può "rubare" l’ infanzia ad un bambino il quale, in futuro non si sentirà mai più autorizzato a comportarsi da bambino.

Gli uomini non piangono mai: renderà insensibile ed anestetizzata una parte del corpo emotivo.

Sarai sempre il mio bambino: la madre che dice questa frase al proprio figlio gli impedirà di diventare adulto.

Con tutto quello che ho fatto: crea forti sensi di colpa e di dipendenza.

Non sei capace a……..: bisognerebbe dire: per adesso non sei capace a…. ma in futuro lo sarai

Un bravo bambino non farebbe mai questo: crea sensi di colpa nel caso si faccia la cosa prevista.

Imporre nomi particolari: quali ad esempio Benedetto/a, Donato, Donatella ecc… Il bambino sentirà inconsciamente di dover realizzare il programma contenuto nel suo nome.

Quanto sopra esposto non vuole in alcun modo rappresentare per i genitori un’ ulteriore complicazione nel già difficile compito di allevare un figlio. Vuole semplicemente fornire uno strumento di conoscenza in più per servirsene, quando lo si ritenga opportuno, con senso di responsabilità e, nel contempo, con leggerezza.
Nei rapporti con i nostri figli, così come in tutti i rapporti interpersonali, è normale commettere errori e ciò risulta perfettamente ammissibile ma a due condizioni:

la prima è che ci si impegni continuamente a migliorarci (in questo senso va interpretato quanto sopra detto sulle "Frasi di potere"); la seconda è che un amore profondo ispiri i rapporti con i nostri figli. Sono convinto che quando un rapporto è ispirato dall’ amore anche un errore commesso non risulterà così determinante nel tempo e che alla fine la luce dell’ amore consentirà di sciogliere qualsiasi nodo.

 

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