Southwestern Horizons ...Appunti di viaggio.. FOTO E CARTOLINE IN FONDO ALLA PAGINA
E' stato un sogno... Era un sogno prima di viverlo E' tornato ad esserlo dopo... A cominciare dall'atterraggio, in una tiepida notte di settembre, sulle mille luci di LOS ANGELES... Il cuore mi si stringeva in una morsa dall'emozione... Assonnati e stanchi ci "tuffammo" spaventati, ma curiosi, nelle strade ormai silenziose, girando e rigirando tra le mani una piantina piuttosto approssimativa di quella città sconosciuta. A notte inoltrata raggiungemmo il nostro Holiday Inn a HOLLYWOOD seguendo -o, meglio, inseguendo- un camionista di colore che andava proprio da quelle parti. L'indomani sarebbe iniziato il grande sogno americano... L'inevitabile giornata a DISNEYLAND volò via come il sorriso di un bimbo sulla Colorado Boat, mentre il giorno successivo fu d'obbligo la visita agli Studios Cinematografici e alla Strada delle Stelle, passando dalle inaccessibili vetrine di Beverly Hills, per arrivare alle spiagge (deserte, per la verità, in quel periodo dell'anno) di SANTA MONICA... Lasciata alle spalle la Città degli Angeli, sostammo in una torrida notte a PALM SPRINGS e, transitando da PRESCOTT e JEROME (immaginandovi le gesta dei primi pionieri...) ci addormentammo ai piedi delle rocce rosse di SEDONA - teatro di indimenticabili westerns- dopo aver cenato in un grazioso ristorante messicano. Gli affascinanti resti della PETRIFIED FOREST e le tonalità rosate della BLUE MESA al tramonto, colmarono un altro giorno di sensazioni infinite. ALBUQUERQUE fu una piacevole tappa prima di giungere a SANTA FE' (NEW MEXICO) e visitare un antico "pueblo" indiano al di là del Rio Grande. Che emozione parlare con un vecchio indiano che era stato in Europa con gli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale!... Il treno a vapore di DURANGO, in COLORADO, fischia ancora nelle mie orecchie... e nei miei occhi rivedo i pascoli lussureggianti delle farms piene di cavalli bianchi... Un balzo indietro nel tempo tra i resti archeologici precolombiani della MESA VERDE NATIONAL PARK poi, verso la riserva Navajo e la meravigliosa MONUMENT VALLEY che si presentava improvvisamente all'orizzonte, con i suoi imponenti monoliti a dominare la sterminata pianura. Come dimenticare il volo dalla Valle Monumentale fino alle acque azzurre del Colorado a contrastare le rocce bianche del LAKE POWELL a PAGE....? Una sensazione indescrivibile... Un paesaggio da togliere il fiato... Più della paura che quel piccolo velivolo potesse avere qualche problema di "tenuta"... Inutile tentare di "incatenare" quei momenti sublimi in una videocamera impazzita alla ricerca di una sfumatura di colore... Superando le austeri pareti rocciose di arenaria del ZION PARK, per poi scendere a piedi tra le suggestive guglie rosa del BRYCE CANYON, arrivammo in tempo per vedere il tramonto del South Rim del GRAND CANYON. Quest'altra meraviglia della natura, prodotto di oltre 10 milioni di anni di erosioni del fiume Colorado, ci catturò il battito cardiaco durante l'immancabile sorvolata in elicottero, mentre cercavo di imprimere nella mia mente quello che vedevano i miei occhi avidi e quasi increduli. Quando arrivammo a LAS VEGAS si accendevano le prime luci della lunga notte di questa sfavillante capitale delle tentazioni e del kitch architettonico più sfrenato... YOSEMITE NATIONAL PARK invece, ci salutò con un'improvvisa nevicata di fine settembre mentre, intirizziti dentro i nostri abiti "stile balneare", cercavamo di individuare nella nebbia la sagoma dell'imponente blocco di granito chiamato El Capitan... Così, mentre due volpi bianche ci attraversarono la strada, ci lasciammo alle spalle anche le gigantesche sequoia del MARIPOSA GROVE, per dirigerci verso la Baia di SAN FRANCISCO, dove avremmo trascorso gli ultimi giorni del nostro soggiorno americano.