Carateristico vicolo (detto C'Nant). Sotto, alcuni
famosi stemmi di Nobili famiglie Sammarchese



In giro per il paese ecco i numerosi rioni:
_ Piano Castello
_ Stampa Cavallo
_
Giardino
_ Valle Saccon
_ Via Nova di Sotto
_ San Rocco
_ San Lorenzo
_ Porta Ammonta
_ Porta Abbascia
Tra un rione e l'altro e facile passare sotto i caratteristici archi dei vecchi vicoli che da sempre fanno parte della struttura architettonica di San Marco.
Passeggiando per il paese ecco arrivare in Piazza Croce o a "Port abbasc" dove si ritrovano gli amici di sempre: una sosta al bar e poi di nuovo "u strusc" lungo il corso Vittorio Emanuele, corso Umberto fino alla Croce. Ambita dai giovani è la villa e poco più in la il parco giochi, il campetto da calcetto.. Tra i monumenti si segnalano la Cattedrale di San Nicola di Myra, la statua raffigurante il Calvario nei pressi delle scuole e il palazzo Lanosa, (attuale Belvedere).

 
Passeggiando per San Marco ecco il castello Pignatelli: non pare abbia avuto notevole pregio come opera architettonica ( non si ha traccia di decorazioni artistiche né di oggetti d'arte conservati dai proprietari), ma dal punto di vista strategico si può affermare che, data la sua posizione elevata e la saldezza dei suoi speroni, poteva essere considerato come uno dei fortilizi e dei bastioni più importanti della valle. Oggi non restano che pochi ruderi dell'imponente struttura feudale.
La storia racconta che...

 

MADONNA DI GIOSAFAT

Il convento, dedicato a Santa Maria di Giosafat è oggi un santuario molto venerato dai tanti fedeli che, richiamati dal forte senso religioso, arrivano dalle molte zone circostanti. Gestito dai Frati Cappuccini, fu fondato nella prima metà del 1200 da Federico 2°. Qui dimorò anche Padre
Pio da Pietralcina in diversi anni.
All'interno della chiesa si può ammirare la raffigurazione della famosa Madonna su quadro ligneo portato secondo
la tradizione dalla Terra Santa.
La leggenda vuole che...

 













A 800 mt s.l.m., nel territorio di San
Marco, da cui dista circa 5,5 km sorge
il complesso turistico San Cristoforo:
tanti conforts, intricata vegetazione,
ricca flora e fauna, sono questi i punti
forti di San Cristoforo. Vedute stupende
dominano tutto il paesaggio: i monti
della Daunia, in particolare il Sambuco.
Ed ancora boschi, sentieri e campagne,
rendono piacevoli e rilassanti le nostre
passeggiate.
 

A tale scenario, il poeta sammarchese P. Cicchetti, scriveva:

"Chi vuol godere tanto nella vita
va a San Cristoforo
per lieto vivere,
l'ha cè malia eterna ed infinita,
là il tempo vola, in una gran serenità
e il successivo fascino sovrano,
seduce il cor, che, ablia ogni amarezza,
pel l'alto incanto e la bellezza."

Imperdibile una scampagnata sul
fiume Catola, dal quale il paese prende il nome. Il torrente, scorre ai piedi della collina su cui sorge San Marco. Esso nasce da due piccoli corsi d'acqua:il primo dalle pendici del Montauro (952 m alt.) presso Alberona, il secondo dal Pagliarone (1030 m alt.).
Affluente di destra del fiume Fortore, un tempo alimentava 4 mulini ad acqua ed, inoltre, era il luogo dove le donne, costrette dalla mancanza d'acqua in paese, si recavano per il bucato.

il ponte 13 archi ed il fiume Fortore
in cui affluisce anche il torrente Catola