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Nessuna
notizia certa esiste circa la data di fondazione di S. Marco: le sue
origini sono avvolte nel mistero e nel silenzio più profondi. Un'antica
tradizione però, racconta che nel 1228, Federico II, capo supremo della
sesta crociata, avendo presa Gerusalemme, liberò molti cristiani fatti
prigionieri nelle crociate precedenti; parecchi di essi seguirono il
re in Puglia, e, con il suo permesso, si fermarono sulla collina dove
ora sorge il paese di San Marco e vi costruirono con le loro abitazioni
anche una chiesetta dedicata all'evangelista San Marco. A questa tradizione
si intreccia un'altra leggenda, secondo la quale gli ex prigionieri
avrebbero portato da Gerusalemme un bassorilievo (di pittore tardo-bizantino)
della Madonna, e precisamente quello che attualmente si venera col titolo
di Santa Maria di Giosafat nella chiesa annessa al Convento dei Cappuccini.
Nel 1369 Il borgo si trova citato per la prima volta in un documento
come comunità autonoma.
I
numerosi pellegrinaggi dovuti al famoso miracolo della madonna di Giosafat
e le offerte innumerevoli di monili d'oro costituiscono ancora oggi il
così detto "oro della madonna". Nel 1900 il sindaco del tempo richiamò
i cappuccini in seguito al decreto di soppressione di tutti gli ordini
religiosi. Infatti, i continui pellegrinaggi e il popolo stesso di san
Marco, che accorreva numeroso al convento, richiedevano un maggior numero
di frati. Abbandonato nel 1867, nel marzo del 1901 il convento venne riaperto
ufficialmente al culto. Anche Padre Pio, durante i suoi viaggi, soggiornò
a San Marco dal 1905 al 1906 e poi nell' Aprile e Maggio del 1918.
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Stemma
di San Marco dal 1896

La
vita di San Marco ha avuto inizio in modo concreto e
si è fissata definitivamente nella storia delle istituzioni
civili, sociali ed economiche della zona, con la fondazione
del suo convento costruito nel 1585 sulla cima di un
colle alto 520m. sul l.m. Poco distante da San Marco
esisteva una modesta cappella dedicata al martire San
Lorenzo.
La sua fondazione fu voluta dal marchese Pignatelli,
allora padrone del paese (dopo che era stata data in
feudo nel 1381 alla famiglia Sant'Agapito e nel 1505
ai Gaitani d'Aragona): egli chiamò i cappuccini perché
ufficiassero quotidianamente nella nuova chiesetta ad
onore della miracolosa madonna. In seguito, a spese
dello stesso Pignatelli, venne ampliata la chiesetta
che assunse, poi, il nome di Convento. Nel 1605-11 inoltre
viene costruita la Parrocchiale, con altari coevi del
'700.
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