Centro-sinistra assente

 

Martedì 11 febbraio 2006 alla Camera si sono votate le pregiudiziali di costituzionalità, proposte dall'opposizione, della legge di riforma della scuola. Vengono respinte con 232 voti contrari e 170 favorevoli. Risultano assenti 95 deputati del centro-sinistra. Faccio un rapido conto: 170 più 95 dà come risultato 265. Dunque, la doverosa presenza in aula dei parlamentari dell'Ulivo e di Rifondazione Comunista avrebbe consentito quanto meno la provvisoria sospensione dell'iter legislativo e aperto un'importante discussione su quanto la politica scolastica governativa va delineando. Sono indignata. Se in occasione di votazioni cruciali per l'indirizzo culturale del Paese i parlamentari dell'opposizione sono assenti, come elettrice pretendo di sapere i nomi e i cognomi di chi ha "disertato" la seduta nonchè le motivazioni della mancata presenza. Ci si deve davvero rassegnare all'indifferenza impotente degli spazi politici ufficiali e rivolgersi alle spinte spontanee della società civile? Dobbiamo fare qualche girotondo con Moretti e Cofferati per risvegliare l'intelligenza e la coerenza del centro-sinistra sulle questioni della scuola?

Claudia Galli, Como