Precariato scuola - Proposta Valditara
Prendi due e paghi zero


La logica che sta dietro la proposta dell'onorevole Giuseppe Valditara -
immissione in ruolo dei precari che ne hanno maturato il diritto da anni su
buona parte dei posti d'insegnamento vacanti entro il 2006, ma ricorrendo
alla mancata ricostruzione di carriera maturata con gli anni di servizio
attraverso le supplenze - ha una logica tanto elementare quanto perversa.
Proviamo a riassumerla:
si bloccano le immissioni in ruolo per anni determinando un dilatarsi del
precariato. Alleghiamo una tabella riassuntiva a questo proposto ricordando
che i precari - il 15% dei docenti - sono, fra i non docenti, oltre il 30%;
si determina un invecchiamento medio della categoria e, con la riforma
pensionistica, si aggrava, in tendenza la situazione;
si "scopre", guarda caso in fase pre elettorale, la questione;
si offre ai colleghi precari la speranza dell'immissione in ruolo in
cambio di un taglio delle retribuzioni, naturalmente provvisorio come se non
sapessimo che nulla è così stabile quanto le misure provvisorie.
In un colpo solo, si punta ad ottenere un facile consenso fra i colleghi
precari che, legittimamente, pur di avere quanto loro spetta di diritto ma
non viene concesso di fatto, possono "apprezzare" la proposta e a tagliare
le retribuzioni degli insegnanti a partire, guarda caso, dai possibili
neoassunti.
La CUB Scuola ritiene che sulla questione sia inaccettabile lo sfruttamento
della condizione dei colleghi precari e che vada posta, con forza, la
questione degli organici.
Tutti i colleghi che ne hanno maturato il diritto devono essere immessi in
ruolo sulle cattedre disponibili senza scambi indecenti fra occupazione e
retribuzione.
Invitiamo i colleghi precari a non cadere nella trappola preparata da
settori della maggioranza e che vede una certa disponibilità da parte dei
settori più concertativi del sindacalismo scolastico e l'assieme della
categoria a mobilitarsi per la difesa dell'organico e di una scuola pubblica
di qualità.
Per la CUB Scuola
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi
Per informazioni 3298998546
Torino, 12 gennaio 2005
Tasso di stabilità e precarietà dei docenti statali


Anni scolastici A tempo indeterminato A tempo determinato Totale personale
Tasso di stabilità Tasso di precarietà

a b C = a + b D = a/c E = b/c

1997-1998 748.430 66.661 815.091 91,82% 8,18%
1998-1999 733.627 65.357 798.984 91,82% 8,18%
1999-2000 722.381 79.260 801.641 90,11% 9,89%
2000-2001 706.493 117.685 824.178 85,72% 14,28%
2001-2002 736.134 96.915 833.049 88,37% 11,63%
2002-2003 724.139 105.387 829.526 87,30% 12,70%
2003-2004 706.674 111.176 817.850 86,41% 13,59%
2004-2005 698.374 98.676 797.050 87,62% 12,38%
2005-2006 677.249 (*) 119.176 (*) 796.425 85,04% 14,96%
(*) dati stimati