Dossier contro la Riforma Moratti

Indice:

 

  • p.2…. A mo’ di premessa
  • p.3…. Dizionario di una brutta storia
  • p.4…. Come hanno già messo sul lastrico la scuola pubblica
  • p.6…..Come cambierà la scuola dal primo settembre: come interpretare le azioni e i provvedimenti di un ministro in stato confusionale
  • p.7… Domande e risposte
    • La riforma interesserà da subito tutti gli ordini scuola?
    • La Riforma interesserà sia le scuole che applicano il tempo pieno che quelle che applicano il sistema modulare?
    • Cosa cambia nell’orario scolastico degli alunni?

  • p.8… Domande e risposte:
    • Cosa sono le tre ore "facoltative"?
    • Come si stabilirà il personale docente di ogni scuola?
    • Esiste un piano preciso per l’utilizzazione degli insegnanti?

  • p.9…..Domande e risposte:
    • Cos’è l’insegnante Tutor?
    • E gli altri insegnanti che mai faranno?
    • Ma è legale questa separazione dei ruoli?

  • p. 10…Domande e risposte
    • Gli alunni avranno più o meno garanzie di professionalità, con l’insegnante Tutor?
    • Cosa affronteranno gli alunni?

  • p.11…….Via gli insegnanti, senza nessuna gradualità
  • p. 11……Classi, gruppi e lavoro individualizzato
  • p.12…….Bambini o trottole? Facciamo degli esempi concreti
  • p.13…….Bambini o trottole? Senza classe un bambino che resterà "solo"

e amputato della sua socialità

  • p.14…… Bambini o trottole? Riassumendo…
  • p.15…… Ma allora che scuola sarà?
  • p.16……Il peggio del peggio: la scuola degli invisibili
  • p.17……Quali conseguenze per gli insegnanti?
  • p.18……Conclusioni

 

 

 

Da alcuni anni il mondo della Scuola Pubblica sta vivendo momenti difficilissimi e carichi d’ansia. Sia a causa dei pesanti tagli che hanno ridotto all’osso i finanziamenti statali per il normale funzionamento delle attività scolastiche (tagli ai quali in questo dossier abbiamo dedicato una specifica sezione), sia a causa degli stravolgimenti dell’ordinamento sanciti prima con l’emanazione della Legge Moratti n. 53 del 2003 e oggi in via di attuazione, in una prima tranche, con l’emanazione del Decreto legislativo applicativo approvato il 23 gennaio di quest’anno.

A mo’ di premessa a questo dossier, diciamo subito che non capiamo.

 

  • Non capiamo perché l’ordinamento della Scuola Elementare italiana (considerata in tutto il mondo all’avanguardia per gli eccellenti risultati ottenuti soprattutto negli ultimi quindici anni), debba essere stravolto.

 

  • Non capiamo perché il Ministro Moratti, contro il parere del 99 per cento degli insegnanti, contro il parere della maggioranza assoluta dei pedagogisti, contro i pareri negativi espressi più volte dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, contro il parere dei Sindacati e delle Associazioni di categoria, contro il parere delle Organizzazioni nazionali dei Genitori, contro i dubbi e i pareri negativi espressi anche dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e soprattutto contro la rivolta da mesi in atto nelle scuole italiane, abbia insistito in questo disastroso piano di riforma.

 

E’ dunque questo l’obiettivo di questo dossier: fornire materiali sui quali riflettere, per comprendere perché e in che modo questa riforma intende distruggere la Scuola Pubblica Italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A partire dalla finanziaria Tremonti del 2002, i finanziamenti alla scuola pubblica precipitano vertiginosamente:

 

 

  • Nell’anno scolastico 2002-2003 la scuola italiana ha avuto, complessivamente, 19.102 alunni in più: il Ministero ha risposto a queste nuove esigenze tagliando 180 classi e 8.725 cattedre.
  • Nell’anno scolastico 2002-2003 la scuola italiana ha avuto, complessivamente, 106.970 alunni portatori di handicap, circa 5.000 in più rispetto a due anni prima: il Ministero ha risposto a queste nuove esigenze tagliando 1.042 cattedre di sostegno.
  • I tagli alla legge 440, quelli che assicurano un minimo di normale funzionamento delle autonomie scolastiche, sono imponentissimi a partire dall’esercizio 2002: si passa da 258.885 euro a 219.531 euro, con una diminuizione netta del 15,20 %. Anche la voce "Innovazione tecnologica", cioè lo sviluppo delle dotazioni per l’insegnamento dell’informatica, subisce un taglio del 30,07%!
  • Gli investimenti a favore dell’integrazione dei disabili vengono ugualmente tagliati, nella misura complessiva del 18,32 %. Restano invece invariate le risorse assegnate alle scuole private che, con un numero di alunni certificati di circa trenta volte inferiore a quello delle scuole statali (4.784), hanno a disposizione 755,68 euro per alunno (per gli alunni delle scuole statali solo 118,94 euro).
  • Per la formazione del personale della scuola c’è subito un taglio del 5,58%. E i 35 milioni di euro stanziati nella finanziaria 2002 per il rimborso spese per l’auto aggiornamento (poco meno di 40 euro a docente) non ricompaiono nella finanziaria 2003.
  • Personale scolastico non docente. Si inizia già nel 2001, con un taglio improvviso di 20 mila posti di lavoro. E poco importa se già così si fa fatica a gestire la pulizia delle scuole: il piano Tremonti e Moratti (che ha personalmente ridefinito i bisogni di ogni scuola improntandoli a una previsione di risparmio complessivo del 15%), prevede un ulteriore taglio del 6% del personale.
  • Ma se i tagli vi sembran pochi, occorre aggiungere l’effetto del decreto taglia spese di Tremonti: 805,4 milioni di euro tolti già nel bilancio 2002 dell’istruzione. I tagli non sono stati distribuiti equamente nei vari capitoli di spesa, pesano soprattutto su alcune voci. Per quel che ci riguarda la formazione si riduce a 20,20 milioni di euro (portando a — 51,96% la variazione rispetto allo scorso anno), azzerati gli 11.940.000 euro destinati dalla Legge 440/97 all’educazione degli adulti, bloccati i 30 milioni di euro per l’obbligo formativo come pure quelli destinati all’handicap, spariti i 774.685 euro per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. Ai C.S.A., che hanno l’incarico di erogare i finanziamenti alle scuole autonome, arrivano a getto continuo circolari che bloccano i finanziamenti assegnati, a volte già messi in bilancio dalle scuole e utilizzati come "disponibilità di cassa".
  • E invece alle scuole private …

    • La legge sulla parità scolastica (n. 62/2000) prevedeva contributi di 7 miliardi di vecchie lire (3.615.198 euro) per l’integrazione dell’handicap, "60 miliardi (30.987.413 euro) per contributi per il mantenimento delle scuole elementari parificate", 280 miliardi (144.607.931 euro) per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato": complessivamente 347 miliardi (179.210.543 euro). Nell’E.F. 2002 ne sono stati erogati, per le voci suddette, 420.490.162 con un aumento del 134,63%. Ma anche il finanziamento erogato alle scuole paritarie per il miglioramento dell’offerta formativa per le scuole secondarie di 1° e 2° grado fa un salto non da poco: +183,90%.
    • Nessuno di questi finanziamenti è stato decurtato o bloccato dal decreto taglia-spese di Tremonti.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Queste tabelle sono tratte da documenti ufficiali, riguardano un tempo pieno o prolungato ma lo schema, a orario ridotto, potrebbe essere applicato anche al nostro sistema modulare:

    IPOTESI C : a) per il bambino Mario Rossi - Gruppo Classe 5°A nella settimana X

     

    Lunedì

    Martedì

    mercoledì

    Giovedì

    Venerdì

    Sabato

    8,30 – 9,30

    M

    L.Motorio 3 n

    LARSA 7 l

    IRC 10 rc

    N

    M

    9,30 – 10, 30

    M

    L.Motorio Sportivo 3 n

    LARSA 7 l

    IRC 10 rc

    N

    M

    10,30 – 11,30

    L. LS 9 ls

    N

    M

    M

    L.Espressivo 2 l

    LARSA 8 l

    11,30 – 12, 30

    L. LS 9 ls

    N

    M

    M

    L.Espressivo 2 l

    LARSA 8 l

    12,30 – 14

    MENSA

     

    MENSA

     

    MENSA

     

    14 – 15

    L.Espressivo 1 l

     

    N

     

    L.Informatica 3 o

     

    15 – 16

    L.Espressivo 1 l

     

    N

     

    L.Informatica 3 o

     

    b) per lo stesso bambino Mario Rossi - Gruppo Classe 5°A nella settimana Y

     

    Lunedì

    Martedì

    mercoledì

    Giovedì

    Venerdì

    Sabato

    8,30 – 9,30

    M

    L.Motorio Sportivo 3 n

    LARSA 7 l

    IRC 10 rc

    N

    M

    9,30 – 10, 30

    M

    L.Motorio Sportivo 3 n

    LARSA 7 l

    IRC 10 rc

    N

    M

    10,30 – 11,30

    L. LS 9 ls

    N

    M

    M

    L. Espressivo 2 l

    LARSA 8 l

    11,30 – 12, 30

    L. LS 9 ls

    N

    M

    M

    L. Espressivo 2 l

    LARSA 8 l

    12,30 – 14

    MENSA

     

    MENSA

     

    MENSA

     

    14 – 15

    L.Espressivo 1 l

     

    N

     

    M

     

    15 – 16

    L.Espressivo 1 l

     

    N

     

    M

     

    Mario Rossi incontra gli insegnanti:

    m:
    nella settimana X per 4 G C
    (8 h),
    nella settimana Y per 5 G C
    (10 h),
    quindi per una media di 9 h la settimana

    n:

    in ognuna delle due settimane per

    3 GC (6 h)

    1 L Motorio / Sportivo (2 h)

    L:
    in ognuna delle due settimane per
    2 L. Espressivo (4 h)
    2 LARSA ( 4h)

    l’insegnante rc
    l’insegnante ls
    in una delle due settimane,
    nel L. Informatica
    l’insegnante o

    13) Settimana "x", settimana "y", insegnante "m", "n", "LARSA"…. E gli altri bambini?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il primo ciclo di occupazione si svolgerà a partire dal 25 febbraio 2003; il programma delle attività verrà comunicato puntualmente alle famiglie e agli organi di stampa.

     

    Riforma Moratti

    BOCCIATA

    Il decreto deve essere ritirato!!

     

    Si ringraziano per i contributi che hanno reso accessibile la stesura di questo documento: il sito Pavone Risorse, gli associati al Manifesto dei 500 in difesa della Scuola Pubblica, la Lega Ambiente, il Movimento di Cooperazione Educativa, il CESP-Centro Studi per la Scuola Pubblica, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il sito Dida Web, il sito ReteScuole di Milano, il sito Scuola Oggi, il Coordinamento Nazionale Genitori Democratici, l’avvocato Salvatore Nocera e… il ministro Letizia Brichetto Moratti.

    Fotoriprodottoinproprio, via Firenze 3 Quartu S.E.