Al ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca onorevole Letizia Moratti

e p.c.

alla stampa, ai gruppi parlamentari delle Camere,

alle associazioni professionali e dei genitori,

alle rappresentanze studentesche,

ai sindacati scuola

On. Ministro,

abbiamo saputo degli ‘Stati generali dell’Istruzione’ dalla stampa.

Come associazione di ricerca e di pedagogia popolare operante in Italia dal 1951 il fatto di non essere invitati a questa scadenza ― come precedentemente alle interlocuzioni con il Gruppo di lavoro ristretto presieduto dal professor Bertagna — ci amareggia profondamente.

Nel corso di 50 anni riteniamo di avere svolto un servizio pedagogico e culturale per la scuola pubblica, documentato da materiali e strumenti operativi, pubblicazioni, scuole di formazione, stages e convegni, innumerevoli corsi di aggiornamento, e dalla partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni ministeriali e a progetti di ricerca.

Non comprendiamo pertanto il motivo di tale esclusione, che intendiamo far conoscere all’opinione pubblica, così come intendiamo farLe presente il nostro dissenso da quella che, più che una consultazione doverosa del mondo della scuola sui temi della riforma, appare come un’operazione nello stile della comunicazione mass-mediale, scarsamente utile, a nostro avviso, per affrontare i problemi vecchi e nuovi della nostra scuola.

Nel tempo il Movimento di Cooperazione Educativa (M.C.E.) ha sempre offerto un contributo, critico ma costruttivo, alle diverse proposte di innovazione e riforma in quanto concorrenti all’ampliamento delle opportunità formative per tutti/e ed in questa direzione intende continuare a spendere le proprie risorse.

Segreteria nazionale Movimento di Cooperazione Educativa (M.C.E.)