Il salvadanio delle storie

di Carla Ammannati

 

La scuola è un alveare di storie. Una miniera, un forziere, un giacimento di storie. Il Garzoncello scherzoso. La scuola che racconta ce lo immaginiamo come... un salvadanaio di storie. Un modo per non sprecare tutti i sentimenti, le passioni, le situazioni, la vita che scorre nella scuola. Una rivista elettronica, virtuale, per scrivere e dunque salvare ― mettere da parte ― alcune delle trame della scuola: spaccati di vita dei giovani, raccontati una volta tanto dall'interno, con la loro voce e le loro parole, anzichι attraverso stolidi sondaggi, ed esperienze di adulti a qualche titolo in relazione con la scuola.

Una scommessa non poco impegnativa: supporre che i ragazzi di oggi non siano solo appassionati di motorini, discoteche e videogiochi, ma che amino anche raccontarsi, narrare le loro esistenze talvolta difficili, con il desiderio che qualcuno alla gli riservi attenzione e interesse.

Abbiamo voluto chiamare la nostra rivista in rete ― che θ uscita nel gennaio del 2001 ed è continuamente aggiornata ― con il titolo di ascendenza leopardiana Il garzoncello scherzoso perché ci sembra che l'allegria dei nostri studenti sia il tratto che più connota la scuola ― la loro energia rende viva e vivibile la comunità nel suo insieme e riscatta il grigiore di certi suoi aspetti burocratici non marginali. Però lo sappiamo ― e lo sapeva Leopardi ― che i ragazzi e le ragazze che vanno a scuola non sono sempre scherzosi e scherzose... Lo chiamano disagio giovanile, è la com- plessità di ogni esistenza, sotto ogni cielo e a ogni età, secondo il nostro parere. Ma di quella, talvolta dolorosa, dei nostri studenti, siamo ― noi insegnanti e genitori - particolarmente responsabili. Perciò, come la protagonista nel bel film di Truffaut La signora della porta accanto, dobbiamo saper leggere il segno della sofferenza nelle "balene bianche che piangono" da essi disegnate e raccontate.

La rivista vivrà, dunque, non di contributi didattico-pedagogici ma di quanto studenti e adulti avranno voglia di raccontare di vero sulla scuola. giacché essa è stata fino a ora esclusivo oggetto o di satira ― anche buona, ma che alla fine restituisce l'immagine stereotipata di uno spazio dove si aggirano solo macchiette, anzichι figure reali ― o di troppo seriosa e noiosissima riflessione.

Si può sfogliare il Garzoncello visitando il sito web www.scuolacheracconta.net.

Nel numero di settembre 2001: 29 racconti scritti da ragazzi e ragazze, che a nostro parere sono la cosa più viva e interessante della rivista, 18 storie raccontate da insegnanti, disegni, vignette e due spazi di discussione, un concorso in cui sono in palio bei libri. Tutti coloro che amano raccontare storie, in particolare studenti e insegnanti, sono invitati a collaborare per vivere insieme questa avventura.

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