La Nazionale di calcio degli scrittori

di Monica Andreucci

Questa non è un'altra operazione tipo "Partita del cuore", tengono a precisare i partecipanti. Nasce come iniziativa puramente culturale, e il momento sportivo viene sempre collegato a tutto ciò che può fare promozione alla lettura.

Quindi non si tratta di beneficenza in senso stretto: piuttosto che raccogliere denaro sulla esibizione di personaggi più o meno famosi, gli scrittori espongono le loro "doti atletiche" (tra l'altro, niente affatto da buttar via) per veicolare la passione ed il gusto letterario. Il mezzo scelto è lo sport più popolare e lo stupore che può provocare, nei giovani e giovanissimi poco avvezzi alla lettura, l'immaginare che "anche" chi produce libri corre, suda, impreca, esulta o si sforza esattamente come ogni comune mortale.

Quindi, Scuole, Istituzioni, Biblioteche e Fiere di settore (si sono già svolte partite/interventi a "Galassia Gutenberg" a Napolei e altre sono in programma al "Salone del Libro" di Torino e al "Festival della Filosofia" a Mantova) possono prenotare presenze della Nazionale all'ufficio stampa dell'Osvaldo Soriano football club a Milano (ediamanente@hotmail.com).

Gli scrittori sono disponibili, oltre che naturalmente a giocare a pallone, ad incontrare scolaresche, fare dibattiti, presentare libri a tema sportivo, parlare di lettura, in modo niente affatto barboso. Oppure praticare il mestiere più antico del

mondo (non è quel che si pensa solitamente, che viene dopo!): raccontare storie, affascinando la platea su un tema troppo spesso volgarizzato com'è ogni domenica, il calcio appunto.

E fare beneficienza all'intelligelìza di chi ascolta, pur se perfettamente analfabeta.