Shoah e deportazione. Guida bibliografica a cura di Enzo Collotti e Marta Baiardi.

 

Vito Nanni

 

 

In un momento non facile per la scuola italiana come l’attuale c’è qualcuno che scommette sulla capacità degli insegnanti di "tenere" il loro posto cercando di migliorare sempre di più l’offerta formativa. E’ il caso degli autori di questa bibliografia ragionata sulla Shoah. L’iniziativa si iscrive nell’ambito dei corsi per la preparazione degli alunni e dei docenti ai viaggi nei campi di concentramento e sterminio che la Provincia di Firenze organizza da molti anni.

In questa bibliografia ciascuna opera viene presentata attraverso un abstract . La prima parte affronta il tema da un punto di vista generale (Sezioni 1-5): essa tratta del fascismo in generale, del nazismo,del razzismo e dell’anti-semitismo, delle teorie eugenetiche e delle pratiche psichiatriche. Le sezioni dalla sesta alla nona sono quelle che affrontano l’oggetto specifico del libro e si occupano dei temi della deportazione in senso stretto e dello sterminio. Un’attenzione particolare è dedicata alla deportazione dall’Italia e alle varie categorie di internati nei lager: la sezione 8 è dedicata al genocidio degli zingari, la 9 a quello degli omosessuali e delle altre confessioni religiose. La sezione 10 si occupa dell’internamento dei militari italiani e i due curatori hanno anche dedicato una sezione particolare (la 11) alle persecuzioni avvenute in Toscana. Si passa poi ai testi di memorialistica e alle opere letterarie (sez. 12-15). Vengono segnalati anche i maggiori contributi sul tema del rapporto tra storia e memoria ( sez. 13) e una attenzione particolare viene dedicata al rapporto tra Shoah e scuola, riportando soprattutto di resoconti e atti di convegni che investono il problema spinosissimo della difficoltà di comunicare questi argomenti così complessi alle giovani generazioni di oggi senza ricorrere a banalizzazioni. La sezione quindicesima tematizza la questione della politica della memoria .

La conclusione del libro è affidata a due sezioni un po’ particolari che riguardano il tema della conservazione e dell’uso dei luoghi della memoria presenti in Italia ( sez.16) e il tema del negazionismo e del revisionismo storiografico. Queste due ultime sezioni sono particolarmente utili in un paese come il nostro dove si è diffuso un revisionismo d’accatto veicolato dai mass-media che è diventato "buon senso" storiografico che spinge verso il depotenziamento della memoria e in ultima analisi verso la rimozione.

Si tratta di un libro, a suo modo, "militante" nel senso che è rivolto essenzialmente a quei docenti che vogliono condurre il loro lavoro partendo da una base di rigore storiografico ineccepibile. Deve farsi sempre più strada l’idea che la cultura di destra, che oggi è trionfante, non la si batte con l’invettiva oppure con il rimpianto dei tempi andati ma smascherandone l’inconsistenza a partire proprio dalle vulgate storiografiche che diffonde che portano solo alla rimozione oppure alla negazione della complessità della storia. In questo senso questo libro è rivolto ad un pubblico più vasto rispetto a quello dei soli docenti e può essere apprezzato anche da coloro che vogliono semplicemente accostarsi in modo non superficiale a uno dei temi centrali del ‘900.

Shoah e deportazione. Guida bibliografica a cura di Enzo Collotti e Marta Baiardi.

Amministrazione Provinciale di Firenze, 2001, pagine 130. www.provincia.fi.it

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