FUORI PAGINA/Oltre la rivista
Una serie di contributi di Filippo Nibbi
Archivio fino a giugno 2006
Approfondimenti
La globalizzazione nella società contemporanea di Roberto Gallino. Torino 25 giugno 2002 al Convegno internazionale "L'educazione al tempo della globalizzazione" promosso da Cemea Piemonte.
Scuola:
note sull’aziendalizzazione diffusa di Cosimo Scarinzi. Mi è
capitato sovente di riflettere sul fatto che, come colleghi impegnati nella
critica della scuola azienda, tendiamo ad immaginare una situazione che vede
da una parte l’amministrazione, il governo[1], la confindustria, con l’ambigua
disponibilità dei sindacati istituzionali tutti tesi a stratificare la
categoria degli insegnanti; dall’altra, la categoria stessa che resiste a questo
processo, o con mobilitazioni imponenti, principalmente il ciclo di lotte per
forti aumenti retributivi in paga base eguali per tutti che si sviluppò
tra l’86 e l’88 e lo sciopero contro il concorso indecente del febbraio 2000,
o con una sorta d’indisponibilità diffusa a rimodellarsi secondo gli
schemi che, dall’alto, si cerca di imporle.
La parola "laicità" di Antonia Sani. Può la scuola definirsi "pubblica", cioè di tutti e per tutti, senza essere laica? Col degrado cui è giunto il concetto di laicità si potrebbe rispondere affermativamente. Oggi infatti la scuola "pubblica" comprende anche le scuole confessionali paritarie, si insegna religione cattolica nell’orario scolastico obbligatorio, gli insegnanti di religione cattolica hanno ottenuto l’assunzione nei ruoli dello Stato. Ma perché una scuola privata ancorché agnostica non può definirsi laica?
Verso
una cultura dei Beni Comuni di Tommaso Fattori (Rete dei Movimenti e
dei Forum toscani). La cultura dei Beni Comuni (Bc) è l'opposto perfetto
del Logos della globalizzazione neoliberista: la cultura della mercificazione
totale dell'esistente e la religione del totalitarismo del mercato. Il mercato
si fa oggi assoluto e incorpora la totalità dell'essere, senza residui,
non lascia fuori di sè neppure la conoscenza, neppure gli algoritmi,
neppure la vita. La brevettazione del vivente (del Bene comune "biodiversità"
) e la privatizzazione dell'acqua sono il più limpido segnale che la
privatizzazione della vita è iniziata. Senza acqua non si dà vita,
nè vegetale, nè animale, nè umana.
L'associazionismo
scolastico: nodi e prospettive a
cura di Stefano Vitale. école si è rivolta ad alcune significative
voci del mondo associativo scolastico per cercare di capire come viene vissuta
la presente congiuntura politica e culturale. Da sempre cuore della ricerca
innovativa, del dibattito sul profilo professionale, l'associazionismo degli
insegnanti attraversa le crisi del sistema scolastico assorbendone difficoltà
e speranze. Le domande che abbiamo loro rivolto sono animate dalla consapevolezza
che la critica del presente deve contenere anche una proposta per il futuro,
compreso quello a noi più prossimo.
Costruire, creare, cooperare: l'esperienza di Reggio Children a cura di Filippo Trasatti.
Le scuole per l'infanzia di Reggio sono ormai da anni note in tutto il mondo,
forse ancora più all'estero che in Italia.
Il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di Istruzione (6-14 anni) di Bertagna-Moratti è un testo a suo modo straordinario. Suggerisce alcune riflessioni sul rapporto fra sapere, scuola, sfera dell'esistenza personale. E può mettere in crisi qualunque insegnante (e qualunque genitore credo) di Andrea Bagni
Per ragionare sui percorsi formativi nell’età dell’adolescenza di Domenico Chiesa
Nuove biotecnologie e organismi geneticamente modificatidi Marcello Buiatti. Un progressivo processo di virtualizzazione a diversi livelli che sta snaturando il nostro rapporto non solo con l'ambiente ma anche con noi stessi e perfino con la nostra economia.
Paradossi e nuovi paradigmi della formazione e della produzione di Ettore Gelpi Ridefinizione dei paradossi della formazione e della produzionePrimo paradosso : soltanto i privilegiati del pianeta, chi sta nella posizione dei " filosofi di Atene " hanno la capacità di porre la questione di ridefinire i paradossi ed i paradigmi della formazione e della produzione. Ma, in generale, non si pongono questo problema. Gli esclusi, maggioranza nei Paesi del Sud e minoranza nei paesi del Nord, non possono permetterselo perché si impone loro un modello di formazione mercificato. Ma spesso essi si pongono il problema. La maggior parte delle persone fa formazione per dovere...
La globalizzazione nella società contemporanea di Roberto Gallino Globalizzazione: un sistema economico mondiale che contrariamente a quanto si dice, riguarda la metà del pianeta. Caso esemplare è la Cina con uno sviluppo nelle zone lungo la costa, mentre gran parte dell'interno è stato toccato marginalmente e, per certi aspetti, la situazione è peggiore che non dieci o venti anni fa per l'aumento di povertà e disoccupazione...
Saperi e cittadinanza critica Nell'era della globalizzazione capitalista di Nico Hirrt. Pubblichiamo la traduzione del contributo di Nico Hirtt al seminario Saperi e cittadinanza durante il Forum Sociale Europeo di Firenze, del 7-10 novembre 2002. Durante questo Forum, si è molto discusso dei rischi di privatizzazione e, più in generale, di mercificazione dell'insegnamento...
Il testo della riforma Moratti (che è stato approvato al Senato il 13 novembre 2002 e che deve tornare alla Camera) di Paolo Chiappe. I punti essenziali di questa legge delega sono...
Un approccio alla storia centrato sul nesso affar-politica-criminalità, valido non solo a livello locale. Percy Allum, Il potere a Napoli. Fine di un lungo dopoguerra. Recensione di Maria Antonietta Selvaggio
Shoah e deportazione. Guida bibliografica a cura di Enzo Collotti e Marta Baiardi. Recensione di Vito Nanni In un momento non facile per la scuola italiana come l’attuale c’è qualcuno che scommette sulla capacità degli insegnanti di "tenere" il loro posto cercando di migliorare sempre di più l’offerta formativa. E’ il caso degli autori di questa bibliografia ragionata sulla Shoah. L’iniziativa si iscrive nell’ambito dei corsi per la preparazione degli alunni e dei docenti ai viaggi nei campi di concentramento e sterminio che la Provincia di Firenze organizza da molti anni.
Lo
sciopero delle merendine di Monica Andreucci
"Non gettate le cartacce per terra"… I disperati tentativi di fare
educazione civica si coagulano spesso durante la ricreazione, pizzicando non
sempre (anzi, quasi mai) i colpevoli. "Ma non è mia" :invariata
la risposta che si beccano, parrucconi/ conservatori (una volta si diceva matusa)
gli inss. in turno di sorveglianza. A quel punto gioca la presenza di spirito,
perché il pargolo, assai scocciato per esser stato - seppur cortesemente
- richiamato, ritrova un barlume di ragione quando si sente ribattere: "Quella
roba non è detto che sia tua, ma il corridoio/ cortile dove siamo è
anche tuo".
Tesi sulla stato di attuazione dell'autonomia scolastica
La valutazione nel progetto Bertagna
Approfondimenti del Tema La riforma reale
Tra categoria e riforme: la Cgil scuola a congresso
Api, architetti e "cattivi maestri" intervista a Marcello Cini
Atti e pratiche dell'insegnare. Simone Weil insegnante
Filosofia francese e genealogia dell'educazione
Un modello narrativo della costruzione del Sé
Via la cabina, vogliamo la piscina!
Proposta di riqualificazione del sistema scolastico della Fondazione Nova spes e altri (466 Kb)
Approfondimenti del Tema La destra e la scuola
Aggiornamenti
Litigiosità politica, frottole e luoghi comuni Pino Patroncini.
L'insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare francese di Pino Patroncini.
Letizia Moratti, o della distruzione della scuola pubblica di Marcello De Gregorio.
Strane coincidenze di Pino Patroncini.
Centro-sinistra assente di Claudia Galli.
Educazione e scuola in America latina a cura di Pino Patroncini.
Inizio d'anno in giro per l'Europa di Pino Patroncini
Non
credo che si possa osare tanto
Margherita Moles
TEST
INVALSI: il punto di vista di un genitore
di Angelo Verpelli
TEST INVALSI I.C. Plinio il Vecchio- Bacoli (NA)
Il
vento, la musica e le storie
"A me piace molto il mare: e mi piace anche se a Milano, dove lavoro, il
mare proprio non c'è - non ce n'è nemmeno l'ombra, e neppure l'odore.
E anche a Sesto S. Giovanni, dove abito, e a Parma, dove sono nato, sempre la
stessa storia: mare niente, né qui né lì né là.
E comunque il mare mi piace. Però c'è un problema: io non so nuotare,
e così tutte le volte che vado al mare combino qualche guaio
La scuola: pensiamola per storie
Secondaria Schema di decreto lgs. concernente la definizione delle norme generali e dei livelli essenziali di prestazione relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53
Le
vittorie "pericolose" della Regione Emilia - Romagna in materia scolastica
di Corrado Mauceri ( coordinamento naz. dell' Ass. "Per la scuola
della Repubblica" ). L'unità di domenica scorsa ha pubblicato un
articolo a firma di Marina Boscaini in cui si dava notizia di un importante
"vittoria" della Regione Emilia Romagna; la Corte Costituzionale ha
difatti respinto il ricorso con cui il Governo aveva impugnato la legge regionale
dell'Emilia Romagna ( L.R. n. 12 del 30 giugno 2203) in qualche modo applicativa
del Titolo V della Costituzione.
Progetto
"Riprendiamoci la scuola" del Forum regionale per l'educazione
e la scuola del Piemonte
Call
for the european week of mobilization. We, movements, organizations,
trade unions, associations, and different components of civil society who participated
to the ESF in London, reaffirm the principles of the World Platform of Struggle
adopted by the third World Education Forum in 2004.
Boris
Mikhailov, Reale troppo reale di Gabriele Barrera
Riproposta a Torino come a Boston, l'arte fotografica di Mikhailov suscita in
un solo scatto emozioni complesse, si rifà ad una coscienza storico-critica
recentissima (tirando le somme del crollo del socialismo reale) e ad una corrente
d'idee, e visiva, antica come l'Umanesimo.
Insegnare
cinema a scuola. L'Associazione Culturale Sentieri selvaggi presenta:
"Insegnare cinema a scuola". Nei giorni 5 e 6 marzo 2005, presso il
Cineclub Detour di Roma, la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi terrà
il primo corso intensivo per insegnanti e operatori culturali "Insegnare
Cinema a scuola".
Precariato scuola - Proposta Valditara. Prendi due e paghi zero di Cosimo Scarinzi. La logica che sta dietro la proposta dell'onorevole Giuseppe
Valditara - immissione in ruolo dei precari che ne hanno maturato il diritto
da anni su buona parte dei posti d'insegnamento vacanti entro il 2006, ma ricorrendo
alla mancata ricostruzione di carriera maturata con gli anni di servizio attraverso
le supplenze - ha una logica tanto elementare quanto perversa. Proviamo a riassumerla:
si bloccano le immissioni in ruolo per anni determinando un dilatarsi del precariato.
*Sulla precarietà e sul sapere di Andrea Bagni. Ho l'impressione che sia una fase per certi versi eccezionale (o se preferite, d'emergenza) quella nella quale stiamo vivendo... Accanto ai conflitti che soprattutto la scuola di base ha saputo praticare, portando alla luce e rivendicando la qualità profonda, relazionale e politica, del fare scuola, agiscono trasformazioni altrettanto radicali, forse, dell'organizzazione scolastica e della società, nel pensiero diffuso e perfino nell'antropologia degli insegnanti: cresce, almeno alle superiori, una cultura della rassegnazione e dell'individualismo, dell'arrangiarsi personale - magari sommando alle tradizionali "fughe" e aggiramenti microprogetti vari come integrazione miserabile del miserabile stipendio.
Caccia
selvaggia: attacco all'autonomia della scienza degno dei ricercatori di tutta
Italia. La scienza rivendica il suo profilo autonomo e non deve piegarsi alle convenienze
della politica. E' questo il senso di una dichiarazione sottoscritta, in poche
ore, da oltre cento ricercatori e docenti universitari che hanno voluto così
esprimere piena solidarietà ai colleghi dell'Istituto Nazionale per la
Fauna Selvatica (INFS) oggetto, attraverso un'interpellanza, di un grave e prevaricatorio
attacco portato da un gruppo di deputati del centro destra guidati dall'on.
Onnis, relatore alla Camera della proposta di legge di stravolgimento della
caccia. Il testo della dichiarazione e i firmatari.
Assassinio della scuola pubblica e delitti della scuola azienda di Diego Giachetti. Per dare un giudizio articolato e compiuto sul presente bisognerebbe conoscere il futuro. Ciò che non è possibile alla politica o alle scienze sociali, lo è per la fantascienza socio-politica, disciplina per la quale il futuro è noto e conoscibilissimo, come dimostra il libro di Dario Molino, Itala scola. I delitti di una scuola azienda, Zero in condotta edizioni, Milano, 2004, (pp. 124, euro 7.50).
Punta
e clicca nella rete di Giancarlo Albertini, Rodolfo Marchisio , La Nuova
Italia, Firenze 2004. Il volume nasce dalla vasta esperienza degli autori e
si inserisce nel movimento legato al potenziamento dell'uso della rete nella
didattica.
La scuola della nazione di Michele Corsi. Le bambine e i bambini hanno una nazione? Il dibattito sul velo in Francia e quello sui crocefissi in Italia, le polemiche sul multiculturalismo e quelle sulla classe islamica al liceo Agnesi di Milano, si moltiplicano parallelamente all'irruzione sulla scena sociale dei figli degli immigrati. La loro identità nazionale non è ancora definita e, dunque, è contesa. Di questa contesa la scuola rischia di divenire lo spazio privilegiato. Lo dimostrano alcuni episodi accaduti nello scorso anno scolastico: di seguito li esaminiamo per tentare alla fine una qualche sintesi sulla questione.
Obbligo e non solo di Pino Patroncini. Tra tutte le polemiche che hanno accompagnato e ancora accompagnano la riforma Moratti mi sembra che poca attenzione sia stata dedicata dalla stampa ma anche dal movimento al tentativo di depotenziare l'obbligo scolastico arretrandolo di nuovo a 14anni e trasformandolo in diritto-dovere. E' come se si pensasse che ormai la frequenza scolastica è talmente entrata nel DNA degli italiani che questo provvedimento non influirà gran che sulle loro abitudini. E il mondo ci offre anche esempi di questo tipo soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Un esempio per tutti: la Thailandia dove pur non essendoci alcun obbligo scolastico la primaria è frequentata dal 90% della popolazione.
Istruzione obbligatoria: per fare che? di Pino Patroncini. In un suo libro Regis Debray, che, lasciati i panni sfortunati del guerrigliero, oggi è docente universitario, ricorda che "istruire" secondo l'etimo latino vorrebbe dire "edificare, costruire". Con questo significato l'aggettivo "pubblico" applicato all'istruzione non è perciò un aggettivo qualificativo, che indica solo la "proprietà" dell'istruzione, ma è piuttosto un aggettivo che indica l'oggetto di questa edificazione: la "istruzione pubblica" è, cioè, la costruzione del pubblico, della "res publica", della "Republique".
Il ministero non può imporre alle scuole il tutor; ogni intimidazione da parte del ministero deve essere respinta e denunciata di Corrado Mauceri. Nei giorni scorsi la stampa ha dato la notizia di una nota riservata del Ministero del 30/06 con cui si attribuisce ai direttori generali degli uffici scolastici regionali il compito di vigilare per l'integrale applicazione dei provvedimenti attuativi della Legge Moratti e, se nel caso, di adottare "interventi adeguati anche di carattere disciplinare".
Insegnanti
impoveriti di Cosimo Scarinzi. Gli
insegnanti sono più poveri all'incirca come sono più poveri i
lavoratori dipendenti. Questa realtà inizia ad essere senso comune. È
un dato che le retribuzioni medie del personale di ruolo si sono metodicamente
ridotte. Ma se si vuole comprendere quale sia la situazione effettiva degli
insegnanti è centrale mettere in relazione due elementi: il reddito effettivo
e la percezione individuale e di gruppo della propria collocazione sociale.
Verso
la scuola delle illibertà? Su
un giornalino sindacale francese c'era una vignetta con quattro personaggi.
Uno diceva: "Sapere". L'altro: "Saper fare". Il terzo "Saper
essere". "Già! - diceva il quarto - il problema è come
tenerli insieme". Se invece di far coniugare questi tre obiettivi ai nipotini
di Paperino in un "safares", dall'ammiccante e perfido sapore avventuroso,
al Miur si fossero posti questo problema forse la legge 53 non avrebbe la dimensione
devastante che ha.
Circolo
Bateson e Legambiente - Roma, 10-11 gennaio 2004: "Il mondo dei viventi
e l'etica dell'agire umano"
di Marcello Sala. Siamo responsabili
dell'evoluzione?
Avendo una formazione di tipo scientifico, sono abituato a pensare (ovvero ho
come premessa epistemologica) che il "territorio" precede la "mappa".
Il
familismo nella scuola della Moratti di Maria Mantello.
In questi ultimi tempi si è
tornato a parlare della Riforma della scuola, già varata con la legge
delega n° 53 del 28 marzo 2003, che il Ministro Moratti sta mettendo in
atto: il 19 feb. 2004 è stato emanato il Decreto legislativo n° 59,
destinato alla scuola d'infanzia, elementare e media.
Circolo
Bateson e Legambiente - 10-11 gennaio 2004, seminario nazionale. Genealogia
del politico di Enzo Moietta.
La tradizione degli oppressi ci insegna
che lo "stato di eccezione"
in cui viviamo è la regola. Dobbiamo giungere a un concetto di storia
che corrisponda a questo fatto. W.Benjamin
Lettera
da Paperopoli. Cara signora Ministro,
si ricorda di me? Sono Archimede Pitagorico, l'insegnante di Educazione Tecnica
della scuola media "Safares" di Paperopoli. Sì proprio quello
della Sua scuola a fumetti. Si ricorda? Quello che accoglieva i tre nipotini
di Paperino nel laboratorio. Si, si proprio quello con il cacciavite in mano!
E si ricorda come si divertivano Qui Quo e Qua in laboratorio tra cose da costruire
e computer?
Hai
cinque minuti per tuo figlio? Cerca di capire meglio in quale scuola crescerà.
Franco Ferrarotti, Il silenzio della parola. Tradizione e memoria in un mondo smemorato, Edizioni Dedalo, Bari 2003, pp. 168, euro 15,00
Dossier contro la Riforma Moratti
Circolo
Bateson Circolo Bateson Cidi di Roma (pdf)
Gregory Bateson I cent'anni di un pensiero vivente i cent'anni di un pensiero
vivente. Roma, 14 e 15 maggio 2004 Roma.
Ripartiamo
da Barbiana. Domenica 16 maggio si svolgerà la III edizione della
Marcia di Barbiana. Riportiamo l'appello di Alessandro Bolognesi, Sindaco di
Vicchio; Giuseppe Carovani, Sindaco di Calenzano, Leonardo Domenici, Sindaco
di Firenze; Michele Gesualdi, Presidente della Provincia di Firenze; Mauro Marconcini,
Sindaco di Montespertoli; Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana
che indice l'iniziativa.
Il
tempo pieno ha riempito le caselle di posta di mezza Italia, penso
di Andrea Bagni. Messaggi che arrivano dappertutto, da città e cittadine
(del nord soprattutto) che nemmeno sapevo esistessero. Collegi, comitati genitori-insegnanti,
consigli comunali, circoli e distretti. Pure le iniziative sembrano le più
varie, dalle occupazioni di scuole - ma di genitori e maestre: i figli a casa
a preoccuparsi - ai banchi nelle piazze e nei cortili di scuola, alle invasioni
di giardini e paesaggi urbani. Come oasi nei deserti di vetro e cemento.
Dopo
il decreto legislativo sul "primo ciclo". Lleggere attentamente
le istruzioni, prima dell'uso (a cura del CIDI - Centro di Iniziativa Democratica
degli Insegnanti).
La
partita è ancora aperta, Alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.
Campagna
nazionale per il ritiro del Decreto, per fermare la Moratti
Di fronte ad una situazione di eccezionale gravità per il futuro della
scuola italiana, di cui il Decreto approvato rappresenta solo un primo anello,
è necessario unire tutte le forze disponibili, dentro e fuori la scuola,
è necessario ampliare il fronte dell'opposizione cercando di coinvolgere
tutti i soggetti sociali e politici.
No
all'agenda Moratti, sì a uno striscione fuori da ogni scuola contro la
riforma. Cgil Scuola di Milano. La Cigl scuola
di Milano, condivide l'idea di restituire al mittente l'agenda "Moratti"
suggerita da più soggetti e che ha già prodotto in varie cittàiniziative
con diverse modalità e scadenze.
Il
29 novembre a Bologna, per la difesa incondizionata della scuola a tempo pieno
e per la cancellazione del decreto Moratti.
La scuola a Tempo Pieno è nata dal basso. È una scuola che ha
preso forma modellandosi sui bisogni delle famiglie, sulle esperienze di rinnovamento
didattico degli insegnanti, sul riconoscimento del diritto dei bambini e delle
bambine ad apprendere su tempi distesi. Ed ha ottenuto il diritto ad esistere
attraverso lotte consapevoli di genitori e insegnanti.
Dalla
scuola della Repubblica a quella di Paperopoli di Pino Patroncini.
Alcune settimane fa paventavo che dopo il supplementino al settimanale Donna
Moderna, il depliant allegato a pagamento al quotidiano La Repubblica, l'opuscoletto
allegato, sempre a pagamento (… e Pantalone paga!) al quotidiano La Stampa,
potrei aggiungere dopo i manifesti e le agendine copiosamente inviate nelle
scuole, il MIUR, ormai ridotto a Ministero della Propaganda, ci avrebbe ammorbato
con inserti in tutti i giornali fino a giungere a Topolino.
Gli
insegnanti dei professionali bocciano la riforma di Pino Patroncini.
L'Isfol ha svolto un'inchiesta sugli insegnanti degli istituti professionali
e la riforma Moratti. L'inchiesta era finanziata dal Fondo Sociale Europeo ed
ha coinvolto 1680 docenti di 35 scuole. Un buon campione: il 42,4% del totale
di quelle scuole.
Il
pretesto del crocifisso e il ritorno della destra tradizionalista di Pino Patroncini.
E' incredibile come dietro la vicenda del crocifisso oltre al rigurgito di tradizionalismo,
perché altro non è quello a cui stiamo assistendo, l'opportunismo
l'abbia fatta da padrone.
Il
pacco della Moratti di Pino Patroncini
La campagna propagandistica del MIUR per la "riforma che non c'è"
procede imperterrita: spot in Tv l'anno scorso, cartoni animati quest'anno,
inserti ufficiali a pagamento su giornali a tiratura nazionale, inserti apocrifi
su giornali amici ( del Presidente del Consiglio), inserti in joint.venture
su giornalini per ragazzi.
Adesione
Per la Scuola della Repubblica
L'Associazione Per la Scuola della Repubblica in vista delle manifestazioni
nazionali contro la politica scolastica del Governo Berlusconi, programmate
per il 29 novembre p.v. dichiara la propria adesione a tali iniziative ed invita
tutti i democratici a partecipare, perché la difesa della scuola pubblica
è parte integrante della battaglia in atto per la difesa della democrazia.
Philippe
Meirieu, I compiti a casa. Genitori, figli, insegnanti: a ciascuno il suo ruolo, trad. it. di Luisa Cortese,
Feltrinelli, Milano 2003, pp.120, 6,00
Giuseppe Panella
Il lavoro scolastico a casa dei figli sembra essere diventato, per i genitori
e gli insegnanti di ogni scuola di ordine e grado, il problema capitale della
formazione scolastica e questo rischia di presentarsi come un problema molto
grave (o almeno sembrare tale agli occhi delle persone interessate).
Stato
e regioni di Andrea Bagni
La strada indicata dal recente accordo fra stato e regioni riguardo la realizzazione
di un biennio integrato di istruzione e formazione professionale e liceale,
è senz'altro costellata di buone intenzioni. Prima fra tutte, quella
di ovviare alla scomparsa di un anno di obbligo scolastico indotta dall'improvvisata
abrogazione della legge 30. Tuttavia l'obiettivo più significativo politicamente
è rendere meno drastica la separazione a 14 anni fra i due canali dell'istruzione
liceale e professionale. Si potrebbe dire meno "classista". L'intreccio
fra i percorsi dovrebbe garantire riduzione degli insuccerssi e una funzione
orientativa al biennio della secondaria, offrendo una serie di "assaggi"
di esperienze diverse. Si costruisce, infatti, a questo fine un sistema coerente
di titoli, crediti, certificazioni (con le procedure di attribuzione, gli enti
accreditati ecc.), per permettere rientri riconoscimenti Competence-card ecc.
Percorsi
indisciplinati e identità di genere di Maria Antonietta Selvaggio.
Rivisitare saperi, costruire percorsi indisciplinati, tessere trame di lavoro
per far posto all'identità di genere e alle soggettività generazionali.
Due volumi e un cd-rom a sostegno di un'effettiva centralità della differenza
di genere nelle pratiche educative.
Giuseppe Tamagnini, il fondatore della "cooperazione
educativa" in Italia di Rinaldo Rizzi.
Persona schiva, riservata, estremamente modesta, Giuseppe Tamagnini ha dato
alla scuola italiana molto più di tanti noti e stracitati esponenti della
pedagogia nazionale. Nato a Frontale (Macerata) il 20 settembre 1910 fra le
colline del Maceratese, presto orfano di padre emigrato in Argentina, allevato
dalla madre e dal nonno paterno, falegname, da cui fin da bambino ha appreso
l'arte. Orfano a sedici anni anche del nonno, iniziò un lungo peregrinare
dalla sua terra alla Cirenaica e poi a Roma affrontando vari mestieri per poter
campare. Intelligenza viva e intraprendente; in un solo anno, 1935, da lavoratore
e studente autodidatta affronta l'esame di licenza della Scuola Media e tre
mesi dopo nella sessione autunnale ottiene l'Abilitazione Magistrale. L'anno
successivo, sempre lavorando a Roma, supera l'esame di Maturità scientifica.
Nel '37 inizia nelle Marche la breve carriera di maestro e si iscrive all'Università,
mentre l'anno dopo diventa di ruolo. Richiamato alle armi nel '40 continua a
studiare e nel '42 si laurea al Magistero di Roma.
Esami per insegnare di Andrea Bagni.
Durante gli esami di stato, chissà quanti ragazzi si saranno resi conto
che dietro quel discorso del Presidente del Consiglio nell'ambito delle "Celebrazioni
Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002", c'era
Silvio Berlusconi. Non molti credo. Quello che entra nella scuola finisce per
avere sempre una specie di sanzione di astratta atemporalità: diventa
roba scolastica, per definizione lontana dal mondo. Più "drammatica"
mi è sembrata la scheda storica proposta per il saggio breve sul totalitarismo,
strampalata serie di numeri e regimi chissà da quale curioso schedario
di contabilità del bene e del male uscita; unico senso stabilire la graduatoria
finale. Qui è proprio la memoria che rischia di essere "manomessa":
fascismo quasi non-violento, da italiani brava gente, nemmeno un morto fra i
suoi avversari; nazismo invece cattivello (d'altra parte erano tedeschi) ma
i milioni di ebrei diventano vittime della guerra. È il comunismo imbattibile,
ovviamente, nella demonizzazione ed eliminazione degli avversari (e non aveva
ancora il suo braccio armato nella magistratura).
Ma
quanto siamo bonus di Monica Andreucci
E vvvaiii! Ce l'ha fatta, Lady M (Donna LetiziaMoratti, tutto attaccato), a
foraggiare la P.I. (Pia Istruzione: qui casca l'asino). Sotto le mentite spoglie
di 'bonus', le famiglie che iscrivono i pargoli alle scuole private - e trattandosi
del suolo italico, la superstragrande maggioranza consta di istituti confessionali
- godranno di un parziale ma significativo contributo per le rette. Rivoluzione
galileiana nella cultura dell'educazione, e pure Civica visto che così
si fa in barba perfino al dettato Costituzionale. Come dire che, coi trucchi
finanziari cui ci sta abituando, il ragionier Tremonti sta proprio… facendo
scuola, chiarissimo prof. di "Tecnologia dell'Intrallazzo" (contabile,
ovviamente).
Osservatorio per i diritti e la democrazia nella scuola. Gruppi sulla democrazia scolastica e sull'attuazione del titolo V della Costituzione. Vi ricordiamo che, dopo il Convegno del 6 maggio u.s.,l'Osservatorio ha deciso di avviare il lavoro di approfondimento dei temi più attuali della politica scolastica; a tal fine si è concordato di promuovere già prima della pausa estiva due incontri di lavoro per una prima discussione sulle questioni più rilevanti ed urgenti.
Petizione al presidente della Commissione europea Romano Prodi. Nel 2000, la Comunità Internazionale riunitasi a Dakar si è impegnata a rendere l’accesso all’istruzione, universale gratuita e di qualità, un obbiettivo da raggiungersi entro il 2015, superando le discriminazioni di genere nell’istruzione entro il 2005; nello stesso anno, l’accesso all’istruzione universale è stato decretato dalle Nazioni Unite come uno dei Millenium Development Goals .
Coordinamento nazionale in difesa del tempo pieno e prolungato. Superate le 8000 firme in meno di un mese. La tentata cancellazione del tempo pieno suscita una grande risposta. Sommerso dai fax l'ufficio della ministra.
Contratto collettivo nazionale del comparto scuola. Quadriennio giuridico 2002-05 e 1° biennio onomico 2002-03
Le tabelle del Contratto scuola
Te lo do io il "qualita’"! a cura dei Cobas scuola di Milano. "Cercasi disperatamente bollino di qualità" titolava, nella sua rubrica settimanale del martedì "Azienda Scuola", il quotidiano "Italia Oggi" lo scorso 25 marzo.
Reti di scuole di Rinaldo Rizzi. Un’iniziativa partita dal basso nel quadro di una maturazione dell’autonomia culturale e professionale. In occasione di un seminario attivato dal Gruppo Naz. MCE Informatica a Staranzano (GO) nel marzo del ’98 su "Da Gutemberg a Lumiere: nuove tecnologie, nuove pedagogie" si è costatata la presenza d’energie e volontà per dare corpo ad un’aggregazione intorno alla didattica delle nuove tecnologie di "cooperazione educativa" a dimensione regionale. Dopo vari incontri si è dato vita al "Gruppo reg. MCE Informatica e Telematica" del Friuli-Venezia Giulia. Si è iniziato così un percorso tuttora in itinere d’aggregazione, di progettazione e di ricerca azione nell’applicazione delle nuove tecnologie multimediali nella scuola di base.
In ruolo i docenti di religione cattolica. Per la scuola della Repubblica. Ieri, il Senato della Repubblica ha approvato il Disegno di legge per l’immissione negli organici del personale scolastico di ruolo i docenti di religione cattolica. E’ stato già approvato dalla Camera dei deputati, alla quale è rinviato solo per la ratifica delle lievi modifiche introdotte.
Come ti riduco l’istruzione tecnica di Pino Patroncini. A lungo nel passato vi è stato chi si è lamentato che nel liceo scientifico italiano si studiassero più le lettere che la matematica. Costui oggi può tranquillamente convincersi di averlo fatto anche inutilmente. La pubblicazione da parte del Miur del documento sui licei omai non lascia dubbi. Il modello liceale che si propone è rigidamente e esplicitamente costruito sul liceo classico. Anzi a voler essere polemici si potrebbe dire che, per lessico e prosopopea, lo stesso liceo classico viene ridotto alla filosofia e quest’ultima all’idealismo.
Le magliette dello scandalo, In Piemonte accade di tutto. I fatti Nel corso di una normale manifestazione i bambini che frequentano la scuola elementare dell’Istituto Comprensivo di Bruino indossano una maglietta con una scritta critica nei confronti del Ministro dell’Istruzione ex Pubblica Letizia Moratti. Lo fanno con il pieno consenso dei genitori.
Diploma di maturità di un diplomificio. Repubblica italiana (?)Ministero della (non più pubblica) istruzione, università e ricerca.
Coordinamento
dirigenti scolastici cgil-cisl Milano e provincia. Le nostre riserve e perplessita'
sulla riforma Moratti. Documento
di sintesi. Nel metodo. La riforma c'è la legge di delega per la riforma
degli ordinamenti scolastici, Legge n.53 del 28-3-2003, ma non ancora i decreti
attuativi (quello su scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria
di primo grado è ancora una bozza).
Riforma Moratti e controriforme regionali Il commento e le proposte del Comitato bolognese Scuola e Costituzione (scuola.costituzione@iperbole.bologna.it) sulle "Idee guida per il progetto di legge regionale in materia d'istruzione, formazione e transizione al lavoro" presentate dalla Regione Emilia Romagna Il tentativo di avversare la riforma Moratti e le dichiarazioni di principio alla radice del progetto di legge sono in larga parte condivisibili. Occorre tuttavia valutare il merito della proposta.
Per una politica scolastica coerente con i principi costituzionali Il ruolo attribuito all'istruzione scolastica nella nostra Costituzione 1. I principi fondamentali della nostra Costituzione 1.1. Il ruolo dell'istruzione in ogni società non è neutro; ogni società assegna all'istruzione un ruolo funzionale e coerente con le proprie finalità e la propria natura. [...]
La difesa della scuola pubblica e il referendum scippato."Il referendum che ci è stato negato lo faremo nelle scuole, nelle piazze, nell'assieme della società!". La presa di posizione della CUB Scuola sulla delibera della Corte Costituzionale
Una
riforma antidemocratica: qualche riflessione sulla scuola della destra di Augusto
Cacòpardo
La scorsa primavera sono apparsi molti articoli e documenti sulla riforma Moratti.
Il tema della riforma della scuola era diventato così scottante che fu
organizzata una marcia nazionale Vicchio-Barbiana, per manifestare contro il
disegno di legge-delega - approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 marzo 2002
- e rammentare il messaggio di don Milani. Nei mesi successivi il governo ha
rinunciato a bruciare le tappe e il dibattito si è affievolito sino a
spengersi del tutto. Nel frattempo il disegno di legge ha però proseguito,
seppur in sordina, il suo iter. Il dibattito parlamentare, apertosi il 9 aprile
all'interno della 7a Commisssione Istruzione pubblica e beni culturali del Senato,
è proseguito per tutto luglio ed è ripreso a settembre per concludersi
il 2 di ottobre. Il disegno di legge è poi passato all'esame dell'aula
che lo ha approvato lo scorso 13 di novembre. La riforma non è dunque
rimandata sine die, come forse molti speravano. Il provvedimento deve adesso
essere approvato dalla Camera; seguiranno poi i decreti. Questi ultimi sviluppi
hanno riacceso il dibattito interrotto. [...]
Nasce nelle piazze la scuola europea di Pino Patroncini. Corre in questi giorni l'opinione non del tutto peregrina che la scuola per essere riformata abbia bisogno di tempi lunghi, più lunghi di una legislatura e che comunque sia ingiusto sottoporre meccanicamente la scuola ai cambiamenti della politica. Il primo ad enunciare questa tesi fu il sociologo svizzero Norberto Bottani, ricercatore dell''Ocse [...]
La scuola dell'autonomia nel quadro dei principi costituzionali Contributo del Comitato di Firenze "La scuola della Repubblica" a cura di Corrado Mauceri
Uno sguardo alla scuola italiana: commento ai recenti dati Ocde di Bruno Moretto e Giorgio Tassinari, Segreteria del Comitato Scuola e Costituzione di Bologna dicembre 2002. [,,,]
Lucignolo né domato, né domabile di Andrea Bagni. C’è un aspetto un po’ imbarazzante per un insegnante nel fare i conti con Pinocchio. Ci si sente grilli, insopportabilmente dalla parte della ragione (e per di più protetti dalle comode mura dell’istituzione, a differenza del grillo famoso, in fondo maestro di strada)....
La scuola dell’autonomia nel quadro dei principi costituzionali. Bibliografia a cura del Comitato per la Scuola della Repubblica
La scuola dell'autonomia nel quadro dei principi costituzionali. Contributo del Comitato di Firenze "La scuola della Repubblica" a cura di Corrado Mauceri.
Lettera al Presidente della Camera dei deputati di alcune parlamentari dei gruppi Comunisti italiani, Democratici di sinistra e Rifondazione comunista, che motiva la loro assenza caratterizzandosi nei confronti di altri colleghi che pure, molto pochi, non hanno partecipato alla seduta.
Il
simbolico è un’arma a doppio taglio di Andrea Bagni. Un giorno il
ministro dell’istruzione dichiara che dobbiamo rimettere il crocefisso i tutti
i luoghi pubblici, in particolare nelle scuole della repubblica (accanto all’immagine
del Re, recita il regio decreto del 1924 cui si fa riferimento). Peraltro dopo
avere già abbondantemente messo in croce gli insegnanti precari per tutta
l’estate.
Verso
il Social Forum Europeo Saperi e lavoro: scuola, università, ricerca di
Ubaldi Ceccoli. Assemblea tematica a cura del gruppo di lavoro Saperi del Firenze
Social Forum. Mercoledì 2 ottobre ore 21.00 s.m.s. Andrea del Sarto.
Materiali per la discussione
Ma
che cos'è questa sperimentazione? di
Pino Patroncini, Cgil Scuola. Al ritorno dalle vacanze i docenti, non senza
sorpresa, si sono trovati investiti dalla responsabilità di dover decidere
su due piedi se aderire o meno alla sperimentazione della riforma ministeriale
Il "pasticciaccio" ministeriale sull’anticipo di Franca Bonichi, Anna Whittle.La proposta ministeriale di "sperimentazione"
La lunga estate calda dei supplenti di Pino Patroncini, Cgil scuola. Già la scorsa settimana avevamo dato la notizia che il Ministero aveva deciso di non procedere alle nomine in ruolo ma di passare subito alla fase del conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. E’ naturale che ciò avvenga visto che i circa centomila posti vacanti, di cui hanno parlato tutti i giornali, vanno coperti. Naturalmente questo non esclude che nel corso dell’anno il ministro possa procedere alle nomine in ruolo, ma queste avranno vigore dal prossimo anno scolastico. Solo in seguito, in sede di ricostruzione di carriera, il periodo perso potrà essere recuperato dagli interessati, ma non senza qualche conseguenza sul conteggio delle anzianità.
Passami
il sale recensione di Maria Antonietta Selvaggio. Per
i temi che tratta e approfondisce in questo singolare romanzo-testimonianza.
la lettura richiama alla mente, alcuni libri precedenti di Clara Sereni, in
particolare Casalinghitudine (1987) e Il gioco dei regni (1993). L’argomento
è quello molto complesso dell’identità femminile alle prese con
la tensione irrisolta tra pubblico e privato, della soggettività lacerata
tra vita affettivo-familiare-interiore-materna e ruolo politico-istituzionale.
Ad essere focalizzato e descritto in chiave diaristica è il rapporto
dilemmatico delle donne con la politica, intesa come luogo governato da regole
e princìpi rigidamente commisurati al maschile. Alle donne ? inutile
nasconderselo ? si offrono due possibilit?: l’inclusione per via di omologazione
o la conferma dell’esclusione. Tutto sommato è questa la conclusione
cui si giunge leggendo la cronaca implacabilmente lucida (nonché incurante
di ciò che potrebbe apparire scontato o prevedibile) dell’esperienza
amministrativa che ha visto l’autrice ricoprire la carica di assessora e vicesindaco,
inizialmente quale fiore all’occhiello ? lei cosµ impegnata in un’associazione
di famiglie di disabili ? di una giunta progressista, disponibile a integrare
risorse della societ? civile.
Circolo Bateson, Maria Rocchi. Sul resoconto del seminario estivo di Casa Cares (Reggello, 25-31 agosto 2002) abbiamo aperto un forum. Iniziamo con Maria Rocchi, che ha scritto alcune note che qui riportiamo.
Le
lezioni dell'inchiesta P.I.S.A. di Pino Patroncini (Cgil scuola)
Grande risalto è stato dato nei giorni scorsi dalla stampa al convegno
della Fondazione Treelle (Long Life Learning, vicina alla famiglia Agnelli)
che ha rimesso il dito nella piaga dei risultati conseguiti dalla scuola italiana
nell'inchiesta dell'OCSE nota con l'acronimo P.I.S.A.. [...]
Scuola
pubblica: il caso svizzero di Pino Patroncini (Cgil scuola)
Trovandomi alcuni mesi fa a percorrere la strada che dalla stazione di
Mendrisio porta a quel gioiello di museo ferroviario in miniatura che è
la Galleria Baumgarten, scoprii che la via era intitolata a Stefano Franscini,
lo stesso nome che avevo ritrovato alcuni mesi prima sul giornale svizzero "La
Regione". Ne avevo recuperato una copia all'indomani di un fatto forse
un po' sorprendente alla luce dell'immagine che noi italiani ci facciamo degli
svizzeri, considerati un po' particolaristi e localisti. [...]
Libertà
a scuola per i kurdi di Francesca Capelli
"Noi crediamo che tra i diritti dell'uomo ci sia anche quello di
studiare nella propria lingua madre, oltre a poterla usare liberamente per comunicare.
Invece, il governo turco ci nega questo diritto". Sono le parole di Mehmet
Kutlu, presidente del sindacato degli insegnanti di Urfa, città del Kurdistan
turco, molto vicino al confine siriano. [...]
Istruzione
professionale alle regioni, un esempio di "segregazione" di Pino Patroncini
(Cgil scuola)
Ero in Spagna alcune settimane fa a un congresso degli insegnanti della
Ugt, la vecchia e gloriosa confederazione socialista dei tempi della guerra
civile. Il giorno prima i vertici della Ugt e delle Comisiones Obreras, l'altro
grande sindacato spagnolo, nato nella clandestinità, avevano indetto
insieme per il 20 giugno lo sciopero generale. [...]
Democrazia
nella scuola: potere o relazione? di Valentina Fulginiti
L'intento di questa relazione è analizzare la componente del potere
all'interno delle relazioni scolastiche. La categoria potere può essere
letta nel senso più istituzionale, intendendo per il controllo che dall'alto
viene posto sull'istituzione scolastica, sotto forma di finanziamento, di normative
e di controlli. Ma esiste anche una componente più larvata di potere,
che si estrinseca nelle relazione tra persone (e le persone, almeno per il momento,
sono al centro del rapporto educativo). [,,,]
Un
fantasma scomodissimo di Monica Andreucci
Quanti eravamo, lo scorso 19 maggio, su per i tornanti di Barbiana? E poi,
'chi' c'era (rappresentanze illustri, pezzi grossi della scuola, spie del Ministero…)?
Né statistiche né pettegolezzi: di tutto il blabla fatto prima
e dopo la marcia per Don Milani, le uniche parole che resteranno sono quelle
che, a miliardi, ci si è scambiati tutti insieme -per davvero- appassionatamente. [...]
Alunni
di don Milani di Pino Patroncini
Domenica scorsa 10.000 persone si sono ritrovate ad arrancare su per una
ripida strada dell'Appennino toscano, in una marcia che assomigliava più
ad un pellegrinaggio che ad una manifestazione, verso la piccola chiesa di Barbiana,
da dove oltre 35 anni fa era partito un messaggio pedagogico assurto a simbolo
del diritto dei figli dei poveri alla scuola e al successo scolastico. [...]
Gli orari di lavoro degli insegnanti in europa e la loro rappresentazione contrattuale
di Pino Patroncini
A salari europei orari di lavoro europei" è questa l'obiezione
che si sente fare tutte le volte che si avanza la rivendicazione rivolta a portare
entro i parametri europei gli stipendi degli insegnanti italiani. Ma quali sono
gli orari di lavoro europei? E quale è negli altri paesi la rappresentazione
contrattuale di un orario così difficile da definire quale è quello
degli insegnanti? [...]
La
donzelletta e la spoglia immemore piacciono ancora? di Ancilla Rizzotti
Intervento di Andrea
Bagni al Convegno dell'Autoriforma gentile La politica dell'esserci Roma, 13
-14 aprile
Requiem
per un iconoclasta. Billy Wilder: l’importanza di essere realista
Esame di Stato: ripristinare le commissioni miste
La Nazionale di calcio degli scrittori
Forum delle associazioni disciplinari della scuola
La
politica dell’esserci Sapere critico e dimensione pubblica
Crescere nel dialogo. Intercultura e mediazione culturale nella scuola. Convegno Les cultures Como
L'inaccettabile ingiustizia del buono scuola: una ricerca in Lombardia
Mce: Sul filo della memoria...
Lettera dell'Autoriforma gentile
Scuola: fra modello aziendale e santa romana chiesa
Dialogo con le scuole islamiche
Nostalgia
di futuro. Sul filo della memoria… Per andare oltre
Battersi il petto (contro Bertagna)
Diritto alla libertà di coscienza (Irc)
Al ministro dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca onorevole Letizia Moratti (Mce)
Noi facciamo politica! (docenti del Margherita di Savoia di Napoli)
Un bilancio della politica scolastica del governo
Agli
e alle studenti, ai e alle docenti. Lettera dall'Autoriforma gentile
Una strada c'è, è la politica dell'esserci
I soldi di tutti devono andare alla scuola di tutti!
Scritture e linguaggi del mondo
Confessionalizzazione della scuola pubblica italiana
Ersilio Tonini, Letizia Moratti e la scuola pubblica italiana
Le ragioni del referendum sulla scuola in Emilia Romagna
Organi collegiali della Scuola
Il diritto di tutti alla cultura
Proposta di questionario per una riflessione sull'esito dell'autonomia nelle scuole
Carta di Porto Alegre per un'educazione pubblica per tutte/i
Salviamo i cervelli dei nostri bambini
Bioetica in una prospettiva laica
Confronto leggi regionali sul diritto allo studio e legge nazionale
Il finanziamento alle scuole private
Un ministro imprenditore per la scuola - azienda
La Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità dei finanziamenti diretti alle scuole private
La campagna globale per l'istruzione
Dall'università ai concorsi scolastici