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IREOS ONLUS |
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www.ireos.org |
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Rappresent/Azioni
Bio-mito-grafie GLTQ a confronto
(Movimento-storia-critica-fiction-auto/biografia)
Villa Fiorelli, Parco di
Galceti, Prato
11- 12 Marzo 2006
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Rappresent/Azioni
Bio-mito-grafie GLTQ a confronto
(Movimento-storia-critica-fiction-auto/biografia)
Villa Fiorelli, Parco di
Galceti, Prato 11-12 marzo 2006
Perché un
convegno sulle rappresent/Azioni? su come una rappresentazione si fa
azione, diventa performance, si ripropone e riproduce? Perché è
un modo per parlare di noi e ripensare come fare comunità.
La
rappresentazione è un metalinguaggio, un sistema di informazione
interattiva basato su un processo dialogico che comprende parlare per/ad
altr* (gruppo, comunità ...), tradurre, articolare in con/testo,
mediare tra individue/i e comunità. E’ un processo che richiede
posizionamenti di negoziato e di alleanze. Strettamente connessi alla
non/appartenenza, questi posizionamenti implicano scelte collegate
all’etica, alla responsabilità, alla civiltà, alle politiche
dell’incontro, e certo anche alla laicità. La rappresentazione è anche
una tecnologia di costruzione dei corpi e del consenso.
Volta a
volta, negli anni e nei secoli, ci hanno rappresentat* come s/oggetti
pornografici, in/visibili, moralmente terminali. Difficilmente
occultabili e controvertibili, queste grafie hanno lasciato marchiature
indelebili, tradotte in grandi e piccole narrative che hanno segnato
generazioni e ancora ci inquadrano in auto/biografie stranianti. Come ci
hanno visto/come ci siamo vist*, come ci hanno/ci siamo riconosciut* è
parte della nostra storia.
Ma in questo
incontro vorremmo piuttosto discutere su come ci siamo “naturalizzat*” e
“normalizzat*”, assolvendoci dalle incrostazioni di presunte impurità e
nefandezze, o magari ammiccandoci nello specchio di una bronzatura
perversa; come ci siamo fatt* dono della nostra “realtà”, delle nostre
icone, dei nostri miti, dei luoghi della nostra r/esistenza; come ci
siamo rappresentat* in modo strumentale alla nostra sopravvivenza
individuale e all’affermazione sociale delle nostre
collettività.........
Scegliendo il
riferimento alla “biomitografia” (in evocazione della poeta
afro-americana Audre Lorde) questo convegno continua la politica
culturale del Centro Studi che vuol essere sia trasversale, promuovendo
l’incontro tra GLTQ, sia interculturale, accogliendo la mantra delle
nostre differenze – politica culturale che proprio in questo momento
Ireos sperimenta attraverso il corso itinerante “Dialoghi sulla
Diversità”.
La domanda
forte che poniamo a chi partecipa al convegno è dunque: come costruire
immaginario sociale sulla materialità dei nostri corpi?
Ma
aggiungiamo altre specifiche domande in attesa che ne giungano altre:
Ø
Quale stacco si
è verificato tra soggettività e identità nelle politiche trasversali
delle nostre comunità?
Ø
Quali processi
etici di reVisione e deColonizzazione della rappresentazione ci servono
per immaginare un divenire “sostenibile” ?
Ø
Ci riguarda la
richiesta di cittadinanza flessibile, proposta per i nuovi soggetti
diasporici e migranti?
Ø
Quale base di
negoziato esiste tra noi, in vista dei PaCS?
Ø
Progettando un
divenire “sostenibile”, quale eco-identità GLTQ?
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