ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

 "Autocostruzione" 

 costruiamo il Jerkbait  "Persico Sole" 

  Testo e foto di Loris Ferrari - Gennaio 2006

 

 

Il Persico Sole:

 

Da alcuni avevo in progetto di costruirmi un Jerkbait a forma di persico sole, per tentare di insidiare grossi bass.

 

L'idea mi era balenata perché un mio conoscente che trovai una domenica mattina a pesca in un lago dalle mie parti, io ero a spinning mentre lui era a pesca di pesci gatto, catturò un grosso persico sole e gli venne in mente di innescarlo per provare a prendere un bass. 

 

Passarono non più di dieci minuti e lo sentii urlare che ne aveva uno davvero grosso in canna; mi affacciai verso di lui e lo vidi con la canna tutta piegata in lotta con qualcosa di notevole.

 

Per fortuna del pesce, il mio conoscente aveva sul mulinello solamente uno 0,22 ed il bass riuscì a strappare fragorosamente tutto da lì a poco, liberandosi. 

 

Il nostro infatti non era certo un tipo da catch and release e si accontentò di tirargli dietro tutta una serie di improperi portandosi poi a casa qualche grosso pesce gatto e dei persici sole. 

 

Prima di andare via mi parlò a lungo di quel bass così grosso e sapendo che il nostro in passato aveva preso pesci di quella specie sopra ai due kg. non faticai a credergli, anche se io dalla mia posizione potevo solamente vedere la canna piegata ed i notevoli gorghi in superficie del pesce prima di riuscire a liberarsi.

 

Un cibo abituale:

 

Il persico sole, frequentando gli stessi ambienti del black bass, è un cibo abituale del nostro predatore. 

 

Anche nella terra d'origine, dove viene chiamato bluegill, rappresenta assieme ai gamberi una delle prede più cacciate; risulta pertanto potenzialmente credibile che possa anche funzionare a lancio anche un'esca che lo imiti.

 

La taglia lo rende adatto anche ad essere predato dal Luccio e sicuramente lo é poiché anche in Italia ci sono tantissimi ambienti che ospitano entrambe le specie; diciamo pertanto che un'esca a forma di persico interesserà potenzialmente entrambi questi splendidi avversari.

 

Vista la forma tondeggiante e piatta del pesce vero, ho pensato di realizzare un jerkbait e poi di conferirgli una piombatura particolare in modo che anche da fermo rimanesse coricato obliquamente su di un fianco.

 

Se vi è capitato di vedere un persico sole morente in acqua, vi sarete accorti del caratteristico modo che ha di nuotare in tondo sulla superficie dibattendosi fortemente con la coda e le pinne, nel disperato tentativo di riguadagnare l'assetto ed il fondale.

 

 Sicuramente non riuscirò ad imitare l'esatto movimento del pesce moribondo, ma cercherò di avvicinarmi il più possibile con il recupero "Jerkato" ad imitare questo particolarissimo tipo di nuoto.

 

L'obiettivo dichiarato è quello di attirare il grosso predatore, giocando sul fatto che è stato progettato da madre natura proprio per eliminare gli individui malati e deboli.

 

L'altro vantaggio che potrebbe avere questo tipo di esca è l'assoluta originalità, poiché a parte quell'episodio raccontato sopra, non ho mai visto nessun altro impiegare questo pesce come esca, perciò utilizzandolo si potrebbe avere la piacevole conseguenza di ottenere mangiate senza tentennamenti da parte di grossi esemplari per nulla insospettiti dall'artificiale.

 

E' inverno, per ora mi sono limitato a costruire i primi prototipi. La prova in acqua mi è piaciuta molto... speriamo la pensino allo stesso modo anche i pesci a cui è rivolto, e che rispondano con fragorose abboccate a galla!

 

I materiali:

 

Il procedimento è lo stesso già utilizzato per realizzare la Scardola, pertanto vi rimando alla lettura di quell'articolo per conoscere i materiali e gli attrezzi occorrenti. 

 

Una costruzione leggermente più complessa:

 

Rispetto ad altri tipi di Jerk realizzare il persico è leggermente più difficile

 

Ho voluto fare un contorno meno classico rispetto a quelle che siamo abituati a vedere nei jerk commerciali, partendo proprio dalla reale forma del pesce, la difficoltà maggiore risulta pertanto nel cercare di ritagliare fedelmente la sagoma di legno, seguendo la silhouette del pesce.

 

Ho deciso di realizzare un esca da proporre principalmente ai grossi persici trota, perciò la lunghezza scelta è stata di undici centimetri, una taglia già di un esemplare adulto della specie, una misura capace di interessare spero anche i lucci.

 

 

Cerchiamo di ritagliare il contorno nel legno, rimanendo un millimetro più abbondanti, in modo da poter ritornare esatti con l'aiuto di una o più lime per metalli ed infine terminando l'opera di lisciatura dei bordi con carta abrasiva di varie misure.

 

Il Jerk che andremo a vedere nelle foto sottostanti è decorato con l'immagine di un pesce persico, duplicato e ribaltato a computer e stampato come su normalissima carta comune. 

 

Ho iniziato utilizzando una fotografia di un Persico Sole, poi l'ho elaborata con il solito software grafico ed ho creato una sagoma per poter ritagliare su un pezzo di legno da parquet alcune forme grezze utilizzando il comodo traforo elettrico.

 

   

 

 

 

Dopo aver lisciato i contorni con lime e carta abrasiva ed arrotondato leggermente gli spigoli, ho praticato tre fori con il trapano con una punta di poco più grande del diametro degli occhielli da inserire. 

 

Anche in questo caso per fissare gli occhielli di acciaio inox autocostruiti (partendo da un filo di acciaio da 1,2 millimetri), ho utilizzato mastice liquido da marmo, per garantirmi la massima tenuta.

 

 

 

 

 

 

La piombatura:

 

Anche questa volta, per riuscire ad ottenere il particolare movimento ed assetto da dare all'esca, ho utilizzato un pezzetto di lastra di piombo da 2 millimetri

 

Non l'ho però inserita in mezzo all'esca sottopancia ma dopo la prova definitiva in acqua, l'ho fissata in superficie all'esca. 

 

La forma definitiva ottimale è risultata un rettangolo largo ca. un centimetro e lungo ca. quattro, piegato a novanta gradi sotto al ventre dell'esca.

 

La piombatura è stata fissata con alcune gocce di colla cianocrilata, in una sede ottenuta scavando la superficie del legno con un elettro utensile e poi è stata stuccata con stucco bicomponente da carrozzeria, ed infine carteggiata finemente.

 

L'indispensabile prova in acqua:

 

Sapete che ritengo assolutamente indispensabile la prova in acqua prima del completamento dell'artificiale; è vero a

maggior ragione in casi come questo dove si cerca di ottenere un movimento innovativo da parte della nostra esca.

 

Prima della decorazione finale, ovvero subito dopo l'essiccazione della prima mano di vernice di fondo, ho iniziato tutta una serie di prove per riuscire a trovare una piombatura particolare che riuscisse a tenere l'esca  inclinata appena sotto la superficie dell'acqua.  

 

Come già spiegato sopra ho voluto costruire un'esca prettamente di superficie, che cercasse di imitare il più possibile un pesce moribondo, in grosse difficoltà motorie. 

 

il piombo nella soluzione finale adottata, è stato messo solamente su un fianco e sotto l'esca. 

 

Nella prova in acqua, com'é visibile dalla foto sottostante, per velocizzare il cambio di piombature, nella ricerca di quella ottimale, ho adottato l'accorgimento di tenere fermo il piombo stesso solamente con un pezzo di carta gommata da carrozziere

 

 

 

 

 

L'assetto finale in acqua del nostro persico, risulterà ideale quando lo stesso rimarrà inerte con il dorso a pelo d'acqua ed inclinato fortemente su di un fianco (quello in cui è fissata la piombatura).

 

Ora la nostra esca è pronta ad essere recuperata a strappi e rilasci, anche veloci. 

 

Credo che con i giusti colpi di canna e di polso, riesca ad imitare a sufficienza un pesce morente che si dibatte sulla superficie; ovviamente come vi dicevo sopra, l'ultima parola spetterà ai nostri predatori che ne decreteranno o meno il gradimento.

 

Ricordo ancora una volta che la prova in acqua è assolutamente indispensabile, non si può procedere a nessun completamento di costruzione, di alcuna esca se la prova in acqua non viene effettuata o non da esito positivo.

 

Sono profondamente convinto che sia il movimento che fa scattare all'attacco il predatore, la colorazione spesso è ininfluente o comunque di un importanza davvero relativa almeno nell'ottanta per cento dei casi.

 

Non per questo sto dicendo di trascurarla, anche l'occhio vuole la sua parte ed anzi è proprio la decorazione dell'artificiale la molla che ci fa scegliere l'artificiale fra tanti altri uguali quando siamo in un negozio di pesca, poiché non siamo certo in grado in quel momento, di provarla in acqua.

 

Questa è anche la ragione per la quale anche questa volta ho scelto di decorare il Jerk con la fotografia di un pesce vero. 

I Jerk commerciali sono spesso colorati con tinte vivaci e tonalità di assoluta fantasia; a parità di forma, grammatura e movimento sono convinto che un pesce abbocchi meglio ad un'imitazione più verosimile possibile all'originale che trova in natura.

 

La decorazione e la protezione trasparente:

 

Dopo la prova in acqua e dopo aver aspettato un paio di giorni per asciugare il supporto, tenendo l'artificiale appeso in un luogo fresco ed asciutto, ho provveduto a dare la seconda mano di fondo.

 

Consiglio sempre il colore bianco perché fa risaltare molto meglio gli altri colori che andremo a mettere successivamente.

 

Ora sulla sagoma di legno del Jerk fissato al solito supporto per la verniciatura (vedi articolo sul sito), andremo ad incollare le due foto del pesce; io ho usato colla rapida per legno, Pattex legno Express, ma direi che tantissimi altri tipi analoghi possano andare bene.

 

Potrete poi notare che vista la lunghezza del mio supporto per la verniciatura, posso tenere ferme due esche contemporaneamente, riducendo i tempi di verniciatura.

 

 

 

 

 

 

Asciugata bene la colla (aspettiamo comunque almeno 24 ore), andremo a rifinire il nostro Perch Jerk sui fianchi con i soliti colori ad acqua, già descritti negli altri articoli. Tenete presente di lasciare passare almeno un'ora fra una tonalità ed un'altra in modo da evitare sbavature.

 

Le altre fasi di decorazione penso possano essere comprensibili dalla sequenza delle foto sottostanti. Un paio di mani di protezione trasparente infine hanno completato l'esca. 

 

Quest'ultima vernice protettiva dovrà essere data dopo aver aspettato almeno 48 ore dall'ultima fase di decorazione.

 

E' assolutamente indispensabile, per evitare spiacevoli sorprese, che il supporto sia assolutamente asciutto, prima di dare la vernice trasparente finale.

 

 

 

 

 

 

Poiché non mi piacevano gli occhi "spenti" nella stampa del pesce, ho voluto incollare al loro posto degli occhi finti tridimensionali a pupilla mobile, non credo fossero necessari, ma consideratelo un mio "vezzo" da pescatore strambo.

 

 

 

 

 

Si potrà notare come la protezione trasparente, in questo particolare modo di decorare l'artificiale utilizzando in gran parte una fotografia stampata su carta, esalti notevolmente i colori e li renda particolarmente simili ad un esemplare vero appena pescato.

 

Non c'è pertanto bisogno di fotografie di pesci ad alta definizione, né stampe su carte speciali o usando qualità altissime; nell'esempio illustrato sono partito da una fotografia di persico sole presa su internet a qualità molto bassa e la foto è stata poi stampata su normalissima carta comune in qualità media.

 

Il risultato finale come vedete, è sicuramente accettabile ed in linea con molte esche commerciali.

 

 

 

 

 

 

Conclusioni:

 

La nostra esca "Perch Jerk" è terminata, ora non ci resta che portarla con noi a pesca; la taglia discreta di questo artificiale (11 centimetri), lo fa destinare principalmente ai grossi Black Bass.

 

Il nuoto particolare, che cerca di imitare un pesce morente, se funzionerà come spero, aprirà la strada ad un sacco di altre costruzioni analoghe, magari adottando altre fotografie di pesce foraggio, come le scardole, i cavedani, le alborelle, i triotti... per destinare questi mini Jerk anche verso gli altri predatori.

 

 

 

 

 

Cambiando poi la taglia dell'esca in aumento, potremo riprodurre ad esempio carassi e destinare l'esca nei confronti dei grossi Siluri, ormai presenti in tantissime acque. 

 

Se avete bisogno di ulteriori ragguagli sulla costruzione dei Jerkbait od avete provato con successo altre soluzioni, non esitate a scrivermi all'indirizzo e-mail che trovate in Home Page del sito, sarà un piacere  scambiare con voi pareri sull'argomento.

 

Buona p... ermanenza sul sito!

Loris Ferrari

 

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