ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

 

Minnow Jerk 7 Cm galleggiante

Testo e foto . Filippo Fuligni - Genn. 2006

Quando ho tentato di realizzare i miei primi minnow, ero preso da una gran voglia di fare, dalla foga avevo cominciato a limare, tagliare, sminuzzare qualche metro cubo di legno, alla fine però non ottenevo che qualche oggetto informe che di sicuro assomigliava a tutto fuorché ad un minnow. Siccome sono testone ho cercato di analizzare la difficoltà che avevo, e ho dedotto che era dovuta alla mancanza di manualità nella lavorazione del legno (guarda caso, ma come sono perspicace !!), occorreva quindi trovare un qualcosa che risentisse meno della mancata precisione del rispetto di un disegno, e che avesse la minore quantità possibile di materiale da asportare/limare, e ……. Che prendesse qualche pesce  J !!

 

Alla fine la mia mente malata ha partorito questo procedimento.

 

Materiale necessario:

 

-         Tondino di legno di 13/15mm (io l’ho trovato da brico ed è malleabilissimo)

-         Filo di piombo da 2 mm

-         Filo di acciaio da 1 mm

-         Stucco da marmisti

-         Materiale per fare la paletta. Quindi o lexan (policarbonato) o base delle uova di pasqua (sparite inspiegabilmente da sotto quelle di mia figlia immediatamente dopo la loro apertura…)

 

 

 

Per prima cosa taglio un pezzetto di listello lungo 7 cm, lo posiziono  nella morsa

 

Faccio un segno a 12 mm dal fondo del listello, che mi servirà da punto di partenza per effettuare il taglio per la paletta. E qui c’è il primo trucco per effettuare un taglio preciso, senza andare ad occhio, ma nello stesso tempo senza un disegno sotto. Posiziono il listello in verticale facendo in modo che rimanga obliquo rispetto al lato VERTICALE della morsa per la stessa inclinazione che vogliamo dare alla paletta, facendo attenzione che il segno fatto prima coincida con il bordo esterno verticale della morsa stessa. A questo punto con il seghetto effettuiamo il taglio, e saranno le pareti laterali stesse della morsa che faranno da guida. Semplice, funzionale e a prova di errore (in realtà io alcune volte sbaglio lo stesso, ma sono un caso patologico…)

Adesso viene la parte più delicata, che se fatta correttamente possiamo essere quasi certi che il nostro minnow si muova correttamente. Senza togliere il minnow dalla morsa, ma stando attenti che non ruoti sul suo asse, allentiamo leggermente la presa della morsa, e facciamo ruotare il listello di legno fino a farlo posizionare in orizzontale sulla morsa, facendo attenzione che sfiori il bordo superiore della morsa, cioè che la parte più alta del listello sfiori il bordo superiore della morsa. In questo modo sfrutteremo le pareti della morsa, per misurare la metà del diametro del listello, segnandolo da entrambi i lati del listello stesso. Fatto questo tracciamo una linea tra i due punti, avremo così disegnato una linea che passa esattamente al centro del listello senza possibilità di errore (posso assicurare che è più facile a farsi che a spiegarlo). Non resta che prendere il seghetto e effettuare un taglio profondo circa 5mm sul tracciato della linea stessa, che andrà poi ad ospitare l’armatura.

 

Adesso capovolgo il listello in modo che il taglio fatto prima rimanga sotto, facendo attenzione che risulti sempre esattamente al centro. Nella parte superiore, faccio un segno a circa 23 mm dal bordo sullo stesso lato dello scasso per la paletta, quindi da quello che diventerà il muso. Questo segno servirà subito dopo quando si comincerà con la lima a dare forma al minnow in quanto starà ad indicare il punto più alto.

Siamo finalmente giunti alla fase di lavorazione vera e propria del legno, ed in effetti qui è richiesta un minimo di manualità, però vi posso assicurare che se ce l’ho fatta io, vuol dire che di manualità ce ne vuole veramente poca ……

Innanzi tutto il ventre lo lascio piatto (un lato in meno da lavorare …), poi comincio a limare abbozzando il profilo superiore, come da foto sottostante.

Il punto segnato precedentemente mi serve da riferimento perché da li faccio partire l’inclinazione che va al muso (lato corto) e quella che va alla coda (lato lungo).

Fatta più o meno la sagoma superiore, comincio a sgrossare i lati, dando una limata a destra e una a sinistra in modo da creare una figura più simmetrica possibile.

Durante la fase di limatura mettetevi davanti un minnow, io ho usato un original 7 cm della Rapala, vi può servire per avere una base a cui ispirarsi.

Questo è il grezzo finale.

 

 

Facciamo adesso la paletta, il primo materiale che abbia mai usato per farla , è stato il fondo in plastica delle uova di pasqua, in quanto il periodo era quello e non avevo altro in casa, alla fine si è rivelato un materiale abbastanza valido.

Ho preso una paletta di un rotante del nr 1 l’ho posizionata sulla suddetta plastica e ho disegnato la sagoma utilizzando la paletta come dima, l’ho ritagliata poi con le forbici e rifinita con carta vetrata.

Ne ho ritagliata un’altra e poi le ho incollate insieme. Questo perché questa plastica è troppo fine per essere utilizzata singolarmente, si spezzerebbe molto facilmente al primo urto con un sasso (considerando la mia fantastica precisione nel lancio capiterebbe non più di 30 secondi dopo l’inizio della battuta di pesca..); accoppiandone 2 si ottiene uno spessore di circa 2mm e una sufficiente resistenza.

 

 

Avere a disposizione il lexan ovviamente è la soluzione migliore, anche se la precedente è molto funzionale.  In questo caso io in genere preparo un disegno della paletta, lo stampo, lo ritaglio, lo incollo sul lexan e lo uso come stampo per poi effettuare il taglio con un traforo a mano.

 

Siamo alle battute finali, non resta che realizzare l’armatura, su cui non mi dilungo nella spiegazione, in quanto già spiegato in questo sito in maniera più dettagliata e precisa di quanto possa fare io. L’unica cosa da tenere presente è che l’anello ventrale dista circa 2,5/2,7cm dall’anello anteriore.

Quindi inserire l’armatura nello scasso fatto precedentemente, inserire la paletta cercando di centrarla il più possibile, ma se abbiamo fatto tutte le cose per bene dovrebbe già essere in posizione ottimale. Bloccare il tutto con qualche goccia di attack.

Per la piombature inserire un pezzo di filo di piombo da 2 mm per tutta la lunghezza che va dalla paletta e l’anello anteriore, e un altro pezzo per tutta la lunghezza che va dalla paletta all’anello ventrale, in tutto sono circa due cm, un cm per parte.

 

Adesso non resta che stuccare il tutto,  e lisciare con carta abrasiva.

 

Anche questa volta mi fermo qui, perché adesso è il momento di dare libero sfogo alla vostra fantasia e colorare a piacere, non do consigli sul come farlo, perché non sono proprio la persona più adatta, essendo questo il mio tallone di achille. L’unica cosa che posso dire è che le prime volte utilizzate colori semplici, che diano l’idea del pesce, per le colorazioni elaborate c’è tempo …..

Spero di essere stato chiaro (ne dubito fortemente ..) nell’esporre questo mio metodo costruttivo, pensato per facilitare il compito a chi comincia, aiutandoli a realizzare subito un qualcosa di funzionale, adottando dei piccoli trucchi che facilitano le 2 cose fondamentali per il corretto nuoto del minnow, e cioè: il posizionamento corretto della paletta, e l’esatto baricentro centrale assicurato dallo scasso ventrale preciso e dal posizionamento in esso della piombatura.

 

Per far capire che non sempre un minnow “bellissimo” è quello più funzionale, vi faccio vedere il mio primo minnow realizzato con il sistema fin qui descritto (che è stato il mio primo minnow che riuscisse a nuotare …) , con la paletta fatta con la plastica dell’uovo di pasqua.

 

Bene questa ciofeca … ehm .. questo minnow è l’artificiale con cui ho preso più cavedani lo scorso anno, surclassando l’intramontabile original 7 cm Rapala.

 

Se non ci credete ho le prove ……..

 

 

 

 

Fine della storia, e come dice sempre qualcuno ….. buona p….ermanenza sul sito.

 

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