ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

Livree adesive o incollate facili 
e senza grinze

 

 

Testo e foto di Gianni Burani
(Ultimo aggiornamento  Ott. 2007)

 

Premessa

 

Su questo sito esistono diversi articoli che spiegano come realizzare la  livrea del nostro autocostruito, utilizzando livree fotografiche o pellicole argentate. L'elenco sarebbe lungo e rischierei omissioni per cui  vi rimando, se interessati,  all'indice della sezione autocostruzione.

 

Basandomi sulle indicazioni di questi articoli, ho realizzato diversi autocostruiti con livrea adesiva, in particolare, dei simil-filibustieri argentati per la pesca dei cavedani delle trote e degli aspi. 

 

Tutto procedeva bene fino al fatidico momento di ripiegare il bordo della carta argentata sulla schiena o sul ventre dell'artificiale. A quel punto,inesorabilmente, si formavano delle piccole grinze che via via aumentavano in maniera direttamente proporzionale all'aumento della curvatura della schiena (o del ventre) del mio artificiale o alla diminuzione del mio buon umore. 

 

E che dire del bordo della livrea. Sembra incredibile ma non ne voleva sapere di seguire il contorno del mio artificiale nonostante avessi realizzato un calco perfetto al deci-migliardesimo-di-micron. Finiva sempre ed in ogni caso dove voleva lui.

 

Il tentativo di nascondere queste grinze utilizzando molto spessore di colore contribuiva semplicemente ad allungare enormemente i tempi di lavorazione oltre ad aggravare ulteriormente lo stato del mio umore.

 

La lampadina mi si accese guardando la pubblicità di un centro di bellezza.

Già, ai miei artificiali serviva proprio un bel maquillage, insomma un bel trattamento coprente intermedio

 

A quel punto avrei anche potuto infischiarmene di fare una sagoma precisa ed avrei potuto procedere spedito con le lavorazioni, come piace a me. E così fu. 

 

 

Procedimento

 

Per questo esempio ho realizzato alcuni simil-filibustieri con i fianchi in carta argentata.

 

 

Prendiamo il corpo grezzo del nostro artificiale e con una matita tracciamo il contorno di entrambi i lati, sul retro della carta argentata. Ritagliamo la carta seguendo questo profilo ma rimanendo esterni di qualche millimetro. Non c’e’ bisogno di realizzare un taglio preciso, possiamo  tagliare anche in maniera grossolana.  

Con le forbici facciamo ora dei tagli perpendicolari rispetto al contorno, distanziati tra loro di 1cm circa e profondi tanto quanto la distanza presente tra il contorno disegnato ed il profilo esterno della carta. Questi tagli servono solo a limitare il numero di grinze che si formeranno sulla pancia e sulla schiena. Non sono indispensabili ma ve li consiglio.

 

 

Se la carta non è adesiva di suo, mettiamo ora la colla vinilica sul retro.

 

Stendiamo uniformemente la colla su tutta la superficie della carta ed applichiamo quest’ultima sul fianco dell’artificiale stendendola e tirandola per bene e ripieghiamo i bordi in eccesso sul ventre e sulla schiena del nostro autocostruito. Facciamo la stessa cosa per il fianco opposto.

 

Ora, molto probabilmente, anche se abbiamo fatto tutto con cura, sia sulla schiena che sul ventre del nostro artificiale, saranno presenti alcune grinze oltre naturalmente ai bordi della carta argentata che per quanto sottili, creano un leggero dislivello con il fondo.

 

 

Non preoccupiamoci e proseguiamo, prendiamo il nostro zigrinatore per realizzare le squame (anche il manico zigrinato di un qualsiasi utensile va benissimo) e passiamolo su ciascun fianco.  

 

 

Prendiamo ora il nostro artificiale ed applichiamo il fondo tinta ovvero  immergiamo l'artificiale  nel protettivo monocomponente (plastvel o protettivo da parquet), lo stesso che abbiamo previsto per l’impermeabilizzazione finale e di cui conosciamo la compatibilità con i colori che utilizzeremo per colorare la schiena ed il ventre.

Usando il plastivel possiamo fare due sole immersioni , meglio se alternando testa e coda per avere uno spessore piu’ uniforme. Con il protettivo da parquet le immersioni saranno maggiori e dipendono dal tipo utilizzato

 

Quando il trasparente è secco passiamo la mano sul ventre e sulla schiena. Non dovremmo  percepire nessun dislivello o grinza. Se cosi non fosse possiamo rifinire ulteriormente con carta abrasiva fine.

 

Procediamo ora alla colorazione del ventre e dei fianchi. La superficie è perfettamente liscia per cui basterà pochissimo colore per avere una finitura uniforme e perfetta.

 

Applichiamo quindi gli occhietti ed infine il protettivo finale. Tenendo conto che l’artificiale è già impermeabilizzato , ne applicheremo la sola quantità necessaria alle nostre esigenze estetiche e di impermeabilizzazione-fissaggio del colore usato per fianchi e ventre. Dovrebbe bastare un solo passaggio in plastivel o un paio in protettivo da parquet.

 

I nostri artificiali sono terminati e pronti a regalarci grandi soddisfazioni, sia quando li mostreremo agli amici ma soprattutto quando risulteranno graditi ai pinnuti.

Questo è tutto, buon divertimento e buona  p...ermanenza sul nostro sito.

Gianni Burani  cjnbuCHIOCCIOLAtin.it

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