ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

 

“Fai da Te” – Particolati con poca fatica - parte 1°


(Testo e fotografie di Emanuele e Cesare Paolucci Settembre 2008)

Questo tutorial nasce dall’esigenza di dimostrare che è possibile abbellire i nostri artificiali senza ricorrere a particolari doti artistiche di intaglio e cesello bensì con un minimo di manualità e un po’ di pazienza, rende possibile migliorare le caratteristiche estetiche dei nostri artificiali senza rovinare, magari sbagliando un incisione, il lavoro fatto in precedenza.

Il procedimento è il seguente.

Abbiamo acquistato un foglio da 1 mm di compensato ma và bene anche la balsa in fogli basta che sia dello stesso spessore dopo di che con una dima abbiamo tracciato i contorni così :

Per procedere poi alla creazione dei particolari si possono seguire i seguenti metodi: per chi è dotato di buone capacità nel disegno basta appunto disegnare i particolari che interessano all'interno del tracciato, in alternativa si prende un foglio di carta copiativa o cartacarbone e prendendo una foto che ci interessa come da immagine,

ne ricalchiamo sempre all'interno del tracciato appunto i particolari. in seguito possiamo decidere se incollare il tutto e poi con cutter e cartavetra fine o smeriglia rifinire le parti in eccesso oppure ritagliare le singole parti ed incollarle. come colla noi usiamo il vinavil ma và bene anche l'attak o qualsivoglia colla resistente per il legno.

Perchè abbiamo usato la dima ?

Perchè in precedenza sul grezzo abbiamo passato il contorno ed abbiamo inciso di massima la posizione finale delle branchie e degli occhi, questo per dare un certo rilievo e uniformità al tutto. ma la vera cosa interessante di tutto il procedimento è che non si rovina il grezzo nell'eventualità che sbagliamo qualcosa e si può ripetere il procedimento. inoltre essendo legno si può carteggiare rendendo il profilo più omogeneo.

Ma non è ancora finita quì. Difatti poi procediamo con l'applicazione del fondo, nello specifico con il poliuretanico bi-componente che, badate bene, non è un trasparente finale ma bensì un vero e proprio fondo. In commercio se ne trovano di diversi tipi che vanno da quelli all’acqua che si usano come fondi calpestabili per pavimentazione a quelli per carrozzieri, un po’ più costosi ma che rendono il vostro artificiale veramente duro ed elastico nonché un’ottima base di ancoraggio per il colore.

Questo ci permette quando è quasi asciutto di fare particolari come le squame, e di rifinire ripassando velocemente con smeriglia o limette i particolari precedentemente applicati.

Una volta terminato il tutto facciamo asciugare bene e prima di colorare passiamo una veloce mano di abrasivo fine per togliere impurità ed imperfezioni. quindi passiamo alla pittura del nostro artificiale, di cui parleremo insieme al resto dei procedimenti nella seconda parte, fino ad ottenere questo risultato :

Per il momento è tutto, il resto nella seconda parte, ulteriori informazioni e approfondimenti li potrete trovare sul forum.

Noi siamo sempre a disposizione di chiunque voglia contattarci

ciao a tutti da Emanuele e Cesare.

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