ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

 "Autocostruzione" 

 Costruiamo i Rattling 

  Testo e foto di Loris Ferrari - Febbraio 2007

 

Premessa:

 

Spero tutti conosceranno l’attrattiva sonora generata da un rattling; non è altro che un sistema ideato ormai da parecchi anni dalle case costruttrici di artificiali per rendere “sonore” e più adescanti le esche. 

Si tratta generalmente di tubetti di materiali metallici o plastici, contenenti sferette metalliche di diversi materiali ed in grado di produrre sonorità a bassa frequenza. 

In alcuni artificiali commerciali costruiti in materiale plastico, come potete vedere dal RapalaRattlin’ Rap” della foto sottostante,  vengono appositamente create attraverso lo stampo, delle cavità in cui far muovere le sferette in modo che si urtino fra loro e che colpiscano le pareti generando rumori percepiti dai pesci.

Sembra che in presenza di acque opache o torbide il pesce si avvalga principalmente della linea laterale e dell’udito per percepire in acqua le sue prede. 

Il Bass ad esempio riesce a percepire rumori anche debolissimi come lo strofinare delle zampe e delle chele di un gambero o l’incedere lento di questi, anche a parecchi metri di distanza.

Ci sono pesci poi come quelli appartenenti alle famiglie dei pesci gatto o come il Siluro, che possiedono occhi piccolissimi perché vivono in ambienti solitamente profondi, bui ed in acque opache ma che hanno notevolmente sviluppati soprattutto gli organi sensoriali come udito ed il tatto che magari esercitano anche attraverso i lunghi bargigli attorno alla bocca.

Altre categorie ittiche di nostro interesse sono le Sandre e gli Aspi che sembrano siano particolarmente attratti dalle esche che emettono queste cupe sonorità, soprattutto se li insidiamo nel Po un fiume notoriamente dall’acqua non certo cristallina.

Metto per ultimo, ma non certo perché il meno importante il Luccio, che spesso troviamo ben mimetizzato e nascosto nel fitto della vegetazione acquatica ma che tantissime volte viene attratto dal rumore generato dai piombi del sistema Carolina o dai cranck muniti di palline sonore.

Ci sono aziende che costruiscono e commercializzano le stesse esche sia nella versione “silent” (ovvero silenziose) che sonore, ovvero arricchite di rattling. 

Il perché e presto detto, ci sono momenti che sembrano rendere meglio le une rispetto alle altre e viceversa.

Io non mi formalizzo troppo, nelle giornate che non rendono quelle silenziose, spesso hanno fatto la differenza le esche chiassose... come pescatore mi basta sapere che entrambe possono catturare e far volgere a mio favore una situazione che cominciava magari a diventare pesante. Basta tenere nelle nostre scatole entrambe le tipologie di esche ed agire di volta in volta secondo gli umori del predatore.

 

Costruiamo il Rattling:

Non è certamente difficile costruire un rattling; visto che sul sito ci sono già descritti alcuni sistemi, io mi limiterò a descrivere il mio preferito, ovvero quello che utilizza semplici pezzetti di tubo di alluminio, reperibili in lunghezze da un metro e con diversi diametri anche molto piccoli, presso  i centri specializzati nel bricolage, come gli Obi Center. 

Se invece vogliamo costruire grossi rattling magari da mettere negli artificiali da mare, potremmo usare anche dei tubi di ottone o di rame, di diametro maggiore, di quelli che utilizzano solitamente gli elettricisti o gli idraulici e che sono facilmente reperibili in qualsiasi ferramenta.

 

I materiali e gli attrezzi occorrenti:

Oltre ai già citati tubetti in alluminio o di altro metallo, ci occorreranno delle sferette di acciaio. Certo potremmo toglierle faticosamente da vecchi cuscinetti, ma sicuramente faremo molto meglio ad acquistarle in un centro specializzato nella vendita di cuscinetti e che fornisce anche le singole sfere in una quantità notevole di diametri diversi.

Servono poi davvero pochi attrezzi: una sega manuale per metallo, una lima da ferro ed un attrezzo per togliere le bave all’interno dei tubi, impiegato solitamente dagli elettricisti, un paio di tenaglie ed una pinzetta per raccogliere le sferette... tutto qui.

 

A) Iniziamo tagliando un pezzetto di alluminio della lunghezza desiderata. Nella foto ho utilizzato un tubo di alluminio di 5 millimetri di diametro

B) Noterete che i pezzetti di alluminio una volta tagliati, presentano delle bave metalliche. Con una lima andremo ad asportarle all’esterno, mentre con l’attrezzo apposito andremo a sbavare il tubicino all’interno. Se non possediamo l’attrezzo, potremo togliere le bave dall’interno con una piccola limetta conica per metalli o con una piccola mola conica ed il trapanino elettrico da modellismo.

C) Ora che abbiamo pulito il pezzetto di tubo con le tenaglie andiamo a chiudere una delle due estremità in modo da chiudere la prima via di fuga alle nostre sferette metalliche che andremo ad inserire, in modo che non possano uscire.

D) Con l’aiuto delle pinzette andiamo a mettere da due a quattro sferette di acciaio dentro al tubicino e poi con le tenaglie andiamo ad eseguire nuovamente la piega dalla parte opposta in modo da bloccare le sferette all’interno definitivamente. Il numero di sfere di acciaio dipenderà dalla lunghezza del tubicino metallico; è ovvio che queste dovranno essere libere di scorrere dentro al tubo per almeno un mezzo centimetro in modo da poter emettere gli adescanti rumori attirapesci.

E)  Una volta chiusi andremo con la lima ad arrotondare il taglio della tenaglia, in nodo da rendere quasi cilindrico il nostro tubicino di alluminio per farlo entrare ad esempio nel foro praticato nel legno da una punta di trapano.

Il nostro Rattling è finito, se lo prendiamo in mano e lo agitiamo, sentiremo tutta la sonorità delle sferette di acciaio che strusciano e percuotono l’alluminio, creando il suono caratteristico che ben conosciamo attraverso le esche commerciali.

Nella foto sopra, ho posizionato i rattling all’interno di questi Jerkbait in modo da utilizzarli non solamente come emettitori di sonorità attiranti ma anche come zavorra stabilizzatrice.

Qui sopra un discreto esemplare di Aspio, in una fredda sessione di pesca invernale sul Grande Fiume, ha gradito il jerkbait decorato con la foto di una scardoletta... forse sarà il caso di insistere con queste interessanti esche sonore.

Simili catture fanno ben sopportare la rigidità del clima.

Ciao a tutti e buona p... ermanenza sul ns. sito !  

Loris Ferrari

 

 

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