ARTIFICIALI & Co

 

 

 

 

 

“Fai da Te” - SWIM BAIT  -

 

Testo e foto Manuel Pinzon (Navar) - Febb. 06

 

 

 

Ciao a tutti… E’ un po’ di tempo che le esche jappo hanno invaso le nostre terre e moltissimi appassionati le considerano il top del top!!! Finiture incredibili e un realismo mai visto prima. Fa parte di questi artificiali anche lo Swimbait: un minnow snodato, con snodo a “V” e coda in svariati materiali (lexan, alluminio, gomma, plastica ecc.) e paletta prevalentemente a taglio “trapezoidale”. Generalmente hanno assetto galleggiante e affondano di circa 50 cm/1 mt se recuperati. Si prestano bene alla pesca dei bass e i pezzi più grossi vengono utilizzati anche per tentare il nostro esocide preferito, Mr. luccio. Hanno dei particolari curatissimi e in acqua sembrano quasi dei pesci veri che pinneggiano distrattamente…

L’unico problema è che queste esche costano veramente molto per non dire che hanno quasi prezzi proibitivi per certe persone (pensate a uno studente che vuole comprare un IT-Jack della Megabass http://www.megabass.com/IT-Jack.htm ....) … senza contare il fatto che se un giorno le lasciassimo abbracciate ad un tronco sommerso o penzolanti da un albero un po’ troppo alto… beh sarebbero veramente lacrime!!!

A me piace sperimentare e una volta vista questa splendida esca mi sono messo in testa di autocostruirmela. Spero che ciò che vi farò vedere sia a voi di aiuto.

 

Materiali:

 

Legno di samba/obeche in listelli da 3 x 3 cm

Filo di acciaio da 1.2/1.5 mm

Filo di piombo da 3/4 mm

Stucco/resina da marmisti

Colla cianoacrilica (Attak, Super Bostik ecc.)

Seghetto a ferro

Pinze a becco tondo

Pinza con trancino

Carta vetro da 80-120-200

Minitrapano Dremel o similari con relative fremette e punte

Impregnante x legno

Colori acrilici in bomboletta o aerografo

Vetrificatore x parquet o KK1 o similari

 

Cominciamo con il legno di samba. Ho deciso di creare uno swimbait piuttosto “paffutello” quindi ho ritagliato un pezzo di samba da 18 cm. All’inizio ho lavorato di cutter per fare almeno una forma che potesse lontanamente ricordare un pesce.

Fatto questo passiamo alla carta vetro da 80 e cerchiamo di lisciarlo per bene appiattendone leggermente i fianchi. Ho cercato di pensare alla forma di un cavedanello quindi ho reso piuttosto piatta la schiena per poi stringere verso il ventre. Procediamo prima con la carta da 80, poi con quella da 120.

Raggiunta una forma discreta mettiamo il minnow in morsa e pratichiamo col seghetto 2 incisioni sui lati per creare il classico snodo a “V”. anche qui procederemo a levigarlo bene con la carta abrasiva. Occhio!!! Le 2 incisioni devono convergere perfettamente a metà del pezzo di legno. Il risultato deve somigliare al seguente:

 

In questo caso ho praticato anche l’incisione verticale lungo tutto il ventre perché indeciso su che tipo di armatura utilizzare. Poi ho optato per gli anellini a vite “fai da te” quindi ho adattato le 2 sezioni. Una punta da 3 mm sul minitrapano e si praticano le perforazioni che devono essere profonde almeno 3 cm.


 

Ecco un esempio degli anellini fai da te. Per farli ci aiutiamo con un pinza a becchi tondi.

Qui li vedete già pronti per essere inseriti nei fori appena praticati nel minnow. Escludendo i seguenti ne prepareremo altri 4 singoli (uno di scorta non guasta mai!!!).

Come si può notare l’anello di sinistra è leggermente ovalizzato e tra poco vedrete perché.

 

Ho deciso di procedere facendo “affondare” gli anelli del minnow in modo che le sezioni risultassero piuttosto vicine quindi all’altezza  dei fori nella sezione di coda si praticano 2 scanalature di 5 mm per parte liberando un po’ di spazio. Ecco l’esempio:

 

 

Togliamo le viti dalla sezione, prepariamo un po’ di stucco da marmisti e aiutandosi con la punta di un cacciavite piatto (una punta da 3/4 mm) riempiamo i fori accuratamente e vi inseriamo le viti. Facciamo seccare per 10 minuti, prepariamo dell’altro stucco e riempiamo i fori della sezione di testa. Fatto questo uniamo le 2 sezioni. Non preoccupatevi dello stucco in eccedenza, può essere rimosso con la punta di un cutter appena prende un po’ di consistenza.

 

 

In questo momento ho voluto abbozzare sul muso del minnow gli occhi, la bocca e le branchie.

Facciamo la sede per la paletta in lexan. Va posizionata vicino alla bocca dello SB diciamo al massimo a 2.5 cm. Non fatela verticale ma lievemente inclinata in avanti.

E’ il momento di inserire gli anelli per le ancorette. Praticheremo con una punta da 3mm 2 fori nelle posizioni che vedrete nell’immagine sottostante. Qui invece che stuccare subito ho preferito prima far colare alcune gocce di attak all’interno dei fori e poi inserirvi gli anelli a vite ma è solo per mia comodità, se volete procedere subito con un po’ di stucco va bene comunque.

Eccoci pronti quindi a creare sempre col minitrapano le sedi per la piombatura. Per levigare bene le scanalature mi sono affidato a una fresetta a punta tonda diamantata da 4 mm (le preferisco a quelle in pasta di vetro perché molto più durature).

Allarghiamo la scanalatura in coda e per la piombatura di pancia pratichiamo un altro tipo di sede e la facciamo a forma di “0”, profondità 1 cm circa, lunga 2 e larga 1 abbondanti. Riempiamo le sedi con il piombo, teniamo il tutto unito con del nastro isolante e in un catino pieno d’acqua proviamo l’assetto. Lo SB deve essere galleggiante, l’assetto ideale è che resti fuori dall’acqua da appena sopra la bocca, inoltre deve essere perfettamente orizzontale o al massimo puntare appena verso il basso. Fate attenzione durante le prove che non resti troppo “impennato”, questo vanifica e non poco il suo movimento in fase di recupero… troppo peso in coda rallenta lo scodinzolo rendendolo… meccanico. Una volta trovato l’assetto giusto lasciamo asciugare il legno, poi fissiamo il piombo con qualche goccia di attak.

 

Ci siamo quasi, ora la nostra creatura quasi comincia a prendere le sembianze di uno Swimbait!!!

Per la coda lascio a voi decidere come approntarla. Io ho recuperato 2 palettine willow da un vecchio spinnerbait e le ho collegate al corpo dello swimbait tramite una girella saldata sempre con stucco da marmisti.

Si può benissimo ritagliare un pezzetto di alluminio, magari da un vecchio dischetto floppy, per i più pratici è possibile farla in gomma… insomma c’è da sbizzarrirsi.

 

Riprendiamo in mano per l’ultima volta il minitrapano e con una punta da 3 mm facciamo l’ultimo foro per l’anellino della bocca. Facciamolo sul mento e che punti leggermente verso la schiena, non del tutto orizzontale. Riempiamo con cura il foro di stucco da marmo inseriamo l’anellino.

Bene a questo punto non serve altro che stuccare il tutto riempiendo bene tutte le fessure e ponendo particolare attenzione alla zona che contorna le viti. Coprite bene il tutto e questa volta lasciate seccare per almeno mezzora, questo perché se lo stucco fosse ancora troppo morbido si rischierebbe di asportarne troppo rifinendo con la carta abrasiva. Personalmente ho usato ancora quella da 80 che rimuove bene lo stucco anche se ben solido.

Un bel bagno nell’impregnate per legno e via ad asciugare!!!

Ora che la bestia è asciutta carteggiamo con la carta abrasiva da 200 e lisciamo tutta la superficie.

 

Adesso è il vostro turno: la colorazione!!!! Qui sfogate la fantasia, dateci dentro!!! Io ho fatto varie prove prima una colorazione semplice nero, bianco, giallino….

 

Ma non ero molto soddisfatto… quindi ho optato per un nero sulla schiena, una leggera sfumatura blu verso i fianchi e la pancia sfumata di un arancio/rosa molto delicato… il risultato è questo:

 

Ed eccolo finito, con la sua paletta in lexan da 3 mm e le palette willow in coda.

E una vista un po’ più da vicino, si vede che manca il vetrificatore. Devo dire che anche così mi piace davvero molto. Ovviamente un bel bagno di vetrificatore è d’obbligo o proteggiamolo con la famosa KK1 (ma occhio alla goccia!!!). Una volta seccato il vetrificatore potrete rimuoverlo dagli anellini dello snodo ancora utilizzando la punta del cutter.

 

Che dire? Spero che il mio scritto vi sia stato d’aiuto e che proviate a cimentarvi anche voi con questa esca favolosa. E’ un po’ complicata da realizzare ma vi assicuro che una volta in acqua vi stregherà!!!

Buon lavoro quindi, se avete qualsiasi dubbio chiedete pure. Mi trovate su www.spinning.forumcommunity.net e scrivo come Navar AdS.

Un saluto affettuoso, Manuel

 

PS e buona p...ermanenza sul sito!!! (non vedevo l’ora di scriverlo!!!)

 

 

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