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IL BOBINATORE  

Testo e foto di Franco Scasseddu. Pubblicato Nov. 2007

Come avete probabilmente visto negli articoli di Gianni e Loris, quando dobbiamo applicare piume, bucktail e quant'altro su ami ed ancorette, è davvero consigliabile utilizzare un bobinatore. A mano libera si puo' fare,  ma il risultato non è lo stesso.

E’ un attrezzo molto semplice ed i modelli base sono tutto sommato economici, il costo è di pochi euro.  Però per chi ha intenzione di utilizzarlo saltuariamente, non lo trova dietro l'angolo o piu' semplicemente vuole risparmiare qualche soldo, può costruire un semplice bobinatore a costo  zero, riciclando alcuni oggetti che potrebbero giacere inutilizzati in qualche angolo di casa.

 

Materiali occorrenti:

costruzione- N°1:
filo di acciaio inox diametro 2 mm, circa 20 cm, una cannuccia di ottone di penna, una spoletta di macchina da cucire, un contenitore monodose di collirio, colla a caldo;


costruzione- N°2:
 N° una vecchia pinza di plastica per francobolli o decoupage, una cannuccia di ottone di penna, una spoletta di macchina da cucire e, per tenere la bobina i gommini paracolpi autoadesivi e la solita colla a caldo


costruzione- N°3:
 filo di acciaio zincato prelevato da una gruccia da lavanderia circa 3mm , bobina di filo per  da mosche o per macchina da cucire industriale, il solito contenitore monodose di collirio, una cannuccia di plastica dura di inchiostro di penna, colla a caldo e due pallini di piombo da 10g per bloccare la bobina, tutto tenuto insieme con colla a caldo

Attrezzi occorrenti:

Pinza a becchi tondi, pinza a becchi piatti, seghetto a lama rigida, lima, trapano, punte.

 

La costruzione - N°1

Come potete vedere, questo modello di bobinatore, in vendita  da Nencini, è composto da due lati a molla che reggono la bobina di filo, una cannuccia dove scorre il filo e un supporto metallico che tiene insieme le altre parti.

Avrei potuto costruire la parte centrale con un blocchetto di metallo, plastica o legno duro in cui praticare i tre fori di montaggio, ma ho preferito costruirlo con materiale di recupero perché mi serviva subito per sperimentare immeditamente l’annodatore Matarelli proposto da Gianni in questo articolo.

Utilizzando le pinze, sagomiamo il filo di acciaio realizzando il profilo a U che funge da molla per bloccare la bobina.
Agli estremi della U pratico delle pieghe a V che si incastrano al centro della bobina.
Si inserisce nel foro della bottiglietta di collirio, da cui è stato asportato il fondo, la cannuccia di ottone e si fissa provvisoriamente con una goccia di colla a caldo.
Si infila la montatura a U e si blocca il tutto con un’iniezione di colla a caldo. Il bobinatore è terminato.

 

La costruzione - N°2

Il secondo modello, sempre per bobinette piccoline, è ancora più semplice e robusto.
Ho tagliato l’impugnatura a becco nella parte superiore per ottenere una superficie piatta su cui praticare il foro per la cannuccia di ottone.
Dopo aver inserito la cannuccia la ho fermata con  la colla a caldo ed ho incollato agli estremi della pinza dei gommini paracolpi semitondi che si inseriscono parzialmente nei fori della bobinetta.

 

La costruzione - N°3

Appena ho acquistato il filo per mosche che ha la bobina molto più grande delle spolette di macchina da cucire, ho dovuto costruire il terzo modello, di dimensioni più generose, ma sempre con gli stessi materiali di recupero.

Come si può vedere dall’immagine per avere una resistenza maggiore, ho piegato il filo di acciaio zincato prelevato dalla gruccia, intorno al collo del tubetto di plastica (vedere dentro il cerchietto), quindi ho infilato i terminali della V dentro due fori nella parte più larga della bottiglietta.

Dopo aver fissato con una goccia di colla il tubicino di plastica dura, ho iniettato con la pistola una bella colata di colla a caldo che ha definitivamente bloccato il tutto.
Agli estremi della molla ho fissato i due pallini di piombo da 10g che si incastrano nei fori della bobina di filo.

Conclusioni

Questi riportati sono solo alcuni esempi, utilizzando altri materiali di recupero esistono certamente altre soluzioni, probabilmente anche migliori di queste presentate.
Una modifica che apporterò, se mai uno si dovesse rompere, sarà quella di sostituire il tubetto di collirio con un blocchetto prismatico di legno duro per reggere la molla e il tubicino passafilo.
Per ora rimangono così, li ho provati e funzionano bene, l’unica raccomandazione è quella di arrotondare bene gli spigoli del foro di entrata e di uscita del tubicino passafilo, onde evitare le rotture del filo stesso.

Buona costruzione e P…permanenza sul sito .

Franco Scasseddu  (Rifran)

 

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