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IL  MORSETTO

Testo e foto di Franco Scasseddu
Pubblicato Nov. 2007 - Aggiornamento Febb. 2008

Anche il morsetto puo’ essere costruito recuperando in casa alcuni oggetti magari inutilizzati. Anche se non avrà la presa ed i movimenti di un raffinato e costoso morsetto da mosca, non ha nulla da invidiare agli economici morsetti di fabbricazione Indiana o Cinese e molti vantaggi rispetto ad una comune morsa da tavolo priva di alcuni movimenti di rotazione essenziali.

Nella foto a sinistra un morsetto di tipo economico

Materiali occorrenti:

Morsetto per macchina fotografica per chi loha già;
Dadi e bulloni, meglio dado a galletto;
piastrine metalliche;
fascette stringi cavi o tubi del diametro opportuno;
mosrsetto stringi utensile (per chi lo possiede) oppure un'impugnatura di taglierina per retini della dimensione che si desidera;

In alternativa a questi materiali si possono usare, al posto del morsetto un qualsiasi sergentino o morsetto per seghetto da traforo e la solita un'impugnatura di taglierina per retini

Attrezzi occorrenti: Trapano, punte, seghetto a lama rigida, lima.

La costruzione 

Se osservate l’immagine del morsetto noterete che le parti da costruire o da preparare sono pochissime, si tratta solo di vincolare al morsetto il morsettino pinza che tiene l’amo.

Qualcuno potrà dire che si poteva costruire qualcosa di più simile ai morsetti commerciali anche senza possedere molti attrezzi, ma io ho volutamente costruito un modello molto semplice alla portata di chiunque e dal costo finale tra i cinque e otto euro.

Si potrebbe fissare la fascetta stringi cavi o tubi direttamente sulla filettatura del morsetto, ma il risultato sarebbe un po’ “ballerino” quindi è opportuno costruire una base di metallo lla fascetta che dia stabilità all’attrezzo stringi ami; naturalmente se adoperate una fascetta stringi tubi metallica o di plastica molto resistente vi potete risparmiare anche questo lavoro.

Fissare l’attrezzo stringi amo alla testa snodata del morsetto è abbastanza semplice, forse la cosa più difficile è trovare il dado con il medesimo passo a vite della macchina fotografica.
Basta forare con il trapano la base di supporto e la fascetta
Quindi fissare con un dado o meglio un galletto per poterlo stringere o allentare con le dita.

 

Il secondo modello proposto è ancora più semplice da realizzare, basta un sergentino automatico della Valex o cinese, la fascetta stringi tubi, un dado, una vite e l’impugnatura da taglierina, il foro nell’asta addirittura è già pronto perché è reversibile.

Aggiornamento ed evoluzione del morsetto Rifran

Dopo le osservazioni di Gianni sull’altro morsetto avevo già apportato delle modifiche che consistevano nell’ammorbidire la rotazione sulla testa della pinza; dopo questa modifica il morsetto ruota più liberamente, e tramite una chiave a brugola che è inserita in un foro della parte posteriore del morsetto, gira abbastanza agevolmente e la ghiera di plastica azzurra serve per tenere indietro il filo, quando si usano due bobinatori con fili diversi.

"Dalle foto sembra che nel morsetto che mi hai mandato non vi sia la possibilità di ruotare e mettere sottosopra l'amo mantenendolo in presa mentre si dressa"


foto 1

Però lo stimolo a fare qualcosa di meglio era grande, soprattutto per la mia fissa di usare materiali alternativi o meglio di recupero. In effetti sono un grande “riciclone”!.


foto 2

Durante la ricerca di nuove mosche da costruire per pescare il bass con canna da spinning leggero o con l’uso di uno spinning tape, ho visto tanti morsetti, ma quello che mi è sembrato più semplice da realizzare è un morsetto Renzetti (foto 2) che penso costi diverse centinaia di euro e mi sembra superiore a tutti quelli che ho visto e a cui mi sono ispirato per la realizzazione del molto più modesto morsetto Rifran.

Ho fatto una stampa dell’immagine di questo morsetto e l’ho tenuta sulla scrivania in bella vista in attesa di idee su come costruirlo e che materiali utilizzare.

Frugando tra la ferraglia che ho in cantina, ho trovato dei pezzi di ferramenta per il montaggio di librerie, che potevano essere utilizzati per realizzare gli snodi porta pinza (foto 3) e il supporto centrale (foto 4). In più avevo uno di quei supporti per saldatura con lente (foto 5) che sono reperibili presso i brico center, o dai cinesi, per costruire la base e l’asta di supporto.
foto 3 foto 4 foto 5 foto 6

La cosa più difficile è stata la realizzazione della pinza stringi amo, che ho costruito interamente a mano, con lima e “olio di gomito”, da una barretta di lega di alluminio di 15 mm x 8. Saranno servite a qualcosa le ore passate in sala di aggiustaggio, quando ero studente dell’istituto tecnico industriale!

Non dovendo costruire mosche in grande quantità non era indispensabile che la pinza avesse la leva di sblocco rapido, ma potevano bastare delle manopoline di blocco; per quanto riguarda lo sblocco rapido è possibile che prepari un ulteriore aggiornamento, se mi viene qualche nuova idea.

Per costruire lo snodo, ho limato a metà due perni filettati da un lato(foto 3) e li ho bloccati con una vite munita di galletto, per poter centrare meglio gli ami. Di solito uso ami grandi 3/0 e 5/0.


foto 7

Nella foto 7 si vede il particolare dello snodo che, da un lato si fissa alla pinza tramite un foro filettato da 6 mm e dall’altro lato si collega a una boccola di rotazione (sempre con foro filettato da 6 mm) di alluminio ricavata dal tubetto di alluminio  di (foto 6).

La pinza stringi amo è di forma tronco – piramidale, per poter lavorare anche con ami piccoli (fotografie 8 e 9).

foto 8

foto 9

Dalle immagini si può notare che per bloccare l’amo basta stringere la manopolina dorata dotata di anellino (recuperato da una vecchia borsa). Se la manopolina si rivelasse poco pratica potrei sostituirla con una altra zigrinata.

Se lo spessore dell’amo cambia, si può regolare la larghezza della pinza tramite la leva che è ricavata da una vite 3x1 più un dadino fissato sulla curva che fa da battente.

Dalla foto 9 si nota la molla a spirale ferma tutto sopra la pinza.

Il supporto centrale è realizzato con una boccola di giunzione per piani di libreria, a cui è assemblato il braccio rotante porta pinza. Il supporto centrale è avvitato all’asta del supporto, che ho filettato con passo 8x1 mm. Al suo interno e di lato,  per far ruotare in modo fluido il braccio rotante, ho inserito delle boccole in nylon duro (foto 10)

foto 10

foto 11

Infine, per poter manovrare e ruotante il braccio porta pinza, ho montato lateralmente una manopola di plastica e una leva di ottone munita di boccola, che si fissa al braccio rotante tramite due viti e una filettatura sulla leva medesima (foto 11).

Ecco il morsetto rifran finito

Il costo di produzione è al massimo di 10 – 15 € acquistando, al brico center o in un negozio di ferramenta fornito, tutte le parti che servono per la realizzazione.

Io ho acquistato tempo fa il piedistallo di saldatura (costato intorno ai 3 – 4 €), le viti, i dadi  e i galletti; tutti gli altri materiali sono interamente riciclati.

La costruzione di questo morsetto presuppone una discreta manualità e il possesso di una buona morsa, un buon trapano a colonna, un buon seghetto, lime e una filiera; chi non possiede questi attrezzi deve optare per soluzioni più semplici, come il secondo morsetto proposto, realizzato con un’impugnatura di taglierina da intaglio.

Questo è solo uno spunto, un idea, ognuno si può sbizzarrire con questi e altri materiali.

Comunque sono a disposizione, sul forum per qualsiasi delucidazione o chiarimento.

Buona p…ermanenza sul sito.

Franco Scasseddu alias Rifran

 

 

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