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Fabio Baldon
Mi chiamo Fabio Baldon della classe
’81 e sono nato e abito nella bassa padovana. Il mio cammino come pescatore è
iniziato all’età di 6 anni quando i miei familiari mi fecero vedere
come si pesca un pesce…. cominciando con un bastone ed una lenza sul
fosso davanti a casa……arriviamo
a circa 6 anni fa quando ho cominciato a dedicarmi
prevalentemente allo spinning, la tecnica che più rispecchia
la mia idea di pesca e che riesce a darmi grosse soddisfazioni. Sia
ben inteso che mi diverto moltissimo anche nelle altre tecniche di pesca
e non classifico i pescatori per la tecnica, ma piuttosto per il loro
comportamento. La pesca per come la vedo io, si
avvicina più ad un’ “arte”. Non mi faccio problemi a
“cappottare”, cerco di assaporare il più possibile quello che sto
facendo in quel momento, godendomi la natura l’ambiente e tante altre
piccole cose; certo la cattura è ben altra cosa. A spinning pesco quasi esclusivamente da
riva, catturo prevalentemente Persici
Trota, Cavedani e Lucci….trote aime a spinning per i posti che frequento non
riesco a trovarne (per ora). Non sono un assolutista noKill poiché
ritengo giusto che per uso alimentare un pescatore possa portare a casa
un pesce per volta; odio invece: le mattanze immotivate, chi sporca
l’ambiente, gli sprechi di qualsiasi genere e chi per praticare la
propria ”pesca sportiva” commette azioni contrarie alla legge e
dannose per l ‘ambiente, adottando una visione egoistica della pesca. Sono dell’ idea che in qualsiasi cosa
sia necessario un po’ di altruismo: dobbiamo tener conto anche degl’altri
che potremmo anche essere noi. Non ho mai fatto gare di pesca e per ora
non mi interessano, preferisco pescare in solitaria oppure con qualche
amico per fare un paio di chiacchiere. Mi sto avvicinando alla pesca in mare, a
spinning e non, ma per ora ho molta “gavetta” da fare e tanti
cappotti da anellare. Da due anni grazie a questo sito e ai
loro autori ho scoperto il mondo dell’ autocostruzione. Lo ritengo veramente un mondo a parte e
quasi una passione parallela. Si perché a volte (a mio parere) si
sconfina quasi con il modellismo per esempio : la perfezione dei
particolari, e verò che l’ occhio vuole la sua parte, ma i pesci
veramente non ci fanno caso. Innegabile è l’emozione della cattura
di un pesce con un autocostruito ed è uno dei motivi che mi ha spinto
dal primo (un popper) a costruirne una ventina di esche di vario tipo.
Oltre a questo mi piace anche l ‘efficacia di questi artificiali che
sono unici e quindi nuovi per i pesci ed adattabili di volta in volta
alle proprie personali esigenze. Difficile che un’artificiale
industriale sia studiato per i proprio luogo di pesca ma piuttosto si può
relativamente adattare alle nostre esigenze che possono essere diverse
di luogo in luogo. Vabbè mi sembra di aver parlato a
sufficienza di me. Ora basta che mi vado a fare una
pescatina. Ciao a tutti e buona visione del sito. Fabio Baldon
--------àà
baldonfxxxx@libero.it P.S. In bocca al lupo e mi raccomando
rispettate l’ambiente
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Black Bass & Co |
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