** LETTERE ALLE ISTITUZIONI E AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE
 
TUTTE LE LETTERE SPEDITE DAL COMITATO
IN QUESTA SEZIONE ANCORA INCOMPLETA TROVERETE LE LETTERE PIU' SIGNIFICATIVE SPEDITE ALLE VARIE AUTORITA' LOCALI, REGIONALI E E NAZIONALI
Lettera spedita e pubblicata dal Giornale di Vicenza
giovedì 08 settembre 2005 pag. 47


Strada Pasubio e la bretella della discordia. Lo sfogo e la rabbia di due abitanti della zona


«Ma a noi non pensa nessuno?»
Come abitanti di Strada Pasubio, manifestiamo il nostro grande sconcerto e preoccupazione per le affermazioni che in questi giorni hanno colorato la vicenda dell’importante bretella Ponte Alto-Isola Vicentina. Come noi, tutti i cittadini interessati si sentono presi in giro perché le motivazioni mosse a giustificare il blocco dell’iter della bretella da parte della Provincia ci sembrano insignificanti se messe a confronto all’utilità che quest’opera avrà per Vicenza e Provincia; sembra quasi che voglia nasconderne delle altre probabilmente troppo clamorose da essere pubbliche, ma bisogna ricordare ai nostri amministratori che i cittadini non sono né stupidi né ingenui...
Ci sembra quasi superfluo affermare l’essenzialità e l’importanza dell’opera in questione e vorremmo fare delle osservazioni:
- L’iter di progettazione avviato finora dalla Provincia è costato molti soldi pubblici, non può essere sospeso proprio ora, arrivati alla convocazione della conferenza dei servizi fra i comuni interessati, tutti gli sforzi che la Presidente della Provincia Manuela Dal Lago dice di aver fatto per la realizzazione dell’opera non possono essere vanificati per la mancanza di un ultimo atto di coraggio che tutti i cittadini, oramai illusi ed esasperati, si aspettano.
- Quest’arteria di ben “9 km” è sicuramente un grande sforzo finanziario ma uno sforzo indispensabile, dovuto ad una parte di città e di provincia che ogni giorno paga un prezzo troppo alto in termini di salute, d’inquinamento atmosferico e acustico per il transito di veicoli di tutto l’Alto Vicentino e dei comuni limitrofi.
- A questo punto vorremmo sapere dove sono andate a finire le dichiarazioni dei vari presidenti delle associazioni, vedi Faresin, Mariotto, Dall’Osto, Calearo, Sbalchiero ecc., che tanto si sono opposti alla necessaria ordinanza emessa dal Sindaco di Vicenza e da qualche altro Comune (non Costabissara, che l’ha ritirata vergognosamente quasi subito, pensando che nessun tipo di inquinamento arrivi nelle loro case); ci chiediamo perché ora non manifestano pubblicamente il loro sconcerto, perché non organizzano una manifestazione per promuovere la bretella?
Sappiamo bene che, purtroppo per noi, agli autotrasportatori passare per la bretella o per l’attuale Strada Pasubio è la stessa cosa, di far morire la gente e di lesionare le case non gli interessa, lo abbiamo sentito personalmente da più di qualche autotrasportatore che mentre loro devono lavorare noi possiamo pure crepare e le nostre case andare in frantumi.
A queste ignoranti affermazioni rispondiamo andando avanti e non ci arrendiamo perché siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie C, la nostra salute e quella dei nostri figli costretti loro malgrado di frequentare una scuola proprio a 2 metri raso terra dalla Strada Pasubio (non a 250 metri come sarebbe la distanza tra la bretella e il comune di Costabissara peraltro in tunnel o in trincea e non all’aria aperta) non sono sicuramente meno importanti degli abitanti del resto della Provincia.
Chiediamo quindi che tutte le istituzioni e le persone che le rappresentano abbandonino i propri interessi e i rancori personali e si mettano finalmente e unitamente una mano sulla coscienza per l’interesse di noi cittadini, sicuri che la strada giusta è quella di non lasciare nuovamente incompiuta questa questione irrisolta negli anni precedenti, perché questa volta potrebbe significare molti morti sulla coscienza di pochi.

Anna Pertegato
Fanny Caldognetto
Al Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto

E p.c.

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Pietro Lunardi
Al Ministro della Salute Onorevole Francesco Storace
Al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio Onorevole Altero Matteoli
Al Presidente Regione Veneto Giancarlo Galan
Al Prefetto di Vicenza Dott. Angelo Tranfaglia
Alla Presidente della Provincia Manuela Dal Lago
Al Sindaco del comune di Vicenza Enrico Hullweck
Alle Associazioni degli Autotrasportatori
Alle Associazioni in Difesa dell’Ambiente e del Cittadino
Agli Organi d’Informazione



Vicenza, 16 maggio 2005

OGGETTO: Situazione di estrema gravità sanitaria a Vicenza nelle zone di Albera, Viale Del Sole, Strada Pasubio, Maddalene, Via Pecori Giraldi, Motta di Costabissara.



Egregi signori,

Il comitato costituito da cittadini dei quartieri in oggetto, richiama l’attenzione delle S.V. sulla gravità della situazione SANITARIA che da anni i circa 10.000 residenti subiscono.

L’intenso traffico veicolare e soprattutto il passaggio di 2.500 TIR al giorno in queste strade di centro urbano della città, provoca nei nostri quartieri un crescente degrado ambientale, produce gas velenosi emettendo sostanze mutagene, cancerogene, tossiche e irritanti, le concentrazioni di queste sostanze trasformano tali zone in vere e proprie camere a gas, gravi danni e lesioni alle case provocati dalle vibrazioni di questi mezzi pesanti, pericoli enormi per la sicurezza delle persone e non da meno l’inquinamento acustico con danni non solo auditivi ma con anche modificazioni neurovegetative, patologie su base psicosomatica e alterazioni, provocando in moltissimi casi insonnia con gravi mancanze di riposo per le persone limitando così le loro capacità produttive a danno delle aziende, danni economici per la collettività di Vicenza, dovuti ai continui rifacimenti del manto stradale danneggiato.
I rilievi effettuati dall’ARPAV dimostrano che il superamento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico sono ben superiori alla soglia prestabilita e portano ad un degrado generale della qualità della vita.

E’ una situazione diventata ormai intollerabile e che sta portando i cittadini all’esasperazione.

E’ accertato che la maggior parte dei mezzi pesanti che transitano all’interno dei nostri quartieri effettua poche operazioni di carico/scarico merci a Vicenza e nell’immediata periferia ma hanno destinazione oltre i confini provinciali e dell’alto vicentino.

Di fronte ad una situazione così allarmante la proposta sempre ribadita dal nostro comitato e l’unica e vera soluzione immediata a questo problema, provvisoria, equa e conveniente anche per gli autotrasportatori e’ di dirottare il traffico dei mezzi pesanti (superiori a 7,5 tonnellate) provenienti e diretti a nord ossia oltre i comuni limitrofi del capoluogo e indicativamente tutti quei tir che effettuano trasporti da e per BELLUNO, TREVISO, TRENTO, BASSANO, MAROSTICA, SANDRIGO, COGOLLO DEL CENGIO, CHIUPPANO, ARSIERO, LUGO VICENTINO, ZUGLIANO, CARRE’, PIOVENE ROCCHETTE, THIENE, SCHIO, VALLI DEL PASUBIO ect…, sull’anello autostradale esistente e cioè sull’Autostrada Valdastico A31. Tutto ciò in attesa della variante alla strada Pasubio, già in fase di progettazione, totalmente condivisa e necessaria per risolvere definitivamente il problema ma non certo di immediata realizzazione(ossia la bretella Vicenza Ovest - Isola Vicentina).
A sostegno di questa soluzione immediata la Regione Veneto con specifico provvedimento legislativo ha impegnato e messo a disposizione un fondo di un milione e mezzo di euro annuo per compensare eventuali aggravi di pedaggio autostradale con il preciso intento di arginare questo specifico problema vicentino.

A nostro avviso i pochi km in piu’ di percorrenza sulla rete autostradale sarebbero ampiamente bilanciati dal risparmio di tempo, dei costi di carburante e delle manutenzioni varie nonché dalla sicurezza per tutti.

Diminuirebbero così drasticamente i costi sociali e sono garantiti almeno parzialmente il diritto alla salute, alla sicurezza delle persone e abitazioni e alla salvaguardia dell’ambiente. Diritto alla salute costituzionalmente garantito dall’art. 32 della Carta costituzionale della Repubblica Italiana, fin dal 1948.

L’ordinanza emessa dal Comune di Vicenza in vigore dal 4 aprile 2005 fino al 30 giugno 2005 (con speranza che venga prorogata e migliorata), vieta il transito notturno (dalle 22 alle 6) ai veicoli di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate sulle strade interessate. E’ un primo passo importante e positivo che va difeso e sostenuto per conquistare l’obiettivo di vietare il transito dei tir, ribadiamo solo quelli da e per l’alto vicentino 24 ore su 24.

I benefici di questa limitazione del traffico pesante sono a nostro avviso significativi sotto l’aspetto sanitario, dell’inquinamento atmosferico, acustico e anche in termini di danni alle abitazioni.
I sottoscritti cittadini si appellano quindi alle S.V. per la tutela e l’incolumità della salute pubblica sancita dalla Costituzione Italiana insuscettibile di essere subordinata a qualsiasi altro interesse.




Il comitato dell’Albera di Vicenza

Mirella Noaro
Anna Pertegato
Fanny Caldognetto
Francesca Caldognetto
Paolo Melison
Fiorenzo Donadello
Gigliola Masolo
Giuseppe Farina
Alessandro Guaiti
Giovanni Rolando
Renato Vivian
Luigi Sberze
LETTERA SPEDITA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI ONOREVOLE PIETRO LUNARDI, AL MINISTRO DELLA SANITA’ ONOREVOLE GIROLAMO SIRCHIA, AL MINISTRO DELL’AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO ONOREVOLE ALTERO MATTEOLI



CON LA PRESENTE I COMITATI DELL’ALBERA VOLEVANO AVERE LA SUA ATTENZIONE PER QUALCHE MINUTO PER SAPERE SE ERA RIUSCITO A DARE UN’OCCHIATA AL PLICO CHE LE AVEVAMO CONSEGNATO IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE DELLA VALDASTICO SUD A VICENZA.
CERTI CHE RIUSCIRA’ A RICAVARE UN PO’ DI TEMPO ANCHE PER NOI E RINGRAZIANDOLA ANTICIPATAMENTE DI TUTTO CIO’ CHE POTRA’ FARE, LE INVIAMO QUESTA LETTERA CHE RIASSUME LA NOSTRA STORIA DI COMITATO.

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A VICENZA IL SINDACO-MEDICO PEDIATRA ENRICO HULLWECK, DIVENTA UN CASO NAZIONALE PERCHE’ BLOCCA LE AUTO IN CENTRO PER QUATTRO GIORNI. CON UN’ORDINANZA CHE VIETA LA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI IN UNA ZONA CORRISPONDENTE AL 27% DEL TERRITORIO COMUNALE.
MA HULLWECK SI DIMENTICA DI VIETARE IL TRANSITO DI PIU’ DI 2500 TIR NEI POPOLOSI QUARTIERI DELLA CITTA’ DI VICENZA OVEST (ALBERA-VILLAGGIO DEL SOLE- STRADA PASUBIO-MADDALENE )
2500 TIR AL GIORNO
DENTRO LA CITTA’
PERCHE’ A VICENZA NON ESISTE ANCORA UNA TANGENZIALE ESTERNA, ANCHE SE SE NE PARLA E SI FANNO PROGETTI DA PIU’ DI TRENT’ANNI(LA BRETELLA VICENZA OVEST-ISOLA VICENTINA). IL COMUNE CI RISPONDE CHE PER LORO E’ TUTTO APPOSTO MA I ”PALAZZI ALTI” NON SI DECIDONO(PAROLE DELL’ASSESSORE ALLA MOBILITA’)…..CI DICONO ANCHE CHE IL SOLO COMUNE CHE NON VUOLE LA BRETELLA E’ COSTABISSARA PERCHE’ VORREBBE CHE IN TUTTO IL PAESE FOSSE SOTTERRANEA MA SAREBBE PRESSOCCHE’ IMPOSSIBILE….E QUINDI ASPETTIAMO QUESTA SOLUZIONE CHE SICURAMENTE E’ LA MIGLIORE MA NON E’ QUELLA IMMEDIATA.
QUESTO TRAFFICO QUOTIDIANO SPAVENTOSO CHE CIRCOLA NELLE NOSTRE STRADE QUOTIDIANAMENTE PRODUCE GAS VELENOSO EMETTENDO SOSTANZE MUTAGENE E CANCEROGENE, COME RICONOSCIUTO DALLA STESSA ULSS DI VICENZA. DANNI E LESIONI ALLE CASE, PERICOLI ENORMI PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE, DANNI AMBIENTALI CATASTROFICI, INQUINAMENTO ACUSTICO.
DA ANNI I CITTADINI DI QUESTI QUARTIERI LOTTANO CON GRANDI MANIFESTAZIONI IN STRADA ALL’INSEGNA DI
TUTTI IN STRADA PER LA VITA E LA SALUTE
CONTRO LO SMOG CHE UCCIDE
(L’ULSS HA CALCOLATO CHE 39 PERSONE SONO I MORTI ASCRIVIBILI ALLE POLVERI SOTTILI; IN QUESTI GIORNI RECENTI INDAGINI QUANTIFICANO IN 2000 ALL’ANNO I MORTI IN ITALIA PER LO SMOG).
DI SMOG CI SI AMMALA. E SI PUO’ ANCHE MORIRE.
L’INQUINAMENTO UCCIDE. MA NON SOLO: RESPIRARE OGNI GIORNO, PER ALMENO DIECI ANNI LE POLVERI SOTTILI E I GAS VELENOSI CHE AMMORBANO L’ARIA IN QUESTE STRADE PUO’ RUBARE FINO A DUE ANNI DI VITA. E I PIU’ A RISCHIO INSIEME AGLI ANZIANI, SONO I BAMBINI (STRADA PASUBIO HA UNA SCUOLA ELEMENTARE PROPRIO DAVANTI A QUESTA STRADA, SENZA ALCUNA PROTEZIONE).
IN QUESTE STRADE I PIU’ DI 2500 TIR AL GIORNO PRODUCONO VELENO.
ABBIAMO INCONTRATO TUTTI: ASSOCIAZIONI DEGLI IMPRENDITORI, ARTIGIANI, FORZE POLITICHE E SINDACALI. SINDACO E ASSESSORI, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, ASSESSORI REGIONALI E CONSIGLIERI REGIONALI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE. IL VESCOVO E L’ORDINE DEI MEDICI. SIAMO ANDATI IN COMUNE, PROVINCIA E REGIONE. ABBIAMO RACCOLTO MIGLIAIA DI FIRME.
TUTTI A PAROLE CI SONO SOLIDALI E SONO D’ACCORDO CON NOI, IL SINDACO PERO’ NON FA NULLA CONTRO QUESTA EMERGENZA SANITARIA.

LA SOLUZIONE C’E’: IL SINDACO EMETTA L’ORDINANZA DI DIVIETO DEL TRANSITO DEI TIR PER MOTIVI SANITARI. LE POLVERI SOTTILI E LO SMOG SI RIDURREBBERO DRASTICAMENTE.
COSI’ L’INQUINAMENTO ACUSTICO. E LE LESIONI ALLE CASE CON I MURI E I PAVIMENTI CREPATI.

CHE FA INVECE IL SINDACO-MEDICO? EMETTE L’RODINANZA PER IL BLOCCO DELLE AUTO E SI “SCORDA” DEI PIU’ DI 2500 TIR…

ORA LA REGIONE VENETO HA APPROVATO UNO STANZIAMENTO DI UN MILIONE DI EURO PER IL DIROTTAMENTO DEI MEZZI PESANTI IN AUTOSTRADA.

IL SINDACO NON HA PIU’ NESSUN ALIBI: FACCIA FINALMENTE DOPO ANNI DI RITARDO IL SUO DOVERE DI MASSIMA AUTORITA’ PER LA SANITA’ CITTADINA E FIRMI QUELLA BENEDETTA ORDINANZA DI DIVIETO DEL TRANSITO DEI MEZZI PESANTI TRANSITANTI.

VENERDI’ 25 FEBBRAIO ORE 17.30 ENNESIMA MANIFESTAZIONE “TUTTI IN STRADA”, ALL’ALBERA, PER “AIUTARE” IL SINDACO HULLWECK, LA SOLUZIONE C’E’.


Per qualsiasi informazione contattare:
Sig. Giovanni Rolando
Sig. Alessandro Guaiti
Sig.ra Francesca Caldognetto
Sig.ra Anna Pertegato
Al Presidente APINDUSTRIA
Dott. Luca Dall’Osto

Alla Presidente Provinciale ASSOARTIGIANI
Dott.ssa Maria Teresa Faresin

All’ Egr. Sig. Sindaco di Villaverla Enrico Storti

All’ Egr. Sig. Sindaco di Caldogno Costantino Toniolo

All’Egr. Sig. Sindaco di Dueville Giuseppe Bertinazzi

A tutti gli organi di stampa


Vicenza, 23 febbraio 2005


In riferimento alle Sue dichiarazioni riguardo alla possibile ordinanza di blocco dei Tir su Strada Pasubio e Via del Sole, come residenti in Via Pasubio, Le sottoponiamo le richieste precise fatte dai cittadini, in modo che non ci possano essere equivoci, anche perché siamo stanche che argomenti da anni esposti siano trattati, ci sembra, con superficialità e generalizzando, senza entrare nel merito del problema.

1) L’ordinanza che richiediamo è temporanea MA 24 ORE SU 24, finchè non sarà realizzata la Bretella Vicenza-Isola Vicentina.
2) L’inquinamento che i piu’ di 2500 Tir producono non è solo dell’aria, ma c’è il rumore e ci sono i danni alle case.
3) Come cittadini chiediamo che sia deviato l’80% dei mezzi pesanti: quelli da e per Thiene – Schio – Bassano – Belluno – Treviso - Trento (che transitano nella Str. Gasparona), automezzi che possono prendere o uscire dall’Autostrada A31 a Thiene o Piovene Rocchette e che in questo modo si riverserebbero subito in autostrada (da sempre più adatta al transito dei bisonti) e non su altri comuni.
Infatti, anche Lei dovrà essere d’accordo con noi, nella considerazione che, visto la posizione geografica dei comuni tanto avversi (esempio Caldogno e Villaverla), se i Tir da e per lontano utilizzano direttamente da o fino a Thiene l’A31 non aumentano il traffico in nessun comune perché deviati prima, anzi anche Villaverla che possiede l’arteria centrale al centro del paese ne troverà un beneficio. Inoltre se Caldogno, non sappiamo come, visto il minor transito di Tir sull’intero tratto Thiene- Vicenza Ovest, perché deviati prima, si trova lesionato, consigliamo l’utilizzo di un segnale di divieto di transito nelle due strade che conducono in paese oppure una bella ordinanza.
4) Le ricordiamo, inoltre che la Regione Veneto nella Finanziaria 2005 ha stanziato fondi per agevolare l’utilizzo dell’autostrada da parte degli autotrasportatori che non hanno precise necessità logistiche di carico e scarico, ma solo di transito ad utilizzare le strade statali, come in tante altre regioni italiane già fanno per motivi di certo meno importanti della salute.
In attesa di una Sua pronta riflessione e una Sua doverosa presa di coscienza attendiamo presto una risposta e rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Fanny Caldognetto
Anna Pertegato
Lettera R.R. Vicenza, 16 maggio 2005


Al Sindaco della città di Vicenza Enrico Hullweck
Corso Palladio, 98 c/o MUNICIPIO Vicenza

Alla Presidente della Provincia di Vicenza
Dott.ssa Manuela Dal Lago
Contrà Gazzolle Palazzo Nievo Vicenza

Al Presidente della Reg. Veneto Giancarlo Galan
Palazzo Balbi Dorsoduro 3901 30123 Venezia

All’assessore Regionale alla Mobilità e Ambiente
Renato Chisso

E p.c.

Alle rappresentanze di categoria economica
industriale e sindacale - Loro sedi

Al Sig. Vescovo Cesare Nosiglia
Sede Arcivescovado Vicenza

Al Prefetto di Vicenza Angelo Tranfaglia
Contrà Gazzolle Vicenza

Al Questore di Vicenza Dott. Dario Rotondi
Viale Mazzini, 213 Vicenza

Al Procuratore della Repubblica
Dott. Paolo Pecori
Corso Palladio, 159 Vicenza

Egregi Signori,

in riferimento alla nota situazione della mobilità insostenibile e del traffico pesante all’Albera di Vicenza, che determina una vera e propria emergenza sanitaria ed ambientale con il passaggio in Strada Pasubio e Viale del Sole di 2.500 Tir al giorno, con conseguente avvelenamento dell’aria che si fa di giorno in giorno irrespirabile, inquinamento acustico, gravissime ed innumerevoli lesioni alle case, insicurezza crescente per le persone, in particolare anziani e bambini costretti ad attraversamenti stradali che costituiscono vere e proprie roulette russe per il pericolo che ne deriva, siamo a chiederVi, con la presente, di poter partecipare alle prossime riunioni con una nostra rappresentanza.

Notizie stampa danno come di prossima convocazione una riunione fra tutti gli interessati, dopo quella avvenuta nei giorni scorsi a Palazzo Trissino, indetta dall’assessore alla mobilità del comune capoluogo, con la presenza, fra gli altri, di sindaci di comuni limitrofi a Vicenza.

Questa nostra richiesta, già più volte avanzata, trova le sue ragioni oltre che per essere noi i primi soggetti sui quali le scelte ricadono anche per il contributo di conoscenza diretta e di proposte che in questi anni abbiamo maturato insieme alle migliaia di cittadini sui singoli aspetti del problema. Tali contributi e proposte siamo certi che, se ascoltati direttamente, possono arricchire positivamente il dibattito in corso e dunque aiutare nell’individuazione delle soluzioni provvisorie e strutturali.

Per la vita, la salute, la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente, incontemperanza con le esigenze dell’economia e della produzione e non in contraddizione come purtroppo, a volte, siamo costretti a precisare all’opinione pubblica, riteniamo che la soluzione ci sia, in una fase ora provvisoria e congiunturale in vista della soluzione strutturale ad un annoso problema che si trascina oramai da decenni.

Così come riteniamo che qualunque scelta non possa prescindere da un rapporto democratico e preventivo con i cittadini contribuenti che vedono a rischio la loro salute e la loro vita, delle loro famiglie, dei loro figli, siamo certi che vorrete accogliere, nello spirito più costruttivo con il quale la formuliamo, questa nostra richiesta nell’interesse e nel bene della nostra comunità vicentina.

In attesa di un Vostro cortese riscontro Vi ringraziamo e porgiamo i nostri piu’ cordiali saluti.



Per il Comitato dell’Albera

Sig.ra Mirella Noaro
L’ARIA AL VELENO
NO TIR
Sì alla VITA
Sì alla SALUTE

E’ dal 2001 che a Vicenza, i governanti, promettono “pochissimi anni per la realizzazione della bretella”. Ed intanto?
Intanto sono passati quattro anni…invano.
INTANTO CI SI AMMALA E SI MUORE

Siamo nel 2005. NON C’E’ ANCORA IL PROGETTO esecutivo della bretella variante alla strada Pasubio. E continuano a litigare sul tracciato.
GLI ABITANTI DELL’ALBERA di Vicenza - decine di migliaia di persone coinvolte direttamente - patiscono PATOLOGIE CRESCENTI, SI MUORE. MUOIONO I QUARTIERI. LA VITA NON E’ VITA. Si respira veleno. Lo riconosce da anni lo stesso sindaco-medico Hullweck. Ed è suo dovere di primo cittadino, primo responsabile della salute dei cittadini, porre rimedio alla situazione di emergenza sanitaria.

LO SMOG CI SOFFOCA E IL TRAFFICO CI IMPRIGIONA. Vicenza è fuorilegge per i valori di PM10, ben oltre la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Ed il traffico pesante, i piu' di 2000 TIR al giorno transitanti per l’ALBERA, concorrono ad innalzare i valori delle polveri sottili che ci entrano nei polmoni. Da anni lo dice l’Ulss di Vicenza. Lo conferma la conferenza dei sindaci dell’Ulss stessa.
Vicenza è l’unica città capoluogo di provincia in cui i mezzi pesanti e TIR attraversano i quartieri cittadini, NOTTE E GIORNO.

I CITTADINI DI VICENZA DEI QUARTIERI VILLAGGIO DEL SOLE- ALBERA-STRADA PASUBIO- VIA PECORI GIRALDI- VIALE TRENTO MADDALENE NON POSSONO VEDERE MORIRE I LORO QUARTIERI E CONTINUARE ANCORA PER ANNI E ANNI A RESPIRARE GAS TOSSICI, VEDER AUMENTARE LE PATOLOGIE DERIVANTI DA UN TRAFFICO INSOSTENIBILE.

SI FACCIA LA BRETELLA VICENZA OVEST –ISOLA VICENTINA CON IL MINOR IMPATTO AMBIENTALE POSSIBILE MA, NEL FRATTEMPO e FINO ALLA SUA REALIZZAZIONE DEFINITIVA,
SI DIROTTINO I TIR SULL’AUTOSTRADA A31.
Si riproponga l’ordinanza di divieto dei TIR e si esperimenti subito il dirottamento dei mezzi pesanti in autostrada A31 Valdastico. Così da estendere il divieto ai tir 24 ore su 24.
E’ POSSIBILISSIMO. E NON CI SAREBBE ALCUN AGGRAVIO PER L’ECONOMIA. ANZI SI RISPARMIEREBBE SUI TEMPI E IN SICUREZZA.
BASTA FARE COME NELLE MARCHE. COME IN ABRUZZO. COME IN PIEMONTE. Come abbiamo ampiamente documentato a tutti.
IN VENETO C’E’ UNA LEGGE CHE LO CONSENTE, con un finanziamento annuo di un milione e mezzo di euro per gli autotrasportatori per l’eventuale pedaggio: COSA SI ASPETTA ANCORA?
Oltretutto si risparmierebbe pure sui costi sociali, ambientali e sui costi per manutenzione continua delle strade.

“Comitato ALBERA PER LA VITA E LA SALUTE”

P.S. DALL’AGOSTO 2004, ANNO IN CUI E’ ENTRATA IN FUNZIONE LA COMPLANARE SUD VICENZA est-ovest, IL TRAFFICO TRANSITANTE PER L’ALBERA E’ AUMENTATO ANCOR PIU’. LA SITUAZIONE SI E’ QUINDI ULTERIORMENTE AGGRAVATA DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO, AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA.

Vicenza, 14 luglio 2005

NON CI SONO PIU’ ALIBI PER NESSUNO, NESSUNA SCUSA PUO’ ESSERE INVOCATA.
LA SOLUZIONE c’è