DA NORMANNO.IT
18.10.2006 - [NEWS]
ISTITUIRE UN REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO
Maggiore attenzione nei confronti delle coppie gay e istituzione di un registro delle coppie di fatto presenti nel territorio. Sono queste le richieste avanzate all'amministrazione dai giovani del Pdci.
Coppie di fatto e discriminazione sociale: sono questi i temi trattati questa mattina, durante una conferenza stampa organizzata dalla Federazione giovanile comunisti italiani nel Salone delle Bandiere del Municipio.
"In un paese sviluppato come l'Italia è impensabile che esistano ancora pregiudizi e discriminazioni sulle coppie gay" ha affermato Gabriele Lombardo della Fgci di Messina, che ha inoltre sottolineato come già in altre nazioni europee siano stati istituiti dei veri e propri registri delle coppie di fatto.
La richiesta avanzata all'amministrazione comunale è, infatti, proprio quella di istituire anche a Messina un registro civile che annoveri le coppie di fatto presenti sul territorio e una maggiore sensibilità e attenzione nei confronti di persone molto spesso vittime di discriminazione e preconcetti.
Alla conferenza di stamani erano presenti inoltre Giacinta Previte del Comitato centrale Pdci, Paolo Patanè del coordinamento nazionale dell’Arci gay, Roberta Palermo del “Circolo Orion” di Messina, Saro Visicaro presidente del comitato ''La nostra città" e Nino Urso gruppo Prc al Comune di Messina. |
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DA IL NUOVO SOLDO.IT
18ottobre 2006
Pdci: maggiore attenzione nei confronti delle coppie gay
Messina - "In un paese sviluppato come l'Italia è impensabile che esistano ancora pregiudizi e discriminazioni sulle coppie gay; ad esempio già in altre nazioni europee -ha detto Gabriele Lombardo della Fgci di Messina - sono stati istituiti dei veri e propri registri delle coppie di fatto".
La richiesta avanzata all'amministrazione comunale è quella di istituire anche a Messina un registro civile che annoveri le coppie di fatto presenti sul territorio.
Dal 2000 sono state presentate diverse proposte di legge, che il Parlamento non è riuscito ad approvare, per regolare le convivenze attraverso i Pacs, patti civili di solidarietà, con i quali i conviventi, se vogliono, potrebbero registrare in un contratto la loro unione, sia etero che omosessuale, accedendo in questo modo ad una serie di diritti fino ad ora riservati alle coppie regolari. Questa è la soluzione giuridica che purtroppo è ancora in discussione da noi. |
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DA MESSINAWEBTV.IT
18 OTTOBRE 2006
Coppie di fatto ed istituzione dei registri civili, la parola al Pdci
Messina - A discutere sullo scottante tema delle coppie di fatto è stata la Federazione giovanile dei Comunisti italiani. Che questa mattina è scesa in campo per discutere sulle “Discriminazioni: Le coppie di fatto e l’istituzione dei registri civili”. Alla conferenza stampa svoltasi nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, hanno preso parte Giacinta Previte, del comitato centrale Pdci, Gabriele Lombardo, della segreteria Fgci, Saro Visicaro, presidente del comitato “La nostra città”, Roberta Palermo, del “Circolo Orion” e Nino Urso del Prc al Comune di Messina. L’obiettivo che intendono portare avanti è uno: istituire anche nella nostra città un registro civile che attesti le coppie di fatto presenti sul territorio ed è per questo che hanno avanzato questa proposta all’amministrazione comunale. Dagli anni Novanta, infatti, è aumentato il numero di proposte di legge per disciplinare le unioni civili presentate sia alla Camera che al Senato e sono diventati pressanti gli inviti del Parlamento Europeo alla parificazione dei diritti di coppie gay e coppie eterosessuali. Ma il dibattito politico non è stato e non è ancora adesso molto semplice. Sin dall’inizio, infatti, ha registrato da parte della Chiesa cattolica forti obiezioni ed aspre critiche all’adozione di una legislazione per le unioni civili.Tuttavia è attualmente in discussione alla Camera dei Deputati un disegno di legge di Franco Grillini, che richiama i Pacs francesi, teso a regolamentare le unioni anche tra individui dello stesso sesso. Per quanto riguarda i figli, sottolinea Giacinta Previte, non ci sono differenze tra famiglia legittima e famiglia di fatto, poiché dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 i figli legittimi e quelli naturali sono stati equiparati giuridicamente. Tuttavia, qualora si interrompa la convivenza, i genitori devono affrontare due giudizi, uno davanti al tribunale dei minori per l’affidamento e uno davanti al tribunale ordinario per il mantenimento. Tanti sono, infatti, i diritti negati ai conviventi e tra questi: l’impossibilità di ottenere la pensione di reversibilità; la mancanza di diritto al mantenimento in caso di rottura; la possibilità di ereditare solo per testamento, fatta salva la quota legittima spettante ai parenti superstiti; non si può, inoltre, assistere il partner ammalato e per visitarlo in ospedale è necessario il consenso dei parenti più prossimi e, in questo caso, non è possibile ottenere congedi lavorativi. “L’Italia - sottolineano i presenti - dovrà avvicinarsi alla media della civiltà europea che riconosce le convivenze sia etero che omosessuali e, infatti, già in altre nazioni europee sono stati istituiti veri e propri registri delle coppie di fatto. I gay – sottolineano – hanno gli stessi problemi delle coppie di sesso opposto ed è per questo che intendiamo portare avanti questa battaglia”. |
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