comunicati stampa & news dal nazionale
 

COMUNICATI STAMPA & NEWS
DAL NAZIONALE
DELITTO DI MAFIA A CATANIA: LICANDRO (PDCI), BUSACCA TROPPO OTTIMISTA
- 22 novembre 2006

Dichiarazione di Orazio Licandro, capogruppo del Pdci nella Commissione parlamentare Antimafia
“Certo è ancora presto per capire di più, ma francamente questo episodio inquieta molto”. Lo ha dichiarato il deputato Orazio Licandro, capogruppo del Pdci nella Commissione parlamentare Antimafia, commentando l’uccisione, avvenuta ieri a Catania, del sorvegliato speciale Giuseppe Sciotti. Per il parlamentare, critico verso la valutazione del procuratore Busacca, che nei giorni scorsi aveva ridimensionato il fenomeno mafioso a Catania, disegnando una situazione molto più tranquilla rispetto agli anni in cui si registravano centinaia di morti, “fa temere come la rappresentazione del procuratore Busacca sia particolarmente ottimista, perché probabilmente l’abbassamento della guardia non ha consentito gli strumenti per una fotografia nitida del fenomeno”. “Credo che complessivamente, comunque - ha concluso -, ci sia una forte sottovalutazione, ma ormai è una questione che non interessa più il procuratore capo Busacca e dovremo vedere come si assesteranno i nuovi vertici della procura”.
Rizzo sulla messa fuorilegge dei giovani comunisti nella Repubblica Ceca 18/10/2006


Interrogazione scritta alla Commissione europea di Marco Rizzo



Recentemente il Ministero degli Interni della Repubblica Ceca ha annunciato la messa fuorilegge dell'associazione "Unione della Gioventù Comunista" (KSM) motivando tale decisione con la presunta illegalità di alcune parti dello statuto dell'associazione stessa. Lo scalpore che tale decisione ha sollevato è stato tale da far esprimere a diverse personalità la loro completa solidarietà al KSM, prime fra tutte il Premio Nobel Dario Fo ed il cantante degli U2 Bono Vox.

1- E' al corrente la Commissione del provvedimento preso dal Ministero degli Interni della Repubblica Ceca? Se sì come si pronuncia la Commissione sulla vicenda?

2- Non ritiene la Commissione che il caso della messa fuorilegge del KSM sia una evidente violazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (200/C 364/01), in special modo degli articoli 10 (libertà di pensiero), 11 (libertà di espressione) e 12 (libertà di riunione e di associazione)?

3- Con quali modalità intende la Commissione intervenire in questo caso di violazione di alcuni diritti fondamentali dell'Unione Europea?
Diliberto: Finanziaria. Confindustria sta esagerando

Ufficio Stampa

Roma 22 ottobre 2006

Ho l'impressione che Confindustria stia esagerando e che stia andando anche oltre i suoi compiti. Hanno ottenuto di tutto. Quando dicono che e' stata scritta dai comunisti penso non solo che sia una sciocchezza ma e' proprio sbagliato. Casomai siamo noi che abbiamo qualcosa da dire su scuola, precariato e ceti piu' deboli. Mi chiedo che cosa vogliano ancora.
.Guidoni: Bush vuole occupare lo spazio. Che ne pensa l'Ue?

Ufficio Stampa

Bruxelles 19 ottobre 2006


Umberto Guidoni, euro-parlamentare dei Comunisti Italiani, ha presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea chiedendo all'Ue di prendere posizione in merito alla firma del Presidente americano George Bush del documento sulla "Politica nazionale dello Spazio". Il documento afferma il diritto degli Stati Uniti a negare l'accesso allo spazio a chiunque sia ostile agli interessi americani e respinge futuri accordi sul controllo delle attività militari che possano limitare la flessibilità delle proprie operazioni nello spazio. "Si tratta di una strategia - ha spiegato Guidoni - che fa perno sull'idea di utilizzare le orbite basse (quelle tra 500 e 2000 chilometri) per scopi militari. Da sempre ci sono satelliti spia che costantemente osservano la superficie terrestre svolgendo un'accurata funzione di sorveglianza, ma la nuova dottrina della Casa Bianca rappresenta una sostanziale novità: si passa da una funzione di intelligence ad una di deterrenza armata. Un'escalation che rischia di aprire nei fatti una militarizzazione dello spazio che fino ad adesso era stata evitata grazie allo specifico trattato ONU che sancisce il divieto di collocare armamenti nello spazio". L'amministrazione Bush fa ancora una volta leva sul concetto di guerra preventiva. "Una ricetta - sostiene l'euro-parlamentare - il cui tragico fallimento è sotto gli occhi di tutti in Iraq ed in Afghanistan, ma che adesso si vorrebbe applicare anche allo spazio. Inoltre, secondo i documenti del Pentagono, i nemici cui bisognerebbe impedire l'accesso allo spazio non sono certo Al Quaeda o Hezbollah, i quali ovviamente non possono rappresentare una minaccia spaziale, ma i cosiddetti paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Paesi che possiedono, o sono pronti a sviluppare, quelle tecnologie spaziali che possono rappresentare una minaccia per la supremazia militare degli Usa. La Commissione europea deve assumere una posizione in merito e spiegare come intende reagire a questa pericolosa decisione unilaterale degli Stati Uniti che rischia di compromettere la cooperazione internazionale in materia utilizzazione pacifica e a scopi scientifici dello spazio."
Pellegatta: Scuola. Tagli prezzo troppo caro per istruzione

Ufficio Stampa

Roma 16 ottobre 2006

Cinquantamila posti di lavoro in meno nella scuola, tra insegnanti e personale non docente, è un prezzo troppo caro da far pagare all'istruzione ed al sistema scolastico italiano. Innalzamento del rapporto alunni/classe, riduzione a priori delle bocciature, diminuzione delle ore di lezione negli istituti professionali, e quindi tagli non sono certo le ricette auspicate per la scuola e promesse agli elettori nel Programma dell'Unione. In sede di discussione sulla finanziaria è necessario inserire emendamenti che scongiurino tali provvedimenti, che se attuati metterebbe a rischio il funzionamento di tutto il sistema scolastico. Nella scuola, lo ripetiamo, non c'e' altro da tagliare, semmai bisogna investire maggiori risorse sul settore che rappresenta il futuro del nostro Paese. Questa era, e rimane, una delle priorità del programma dell'Unione.
.Sgobio: Sistema tv. Ora la legge sul conflitto d'interessi

Ufficio Stampa

Roma 13 ottobre 2006



Le reazioni scomposte e offensive dell’ex premier e di alcuni dei suoi alleati evidenziano quanto conflitto di interessi si annidi in Berlusconi, che, non si sa mai se parla da politico che ha a cuore gli interessi generali del Paese o da imprenditore che fa i suoi interessi. E’ un bene perciò che si pongano dei limiti anti trust. Ora, si punti al varo della legge sul conflitto di interessi, che va fatta al più presto per colmare un vuoto normativo che per troppo tempo ha bloccato la crescita democratica del nostro Paese. A tal proposito, non ci persuade affatto l’ipotesi puramente emendativa o correttiva della Frattini. Nel programma dell’Unione è fatto esplicito richiamo alla necessità di varare una legge sul conflitto d’interessi che sia rigorosa ed efficace. La si faccia presto e senza tentennamenti. Non si lasci incantare dalle insultanti e strumentali accuse di ‘complotto’ della CdL. La democrazia per essere più forte nelle fondamenta ha bisogno di questa legge e l’Unione non può permettersi di ripetere l’errore del 96!
DILIBERTO: FINANZIARIA. NO A INTESE CON LA DESTRA.

Ufficio Stampa

Roma 9 ottobre 2006

Non si capisce per quale motivo qualcuno della maggioranza dovrebbe cercare intese con il centrodestra al fine di modificare, in peggio, la legge finanziaria. Sarebbe un rischio serio per l'intera coalizione di centrosinistra: tutta l'Unione deve restare unita, dobbiamo impedire che la manovra economica venga peggiorata da destra. Al contrario trovandoci in presenza di luci e ombre dobbiamo intervenire per correggere il provvedimento su alcuni punti qualificanti, a partire dalla lotta a fondo contro il lavoro precari. Vanno stabilizzati i precari del pubblico impiego e va condotta una battaglia di fondo contro la precarietà nel settore privato.
"IN AFGHANISTAN PER NON FARE NULLA"

OLIVIERO DILIBERTO, segretario nazionale del PdCI: "Non ho nessuna voglia di fare polemica in un momento di cordoglio come questo. Ma se avessero dato retta non sarebbero saliti su quella mina".
(www.dilloadalice.it n.122 del 27/09/20069
Non ho nessuna voglia di fare polemica in un momento di cordoglio come questo: dico solo che se a giugno avessero dato retta al Pdci, quelle donne e quegli uomini non si sarebbero trovati in Afghanistan e non sarebbero saltati su quella mina.
Chiedo al governo quanto tempo ancora dovremo stare in Afghanistan, perche' non ci stiamo davvero a fare nulla.
on. Oliviero Diliberto
SGOBIO: FINANZIARIA. A QUATTRO GIORNI DAL VARO URGE INCONTRO DI MAGGIORANZA

Ufficio Stampa

Roma 25 settembre 2006

A pochi giorni del varo definitivo della Finanziaria, previsto per il prossimo 29 settembre, chiediamo un incontro urgente di maggioranza al fine di sciogliere i nodi più controversi e dibattuti e comunque ribadiamo il fatto che, come Comunisti italiani, voteremo solo una Finanziaria che sia rispondente a quanto previsto dal programma dell’Unione, cioè a quel patto sottoscritto da tutti i partiti della coalizione alla vigilia delle elezioni politiche e presentato ai cittadini, che, proprio su quel programma, hanno consegnato al centro-sinistra il governo del Paese.
Dichiarazione dell’on. Marco Rizzo, Presidente della Delegazione dei Comunisti italiani al Parlamento Europeo

Roma, 11 settembre 2006

MEDIO ORIENTE, RIZZO (PDCI): BERLUSCONI SOFFRE DELLA “SINDROME PENELOPE”


Evidentemente Berlusconi soffre della “sindrome Penelope”, sul Libano è già tornato al punto di partenza. Ma il ruolo della moglie virtuosa poco gli si addice, né può pensare di incolpare all'infinito i giornalisti, rei, a suo avviso, di riportare sempre male le sue affermazioni, in una perversa spirale di disinformatia. Così facendo, oltre ad evidenziare una profonda crisi di leadership nella Cdl, contribuisce - se è possibile - a far diminuire di credibilità l'intera sua coalizione. Dal Libano alla Finanziaria, dalle pensioni alla Rai, ci permettiamo di ricordar gli che a volte il silenzio è d'oro.
PALERMI: IMMIGRATI. CITTADINANZA IN 5 ANNI SCELTA DI CIVILTA’


Ufficio Stampa

Roma 4 agosto 2006


Importantissima la decisione assunta oggi dal Cdm di ridurre a cinque anni, e non più dieci, il tempo per ottenere la cittadinanza italiana. Una scelta di civiltà e di apertura da parte del governo Prodi, che segna così una netta discontinuità rispetto alle aberranti politiche portate avanti dal centrodestra in materia di immigrazione in questi anni. Siamo sulla strada giusta, il prossimo passo dovrà essere la cancellazione della legge Bossi-Fini.
CAMERA: ANCHE INDAGATI IN ANTIMAFIA .
RESPINTO EMENDAMENTO DEL P.d.C.I., A FAVORE SOLO IN 21.

I parlamentari indagati per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione potranno continuare a far parte della commissione Antimafia. La Camera ha respinto l'emendamento, presentato da Licandro (Pdci), che dava la possibilita' ai presidenti delle Camere di escludere dall'organismo tutti i deputati e senatori 'sottoposti a procedimenti giudiziari' per reati di mafia e contro la Pubblica Amministrazione. A favore hanno votato solo 21 deputati, di cui 14 del Pdci.
Sgobio: Dpef. Se è così non va

Ufficio Stampa

Roma 7 luglio 2006


Se così è, non va! Le preoccupazioni dei sindacati sono le stesse nostre preoccupazioni. Non si può seguitare ad andare avanti nello stesso errore del passato: i soldi per risanare i conti pubblici vanno cercati altrove e in questo senso va perciò perseguita una strada diversa, che non tocchi la spesa sociale.
Venier: Gaza. Governo Israele terrorista

Ufficio Stampa

Roma 3 luglio 2006

Nel governo di Israele come in quello Palestinese, accanto chi vuole soluzioni politiche, ci sono forze che teorizzano e praticano il terrorismo. Terrorista e' chi si propone di attaccare le scuole uccidendo bambini ma terrorista e' anche chi bombarda bambini sulle spiagge; terrorista e' chi mette bombe sugli autobus ma terrorista e' anche chi manda missili sulle case; terrorista e' chi uccide un ministro ma terrorista e' anche chi sequestra e tortura i membri del parlamento e del governo avversario; terrorista e' chi minaccia l'esistenza di uno stato ma terrorista e' anche chi affama e asseta un intero popolo distruggendo ospedali e centrali elettriche.
Se l'Italia ha deciso di isolare internazionalmente il Governo di Hamas per le sue posizioni politiche e le sue pratiche di lotta ora l'Italia deve fare la stessa cosa con il di governo di Israele. Come ha detto Prodi dobbiamo essere equi-vicini con i due popoli e per la nascita dello Stato di Palestina accanto a quello di Israele. Per farlo però dobbiamo essere al contempo distanti nello stesso modo da chi alimenta l'odio e pratica il terrore. Di fronte ad un crimine contro l'umanità stare fermi significa essere complici.
Sgobio: Conti pubblici. Riempire la manovra di contenuti

Ufficio Stampa

Roma 27 giugno 2006

E’ ora che la manovra di correzione dei conti pubblici si riempia di contenuti. C’è un incessante e confuso vociferare che va stoppato: occorre dare certezza ai pensionati, ai lavoratori e alle famiglie italiane, che in questi anni hanno già pagato troppo, indicando in maniera chiara e dettagliata su quanto, su cosa e su chi si punta per risanare i guai prodotti dal governo Berlusconi. E’ urgente che tutta la maggioranza conosca più da vicino cosa si sta decidendo in questi giorni ed in queste ore al Ministero del Tesoro.
27 Giu 2006
Diliberto: Afghanistan. Serve discontinuità rispetto al passato

Ufficio Stampa

Roma 27 giugno 2006


Il problema relativo al rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan non è quello aumentare i mezzi o i nostri militari a Kabul. In questo modo rischieremo di fare peggio di Berlusconi.

La questione, piuttosto, è quella di inserire nel provvedimento legislativo elementi di discontinuità rispetto al passato.
Pignatiello: Droga. Abolire legge Fini. Legalizziamo droghe leggere

Ufficio Stampa

Roma 26 giugno 2006

Era ora! Finalmente si inizia ad uscire dal retaggio ideologico repressivo e proibizionista del precedente governo, anche in materia di droghe. Solo un governo irresponsabile ed incapace come quello Berlusconi poteva partorire una legge sulle droghe, di quel tipo; decretando che le droghe sono indistintamente tutte uguali, che fanno tutte male, che fanno tutte male alla stessa maniera. Non importa cosa dicono i medici e gli esperti del settore. Non importa se si corre il rischio di criminalizzare diverse generazioni di italiani “normalissimi”. Non importa se in questa maniera si farà una grande cortesia alla criminalità organizzata. Non importa se il proibizionismo più becero ha sempre e solo recato danni. Non importava nulla al vecchio governo, perché la filosofia di fondo era sempre la stessa:”me ne frego!” E stupefacenti sono oggi le affermazioni dell’Onorevole Giovanardi. Non solo continua a non capire che le droghe non sono tutte uguali, ma lamenta un non coinvolgimento del Parlamento. “Ma non è stato il governo Berlusconi e non accettare discussioni sul tema droghe, inserendo la legge nel “pacchetto olimpiadi Torino 2006? “E’ indispensabile oggi, invece, abrogare la legge Fini sulle droghe, e avviare politiche di riduzione del danno, partendo dalla legalizzazione delle droghe leggere, cosi’ come avviene in molti paesi del mondo e con importantissimi risultati.
Venier: Afghanistan. No decreto unico su missioni

Ufficio Stampa

Roma 23 giugno 2006

Vedo con stupore che si parla della possibilita' di un unico voto sul decreto di rifinanziamento delle missioni militari italiane all'estero. Vorrei ricordare che su questo tema il programma dell'Unione e' molto chiaro e dice che 'il Parlamento italiano deve autorizzare le spese per la partecipazione dell'Italia a missioni all'estero votando separatamente per ogni singola missione'. Ritengo, quindi che l'ipotesi di un decreto unico per tutte le missioni sia incompatibile con il programma sottoscritto da tutte le forze dell'Unione.
Diliberto: Votare No per fermare divisione del Paese

Ufficio Stampa

Roma 22 giugno 2006


Votare No per fermare la divisione dell'Italia. La devoluzione su scuola, sanita' e polizia locale non e' che il primo passo verso la frammentazione dell'unita' nazionale. Un passo verso la secessione di cui e' tornato a parlare Umberto Bossi. Allora sgombriamo il campo da ambiguita' e ammiccamenti e bocciamo la controriforma della destra per far valere i principi di uguaglianza e solidarieta' sociale.
Venier: Israele. Crimini di guerra

Ufficio Stampa

Roma 13 giugno 2006
Sono ormai giorni che l’esercito israeliano sta sistematicamente bombardamento Gaza. Sono morte decine di persone tra cui molti bambini. Dopo ogni massacro il governo di Israele, senza pudore, chiede scusa per i loro crimini. Siamo di fronte a crimini di guerra di inaudita gravità. La popolazione palestinese, terrorizzata dagli attacchi e piegata dall’embargo voluto dagli USA, sta perdendo ogni speranza nella pace e nel diritto. C’è chi lavora per una catastrofe umanitaria che spinga i palestinesi ad un esodo di massa. La comunità internazionale, l’Italia, non può e non deve essere complice di tutto ciò.