
LICEO SCIENTIFICO STATALE
ANNESSO AL CONVITTO NAZIONALE “S. ROSA”
C.M.: PZPS08000N C.F.: 96023890765
TEL E FAX 0971-45257 DIREZIONE 0971-45654 E-mail: pzps08000n@istruzione.it
POTENZA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011-2012
INDICE
PRESENTAZIONE………………………………………………………………………………………p.4
1. STORIA DEL CONVITTO “ SALVATOR ROSA”……………………………………...p.5
2. LA NOSTRA REALTA’………………………………………………………………………...p.6
2.1 Situazione socio- ambientale…………………………………..…………………………...p.6
2.2 L’analisi dei bisogni………………………...………………………..……………………...p.6
2.3 L’analisi delle risorse…………………………………...…………………………………...p.7
3. L’IDENTITA’ DELLA SCUOLA………………………… ………………………………...p.8
3.1 Principi fondamentali………………………………...…………………………………...p.8
3.2 Piano di studi……………………………………………………… ………………… ...p. 9
3.3 Struttura della scuola - recapiti. ……………………………………………………...p.11
. 3.4 Il profilo culturale , educativo e professionale del Liceo……………….......……...p.11
4. OFFERTA FORMATIVA…………………………………………………………………….p.13
4.1 Le finalità ………………………..………………………………………………….……...p.13
4.2 La nostra offerta………………………………………… ……………………..………...p.13
a) Incontri scuola famiglia…………………………………………………….…………p.13
b) Visite guidate e viaggi di istruzione………………………………………….………p.14
c) Assemblee di Classe e di Istituto…………………………………………….……….p.14
d) Servizio sanitario…………………………………………………………….………...p.15
e) Il Contratto educativo……………………………………………………….………...p.15
f) Interventi educativi (IDEI)...……………………………………………….………….p.15
g) Collegio Docenti…………………………………………………………….………….p.16
h) Consiglio di Classe………………………………………………………………….…p.16
i) Coordinatore di Classe……………………………………………………………..….p.17
4.3 L’organizzazione: autonomia organizzativa, autonomia didattica, modalità di
svolgimento e convocazione degli Organi Collegiali (OO.CC.)………………… …
5. GLI OBIETTIVI, LA METODOLOGIA E LA VALUTAZIONE…………………..p.19
L’obiettivo istituzionale
5.1 Gli obiettivi comportamentali…………………………….……………………………..p.19
5.2 Gli obiettivi didattici……………………………………………………………………...p.19
5.3 Gli obiettivi educativi………………………………….…………………………………p.20
5.4 Strategie per il conseguimento degli obiettivi……..………………………………….p.21
5.5 La valutazione didattica………………………………………………………………….p.21
5.6 Criteri per l’ammissione, la sospensione del giudizio o la non ammissione
dell’allievo alla classe successiva……………………………….……………….……….p.22
5.7 Criteri per l’attribuzione del credito scolastico……………………………….……….p.23
5.8 Criteri per l’attribuzione del credito formativo…………………………………….….p.23
5.9 Certificazione delle competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di
di istruzione……………………………………………………………………….p.24
6.1 Accoglienza e continuità………………………………………………………………….p.25
6.2 L’Orientamento…………………………………………………………….…...………….p.25
6.3 Interventi a sostegno dell’apprendimento e del successo scolastico………. ……….p.26
6.4 Simulazione della terza prova per la classe V………………………………………….p.27
7. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA……………………..…………….p.28
7.1 Progetti……………………………………………………………………………………….p.28
8. ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA………………………………………………..….p.29
9. L’AUTOVALUTAZIONE………………………………………………………………….p.32
10. LE ATTIVITA’ DI AGGIORNAMENTO……………………………………..……….p.33
11. IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE DEL PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA………………………………………………...…..….p. 34
ALLEGATI…………………………………………………………………………………….…….p.35
a. Carta dei Servizi del Convitto Nazionale “Salvator Rosa” e del Liceo Scientifico annesso (all’interno i Regolamenti di Istituto interni per il Convitto, per il Semiconvitto e per il Liceo annesso)
b. Copie dei questionari per il monitoraggio e la valutazione del P.O.F.
c. Griglie di valutazione prove scritte ed orali
d. Fax simile di certificato per la valutazione delle Competenze di Base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Salvator Rosa – autoritratto a militante
“Intellettuale moralista militante, che scrive con fini ben più pragmatici, contingenti, immediati: edificare ed istruire se stesso e il prossimo, attaccare e sbaragliare nemici insidiosi quanto temuti, educare i figlioli, ed altresì divertire con motti sapidi e simpatici”.
Il Convitto Nazionale di Potenza è dedicato ad un personaggio dai mille i volti: Salvator Rosa (1615 - 1673) pittore, incisore, poeta, autore di satire, filosofo, teatrante, musico e fondatore dell'accademia dei Percossi, pratico di alchimia, abile spadaccino e brigante in Abruzzo. Altrettante sono state le maschere che ha indossato questo poliedrico artista napoletano, spavaldo e vanaglorioso come un guappo, severo e disincantato come uno stoico, laico e spregiudicato come un "philosophe" ante litteram. Questa molteplicità di anime e di talenti del Rosa - frettolosamente ricondotta dalla critica nell'ambito della pittura di genere - colpì le fantasie romantiche che gli procurarono un'immensa fortuna tra Sette e Ottocento. "Molto amato dai romanzieri, soprattutto donne " diceva di lui il pittore romantico John Constable. Come a dire che gli ammiratori di Rosa erano non critici e studiosi - gente con la testa sulle spalle - ma narratori, inventori di storie, per di più donne, gente dalla fervida fantasia, per mestiere o per genere. In effetti, scambiando il pittore per i suoi personaggi e interpretando i suoi dipinti in chiave di sublime pittoresco, il Romanticismo europeo, e in particolare inglese, costruì intorno a Salvator Rosa il mito dell'artista cupo e tenebroso, alchimista, filosofo e brigante arrivando a stravolgerne la reale fisionomia storica. Non deve, quindi, meravigliare il fatto che questo singolare intellettuale secentesco sia diventato più popolare come eroe di opere liriche, balletti e film (Blasetti nel '39 gli dedicò un divertente film di cappa e spada con Gino Cervi) che famoso come artista[1].
Nacque all'Arenella (oggi popoloso quartiere di Napoli) il 20 giugno del 1615; il padre, Vito Antonio de Rosa, morì quando egli aveva 6 anni e la madre, Giulia Greca, abbandonò Salvatore e i suoi fratelli, Giuseppe e Giovanna, al nonno: Vito Greco. Questi lo mandò, insieme al fratello, a studiare in un convento in quanto lo avrebbe voluto prete o avvocato, ma il giovane Salvatore iniziò a manifestare il suo interesse per l'arte, apprendendo i primi rudimenti della pittura da uno zio materno per poi passare a lavorare con il cognato Francesco Fracanzano quindi con Aniello Falcone e Jusepe de Ribera. Trasferitosi a Roma (1634) visse qui per due anni stabilendo i primi contatti con la Scuola dei bamboccianti che, in seguito, rinnegherà. Tornato a Napoli si dedicò all'esecuzione di paesaggi con scene che anticiparono per certi versi alcuni temi romantici come le pittoresche scene di eventi spesso turbolenti. Fatto ritorno nuovamente a Roma nel 1638, fu ospite del cardinale Francesco Maria Brancaccio, vescovo di Viterbo, che lo condusse a dipingere nella città laziale l'Incredulità di Tommaso per l'altare della Chiesa Santa Maria della Morte, suo primo lavoro d'arte sacra. Artista eclettico e versatile si espresse anche nella recitazione, nella poesia e nella musica. Nell'autunno del 1639 tornò a stabilirsi a Firenze dove restò per 8 anni, promosse l'Accademia dei Percossi che riuniva poeti, letterati e pittori; in questo periodo spinse l'altro pittore-poeta Lorenzo Lippi a comporre il poema Il Malmantile Racquistato e Rosa conobbe anche Ugo e Giulio Maffei presso i quali visse per un periodo a Volterra. Compose le sue Satire: Musica, Poesia, Pittura e Guerra; nello stesso periodo fece il suo autoritratto, ora esposto agli Uffizi. Il vivace artista fu soprannominato "Salvator delle battaglie" per le numerose rappresentazioni pittoriche di grandiose e sceniche battaglie ma dipinse anche opere dal tono esoterico e magico. A Roma produsse alcuni dipinti che dimostrarono una sorta di evoluzione dei precedenti soggetti, principalmente paesaggistici, a nuovi soggetti improntati ad un gusto classico, come “La morte di Socrate”. Durante gli ultimi anni romani dipinse capolavori di soggetto mitologico-morale, oggi al Louvre. Morì a Roma il 15 marzo 1673, fu sepolto in Santa Maria degli Angeli.
PRESENTAZIONE
Il Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale “Salvator Rosa” ha, negli anni, contribuito in modo molto significativo alla realizzazione di un’offerta formativa pressoché unica sul territorio lucano. Si tratta di un percorso di studi che si articola su un orario anche pomeridiano incentrato sulla collaborazione tra docenti e personale educativo; infatti, gli studenti del biennio e alcuni frequentanti il triennio sono semiconvittori e si fermano il pomeriggio in Istituto per lo studio individuale e/o di gruppo sotto la guida di educatori e docenti. Altri studenti optano per la formula della vita convittuale (cioè la residenza all’interno dell’Istituto) che offre ricchi spunti di confronto anche con gli studenti provenienti da realtà socio-culturali differenti.
In una società in cui i momenti di incontro tra genitori e figli sono sempre più rari, nonché sempre più caratterizzati dalle incomprensioni, il Convitto, quale comunità educativa, di tipo residenziale o semiresidenziale, rappresenta un valido antidoto alla dispersione scolastica, al disorientamento, al bisogno di identità e di appartenenza dei giovani.
Uno dei principi che ha guidato negli ultimi anni la politica dell’Istituto è stato quello di perseguire l’apertura al contesto europeo con un atteggiamento allargato al confronto e alla crescita culturale. Il presente documento è stato articolato in aree tematiche e costituiscono la struttura portante dell’impianto della scuola e la sua organizzazione. La commissione POF, ha anche sottolineato la necessità di intensificare il coordinamento tra il lavoro degli educatori e quello dei docenti e di favorire, il più possibile, modalità condivise di lavoro in cui la scuola agisce per la continuità didattica e formativa.
Il documento è pubblicato in forma ipertestuale sul sito del Convitto per facilitare la consultazione delle varie parti dell’offerta senza perdere di vista l’insieme unitario in cui ciascun progetto si colloca.
Ci rendiamo conto di avere compiuto soltanto i primi passi di un percorso e di aver intrapreso un cammino che risponde alle esigenze di un’istituzione complessa, come la nostra, e a criteri di flessibilità e modernità a cui la scuola non si può sottrarre. Per questo, il lavoro che ci aspetta dovrà essere portato avanti con il contributo di tutti.
1. STORIA DEL CONVITTO “SALVATOR ROSA”
Il Convitto Nazionale “Salvator Rosa” nasce nel lontano 1807 quale Real Collegio, per decreto di Giuseppe Bonaparte. Esso aveva come ragione fondante l’educazione e l’istruzione dei rampolli della nobiltà terriera della Basilicata. Questa ragione fu mantenuta fino all’avvento del ventennio fascista quando i Collegi Reali presero il nome di Convitti Nazionali e furono investiti dal progetto di riforma della scuola italiana: Riforma Gentile.
Ai Convitti Nazionali, con il R.D. 6 maggio 1923 n°105[2], era affidato il compito di formare la futura classe dirigente fascista tanto è vero che il periodo trascorso in Convitto era considerato come assolvimento del servizio militare.
La riforma riservò ai Convitti ed al personale Dirigente sostanziosi e gratificanti privilegi, sia economici che di status.
Dopo il secondo conflitto mondiale ai Convitti Nazionali venne affidato l’incarico di attuare l’art. 34 della Costituzione[3]. Al Ministero della Pubblica Istruzione, poi alle Regioni e ai Comuni, fu affidato il compito di bandire annualmente un concorso per borse di studio gratuite a cui fondamento vi erano i parametri del reddito e del merito.
Il convitto Nazionale “Salvator Rosa” ha sempre avuto scuole annesse; prima la scuola elementare poi la scuola media e dall’a.s. 1997-1998 il Liceo Scientifico.
Dal 1997 la semiconvittualità, un tempo quasi assente, è progressivamente aumentata tanto da risultare oggi preponderante rispetto alla convittualità.
È stato difficile far conoscere ed apprezzare dalla cittadinanza i vantaggi che offre la frequenza del nostro Istituto che, tuttavia, nel corso degli anni ha svolto un’azione didattica e formativa adeguata alle nuove direttive ministeriali, tanto da interessare buona parte della popolazione scolastica.
Dai 20 iscritti del 1997 la parabola ascendente delle iscrizioni non ha avuto mai momenti di pausa.
2. LA NOSTRA REALTA’
2.1 Situazione socio-ambientale
Il Liceo Scientifico Statale “ Salvator Rosa” è inserito nel contesto socio- culturale potentino cercando di rispondere ai bisogni ed alle aspettative di famiglie ed alunni, attraverso una riflessione continua sulla necessità dell’adeguamento della proposta educativa alle istanze sociali e culturali.
2.2 Analisi dei bisogni
E’ effettuata attraverso la rilevazione di questionari, del monitoraggio[4] della soddisfazione di famiglie alunni e docenti come segue:
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RISPOSTE |
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BISOGNI ALLIEVI |
Progetti di orientamento |
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Acquisizione di nuovi linguaggi e tecnologie |
Attività curriculari – progetti PON
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Formazione di livello qualificato |
Attività curriculari, |
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Integrazione delle conoscenze con attività pratiche |
Uso del laboratorio di informatica- linguistico, visite guidate e viaggi di istruzione |
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Soluzione dell’insuccesso scolastico Risposta al disagio |
Corsi IDEI; pause didattiche, sportello didattico;
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Interpretazione autonoma della realtà |
Programmazione disciplinare,progetti integrativi |
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BISOGNI CONDIVISI |
Personale con competenze tecniche
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Attività di formazione dei docenti e adeguamento degli stessi alle nuove esigenze didattico-educative; collaborazione con esperti esterni. |
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BISOGNI PERSONALE SCOLASTICO
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Formazione in servizio |
Attività di formazione – aggiornamento autoformazione ed autoformazione |
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Valorizzazione della professionalità |
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2.3 L’analisi delle risorse
Il Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale può contare su alcune attrezzature didattiche e di un laboratorio di informatica e linguistico.
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Risorse esterne
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Risorse interne |
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UMANE |
STRUTTURALI |
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professionale del personale
relazionali e cognitive degli allievi
dei genitori
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informatica
le attività sportive
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3. L’IDENTITA’ DELLA SCUOLA
3.1 Principi fondamentali
Il Piano dell’Offerta Formativa del Liceo Scientifico “Salvator Rosa” ha come fonti di ispirazione gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana ed i principi fondamentali enunciati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995.
Uguaglianza
La comunità scolastica garantisce il rispetto della personalità dello studente, promuovendo la sua formazione umana, morale e civile; in questo senso essa risponde ai principi espressi nell’art. 3 della nostra Costituzione. La persona dello studente è, quindi, rispettata nella sua unicità e la scuola si adopera a rimuovere qualsiasi forma di discriminazione relativa al sesso, l’etnia, il censo, la religione, l’opinione politica; al contrario, assume e tutela la diversità come fattore di arricchimento culturale.
Imparzialità e regolarità
Le norme che presiedono alla vita scolastica sono applicate con rigore ed imparzialità. Ogni soggetto deve trovare nella normativa scolastica il riferimento sicuro per l’esercizio dei propri diritti e l’assunzione dei propri doveri. La scuola utilizza ed impegna tutte le risorse disponibili al fine di garantire, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle norme di legge e contrattuali, la continuità e la regolarità del servizio.
Diritto di scelta e frequenza
Lo studente ha facoltà di scegliere la frequenza dell’Istituto. Tutte le componenti della scuola collaborano nel controllare e favorire la regolarità della frequenza stessa e nel prevenire la dispersione scolastica.
Partecipazione, efficienza e trasparenza
Tutti i soggetti della scuola, operatori, genitori e studenti, sono ad un tempo protagonisti e responsabili dell’attuazione dei principi sopraelencati e sono chiamati ad un effettivo apporto gestionale, secondo i propri ambiti di competenza, al fine di promuovere, nella comunità scolastica, una diffusa coscienza dei diritti e dei doveri.
La comunità scolastica deve assumere chiara consapevolezza che la scuola costituisce un centro di promozione culturale, sociale e civile e a tal fine favorirà tutte le attività extrascolastiche di rilevanza culturale coinvolgendo il più possibile, oltre agli enti locali, ogni ente erogatore di servizi in tal senso e, ove possibile, anche i genitori, nel principio fondamentale della scuola come centro di educazione permanente.
Libertà di insegnamento
La scuola, secondo il dettato costituzionale (art. 34) assicura la libertà di insegnamento nel rispetto della personalità dell’alunno. Il docente garantisce altresì il rispetto della programmazione disciplinare e d’istituto ed esercita la propria libertà entro questo ambito.
3.2 Piano di studi
Il percorso del Liceo Scientifico è indirizzato allo studio della cultura scientifica pur mantenendo una tradizione umanistica; favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative. L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 30 ore medie settimanali. Presso il Liceo si segue il curriculum di studi istituzionale articolato su otto classi: cinque delle sezioni A e tre della sezione B secondo il seguente piano orario (Nuovo Ordinamento):
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DISCIPLINE |
PRIMO BIENNIO |
SECONDO BIENNIO |
5°ANNO |
DIFFERENZE CON IL V.O. |
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1° anno |
2° anno |
3° anno |
4° anno |
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Lingua e lett. Italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
+1 |
|
Lingua e cultura latina |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
-5 |
|
Lingua e cultura straniera |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
-2 |
|
Storia/Geografia |
3 |
3 |
- |
- |
- |
-1 |
|
Storia |
- |
- |
2 |
2 |
2 |
-1 |
|
Filosofia |
- |
- |
3 |
3 |
3 |
+1 |
|
Matematica (con informatica al 1° biennio) |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
+4 |
|
Fisica |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
+5 |
|
Scienze naturali (biol., chim., sc. della terra) |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
+3 |
|
Disegno e storia dell’arte |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
Totale ore |
27 |
27 |
30 |
30 |
30 |
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ORARIO DELLE ATTIVITA’ E CALENDARIO SCOLASTICO
Le attività didattiche si svolgeranno da 15 settembre 2011 al 12 giugno 2012; lezioni hanno inizio alle ore 8.20 e terminano alle ore 13.20.
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Prima ora |
8.20 – 9.20 |
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Seconda ora |
9.20 –10.20 |
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Terza ora |
10.20 – 11.20 |
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Quarta ora |
11.20 – 12.20 |
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Quinta ora |
12.20 – 13.20 |
La scuola resterà chiusa oltre per le festività natalizie e pasquali e quelle contemplate nel calendario regionale i seguenti giorni:
- 20-21-22 febbraio(carnevale);
Si precisa che gli alunni che entreranno in ritardo rispetto all’inizio della prima ora di lezione saranno ammessi in classe solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o del suo vicario; dopo tre ritardi si provvederà alla comunicazione scritta alle famiglie, dopo cinque ritardi gli alunni dovranno essere accompagnati dai genitori. Un numero elevato di ritardi (circa il 10 % dei giorni di lezione) verrà sanzionato con appositi provvedimenti disciplinari.
Ciascun allievo potrà effettuare fino al 25% del monte ore di assenza, previsto per la propria classe di appartenenza, si precisa, pertanto, che le uscite anticipate e le entrate posticipate, rispetto all’inizio e termine delle lezioni, verranno considerate assenze e quindi contemplate nel computo delle ore. Qualora si dovessero verificare uscite anticipate e/o entrate posticipate da non imputarsi all’allievo, tali ore non saranno considerate assenze da decurtare al monte ore dell’allievo
Dopo cinque giorni di assenza gli alunni dovranno giustificare con certificato medico il sesto giorno dovranno essere accompagnati dai genitori.
Le uscite anticipate saranno autorizzate solo per gravi e documentati motivi e su richiesta dei genitori.
Durante le ore di lezione i discenti potranno, salvo casi eccezionali, recarsi in bagno una volta sola cercando di evitare, per quanto possibile, la prima ora.
Per una serena valutazione a fine anno e di un rendimento più proficuo, il Collegio dei Docenti ritiene opportuno suddividere l’anno scolastico 2010/2011 in due quadrimestri (15 settembre – 28 gennaio e 30 gennaio – 12 giugno).
Nel mese di febbraio 2012 (orientativamente nella prima settimana) sarà prevista una settimana di sospensione della programmazione didattica al fine di colmare le lacune evidenziate nel quadrimestre precedente. Per il solo primo biennio è prevista una seconda settimana di pausa didattica, la prima settimana di maggio in concomitanza con le “Convittiadi 2012”
3.3 Struttura della scuola
La sede del Liceo Scientifico è ubicata in Via Anzio n°6 ed è facilmente raggiungibile. La scuola è dotata di parcheggio, a pochi metri è sita la palestra provinciale per le attività didattiche.
A piano terra, sulla sinistra dell’ingresso è collocata la sala mensa, al primo piano le aule del Liceo, l’ufficio di Segreteria degli studenti e il laboratorio di informatica e la sala professori – biblioteca; al secondo piano la sala per le attività ricreative, la lavanderia e l’infermeria, al terzo e quarto piano le stanze dei convittori (ciascuna fornita di bagno) al quinto piano sono collocati gli Uffici di Segreteria e l’ufficio del Dirigente Scolastico.
I nostri recapiti
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Tipo: |
LICEO SCIENTIFICO STATALE
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Intitolazione : |
“Salvator Rosa”
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Codice fiscale: |
96023890765
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Codice meccanografico: |
PZPS08000N
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Comune: |
POTENZA
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Cap: |
85100
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Indirizzo: |
VIA ANZIO,6 |
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Telefono e fax: |
0971.45257 – Segreteria Alunni 0971.442102- Presidenza 0971.45654
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Sito Internet:
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E-mail: |
pzps08000n@istruzione.it
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3.4 Il profilo culturale, educativo e professionale del Liceo
Il percorso di studi liceale fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga con atteggiamento razionale ma anche creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al prosieguo degli studi di ordine superiore sia per l’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:
- lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
- la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
- esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte;
- la pratica dell’argomentazione e del confronto;
- la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
- uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare.
Sono decisivi ai fini del successo formativo:
Il sistema del liceo consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici. La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nell’area metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica-matematica e tecnologica.
Sbocchi professionali
Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi para-universitari.
Esso è valido anche per l’inserimento immediato nel mondo del lavoro presso Enti pubblici e privati, compresi gli Istituti Bancari nel settore impiegatizio. Il giovane che avrà seguito con impegno le proposte metodologico-didattiche conseguirà attraverso una vasta gamma dei saperi disciplinari, una ricca cultura generale.
Il metodo scientifico di indagine della realtà e la riflessione sui contenuti delle singole discipline promuovono nell’allievo lo sviluppo delle facoltà intellettive rendendolo capace di elaborare una propria visione della vita e fornendogli una preparazione polivalente e flessibile, rispondente alle esigenze di creatività del mondo del lavoro, oltre che una base solida per la prosecuzione degli studi superiori specialistici universitari e parauniversitari
4. OFFERTA FORMATIVA
4.1 Le finalità
L’Istituto si propone di raggiungere, con il concorso sinergico di tutte le attività previste, le finalità, gli obiettivi cognitivi e comportamentali, legati ai valori civili, culturali e professionali.
Se la finalità generale resta “la formazione dell’uomo e del cittadino”, le finalità prioritarie dell’Istituto, i campi di intervento verso cui la scuola convoglia le sue energie, in risposta alle esigenze fondamentali ed ineludibili degli adolescenti, sono:
1. La crescita armonica della persona, al fine di relazionarsi e confrontarsi con gli altri, di costruire il proprio progetto personale per il futuro e di ritrovare, in modo autonomo, risposte ai propri interrogativi;
2. Acquisizione di un sapere unitario che potenzi, attraverso le attività curricolari, competenze e capacità;
3. Formazione ai valori attraverso la promozione della cultura alla legalità, alla solidarietà e alla convivenza democratica e multietnica;
4. Conoscenza dell’ambiente e della società, per avviare uno scambio dinamico tra scuola e territorio;
5. Formazione di mentalità aperte a nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali.
Queste finalità vengono perseguite mediante gli obiettivi comportamentali, didattici ed educativi[5].
4.2 La nostra offerta
Le attività scolastiche, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, opereranno un sodalizio programmatico fra attività curriculari ed extracurriculari.
· Le attività curriculari costituiscono il perno della vita scolastica e sono organizzate in conformità con quanto specificato nelle programmazioni dei Consigli di Classe e nei piani di lavoro dei singoli docenti.
· Le attività extracurriculari o di supporto contribuiranno ad ampliare le conoscenze, a far emergere o rafforzare le attitudini di ciascun allievo, a potenziarne le capacità relazionali.
a) Incontri scuola – famiglia.
Il rapporto che il Liceo ogni anno cerca di istaurare con le famiglie è mirato, oltre che alla trasmissione dei voti di profitto e di condotta scolastica dei singoli allievi, anche alla creazione una collaborazione attiva per favorire lo sviluppo equilibrato della personalità. Gli incontri saranno possibili nelle ore di ricevimento settimanale di ciascun insegnante, indicate all’Albo e negli incontri collegiali pomeridiani, convocati almeno una volta nel quadrimestre (di regola, a novembre ed aprile, a cui va aggiunta la consegna collegiale del pagellino alla fine del primo quadrimestre). Le modalità dei singoli incontri saranno definite dal Dirigente Scolastico. Quest’anno il Liceo propone la sottoscrizione di un “patto di corresponsabilità” con le famiglie e gli alunni; è programmato per il prossimo 10 ottobre un incontro famiglie, alunni, docenti ed educatori (presieduto dal Dirigente Scolastico o il docente Vicario) per discutere le varie situazioni didattico- disciplinari, i processi di gestione e formazione e stabilire un patto di cooperazione per un proficuo svolgimento delle attività didattiche e ridurre il più possibile il rischio di insuccesso scolastico.
b) Visite guidate e viaggi di istruzione
Per motivi organizzativi, che richiedono la partecipazione di un congruo numero di alunni.
La scelta degli itinerari terrà conto delle programmazioni disciplinari e delle richieste degli alunni, preventivamente acquisite.
Le mete saranno individuate sul territorio nazionale ed estero.
c) Assemblee di classe e di Istituto
Sono previste assemblee di classe e d’istituto, entrambe convocate su proposta degli alunni, in collaborazione con gli insegnanti. Le proposte vengono elaborate da un’apposita Commissione composta dal Dirigente Scolastico (o da un suo collaboratore) e da cinque studenti tra cui un rappresentante per classe più un rappresentante d’istituto. La Commissione deciderà i temi, le date e le modalità di svolgimento delle assemblee. Le assemblee d’istituto sono convocabili una ogni mese, fatta eccezione del mese di giugno e settembre. Le assemblee di classe richiedono la partecipazione del docente e non possono essere convocate nell’ora della stessa materia del mese precedente. A ciascuna assemblea è riconosciuto valore formativo solo se la partecipazione degli allievi è reale. L’abbandono degli spazi destinati alle assemblee di classe è da considerarsi pari all’assenza o alla fuga durante l’attività di lezione ordinaria e come tale viene valutato e registrato. Nel caso di eccessiva confusione, le assemblee possono essere sospese dal Dirigente Scolastico o dal suo collaboratore. Le assemblee, di classe e d’istituto, previste per l’anno scolastico 2011-2012, da effettuarsi nella stessa giornata, saranno in totale n°8.
Esse verranno suddivise in:
- n°4 assemblee, di classe e d’istituto, da effettuarsi nei locali della scuola, programmate e gestite dagli alunni;
- n°4 assemblee, di classe e d’istituto, da effettuarsi nel Comune, sede dell’Istituto, secondo il calendario stabilito dalla commissione “viaggi di istruzione e visite guidate” .
Le quattro assemblee che prevedono le uscite eventualmente differenziate fra le classi del biennio e quelle del triennio.
d) Servizio sanitario
Il Liceo offre a tutto il personale della scuola un servizio di assistenza infermieristica tutti i giorni lavorativi dalle ore 8:00 alle ore 14:00.
e) Il contratto educativo
Il contratto educativo è realizzato in un rapporto di collaborazione tra insegnanti ed alunni. Gli alunni dovranno lavorare con impegno costante, gli insegnanti dovranno avvalersi di ogni strategia idonea alla crescita culturale e alla maturazione della personalità dei singoli allievi. Partendo da questo presupposto, insegnanti ed alunni dovranno rispettare i seguenti compiti:
Docenti:
1) Elaborare il programma delle discipline comunicando tempi e modi di svolgimento.
2) Elaborare un Piano di Lavoro Personalizzato per gli allievi diversamente abili.
3) Chiarire gli obiettivi da raggiungere, fornendo altresì il giusto supporto metodologico che tenga conto anche delle idee e delle attitudini di ciascuno.
4) Stabilire i tempi di svolgimento delle prove scritte o grafiche.
5) Preventivare eventuali fasi di recupero e valutare periodicamente con trasparenza il grado di conoscenza raggiunto.
6) Verificare le conoscenze acquisite e modificare, se necessario, il proprio metodo di lavoro.
7) Rispettare l’orario d’inizio e fine delle lezioni.
Alunni:
a) Partecipare attivamente al dialogo educativo.
b) Mostrare interesse e partecipazione ad ogni forma di lavoro: di classe, di gruppo, individuale.
c) Utilizzare tutti gli strumenti di supporto per approfondire le proprie conoscenze
d) Rispettare gli altri e tutto quanto previsto nel regolamento dell’Istituto.
f) Interventi educativi (IDEI)
Sono previsti degli interventi didattici educativi integrativi per tutti gli studenti che incontrino difficoltà nell’apprendimento. I Docenti si impegnano a sostenerli con un adeguato metodo di studio mirato a far acquisire loro maggior fiducia in se stessi.
Attività da svolgere durante l’anno scolastico:
- Percorsi individuali di recupero.
- Attività periodiche di rinforzo, da svolgere in itinere, in maniera più o meno intensiva a secondo il livello di apprendimento degli alunni.
- Sportelli didattici.
g) Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico, da tutti i docenti in servizio presso il Liceo e dagli Educatori del Convitto che operano nell’ambito del Liceo; Docenti ed Educatori costituiscono il Collegio integrato. Il Collegio è presieduto dal Dirigente Scolastico o, in caso di sua assenza, dal Collaboratore Vicario. Gli incontri devono tenersi nell’orario di servizio, all’inizio e alla fine dell’anno scolastico ed ogni qualvolta il D. S. lo ritenga opportuno. Il Collegio può essere convocato su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti e svolge i seguenti compiti:
1) Deliberare il funzionamento didattico del Liceo.
2) Programmare le attività didattiche adeguando i programmi d’insegnamento alle specifiche esigenze ambientali.
3) Elaborare il P.O.F. (Capo II, art. 3, Reg. Autonomia n. 275 dell’8/3/99).
4) Formulare proposte al Dirigente Scolastico per questioni inerenti la formazione e la composizione delle classi, per l’assegnazione dei docenti alle classi (T. U. art. 10, comma 4; art. 128, comma 3; art. 396 comma 2, lett. D), per la formazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle attività scolastiche.
5) Verificare l’andamento generale dell’attività didattica in rapporto agli obiettivi programmati.
6) Provvedere all’adozione dei libri di testo e di qualsiasi altro sussidio didattico, tenendo conto della disponibilità economica dell’Istituto, resa nota dal Consiglio d’Istituto.
7) Promuovere attività di sperimentazione e corsi di aggiornamento per i docenti.
h) Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe é composto da tutti i docenti di ciascuna classe ed é presieduto dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza, dal Coordinatore di Classe. Tale organo predispone gli obiettivi trasversali da perseguire nel corso dell’anno scolastico, gli strumenti ed i metodi d’insegnamento nonché le forme di verifica del grado di apprendimento. In funzione di ciò stabilisce le eventuali attività integrative collegiali ed individuali. Ogni Consiglio di Classe si riunisce una volta al mese, escludendo le riunioni per la programmazione didattica e gli scrutini quadrimestrali. E’ onere dell’Ufficio di Presidenza predisporre il calendario delle convocazioni per ciascun Consiglio.
Il Dirigente Scolastico, in base a specifici criteri, nomina Coordinatore un componente del Consiglio di Classe. La figura del docente coordinatore riveste una notevole importanza al fine di assicurare una omogeneità di comportamenti nell’Istituto. In assenza del Dirigente Scolastico, a norma dell’art. 3 del D.P.R. 416/74, il Consiglio di Classe è presieduto dal docente coordinatore. Le preventive riunioni dei Coordinatori col Dirigente Scolastico, per concordare lo svolgimento dei lavori dei C.d.C., sono rivolte ad assicurare una sufficiente armonizzazione dei comportamenti.
Le funzioni del Coordinatore sono quelle di essere:
- Referente del Dirigente Scolastico, per qualsiasi problema di carattere didattico – disciplinare o di altro genere.
- Referente degli studenti per qualsiasi questione possa insorgere con gli altri docenti o le altre persone appartenenti alla scuola.
4.3 L’organizzazione
Nell’ottica dell’autonomia, l’Istituto si è dato le seguenti indicazioni organizzative e didattiche:
a) Autonomia organizzativa
a) Durata ed articolazione dell’anno scolastico: la scuola garantisce 205 giorni di lezione a tutti gli alunni; nei duecentocinque giorni previsti è svolta ed ultimata la programmazione curricolare ordinaria. Il primo mese di lezione sarà utilizzato in linea di massima per la verifica dei requisiti d’ingresso, per le attività di accoglienza/rafforzamento .
b) Divisione dell’anno scolastico in quadrimestri: al fine di consentire la valutazione sommativa sulla base di un congruo numero di verifiche[6], l’anno scolastico è diviso in due quadrimestri; Il primo termina il 28 Gennaio del 2012; il secondo, il 12 Giugno del 2012.
c) Comunicazioni in ordine al profitto e alla frequenza: per assicurare alle famiglie ed agli alunni momenti ravvicinati di conoscenza della preparazione raggiunta nelle singole discipline e della frequenza delle lezioni, la scuola trasmetterà e/o notificherà i risultati alla fine di ogni quadrimenstre (livelli di apprendimento con la situazione “al momento”, attività di recupero e sostegno e assenze e ritardi accumulati)
b) Autonomia didattica
I Consigli di Classe possono inserire nella propria programmazione educativa e didattica una o più ambiti sperimentali scegliendoli tra quelli sotto elencati:
1. articolazione del programma per moduli pluridisciplinari e/o per aree disciplinari
2. introduzione sin dal secondo anno di corso delle nuove tipologie di scrittura (materie letterarie) previste per gli Esami di Stato;
In ogni caso gli OO.CC. sono convocati in via straordinaria ogni volta ve ne sia necessità
5. GLI OBIETTIVI, LA METODOLOGIA E LA VALUTAZIONE
Obiettivo Istituzionale
L’obiettivo istituzionale e fondamentale di questa istituzione scolastica è
la formazione dell’uomo e del cittadino, radicato nelle storia passata, conscio del momento presente e proteso verso il futuro,
attraverso un’azione che, senza trascurare l'attenzione alla cultura umanistico-letteraria,
effettui un approfondimento dell’indagine scientifica e porti all'acquisizione di specifiche competenze l’ indirizzo di studio.
5.1. Gli obiettivi comportamentali
1. Rispettare le norme che regolano la vita scolastica e sociale;
2. Svolgere con cura il proprio lavoro e portarlo a termine;
3. Rispettare i compagni nelle loro diversità di ceto, opinione, religione e sesso;
4. Intervenire in modo pertinente e costruttivo nel dialogo didattico - educativo;
5. Utilizzare i saperi essenziali come risorsa per conoscere e per sviluppare un pensiero autonomo e
capacità di analisi critica dei processi culturali e sociali;
6. Acquisire consapevolezza del profilo culturale dell’indirizzo di studi prescelto e delle competenze utili all’inserimento nel mercato globale;
7. Interpretare la complessità del presente alla luce della memoria storica e dei valori della humanitas;
8. Conoscere il proprio territorio e fruire dei servizi offerti.
5.2. Gli obiettivi didattici
1. Conoscenza dei contenuti;
2. Comprensione, intesa soprattutto come assimilazione e rielaborazione di tutti i contenuti appresi;
3. Analisi, intesa come saper distinguere l’essenziale dall’accessorio, come saper individuare un concetto chiave, una ideologia, una legge;
4. Sintesi, intesa come sa per fare, con gradualità e continuità, delle argomentazioni e collegamenti fra concetti.
5. Rielaborazione e interpretazione in modo completo, ordinato e creativo delle proprie conoscenze
e del proprio vissuto.
5.3 Gli obiettivi educativi
La scuola dell'autonomia si propone, come riforma dell'istituzione scolastica, di adeguarsi alla società contemporanea e rispondere ai suoi problemi. Essa si apre alla società, intende valorizzare i saperi, coniugare il «sapere» con il «saper fare» per giungere al «saper essere>>. La scuola si pone gli obiettivi di sviluppare, accanto alla personalità di base, una personalità critica; indurre il giovane a realizzarsi come soggetto, dargli gli strumenti, la cultura, il sapere per liberarsi da una visione totalizzante della tecnica, da una concezione oggettivista, statica, astorica del reale. Centrale diviene, pertanto, lo studio della contemporaneità; comprendere il nostro tempo, nonché la genesi dell’attuale modo di conformarsi della società umana, è ritenuto fondamentale per la formazione di un sapere critico. Questo obiettivo diventa l'elemento fondamentale del progetto educativo dal punto di vista metodologico e didattico, nell'elaborazione dei programmi e delle metodologie nell’elaborazione di un percorso formativo basato sulla interdisciplinarietà e sulla pluridisciplinarietà. Caratteristica del nostro P.O.F. è la scuola del «progetto» che abbia una costante e una specifica peculiarità: il fine educativo e formativo dell’allievo. E' evidente che questo comporta un processo che coinvolga la formazione e l'aggiornamento dei docenti e, soprattutto, la centralità del Consiglio di Classe, come organo portante del processo educativo, è questa la sede in cui si programma, si verifica periodicamente la programmazione e la sperimentazione, si forma un nuovo personale docente in grado di mettersi in discussione secondo le esigenze della scuola dell'autonomia. Una particolare attenzione va dedicata alla comprensione e alla produzione del discorso parlato e scritto, in tutte le pluralità di testi possibili, sollecitando sia l'efficacia della comunicazione, sia il controllo della validità dei ragionamenti. E' necessario preparare i giovani alle tecniche di scrittura e lettura, valorizzare metodi idonei per acquisire padronanza della lingua e dei linguaggi. La scuola non può limitarsi ad erogare semplici conoscenze, ma deve farsi carico del benessere della persona, della sua volontà di crescere e di formarsi. Tale attenzione può concretizzarsi in azioni finalizzate all'arricchimento delle attività formative volte ad innalzare il successo scolastico (laboratorio teatrale, progetti, gruppi sportivi che guidano all'autonomia e all'espressione delle potenzialità). Strettamente collegate a quanto detto sopra, sono le attività di integrazione. Infine, il miglioramento dell'apprendimento è anche connesso all'aggiornamento e autoaggiornamento degli insegnanti inteso come momento di ricerca, di riflessione, di valutazione e di riqualificazione del proprio operato. Gli esiti formativi concreti possono diventare momento di indagine e di verifica di ciò che i docenti stessi fanno e non solo di ciò che gli allievi sanno.
5.4. Strategie per il conseguimento degli obiettivi
Al fine di elaborare percorsi formativi ben calibrati, i docenti sottopongono le classi prime a prove di ingresso, per verificare i livelli di partenza ed eventuali scarti tra il curriculum fornito dall’area dell’obbligo e gli standard culturali propri dei prerequisiti attesi dalla programmazione della classe superiore.
La somministrazione dei test di ingresso persegue i seguenti obiettivi:
- Rendere consapevoli gli allievi della situazione di partenza del “gruppo classe”;
- Far loro acquisire dati su se stessi e valutarne la portata;
- Far capire agli allievi da dove parte la progettazione delle attività didattiche;
- Fornire ai docenti gli elementi di partenza della programmazione didattica.
L’esito delle prove consente di elaborare coerentemente le programmazioni. I dati ottenuti dalla rilevazione sono quindi utilizzati come analisi dei bisogni degli allievi, senza la quale ogni progettazione didattica è vana. Si evidenzia che i risultati dei test d’ingresso non forniscono una valutazione da “annotare sul registro”, ma hanno solo scopo diagnostico.
5.5 - La valutazione didattica
La valutazione dell'apprendimento terrà conto della situazione di partenza di ciascun alunno e sarà fatta in funzione del raggiungimento dei seguenti obiettivi cognitivi ed educativi:
Partecipazione, impegno ed interesse;
- Acquisizione delle conoscenze;
- Elaborazione delle conoscenze;
- Rielaborazione critica delle conoscenze;
- Acquisizione di specifiche competenze disciplinari e /o trasversali;
- Abilità linguistico-espressive proprie di ciascuna disciplina;
- Sviluppo e/o potenziamento delle capacità insite nel discente (interiorizzazione delle competenze).
Per quanto riguarda la corrispondenza voto - giudizio (competenze attese), in relazione al conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi presi in considerazione nella programmazione, si fa riferimento alla griglia per la valutazione orale allegata in appendice. Valutare non è limitarsi ad osservare il percorso dell’alunno e registrarne i risultati, ma è anche individuare le cause che provocano risultati di fallimento, per predisporre strategie di recupero e piani d’intervento differenziati secondo i problemi. La verifica che accerta le competenze acquisite di per sé non esaurisce la valutazione, ma ne è una parte fondamentale, che offre elementi concreti e oggettivi al giudizio. La valutazione è anche l’espressione di un giudizio complessivo cui concorrono più elementi, sia il raggiungimento di specifiche competenze, misurato attraverso verifiche mirate, sia una serie di comportamenti d’apprendimento che corrispondono agli obiettivi trasversali elaborati dai Consigli di Classe, secondo le indicazioni del Collegio, ed inseriti nelle programmazioni disciplinari individuali.
5.6. Criteri per l’ammissione, sospensione del giudizio o non ammissione alla classe successiva
Considerate le linee guida del nuovo ordinamento del Liceo Scientifico e che le discipline oggetto di studio risultano aumentate sin dal primo biennio, il Collegio dei Docenti ha stabilito di innalzare il numero dei debiti formativi nel primo biennio da due a tre e di lasciare invariato il numero per il secondo biennio (tre debiti formativi).
Pertanto è così stabilito:
- Sarà considerato promosso l’allievo che avrà ottenuto una valutazione sufficiente (voto sei) in tutte le discipline;
- Sarà attribuita la Sospensione del Giudizio all’allievo che avrà una valutazione mediocre (voto cinque) in tre discipline o voto quattro in due discipline e cinque in una;
- Non sarà ammesso alla classe successiva l’allievo che presenterà mediocrità diffuse (voto cinque) in più di tre discipline, più di tre insufficienze gravi (voto quattro) od una sola insufficienza gravissima (voto tre
5.7 Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
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Tabella del credito scolastico per le classi terze e quarte Media dei voti[7] |
Credito scolastico (Punti) |
|||
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I anno |
II anno |
III anno |
||
|
M= 6 |
3-4 |
3-4 |
4-5 |
|
|
6 < M ≤ 7 |
4-5 |
4-5 |
5-6 |
|
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
5-6 |
6-7 |
|
|
8 < M ≤ 9 |
6-7 |
6-7 |
7-8 |
|
|
9 < M ≤ 10 |
7-8 |
7-8 |
8-9 |
|
La somma totale dei crediti che lo studente presenta all'esame è costituito da un massimo di 25 punti
5.8 Criteri per l’attribuzione del credito formativo
Il Consiglio di Classe può integrare il punteggio derivante dal credito scolastico utilizzando il credito formativo consistente in qualificate esperienze, debitamente documentate, che devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso cui si riferisce l’esame. Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport (D.M. 49/00, art. 1, comma 1).
La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza che concorrono alla definizione del credito scolastico (ibid. comma 2).
I Consigli di Classe procedono alla valutazione dei crediti formativi sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal Collegio Docenti, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe medesimi e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi e dei corsi interessati (ibid. art 2, comma 2).
La documentazione relativa all’esperienza che da’ luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenere una sintetica descrizione dell’esperienza stessa (ibid. art. 3, comma 1).
Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l’indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall’ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione (ibid. comma 3).
Si sottolinea che in nessun caso l’attribuzione del credito formativo può consentire all’alunno di uscire fuori dalla banda di oscillazione nella quale si è trovato a cadere dopo il calcolo del credito scolastico[8].
5.9. Certificazione delle Competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione
In conformità al Regolamento emanato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, decreto n°139 del 22 agosto 2007, il Liceo scientifico certifica (per livelli) le competenze di base acquisite da ogni singolo allievo nell’assolvimento dell’obbligo scolastico, secondo il modello allegato in appendice.
6. INTEGRAZIONE DELLA PROGETTAZIONE FORMATIVA
Per arricchire e potenziare il processo formativo degli allievi vengono programmati dei progetti educativo-didattici, organizzati per tenere sotto controllo apprendimento e i comportamenti degli alunni, ruotanti attorno a due grandi aree formative: continuità ed orientamento.
6.1. Accoglienza e continuità
Il passaggio da un livello scolastico all’altro è un momento di transizione che può generare, nella vita dell’allievo, difficoltà, stress e disorientamento. L’adolescente si ritrova inserito in una organizzazione sconosciuta che gli produrrà una nuova mappa mentale.
L’accoglienza non è un momento di pura ospitalità nei confronti degli allievi del primo anno, ma un momento essenziale e necessario di un percorso educativo - didattico, talora con funzione orientante nei confronti del giovane che ha operato delle scelte.
Il progetto Accoglienza si configura come un’azione orientativa di supporto che consente ai nuovi e giovani studenti di superare positivamente l’inevitabile senso di incertezza e di disagio, collegato all’inserimento in un nuovo contesto scolastico e alla contemporanea verifica della scelta effettuata.
L’accoglienza è, pertanto, propedeutica a qualsiasi attività di orientamento, perché stimola negli alunni una riflessione costante su se stessi, sulle proprie scelte, sulle proprie abilità e capacità e sviluppa sentimenti di appartenenza alla nuova scuola.
6.2. L’Orientamento
L’Orientamento è un’attività istituzionale della nostra scuola e costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, in genere, del processo educativo e formativo, progettato collegialmente ogni anno per gli allievi.
L’Orientamento ha come scopo finale il successo scolastico e come mete intermedie aiutare gli studenti ad imparare a conoscere, a fare, a saper vivere, a favorire il loro processo di identità, a creare un clima di benessere e di cooperazione all’interno della scuola e, nel rapporto con la famiglia, a realizzare un’efficace attività di intesa, volta a sconfiggere il fenomeno dell’abbandono, del disagio e della devianza giovanile.
L’Orientamento ha una duplice valenza:
orientamento formativo che mira a fornire un’attrezzatura mentale, cognitiva, emotiva e relazionale, per rendere i ragazzi capaci di:
Riconoscere le proprie capacità ed attitudini;
Far scelte, progettarle e realizzarle;
Scoprire il senso della vita e la propria posizione in riferimento ai valori;
orientamento professionale che mira a:
Far conoscere il tessuto produttivo, economico, aziendale, sociale ed istituzionale;
Creare una formazione orientata;
Fornire allo studente strumenti di lettura e di comprensione dell’ambiente sociale ed economico in cui si trova a compiere la sua scelta.
6.3 Interventi a sostegno dell’apprendimento e del successo scolastico
Il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento sull’Autonomia) afferma espressamente la necessità per le istituzioni scolastiche di curare l’attività di recupero (art. 4: “Nell’esercizio dell’Autonomia Didattica le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno). Il quadro legislativo ha imposto alla scuola una duplice azione: quella di registrare l’effettiva presenza di debiti formativi nelle diverse discipline e quella di controllare, anche nel corso dell’anno scolastico seguente, il loro superamento da parte degli studenti, attivando le strategie ritenute più opportune nei diversi casi. Il collegio dei docenti della nostra scuola ha indicato il 31 agosto come data ultima per valutare il superamento (o il mancato superamento) del debito formativo contratto, tuttavia non è escluso che le attività di verifica possano essere espletate anche nell’ultima settimana di luglio e comunque in relazione all’organizzazione complessiva dell’istituzione scolastica. La scuola si impegna a comunicare formalmente alle famiglie la presenza di debiti non superati. La necessità di fornire all’utenza gli strumenti per assicurare il successo scolastico è, comunque, essenziale; pertanto il nostro istituto prevede diverse forme di recupero e ogni docente, o gruppo di docenti, secondo le esigenze della propria classe, attuerà le azioni che ritiene più opportune.
• La prima forma di recupero è legata all’attività didattica che viene svolta regolarmente in classe: dopo ogni verifica il docente, correggendo la prova, attiva un’azione di recupero nei confronti di quegli studenti che hanno manifestato maggiori incertezze. Tale forma di recupero si basa su azioni di rinforzo: esercizi mirati, ripasso guidato con schemi o mappe concettuali.
• Attività più efficaci, per colmare lacune di un certo rilievo o per rivedere il metodo di studio, sono costituite da:
1. corsi di recupero, tali corsi possono essere effettuati in qualsiasi periodo dell’anno scolastico, previa approvazione dei Consigli di Classe, e sono di norma rivolti a un gruppo limitato di studenti, indicato dal docente della disciplina interessata; eccezionalmente possono riferirsi anche a un’intera classe.
I corsi generalmente sono costituiti da pacchetti di 8-12 ore e si svolgono in orario
pomeridiano
I corsi di recupero sono tenuti possibilmente dallo stesso docente della classe, oppure da un altro docente della scuola.
2. pausa didattica, consiste nella sospensione delle attività curricolari, in relazione alle esigenze della classe. Tale attività, non superiore a due periodi di durata massima di una settimana ciascuna, sarà svolta con opportuna registrazione sul giornale di classe e sul registro personale del docente. Orientativamente una pausa didattica è prevista alla fine del primo Quadrimestre; l’altra, per il solo primo biennio, la prima settimana di Maggio in concomitanza con lo svolgimento del progetto “Convittiadi 2012”
3. attività di potenziamento solo per le classi quinte e in relazione all’Esame di Stato.
4. Attività di sostegno domiciliare obbligatorio.
Consolidamento delle abilità relative alle prove scritte d’ esame (italiano, matematica); simulazioni di terza prova relative alle varie tipologie, approfondimento di specifiche tematiche. Periodo: secondo quadrimestre.
Tutti i progetti presentati rispondono ai seguenti criteri:
- coerenza con il curriculum esplicito;
- fattibilità rispetto a risorse ed organizzazione
- controllabilità;
- efficacia (nel senso di un'ampia ricaduta)
7 .1 Progetti
Appartengono alle attività scolastiche extracurriculari i progetti di formazione e di sviluppo di particolari tematiche non incluse nella programmazione dei curriculi ordinari; sarà costituita apposita Commissione da parte del Collegio dei Docenti con il compito di studiare modalità e criteri di ogni singolo progetto per la conseguente approvazione.
Per anno scolastico 2011/2012 si prevede l’attivazione dei seguenti progetti:
· “Olimpiadi della Matematica”
· “Un vademecum alla prima prova scritta d’esame”
· “Progetto Patentino”
· “Gruppo sportivo”
· “Campionati Internazionali di giochi matematici”
· “Aree a rischio”
· “Alla scoperta della seconda prova scritta di matematica”
· “Convittiadi 2011-2012”
· Progetti comunitari
8 ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA
Dirigente Scolastico Prof. Michele Pinto
Staff di Direzione Docenti collaboratori e funzioni strumentali
Corpo docente
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Materie letterarie (lingua e letteratura italiana; lingua e civiltà latina, geografia e storia nel biennio) |
Prof. Giovanni Lombardi |
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Prof.ssa Pistone Piera |
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Prof.ssa Vincenza Katia Miglionico |
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|
Prof.ssa Anna Bonomo |
|
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Scienze matematiche, informatica e fisica |
Prof.ssa Brigida Straziuso |
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Prof.ssa Mafalda Curcio |
|
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Prof. Angelo Raffaele Pace |
|
|
Biologia, Chimica e Geografia astronomica |
Prof.ssa Rosa Latorraca |
|
Lingua e civiltà straniera (inglese) |
Prof.ssa Laura Di Filippo |
|
Prof.ssa Angela Di Tolla |
|
|
Storia e filosofia |
Prof.ssa Incoronata Troiano |
|
Disegno e storia dell’arte |
Prof.ssa Giuseppina Mitolo |
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Scienze motorie |
Prof.ssa Laviera Maria Santopietro |
|
Religione |
Prof.ssa Rosa Mautone |
Collaboratore del Dirigente Scolastico 1° Prof. Giovanni Lombardi 2° Prof. Angelo Raffaele Pace. Entrambi svolgono le funzioni vicarie per l’organizzazione gestionale e didattica della scuola che si occupa in particolare:
a. della organizzazione delle attività quotidiane;
b. dell’organizzazione delle attività previste dal POF;
c. dei rapporti con docenti, personale ATA, studenti;
d. della organizzazione didattica relativa all’accoglienza, al tutoraggio nei confronti dei neoassunti;
e. del coordinamento delle attività didattiche dei C. di C. e dei dipartimenti disciplinari.
Funzioni strumentali
Il Collegio dei Docenti per l'anno scolastico 2011-2012 ha individuato due docenti cui assegnare le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa, previste dalle quattro aree comprese nell’allegato 3 del CCNI/99 (gestione del piano offerta formativa; sostegno al lavoro docenti; interventi e servizi per gli studenti; realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alle scuole).
Le funzioni prescelte sono finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi organizzativi e didattici:
Ø gestire e valutare le attività del Piano dell’Offerta Formativa
Ø realizzare attività extrascolastiche: 1) viaggi di istruzione; 2) spettacoli e visite guidate
Ø sviluppare e realizzare la continuità educativa e l’orientamento
Collegio Docenti costituito da tutti i docenti in servizio presso l’Istituto;
Consiglio d'Istituto costituito da rappresentanze di tutte le componenti scolastiche (Docenti, Genitori, ATA)
Comitato di valutazione del servizio docente che valuta il servizio dei docenti tenuti ad effettuare il periodo di prova e valuta il servizio del personale docente su espressa richiesta dello stesso.
Consigli di Classe per la realizzazione del curriculum implicito e trasversale e dei percorsi pluridisciplinari. In particolare le competenze dei C. di C. sono le seguenti:
a. individuazione di obiettivi trasversali;
b. proposte relative a metodologie, strumenti, percorsi tematici;
c. individuazione di criteri, modalità, numero e tempi delle verifiche disciplinari e pluridisciplinari;
d. verifica periodica dell'efficacia formativa delle strategie e metodologie adottate;
e. valutazione del comportamento (partecipazione, interesse, impegno), delle conoscenze e delle competenze acquisite dagli alunni;
f. proposte di attività di recupero, integrative, extrascolastiche;
g. scelta ed adozione condivisa di strategie comuni per la realizzazione del curriculum implicito.
Dipartimenti disciplinari : per l'individuazione dei nuclei fondanti, i temi chiave delle discipline, la scelta degli obiettivi minimi, i criteri per l'elaborazione delle varie tipologie di verifica degli apprendimenti, il recupero.
Responsabile della sicurezza
Commissione POF per l'elaborazione, l'implementazione, la revisione e la verifica del P.O.F., composto dal capo d'Istituto, dai suoi collaboratori, dai coordinatori dei dipartimenti disciplinari.
Coordinatori di classe per il coordinamento delle riunioni e di tutte le attività del Consiglio di Classe.
Docenti Referenti dei vari progetti
Comitato studenti costituito dai rappresentanti d'Istituto e dai rappresentanti di classe
Comitato genitori costituito dai rappresentanti d'Istituto e dai rappresentanti di classe
Personale ATA
Direttore Generale dei Servizi Generali ed Amministrativi: Sig.ra Vitale Maria
La segreteria è informatizzata sia per la parte che attiene i dati relativi agli alunni sia per quello che concerne i documenti di natura amministrativa e contabile.
Progressivamente la scuola acquisisce programmi forniti dal MIUR, soprattutto con riferimento ad esami di stato, certificazioni, bilanci
9. L’ AUTOVALUTAZIONE
L'Istituto considera la valutazione del sistema un momento fondamentale per il miglioramento della qualità della scuola, al fine di utilizzare al meglio le risorse umane, professionali, finanziarie ed organizzative per raggiungere obiettivi ben definiti. Certamente ogni valutazione ha in sé elementi di soggettività e, quindi, non è esente da errori. Tuttavia l'impegno è diretto a cercare il più possibile elementi di chiarezza rispetto a ciò che si vuole valutare e a seguire modalità di assunzione di informazioni e di rielaborazione delle stesse il più possibile obiettive. L'Autovalutazione d'Istituto, sulla base di quanto effettuato lo scorso anno, vuole approfondire i seguenti aspetti:
1- valutazione dei bisogni dell'utenza e del
territorio;
2- valutazione delle risorse interne ed esterne alla scuola;
3- valutazione dell'efficienza dell'azione scolastica attraverso indicatori
riferiti alle varie aree;
4- monitoraggio dei progetti e delle attività per rilevare l'eventuale
scarto tra il dichiarato e l'agito.
Strumenti di indagine possono essere i questionari rivolti ai docenti, agli alunni e ai genitori eventualmente attraverso la scelta di opportuni campioni significativi. I risultati saranno oggetto di discussione e riflessione in sede di verifica finale del Piano dell'Offerta Formativa.
10 . LE ATTIVITA’ DI AGGIORNAMENTO
L’aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e le innovazioni didattiche.
Sulla base dei bisogni rilevati attraverso analisi e questionari si organizzeranno attività di formazione in servizio.
Questo il criterio al quale si ispireranno le attività di aggiornamento:
Arricchimento professionale
a) in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal nuovo contesto
dell’autonomia;
b) ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare;
c) alla valutazione degli esiti formativi.
Tematiche specifiche
1) la progettualità;
2) la programmazione(Modulare per la quinta classe);
3) quelle che potranno scaturire dalle richieste specifiche formulate dal
personale
11. IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE
DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Sono previste specifiche attività di monitoraggio dei risultati ottenuti con l’adozione del Piano dell’Offerta Formativa. Esse saranno realizzate nei periodi indicati di seguito:
1. Febbraio/marzo 2012, somministrazione di un questionario agli alunni ed a tutto il personale della scuola, formulato in modo tale da produrre precise indicazioni sia sul livello di qualità della vita nell’Istituto, sia sulle attività di insegnamento e di apprendimento;
2. Maggio 2012, replica integrale della batteria di questionari proposti nel mese di febbraio ad alunni, famiglie, personale docente e non docente.
3. Acquisizione delle relazioni finali prodotte dai docenti con funzione strumentale.
4. Acquisizione dei dati relativi al gradimento dei diversi corsi e progetti attivati nel corso dell’anno.
12. GLI ALLEGATI
Sono da considerarsi parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa 2011/2012 e sono disponibili in allegato:
-Carta dei Servizi del Convitto Nazionale “Salvator Rosa” e del Liceo Scientifico annesso (all’interno i Regolamenti di Istituto interni per il Convitto, per il Semiconvitto e per il Liceo annesso)
- Copie dei questionari per il monitoraggio e la valutazione del P.O.F.
- Griglie di valutazione prove scritte ed orali
- Fax simile di certificato per la valutazione delle Competenze di Base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Il presente Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2011/2012
è stato approvato dal Collegio dei Docenti il 13.09.2011
ed adottato dal Consiglio d’Istituto il 26.09.2011
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ORALE
|
VOTO |
CONOSCENZE |
COMPETENZE |
CAPACITA’ |
|
1-2-3 Gravemente insufficiente |
Conoscenze nulle o frammentarie |
Gravi difficoltà espressive. Interpretazione errata di problemi, fenomeni ed eventi. |
Notevoli difficoltà di orientamento, non autonomo nell’analisi e nella sintesi. |
|
4 Scarso |
Conoscenze lacunose |
Esposizione incerta, meramente mnemonica. Applica in modo errato le conoscenze |
Difficoltà ad individuare ed analizzare le problematiche proposte |
|
5 Mediocre |
Conoscenze estremamente essenziali |
Esposizione stentata, applica solo se guidato le conoscenze minime. |
Analisi e sintesi imprecise. |
|
6 Sufficiente |
Conoscenze essenziali |
Esposizione semplice, applica correttamente le conoscenze minime. |
Guidato è in grado di effettuare analisi di semplici problematiche. |
|
7 Discreto |
Conoscenza adeguata dei contenuti . |
Esposizione corretta, applica in modo appropriato le conoscenze. |
Effettua in modo autonomo analisi di semplici problematiche. |
|
8 Buono |
Ampia conoscenza dei contenuti disciplinari |
Correttezza espressiva e pertinenza di argomentazioni. Applica in modo coerente le conoscenze. |
Analisi corretta delle problematiche proposte. |
|
9 Ottimo |
Conoscenze complete, approfondite e strutturate. |
Esposizione coerente ed originale. Applica con padronanza le conoscenze. |
Correlazioni complesse ed originali. Autonomia nella rielaborazione |
|
10 Eccellente |
Conoscenze organiche, sviluppate con ricerche personali. |
Padronanza completa dei linguaggi specifici. Individua soluzioni originali e risolve problemi complessi. |
E’ capace sia di approfondimenti critici che di apporti originali. |

LICEO SCIENTIFICO STATALE
ANNESSO AL CONVITTO NAZIONALE “S. ROSA”
C.M.: PZPS08000N C.F.: 96023890765
TEL E FAX 0971-45257 DIREZIONE 0971-45654 E-mail: pzps08000n@istruzione.it
POTENZA
Ai Docenti
All’Albo Scolastico
e p.c. Al D.S.G.A.
Alla R.S.U.
Oggetto: Piano annuale delle attività a.s. 2011/2012
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
VISTO il C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Scuola ed in particolare l’art. 28, comma 4;
VALUTATE le necessità relative alla realizzazione del P.O.F.
PRESO ATTO della proposta formulata dal Dirigente Scolastico in relazione al Piano Annuale delle attività per l’a.s. 2011/2012 e della deliberazione del Collegio dei Docenti e degli educatori, riuniti in seduta congiunta il 13/09/2011
EMANA
Il piano degli impegni e le attività per l’a.s. 2011/2012 in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa. Nel piano rientrano le attività di insegnamento, le attività funzionali all’insegnamento, le attività di formazione e di aggiornamento, le attività aggiuntive all’insegnamento, le attività funzionali all’insegnamento, nel quadro della programmazione didattico-educativa.
1. RIUNIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI: 5 o 6 incontri della durata di due ore ciascuno, per complessive 10 o 12 ore
2. INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA: 3 incontri della durata di due ore ciascuno.
3. FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO: organizzare, diversificare l’offerta di aggiornamento/formazione in servizio con le seguenti attività di formazione:
a) formazione LIM
b) partecipazione alle attività di formazione promosse dal MIUR e dalle sue articolazioni periferiche, da Enti e Associazioni Professionali, dalle Università degli Studi. Delle ore impegnate nella formazione in servizio, 18 verranno ritenute incluse nelle 40 ore relative alle attività funzionali all’insegnamento, le ore eccedenti verranno retribuite previa contrattazione d’Istituto.
4. INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE: in concomitanza con gli incontri finalizzati alle comunicazioni un incontro per la consegna delle pagelle
5. CONSIGLI DI CLASSE: 4 riunioni della durata di un’ora per complessive 4 ore
6. ASSISTENZA AGLI ALUNNI IN INGRESSO E IN USCITA: per l’assistenza agli alunni in ingresso e in uscita, ai sensi del C.C.N.L. per assicurare l’accoglienza e la vigilanza, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni ed assistere all’uscita degli alunni medesimi.
A) Attività di insegnamento:
Le attività di insegnamento sono prestate secondo la quantificazione prevista dall’art. 26, V comma del C.C.N.L. i conseguenti impegni che derivano al personale sono contenuti nei prospetti orari di ciascun docente.
B) Attività funzionali all’insegnamento:
La preparazione delle lezioni, delle esercitazioni e la correzione degli elaborati vengono puntualmente e regolarmente realizzate secondo necessità
Rapporti con le famiglie:
Vengono quantificati come segue: un incontro nel primo quadrimestre e due nel secondo quadrimestre della durata di due ore ciascuno.
Collegio dei docenti:
Una riunione per la programmazione di inizio anno in seduta plenaria (con la presenza degli educatori del Convitto); 2/3 riunioni ordinarie in corso d’anno della durata di due ore ciascuna, una riunione al termine delle lezioni per la verifica degli scrutini finali della durata di due ore.
Scrutini ed esami:
Le riunioni per gli scrutini hanno una durata no inferiore ad un’ora e mezza per classe. Gli impegni suddetti verranno portati a conoscenza, con apposita comunicazione di servizio da parte del D.S. o del collaboratore, prof, LOMBARDI Giovanni.
CONSIGLI DI CLASSE
OTTOBRE 24 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe I B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe II A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe II B dalle ore 18.00 alle ore 19.00
OTTOBRE 25 MARTEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe III B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe IV A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe V A dalle ore 18.00 alle ore 19.00
NOVEMBRE 29 MARTEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe I B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe II A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe II B dalle ore 18.00 alle ore 19.00
NOVEMBRE 30 MERCOLEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe III B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe IV A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe V A dalle ore 18.00 alle ore 19.00
MARZO 26 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe I B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe II A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe II B dalle ore 18.00 alle ore 19.00
MARZO 27 MARTEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe III B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe IV A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe V A dalle ore 18.00 alle ore 19.00
MAGGIO 10 GIOVEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe I B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe II A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe II B dalle ore 18.00 alle ore 19.00
MAGGIO 11 VENERDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 16.00
classe III B dalle ore 16.00 alle ore 17.00
classe IV A dalle ore 17.00 alle ore 18.00
classe V A dalle ore 18.00 alle ore 19.00
INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
DICEMBRE 12 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe I B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
DICEMBRE 13 MARTEDI’: classe II A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe II B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
DICEMBRE 14 MERCOLEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe III B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
DICEMBRE 15 GIOVEDI’: classe IV A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe V A dalle ore 17.00 alle ore 19.00
FEBBRAIO 6 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe I B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
FEBBRAIO 7 MARTEDI’: classe II A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe II B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
FEBBRAIO 8 MERCOLEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe III B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
FEBBRAIO 9 GIOVEDI’: classe IV A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe V A dalle ore 17.00 alle ore 19.00
APRILE 16 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe I B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
APRILE 17 MARTEDI’: classe II A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe II B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
APRILE 18 MERCOLEDI’: classe III A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe III B dalle ore 17.00 alle ore 19.00
APRILE 19 GIOVEDI’: classe IV A dalle ore 15.00 alle ore 17.00
classe V A dalle ore 17.00 alle ore 19.00
SCRUTINI QUADRIMESTRALI
GENNAIO 30 LUNEDI’: classe I A dalle ore 15.00 alle ore 16.30
classe I B dalle ore 16.30 alle ore 18.00
classe II A dalle ore 18.00 alle ore 19.30
GENNAIO 31 MARTEDI’: classe II B dalle ore 15.00 alle ore 16.30
classe III A dalle ore 16.30 alle ore 18.00
classe III B dalle ore 18.00 alle ore 19.30
FEBBRAIO 1 MERCOLEDI’: classe IV A dalle ore 15.00 alle ore 16.30
classe V A dalle ore 16.30 alle ore 18.00
GIUGNO 13 MERCOLEDI’: classe I A dalle ore 08.30 alle ore 10.00
classe I B dalle ore 10.00 alle ore 11.30
classe V A dalle ore 11.30 alle ore 13.00
GIUGNO 13 MERCOLEDI’: classe II A dalle ore 15.00 alle ore 16.30
classe II B dalle ore 16.30 alle ore 18.00
GIUGNO 14 GIOVEDI’: classe III A dalle ore 08.30 alle ore 10.00
classe III B dalle ore 10.00 alle ore 11.30
classe IV A dalle ore 11.30 alle ore 13.00
PAUSA DIDATTICA A.S. 2011/2012
DA LUNEDI’ 6 FEBBRAIO A SABATO 11 FEBBRAIO
RICEVIMENTO GENITORI
OTTOBRE: da LUNEDI’ 24 a SABATO 29
NOVEMBRE: da LUNEDI’ 21 a SABATO 26
DICEMBRE: da SABATO 17 a VENERDI’ 23
GENNAIO: da LUNEDI’ 23 a SABATO 28
FEBBRAIO: da GIOVEDI’ 23 a MERCOLEDI’ 29
MARZO: da LUNEDI’ 26 a SABATO 31
APRILE: da LUNEDI’ 16 a SABATO 21
CONSEGNA COMPITI IN PRESIDENZA
MASSIMO 30 GIORNI DALLA DATA DI SVOLGIMENTO.
GLI ELABORATI DEVONO ESSERE COMPLETI DI VOTO E GIUDIZIO
IL RETTORE-DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Michele PINTO)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
|
INDICATORI |
DESCRITTORI |
PUNTI |
|
COMPRENSIONE DEL TESTO |
· COMPLETA E PUNTUALE DI TUTTO IL TESTO (4) · ACCETTABILE PER BUONA PARTE DEL TESTO (3) · GENERICA (2,5-2) · LACUNOSA E FRAMMENTARIA (1) · GRAVEMENTE LACUNOSA E FRAMMENTARI (0,5) |
______ |
|
CONOSCENZE DELLE REGOLE E DELLE STRUTTURE MORFOSINTATTICHE |
· PRECISA E COMPLETA (4) · ESATTA MA CON QUALCHE IMPRECISAZIONE (3) · APPROPRIATA (2-1,5) · FRAMMENTARIO (1) · MOLTO FRAMMENTARIA (0,5) · NULLA (0) |
______ |
|
CAPACITA’ DI INTERPRETAZIONE E RESA IN LINGUA ITALIANA |
· LINGUAGGIO FLUIDO E RESA COMPLETA DEL TESTO (2) · LINGUAGGIO SUFFICIENTEMENTE FLUIDO (1,5) · LINGUAGGIO CONFUSO E POCO ADERENTE (1-0,5) · NESSUNA RESA IN ITALIANO (0)
|
______ |
VOTO ___________/10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA TRIENNIO- ITALIANO
DELL’ALLIEVO/A ___________________________
CLASSE___________________ A.S.________________________
|
ASPETTI DEL TESTO |
PUNTI IN DECIMI |
|
VALUTAZIONE ANALITICA |
|
|
1) Realizzazione linguistica |
1-4 |
|
Correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica; coesione testale (tra le frasi e le parti più ampie di testo); uso adeguato della punteggiatura; adeguatezza e proprietà lessicale; uso di registro e dove richiesta, di linguaggi settoriali adeguati alla forma testuale, al destinatario, alla situazione, allo scopo. |
|
|
2) Coerenza e adeguatezza alla forma testale e alla consegna |
0,5-2 |
|
Capacità di pianificazione: struttura complessiva e articolazione del testo in parti; coerente e lineare organizzazione dell’esposizione e delle argomentazioni; presenza di modalità discorsive appropriate alla forma testuale e al contenuto ( ad esempio parafrasi e citazioni nelle prime due tipologie) complessiva aderenza all’insieme delle consegne date. |
|
|
3) Controllo dei contenuti |
1-3 |
|
Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti, anche in funzione delle diverse tipologie di prova e dell’impiego dei materiali forniti; Tipologia A: comprensione ed interpretazione del testo proposto, coerenza degli elementi di contestualizzazione. Tipologia B: presenza della tesi; comprensione dei materiali forniti e il loro impiego coerente ed efficace. Tipologia C e D: coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso in rapporto al tema dato. Complessiva capacità di collocare il tema dato nel relativo contesto culturale. Per tutte le tipologie: significatività e problematicità degli elementi informative delle idee e delle interpretazioni. |
|
|
VALUTAZIONE GLOBALE |
0-1 |
|
Efficacia complessiva del testo che tenga conto anche del rapporto fra ampiezza e qualità informativa, della originalità dei contenuti o delle scelte espressive, della globale fruibilità del testo, della creatività e delle capacità critiche. |
|
|
PUNTEGGIO TOTOALE |
|
VOTO:___________/10
INDICATORE INGLESE BIENNIO
INDICATORE |
PUNTEGGI PER INDICATORE (IN DECIMI) |
COMPRENSIONE DELBRANO/CONTENUTO |
· NULLA/O………………………………….1 · GRAVEMENTE INSUFFICIENTE….…..1,5 · FRAMMENTARIA/O……………………..2 · SCARSA/O………………………………..2,5 · SEMPLICE………………………………..3 · DISCRETA/O……………………………..3,5 · BUONA/O…………………………………4 · COMPLETA/O……………………………4,5 · ECCELLENTE……………………………5 |
CAPACITA’ DIPERSONALIZZAZIONE |
· PRESENTE A TRATTI…………………..0,5 · SUFFICIENTE……………………………0,5 · DISCRETA………………………………0,75 · NOTEVOLE………………………………1 |
|
CORRETTEZZA LINGUISTICA FORMALE |
· GRAVEMENTE INSUFFICIENTE……...0,5 · INSUFFICIENTE…………………………1 · SCARSA………………………………….1,5 · INCERTA…………………………………2 · SUFFICIENTE……………………………2,5 · DISCRETA………………………………..3 · BUONA……………………………………3,5 · ECCELLENTE……………………………4 |
PER LE PROVE DI PRODUZIONE SCRITTA: d'italiano -Biennio
VALUTAZIONE ANALITICA |
LIVELLO RILEVATO |
PUNTI |
|
1. Controllo di contenuti |
Per ciascun aspetto del testo i livelli di prestazione sono i seguenti
SCARSO
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETOBUONO
OTTIMO/ECCELENTE
|
4
5
6
7 8
9/10 |
|
Ricchezza, completezza e varietà del contenuto; significatività e problematicità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni; struttura complessiva e articolazione del testo in parti; coerente e lineare organizzazione dell'esposizione e delle argomentazioni; complessiva aderenza all'insieme delle consegne date. Per i temi di attualità e storia: citazioni dirette di dati e documenti con indicazione della fonte |
||
|
2. Forma espressiva |
||
|
Adeguatezza e proprietà lessicale; coesione testuale (tra le frasi e le parti più ampie di testo); uso di registro e, dove richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla forma testuale, al destinatario, alla situazione e allo scopo; chiarezza del pensiero e aderenza al pensiero dello stile e del linguaggio; presenza di modalità discorsive appropriate alla forma testuale e ai contenuti. |
||
|
3. Correttezza linguistica |
||
|
Correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica; uso adeguato delle punteggiatura.
|
||
VALUTAZIONE GLOBALE |
||
|
Il voto globale,in decimi, è dato dalla media dei voti conseguiti in ciascuna voce delle valutazione analitica |
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA SCRITTA DI LATINO DEL TRIENNIO
ALUNNO/A__________________________________ CLASSE________________
|
Indicatori |
Livello |
Punti |
Punti attribuiti |
|
Capacità di cogliere il senso complessivo del brano proposto |
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo |
0,50 1 1,25 1,50 1,75 2 2,50 |
|
|
Competenza morfo-sintattica |
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo |
0,50 1 1,25 1,50 1,75 2 2,50 |
|
|
Abilità nella scelta del lessico italiano più appropriato nella traduzione italiana |
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo |
0,50 1 1,25 1,50 1,75 2 2,50 |
|
|
Cura stilistica della resa italiana del brano proposto |
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo |
0,50 1 1,25 1,50 1,75 2 2,50 |
|
|
*** |
*** |
*** |
TOTALE
|
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
![]()
PERSONALE DOCENTE PERSONALE EDUCATIVO
1) LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI: 1
2 3 4
a)
![]()
![]()
![]()
AUTONOMIA
OPERATIVA DELL’EDUCANDO
b) INIZIATIVE RIVOLTE AL RECUPERO DEGLI
![]()
![]()
![]()
ALUNNI IN DIFFICOLTA’
c) INIZIATIVE RIVOLTE ALLA RIMOZIONE DELLE
![]()
![]()
![]()
DIFFICOLTA’ DEGLI ALUNNI IN STATO DI DISAGIO
d) INIZIATIVE RIVOLTE A FAVORIRE LA CRESCITA
![]()
![]()
![]()
DELL’ALUNNO
COME PERSONA
e) INIZIATIVE RIVOLTE A FAVORIRE LO SVILUPPO
![]()
![]()
![]()
DELLE
ATTITUDINI:
RELAZIONALI
![]()
![]()
![]()
ESPRESSIVE
![]()
![]()
![]()
DECISIONALI
![]()
![]()
![]()
COMUNICATIVE
![]()
![]()
![]()
MOTORIE
f) PROMOZIONE DI ATTIVITA’ VOLTE A FAVORIRE
L’ARMONICO SVILUPPO DELLA PERSONALITA’
![]()
![]()
![]()
DEGLI
ALUNNI:
ATTIVITA’ SPORTIVE
![]()
![]()
![]()
![]()
CORSI DI RECITAZIONE
![]()
![]()
![]()
TUTELA DELLA SALUTE
![]()
![]()
![]()
EDUCAZIONE AMBIENTALE
2) LIVELLO DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA:
![]()
![]()
![]()
a)
USO DI STRUMENTI SPECIFICI
b)
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![]()
![]()
USO
DI METODI SPECIFICI
c) INDIVIDUAZIONE DI CRITERI DI VERIFICA
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![]()
![]()
VALUTAZIONE OMOGENEA
![]()
![]()
![]()
d)
RICOGNIZIONE DI RISORSE UMANE E
MATERIALI : ESTERNE
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
INTERNE
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![]()
![]()
e)
ATTIVITA’ DI RECUPERO
f) CRITERI DI AUTOVALUTAZIONE
![]()
![]()
![]()
DEL PROPRIO OPERATO
3) LIVELLO ORGANIZZATIVO E RELAZIONALE:
![]()
![]()
![]()
a)
VALORIZZAZIONE DELLE RELAZIONI
INFORMALI E FORMALI
![]()
![]()
![]()
b)
INDIVIDUAZIONE DEGLI STRUMENTI IDONEI
c) INSTAURAZIONE RAPPORTI DI INTESA CON
LE CLASSI PER L’ATTIVAZIONE DI INIZIATIVE
![]()
![]()
![]()
d)COLLABORAZIONE
E RACCORDO EDUCATORI
E DOCENTI
1) ESPRIMERE IL GRADIMENTO DA 1 A 10 PER L’ISTITUZIONE
2) ESPRIMI EVENTUALI SUGGERIMENTI VOLTI A MIGLIORARE L’ISTITUZIONE.
LEGENDA:
1= NON VALUTABILE
2= SCARSO
3= SUFFICIENTE
4= BUON
scheda=salvator_rosa
[2] Ed il successivo Regolamento di attuazione emanato con il R.D. 1 settembre 1925 n°2009
[3] “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso”.
[4] Questionari e schede di rilevazione sono allegati in appendice.
[5] Detti obiettivi sono enucleati nel presente documento alle pp. 20-21
[6] Tre verifiche scritte – grafiche e almeno due verifiche orali per quadrimestre.
[7] M) rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.
Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato.
[8] - L’attestato per il riconoscimento del credito formativo dovrà essere presentato entro il 15 maggio di ciascun anno scolastico.
- Il Collegio dei Docenti ritiene che sia equo attribuire ad ognuna delle suddette certificazioni un valore numerico pari a 0.1.