PROGETTO EDUCATIVO CONVITTO

 

 

CONVITTO NAZIONALE “SALVATOR ROSA”

 LICEO SCIENTIFICO STATALE INTERNO

POTENZA

IL PROGETTO EDUCATIVO

fotoconv     PROGETTO EDUCATIVO CONVITTO

 

 

 

 

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CONVITTO NAZIONALE “SALVATOR ROSA”

LICEO SCIENTIFICO STATALE INTERNO

POTENZA

 

 

 

 

IL PROGETTO EDUCATIVO 2011-2012

 

 

 

 

 

Indice

Identità del Convitto

Società complessa e istanze educative

Premesse pedagogiche dell’attività formativa

Il ruolo dell’educatore e gli interventi didattico-educativi

Nuove proposte educative

Regolamento interno

 

 

 

 

 

Identità del Convitto

Il Convitto Nazionale “S. Rosa” con l’annesso liceo scientifico è situato in Potenza alla via Anzio n. 6. È inserito in un contesto urbano dove sono presenti diversi ordini di scuole facilmente raggiungibili anche attraverso le scale mobili. Da ultimo nei pressi dell’Istituto è stato realizzato un parco urbano con una “Palestra nel Verde” che potrebbe essere utilizzata anche dagli allievi dello stesso Convitto.

Gli studenti convittori e semiconvittori provengono da vari paesi della Basilicata e dalle regioni limitrofe.

L’Istituto ospita studenti della fascia adolescenziale che frequentano il liceo annesso o i diversi istituti di istruzione secondaria superiore della Città.

Il Convitto Nazionale si caratterizza per la coesistenza di due fondamentali categorie professionali: educatori ed insegnanti, la cui cooperazione tende ad elaborare linee progettuali comuni per le strategie operative.

Sono presenti e operano all’interno dell’Istituto altre figure professionali, quali cuochi, guardarobieri, infermiere ed un nutrito gruppo di collaboratori scolastici. Tutti gli spazi della struttura sono occupati dalle aule, dagli alloggi per i convittori, dal laboratorio di informatica, dalla mensa, dal refettorio, dagli uffici, dai servizi generali, dai depositi per le derrate alimentari e per la merce varia occorrente per le necessità funzionali del Convitto.

Società complessa e istanze educative.

I giovani d’oggi vivono in una società complessa in cui il proliferare delle fonti di informazione e la pervasività delle tecnologie diventano sempre più evidenti, di qui la necessità di diffondere una cultura che permetta all’individuo di orientarsi in questo “eccesso” di informazioni così da partecipare in modo consapevole e critico alle scelte e al progresso culturale della società. Per far ciò bisogna potenziare in primo luogo la sfera del saper essere, bisogna formare una personalità autonoma. Per cui la convinzione che la scuola possa svolgere una funzione importante per promuovere benessere e superare eventuali forme di disagio ci induce a realizzare anche quest’anno progetti entro i quali le variabili soggettive e personali dell’autostima, della relazionalità e convivenza possano trovare soddisfazione e accrescimento.

In questa sede ci si limita a delineare quelle che sono le variabili sensibili al fattore benessere di cui si terrà conto e, quindi, l’accoglienza, la cura della comunicazione e dell’informazione, il riconoscimento della diversità nei processi di apprendimento, la pratica nelle classi del lavoro di gruppo, l’organizzazione di spazi e tempi (distribuite tra attività didattiche, sociali e culturali).

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

-         Sviluppare la capacità di partecipare in modo responsabile e consapevole alla vita della comunità;

-         Favorire nell’alunno il senso di tolleranza, l’abitudine all’ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri, per allontanare il rischio di posizioni dogmatiche e/o acritiche

-         Prevenire, monitorare e contrastare fenomeni comportamentali legati al disagio adolescenziale;

-         Valorizzare le risorse dell’adolescente nei termini della prevenzione;

-         Rinforzare la motivazione attraverso l’ascolto attivo.

 

Finalità

-         Costruire processi di benessere all’interno del percorso scolastico;

-         Costruire una metodologia di pensiero dell’alunno;

-         Creare atteggiamenti di prevenzione attraverso strategie di coinvolgimento dell’alunno.

 

In tale ottica bisogna implementare lo sviluppo delle abilità/capacità che permettono al ragazzo di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.

L’adolescenza è un’età unica, ricca di risorse e nello stesso tempo ricca di problematiche, l’adolescente è impegnato nella costruzione della propria identità e in questo processo spesso sembra che vuol dimostrare a tutti la propria indipendenza con atteggiamenti di ribellione, opposizione e conflittualità. Spesso vive il rischio come sfida, si sente invincibile, ciò porta all’assenza dei limiti e alla perdita del valore e del senso della vita. Sentono di vivere in una realtà virtuale.

Sempre più spesso nella nostra società si registra il degrado della convivenza sociale, perciò la scuola deve cercare di sviluppare nei ragazzi la nascita ed il consolidamento di valori e ideali per la costruzione di una crescente cultura della convivenza civile.

Numerose variabili intervengono nella capacità dell’adolescente di non adottare comportamenti dannosi (o sapersene allontanare), principalmente il senso di autoefficacia personale intesa come autostima e consapevolezza del proprio valore. Per l’acquisizione dell’autoefficacia è fondamentale il ruolo della famiglia, della scuola e dell’accesso ad attività di tempo libero. In tale senso il “patto educativo” di corresponsabilità tra famiglia e istituzione educativa rappresenta un importante occasione per fronteggiare il disagio. Esso costituisce un valido strumento per consolidare il dialogo e la collaborazione educativa.

Premesse pedagogiche dell’attività formativa.

Gli istituti educativi rappresentano un modello di comunità educante che dà agli allievi il diritto ad un’educazione integrale promuovendo un processo educativo per rispondere al bisogno dei nostri giovani di possedere una mente capace di affrontare situazioni e problemi sempre nuovi e imprevedibili.

Il principio base assunto dal Convitto Nazionale “S. Rosa” è quello che i processi della crescita e dell’apprendimento sono frutto di interventi sinergici complementari, che si propone di promuovere i processi maturativi della personalità e la formazione delle “intelligenze” attraverso la realizzazione del benessere a scuola.

La scuola deve essere il luogo di progettazione del benessere attraverso modelli il cui principio guida dovrà essere quello di sintonizzarsi con le istanze interne degli allievi e intercettarne i bisogni e le potenzialità. L’alunno deve essere condotto a superare qualunque condizione di impotenza, aiutato a costruire le condizioni necessarie per conquistare fiducia in sé e, quindi, autostima. Bisogna far si che egli sviluppi una “metodologia di pensiero” in modo che possa costruire il suo percorso di vita.

L’obiettivo del progetto educativo è quello di realizzare un’educazione personale e sociale degli alunni in quanto vi è la consapevolezza che uomini si diventa solo attraverso “l’educazione” e non per un mero processo di sviluppo. Gli alunni debbono essere aiutati a crescere e ad inserirsi criticamente nella società, ossia ad assumere in essa compiti e ruoli sviluppando la propria identità e la propria responsabilità.

Il ruolo dell’educatore e gli interventi didattico-educativi.

All’interno degli istituti educativi svolge un ruolo determinante l’educatore, collocato anche giuridicamente nell’area della funzione docente (cfr. D.P.R. 238.1988, n. 399 ed i successivi CCNL). Infatti, lo stesso partecipa al processo di formazione ed educazione degli allievi, convittori e semiconvittori, con iniziative non di supporto, ma complementari ed integrative, nell’ambito di un rapporto coordinato con i docenti, nel rispetto dell’autonomia delle due figure professionali. Tali iniziative consistono in attività educative, attività ad essa funzionali ed attività aggiuntive.

In particolare, durante le attività educative l’educatore sollecita i processi di “autoformazione” degli allievi, potenziando due aspetti fondamentali: l’interazione sociale e la comunicazione. Ed ancora, la figura dell’educatore facilita il processo di sviluppo del ragazzo in modo pratico e concreto e,  secondo i momenti del suo lavoro è il tutor, l’ascoltatore, il consulente, il propositore, il mediatore, l’organizzatore. Svolge quindi una professione dove è necessario saper organizzare e gestire gruppi, oltre a saper individuare e supportare eventuali soggetti disadattati e disagiati.

L’educatore nel programmare qualsiasi intervento deve innanzitutto tenere ben presente che la funzione educativa è rivolta al processo di formazione e di educazione degli alunni convittori e semiconvittori, e che l’attività educativa è rivolta al processo di crescita umana, sociale e culturale, nonché di socializzazione degli alunni, i quali sono guidati in ogni momento della vita convittuale, nell’organizzazione degli studi e in tutte le attività extracurriculari (tempo libero, attività culturali, sportive, ricreative etc.).

L’educatore è altresì la guida, il consulente metodologico degli allievi che li sollecita nel lavoro attraverso un messaggio di stima e di fiducia in un clima relazionale positivo. Ed ancora, organizza il lavoro educativo basandolo sui principi della cooperazione, dell’interesse e dell’operatività, utilizzando la dinamica sociale del gruppo, ciò allo scopo di promuovere la socializzazione e la cooperazione.

L’educatore è chiamato a svolgere attività funzionali all’attività educativa, che sono sia individuali che collegiali. Le prime si concretizzano nell’assistenza alla didattica motivando allo studio, nell’intrattenimento dei rapporti con famiglie e docenti, nonché nell’accoglienza e vigilanza degli allievi.

In tale ambito di operatività l’educatore deve garantire all’allievo una preparazione adeguata alle sue potenzialità, considerando i ritmi e gli stili di apprendimento di ognuno, poiché ciascun individuo è simile a tutti gli altri, ma uguale solo a se stesso con le sue esperienze, il suo vissuto personale, la sua diversità che rappresenta la sua individualità. In tale ambito l’educatore, cooperando con i docenti ha il compito di individuare i ritmi e gli stili di apprendimento di ognuno, per valorizzare le singole individualità e rendere ottimali gli esiti formativi.

L’educatore, inoltre, svolge insieme ai docenti iniziative culturali ed integrative in ogni momento della giornata in diverse forme (gruppo, classe) in manifestazioni varie (visite didattiche, laboratori, gite, mostre, teatro, attività ludico sportive). Struttura ed organizza il tempo libero per l’affermazione delle iniziative e della creatività personale. Fornisce indicazioni sulle attitudini e sulle potenzialità individuali per orientare correttamente l’alunno nella scelta degli studi futuri, in quanto ne conosce le esigenze, le problematiche, le competenze e le potenzialità.

Per raggiungere gli obiettivi programmati l’educatore può servirsi di progetti che devono concorrere in maniera significativa allo sviluppo della personalità dell’alunno, con riferimento alla sfera cognitiva e al suo grado di autonomia, alle sue relazioni socio-affettive con l’ambiente e la comunità, alla sfera affettivo-relazionale nei confronti dei suoi pari e degli adulti. Ogni progetto deve mirare alla prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico, alla migliore integrazione dell’alunno nel sistema convittuale, deve far sì che l’alunno viva serenamente nel convitto, e che viva bene con sé e con gli altri. In tale ambito si inseriscono le convittiadi – del cui progetto si dirà di seguito - caratterizzate dalle seguenti discipline sportive, calcio a cinque, beach volley, scacchi, tennis tavolo, volley, corsa campestre e atletica, che rappresentano una straordinaria ed originale esperienza di crescita e arricchimento personale in quanto sono un momento di  scambio con tutti gli altri convitti nazionali d’ Italia.

Interventi didattici

Mirano a fornire ai giovani convittori una qualificata consulenza alle attività didattiche efficace nel processo di apprendimento delle diverse discipline curricolari. Indubbiamente al giorno d’oggi l’opera degli educatori del settore superiore, considerato la presenza numerosa di ragazzi che frequentano diversi Istituti, diverse sezioni e diverse classi, e in previsione di diverse nazionalità, è incentrata, più che su una consulenza specifica nella elaborazione e nella spiegazione di programmi curricolari, sull’attività di carattere metodologico nell’apprendimento e sulla elaborazione di specifiche tecniche di studio da una parte, e sulle motivazioni all’apprendimento dall’altra. Non tralasciando comunque l’approfondimento delle tematiche disciplinari tramite l’uso anche delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’organizzazione di particolari momenti educativi come incontri conferenze ed altro.

Gli obiettivi didattici individuati sono pertanto:

1. acquisire un personale ed efficace metodo di studio, finalizzato al graduale raggiungimento dell’autonomia nell’organizzazione, elaborazione ed espressione delle conoscenze disciplinari.

2. acquisire motivazione allo studio nella prospettiva dell’educazione permanente della persona.

Interventi educativi

 Questo tipo di interventi sono finalizzati ad indirizzare i ragazzi verso il raggiungimenti di quelli che sono gli obiettivi generali di crescita e che per il corrente anno scolastico sono stati individuati come segue:

1. Il rispetto del regolamento e del personale operante nel Convitto

2. Una personale capacità di giudizio

3. Il senso di responsabilità

4. Il rispetto di valori fondamentali quali onestà, lealtà, giustizia, senso morale

5. Il sapersi rapportare adeguatamente e correttamente con adulti e coetanei

6. La crescita armonica nella sfera affettiva e cognitiva

7. L’approfondimento della propria cultura come premessa per l’acquisizione di una mentalità aperta verso le diversità.

In generale è importante ricordare che l’attività programmata dal Collegio degli Educatori del settore Convitto, pur dovendo tenere conto che la maggioranza dei convittori frequentano scuole esterne, e che quindi nella loro formazione perseguono gli obiettivi fissati dai piani dell’offerta formativa dei singoli Istituti, si inserisce tuttavia per quanto possibile in quelli che sono le tematiche che sono alla base della vita quotidiana.

Interventi didattico educativi

Gli interventi didattico - educativi degli educatori sono svolti:

1) attraverso la guida e la consulenza nelle materie di studio

2) mediante l'utilizzo degli spazi e dei mezzi a disposizione

3) attraverso il rafforzamento dell'esperienza formativa ed educativa durante il periodo di permanenza in Convitto.

Ogni educatore, conscio delle proprie capacità e dei propri limiti si adopera per raggiungere la migliore qualità possibile con i mezzi disponibili e nei modi programmati. Gli indicatori principali sono:

a) il senso di responsabilità

b) il convincimento della legalità

c) l'estimazione del sapere

d) un adeguato livello di istruzione

e) il senso della franchezza e della sincerità

f) la coscienza dei valori familiari

g) la consapevolezza della necessità di stare in buona salute e nel ripudio di sostanze dannose per il proprio organismo.

Gli stessi operano in base a:

1) preparazione scolastica e culturale

2) personali capacità didattiche

3) conoscenze di metodologie di studio

4) capacità di intervenire sulle problematiche legate all'apprendimento

5) capacità organizzative

6) conoscenze psicopedagogiche

7) competenze ed interessi personali

8) partecipazione a corsi di aggiornamento

9) auto aggiornamento

Gli educatori necessitano perciò di un costante aggiornamento per arricchire le proprie cognizioni attraverso la programmazione di corsi, attività di auto aggiornamento, partecipazione ad iniziative promosse da enti formativi esterni.

Strumenti educativi

a) attività di refezione ed igiene personale

b) attività di studio organizzate

c) consulenza didattica agli alunni

d) rapporti tra educatori e docenti per gli educatori del semiconvitto

e) attività ricreative e organizzazione del tempo libero possibilità di uscite

f) attività ricreative specifiche quali: ping-pong, dama, scacchi, calcio balilla e  musica

g) attività sportive: calcio,

h) attività culturali : film, teatro, mostre

i) visite dì istruzione e gite

j) conoscenze delle norme di sicurezza con esercitazioni d'evacuazione dell’edificio

k) attività informatiche con l'uso del computer

Nuove proposte educative.

Nell’anno scolastico 2011/2012 l’area sportivo-ricreativa e socio-culturale prevede la realizzazione delle seguenti attività:

-         Progetto “Accoglienza”. L’accoglienza rappresenta un momento fondamentale per l’inserimento e l’integrazione dei nuovo alunni. Per l’educatore è un momento di osservazione per rilevare i bisogni dei nuovi studenti. Nell’ambito di tale progetto sono previste visite guidate della Città per la conoscenza del territorio. In particolare con i  nuovi convittori si effettuerà una visita dell’edificio per una prima conoscenza dei locali destinati ad ospitarli; saranno fornite informazioni sul regolamento del Convitto, sullo Statuto dei Convittori, sul P.E.I. e sul P.O.F.. Questo progetto si propone di favorire l’instaurarsi di un rapporto di profonda conoscenza e reciproca fiducia tra gli educatori e i nuovi allievi.

-         Progetto “Ben – Essere dello studente”. Il Convitto aderisce ai progetti previsti dal Piano Educativo Nazionale per promuove il benessere dello studente proposti e sviluppati dalla A.S.P. (Azienda Sanitaria di Protenza) e dall’U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale).

-         Progetto “Educazione ad una sana e corretta alimentazione”.Rivolto alle classsi prime. Prevede alcuni incontri con personale qualificato, al fine di intervenire sulle abitudini alimentari degli adolescenti in fase di crescita. Sara chiesta la collaborazione di associazioni che operano sul territorio.

-         Progetto “Convittiadi”. Prevede la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata dall’A.N.I.E.S. (Associazione Nazionale Istituti Educativi Statali).

-         Progetto “Teatro”. Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione emotiva, dinamico-relazionale dell’allievo. L’idea di teatro non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all’iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà. Fare teatro a scuola significa realizzare una concreta “metodologia” interdisciplinare che attiva i processi simbolici dell’allievo e sviluppa la molteplicità delle competenze e delle abilità connesse sia alla comunicazione che al pensiero creativo.

-         Progetto “orientamento”.Prevede, in applicazione della norma vigente sull’orientamento delle visite nelle terze medie dei paesi della  che si trovano in una posizione disagiata rispetto al capoluogo di provincia, e che quindi potenziali fruitori del Convitto. A tal fine  la creazione di materiale pubblicitario da  distribuire  in occasione di tali visite.

 

Progetto “Formazione”. si prevede un’attività di aggiornamento, sul tema: “Il Ruolo degli Educatori ” da tenersi nel mese di giugno. Le date e le ore      saranno concordate con il Docente esterno referente per tale aggiornamento.

 

-         Progetto monitoraggio convittori. Prevede, a cura della funzione strumentale, il monitoraggio periodico sia delle assenze dei convittori sia dell’andamento didattico e disciplinare al fine, di adottare le soluzioni che si dovessero rendere necessarie per prevenire situazioni che se non risolte potrebbero produrre risultati non soddisfacenti per gli stessi convittori.

-         Progetto viaggio di istruzione. Prevede la visita guidata al QUIRINALE .

 

 

CONVITTO NAZIONALE “SALVATOR ROSA”

 

Potenza

 

 

I Sezione: REGOLAMENTO INTERNO CONVITTO

 

PREMESSA

Fine fondamentale dei convittori, accanto a quello della maturazione integrale della personalità, è quello di frequentare con profitto i corsi degli indirizzi scolastici prescelti.

La presenza annuale in convitto è collegata con gli impegni scolastici dei convittori e segue conseguentemente il calendario stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione, dalla Regione Basilicata e dai singoli Istituti Scolastici circa l’inizio, la fine dell’anno scolastico, la durata delle vacanze natalizi e  pasquali. Relativamente ai convittori che devono sostenere gli esami di stato il convitto rimane aperto fino al 30 giugno.

La frequenza di Scuole od Istituti al di fuori dell’ambito cittadino è consentita alla condizione che i genitori esonerino il Convitto da ogni responsabilità relativa al raggiungimento, con mezzo pubblico, dell’Istituto di destinazione e al rientro in sede.

Ai convittori è assicurata un’offerta educativa 24 ore su 24. Allo studio pomeridiano, assistito sempre da personale educativo, vengono affiancate attività progettuali programmate in anno in anno nel P.E.C.

DIRITTI DEI CONVITTORI

• Ricevere un’accoglienza e un’assistenza adeguate all’età;

• Vivere in un ambiente che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno;

• Essere informato sulle norme che regolano la vita del Convitto;

• Salubrità e sicurezza degli ambienti;

DOVERI DEI CONVITTORI.

Art. 1 - Il Convitto si configura come un’Istituzione finalizzata alla promozione educativa, culturale e ricreativa.

Art. 2 – Il convittore è tenuto a rendere conto al Rettore e alle Educatrici del suo comportamento disciplinare e scolastico. La Direzione  terrà informata la famiglia sul comportamento di cui sopra attraverso comunicazioni.

Art. 3 – Il convittore è tenuto a rispettare le indicazioni delle Educatori; a rispettare, in generale, le regole di convivenza democratica; ad assumere un comportamento educato e corretto verso tutto il personale in servizio nel Convitto.

Art. 4 – Il convittore è tenuto ad osservare gli orari predisposti per le attività interne, in particolare per quanto riguarda il tempo da dedicare allo studio pomeridiano e serale e ad assolvere gli impegni di studio;

Art. 5 – Il convittore  deve curare con la massima scrupolosità l'igiene della propria persona, l’abbigliamento consono all’ambiente comunitario-convittuale, la pulizia e l'ordine della propria biancheria e della stanza assegnata. Ogni convittore è tenuto a mantenere la propria camera sempre in ordine, rispettando la disposizione delle suppellettili, per non intralciare il normale lavoro del personale di servizio e, soprattutto, per garantire il rispetto delle regole di sicurezza. Si precisa altresì che è fatto divieto assoluto tenere in camera fornelli elettrici, stufe elettriche, candele, incensi e medicinali, per garantire la sicurezza personale, nonché degli altri convittori .

COLLABORAZIONE SCUOLA FAMIGLIA

La collaborazione tra la scuola e la famiglia è d’importanza fondamentale e viene favorita con ogni mezzo.

Il Rettore o i suoi collaboratori ricevono i genitori previo appuntamento, compatibilmente con gli impegni propri della funzione.

In casi di particolare gravità, i genitori saranno invitati, tramite comunicazione scritta, a conferire con singoli educatori, con il Collaboratore del Rettore o con il Rettore stesso.

Per le disposizioni particolari sulle comunicazioni scuola-famiglia e per gli interventi disciplinari relativi a comportamenti non corretti e contrari alle regole dell’attività convittuale, si rimanda ogni eventuale proposta al Collegio degli educatori.

PERMESSI DI LIBERA USCITA

Art. 6 - E' concesso ai convittori di usufruire di permessi di uscita giornaliera (non nella fascia serale) di due ore, dalle ore 17.30 alle ore 19.20 dal lunedì al venerdì, e di due ore il sabato e la domenica mattina e/o pomeriggio, ove il convitto Rimanesse aperto anche di sabato e domenica a condizione che il genitore all’inizio dell’anno scolastico ne faccia espressa richiesta con la compilazione del modello preparato dalla Direzione, è consentito chiedere una uscita infrasettimanale anche via  via fax purchè sia utilizzato il modello preparato dalla Direzione e in ogni caso sollevando la Direzione e il personale educativo da ogni e qualsiasi responsabilità.

Ai convittori maggiorenni è consentito usufruire di un permesso di uscita serale, dalle ore 18.00 fino alle ore 23.00 della domenica previa richiesta specifica su apposito modulo.

E' prevista, inoltre, la possibilità per i convittori di usufruire di un permesso d'uscita nel caso in cui gli stessi siano prelevati dal Convitto da una persona maggiorenne elencata nell'autorizzazione sopra citata e/o segnalata per iscritto dalla famiglia o da persone elette quali raccomandatari dai genitori con apposita richiesta.

La Direzione può  revocare i permessi d'uscita richiesti dai genitori dei convittori per motivi di ordine disciplinare e/o didattico.

Art. 7 - E' data la possibilità di uscire, accompagnati dall'educatore, purché ci siano le condizioni (presenza di un’altro educatore in convitto oppure uscita con tutti i convittori presenti).

 Art. 8 – I convittori che si siano assentati dal Convitto per uno o più giorni devono esibire regolare giustificazione, firmata dai genitori o da chi ne fa le veci, per essere riammesse. Se  l'assenza supera i 5 giorni è richiesta certificazione medica.

VACANZE E RIENTRI IN FAMIGLIA

Art. 9 - La durata dell'anno scolastico ed i periodi di vacanze sono stabiliti da apposito calendario  regionale. La famiglia dovrà provvedere alle spese di viaggio del convittore che rientra a casa e assumersi ogni responsabilità, venendo personalmente a prelevare il convittore o depositando un'autorizzazione scritta all'inizio dell'anno che consenta al convittore di viaggiare da solo. Ogni ritardo, rispetto al calendario scolastico, nel ritorno in Convitto dalle vacanze o dai settimanali rientri in famiglia dovrà essere giustificato dai genitori o da chi ne fa le veci.

AUTORIZZAZIONI RISPETTO ALL’INGRESSO E ALLA PERMANENZA NEI LOCALI  DEL CONVITTO

Art. 10 -  Per l’accesso in convitto di persone esterne allo stesso (es. amici al di fuori del convitto) è necessaria l’autorizzazione del Rettore. Si precisa altresì che non è permessa la permanenza dei genitori dei convittori  all'interno dei locali del Convitto, se non in casi di necessità.

RESPONSABILITA’ PER DANNI CAGIONATI

Art.11- Chi procura danni volontariamente, o per grave distrazione, alle cose del Convitto, dovrà risarcire integralmente le spese del danno e sarà soggetto ad un’eventuale sanzione in relazione alla volontarietà ed entità del danno provocato.

Art. 12- Non è consentito portare in Convitto oggetti di valore. Onde prevenire spiacevoli inconvenienti, ogni convittore è invitato a consegnare al Collaboratore del Rettore documenti, somme di denaro, ecc. con la possibilità di effettuare prelievi secondo la necessità, come da disposizione della famiglia. La custodia sarà in tal modo garantita, salvo eventi imprevedibili.

Art. 13- La Direzione, pur cercando di prevenire con ogni strumento legale in suo possesso ogni eventuale furto, declina qualsiasi responsabilità riguardo a somme di denaro e oggetti trafugati, ecc. che non siano stati affidati ufficialmente in custodia agli  educatori.

La Direzione si riserva di effettuare controlli nelle camere e negli armadietti dei convittori, alla presenza degli stessi e dell’educatore in servizio.

Art. 14 - L’Istituzione educativa mira a promuovere e non a reprimere la personalità delle convittori, ma nel caso si dovessero verificare fatti gravi che infrangano le regole fondamentali della convivenza, la Direzione sarà costretta, su segnalazione degli educatori, ad assumere provvedimenti disciplinari, commisurati di volta in volta alla gravità del caso e consentendo comunque il ricorso alla Commissione i Garanzia.

DIVIETO DI FUMARE

Art. 15 - Il divieto di fumare vige per tutti in tutti gli ambienti di pertinenza del Convitto, secondo le prescrizioni di legge (legge 584/1975; DPCM del 14/12/1995; art. 51 della legge 3/2003; art. 1, comma 189 della legge 311/2004). I trasgressori sono puniti a norma di legge.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Art. 16 - L’ordinamento vigente non detta regole specifiche sui provvedimenti disciplinari per i convittori. Qualora fosse necessario comminare una sanzione disciplinare ad un convittore si applicano quelle previste nel presente regolamento, . In assenza della commissione disciplinare spetta al Rettore - Dirigente Scolastico prendere decisioni ultime rilevate da segnalazioni scritte e documentate da parte del personale educativo.La responsabilità disciplinare è personale.Spetta agli educatori e ai  collaboratori scolastici curare che i convittori osservino le norme di comportamento dettate dal presente Regolamento e sollecitarne il rispetto con opportuni richiami a coloro che dovessero tenere un comportamento inadeguato. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità  convittuale.Gli interventi sanzionatori non concernono soltanto il comportamento dei convittori all’interno dell’Istituto, ma anche in luoghi diversi (viaggi di istruzione, uscite didattiche, visite, spettacoli, stage, assemblee, conferenze eccetera) e anche in ore extracurricolari. Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia. Le sanzioni disciplinari sono adottate dopo aver ascoltato le persone coinvolte e aver valutato eventuali documentazioni e/o testimonianze utili per l’accertamento dei fatti. Ogni decisione che comporti l’applicazione di una sanzione disciplinare deve essere adeguatamente motivata.

Art. 16 - a) Provvedimenti per infrazioni non gravi ai doveri.

Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto non solo della situazione personale del convittore, ma anche della gravità dei comportamenti e delle conseguenze da essi derivanti. Ai convittori è comunque offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. In armonia con i principi sopra riportati, si indicano i seguenti provvedimenti disciplinari, che si configurano come primo strumento atto a intervenire sulle mancanze meno gravi:

1. richiamo verbale;

2. richiamo scritto con annotazione sul registro dell’educatore e comunicazione al Collaboratore del Rettore per il Convitto;

3. richiamo scritto (nota) con comunicazione alla famiglia;

4. sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento.

I provvedimenti disciplinari suindicati saranno disposti dal Collaboratore del Rettore per il Convitto, sentito il personale educativo al quale è demandato l’intervento immediato. Essi sono inflitti in caso di violazioni ai doveri comportamentali: negligenza, irregolarità nella frequenza, assenze ingiustificate che non abbiano carattere di recidiva, scorrettezze verso i compagni o il  personale dell’Istituto, e cioè in caso di:

• disturbo continuato durante l’attività convittuale;

• mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità ivi compreso il rientro dalla libera uscita;

• violazioni non gravi alle norme di sicurezza;

• uso non consentito di apparecchiature oppure uso improprio o inopportuno di oggetti (telefoni cellulari, radio, ecc.);

• abbigliamento non consono all’ambiente comunitario;

• allontanamento non autorizzato durante le attività convittuali.

Art. 16 -b) Provvedimenti per infrazioni gravi ai doveri.

Il temporaneo allontanamento del convittore può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari e per periodi non superiori ai quindici giorni; in presenza di fatti di rilevanza penale, o quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, la durata della sanzione è commisurata alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo.

Sospensione dal convitto da 1 a 5 giorni in caso di:

1. furto o danneggiamento volontario di oggetti di proprietà del Convitto o di altri;

2. assenza ingiustificata o falsificazione della giustificazione;

3. turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni e agli operatori del Convitto;

4. gravi scorrettezze verso i compagni, o gli operatori del Convitto;

5. violazioni gravi alle norme di sicurezza;

6. mancanze gravi e ripetute ai doveri di diligenza e di rispetto degli orari stabiliti;

7. comportamenti lesivi dell’altrui libertà di espressione;

8. comportamenti che offendano il comune senso del pudore;

9. allontanamento non autorizzato dal Convitto durante le attività convittuali;

10. consumo e/o diffusione di sostanze alcoliche.

Sospensione dal convitto da 6 a 15 giorni in caso di:

1. recidiva nei comportamenti di cui al punto precedente;

2. molestie continuate verso i compagni o gli operatori del Convitto;

3. atti di violenza verso i compagni o gli operatori del Convitto posti in essere all’interno della struttura educativa o nelle immediate vicinanze;

4. offese gravi alla dignità delle persone;

5. uso o spaccio di sostanze stupefacenti;

6. atti e/o molestie di carattere sessuale.

Sospensione dal convitto a tempo indeterminato o fino al termine delle lezioni.

Nei casi più gravi, il convittore può essere allontanato dal Convitto a tempo indeterminato o fino al termine delle lezioni. Nel caso di furto di oggetti di proprietà del Convitto o di altri è prevista la restituzione della refurtiva o il risarcimento in denaro e, in caso di danneggiamento, la riparazione dell’oggetto o il risarcimento del danno.

In caso di imbrattamento dei muri interni  del Convitto con scritte o disegni, oltre ai provvedimenti  disciplinari previsti dal presente Regolamento, il semiconvittore è tenuto a pagare una somma di denaro corrispondente all’entità della spesa necessaria per riparare il danno, che sarà accertata dal Direttore generale dei servizi amministrativi e da questi recuperata.

Il provvedimento di sospensione può prevedere l’obbligo di svolgere attività utili alla comunità del Convitto, quali la collaborazione ai servizi interni, attività di volontariato o altre attività concordate dagli organi preposti a comminare la sanzione disciplinare e dalla famiglia del convittore.

Di ogni sanzione sarà data comunicazione alla famiglia del convittore e sarà tenuta documentazione scritta su un apposito registro.

In caso di atti o di comportamenti che violino le norme del codice penale, il Rettore - Dirigente

scolastico, quando sia previsto dal codice stesso, provvederà tempestivamente a farne denuncia alle autorità preposte e di essa informerà il convittore interessato se maggiorenne, la famiglia se minorenne.

Le sanzioni di cui al punto a) sono comminate dall’educatore.

Le sanzioni di cui al punto b) sono comminate dal Rettore – Dirigente Scolastico sentito il Collegio degli Educatori.

La sanzione dell’allontanamento temporaneo dal convitto può essere commutata in attività a vantaggio della comunità scolastica.

 ASSISTENZA MEDICA

Art. 17 - Tutti i convittori all'arrivo in Convitto devono essere muniti di un certificato medico che attesti l'idoneità alla vita convittuale, nonché della tessera sanitaria. Ai convittori è consegnata una scheda contenente tutte le informazioni relative al loro stato di salute con eventuali vaccinazioni, allergie, terapie, ecc. La scheda debitamente compilata dai genitori e/o dal medico di famiglia deve essere consegnata all’infermiera il cui utilizzo è solo consentita da medico del Convitto. E' garantita l'assistenza sanitaria di un medico del servizio sanitario nazionale e dall'infermiera presente in Convitto nella fascia oraria di servizio.

 La Direzione verrà informata sullo stato di salute dei convittori dal personale educativo in servizio, che provvederà a comunicarlo alla famiglia. E' fatto divieto a tutti i convittori far uso di medicinali e tenere nei propri armadietti qualsiasi tipo di farmaco se non regolarmente prescritto dai sanitari e dopo avere informato gli educatori.

ORGANIZZAZIONE INTERNA.

Art. 18 - Al mattino l’educatore in servizio sveglia i convittori alle ore  7.00 (giorni feriali); nei giorni  festivi tale orario viene di volta in volta concordato con l'educatore, ma non oltre le ore 10.00.

a) Ogni convittore è tenuto ad alzarsi senza indugiare e senza costringere l’educatore a ripetuti richiami. I convittori sono tenuti a provvedere con cura alla pulizia e all’ordine della propria persona e della propria camera. A nessuno è consentito di rimanere arbitrariamente a letto.

b) Il Convittore che non si sentisse in grado di alzarsi, perché ammalato o indisposto, è tenuto ad avvertire l’educatore che informerà la Direzione e se necessario il personale sanitario.

c) A nessuno è permesso la presenza nei locali del Convitto durante le attività scolastiche, se non per motivi di salute. I convittori che hanno necessità di accedere durante l’orario scolastico devono far riferimento al personale educativo che ne valuterà l'opportunità.

 

REFETTORIO

Art. 19- Il servizio di mensa funziona con il seguente orario:

1^ colazione ore 7.30 – 8.00 dal martedi al sabato.

 Pranzo: primo turno ore 13.20;

 secondo turno ore 14.20;

Cena ore 19.30.

Se il convitto rimane  aperto di domenica ed i giorni festivi

1^ colazione ore 09.00;

 Pranzo ore 13.00;

 Cena ore 19.30.

A mensa è d’obbligo la più assoluta puntualità. I convittori si possono presentare in refettorio solo se in ordine nella persona e nei vestiti, mantenendo sempre un contegno decoroso e corretto.

Eventuali osservazioni sulla quantità o qualità del cibo vanno riferite, con i dovuti modi, all’educatore che le riferirà  al collaboratore del Rettore che a sua volta provvederà alla risoluzione. Ai convittori non è consentito allontanarsi dal refettorio senza il permesso dell’educatore. E’ fatto divieto di invitare a pranzo o a cena persone estranee, se non previa autorizzazione della Direzione.

STUDIO

Art. 20 - I convittori che frequentano il  Liceo annesso al Convitto devono quotidianamente fermarsi a studio presso il semiconvitto, con eventuali eccezioni di volta in volta concordate tra gli educatori del Convitto e gli educatori di classe, e concordate con la Direzione.

Tutti i convittori che frequentano scuole esterne dopo il pranzo devono fermarsi nelle rispettive stanze per la pulizia post pranzo fino alle ore 16.00.

Alle ore 16.00 tutti i convittori secondo i gruppi di appartenenza e con l’educatore in servizio in quel gruppo cominciano lo studio.

E’ consentito lo studio nella stanza solo ai convittori che frequentano l’ultimo anno del corso di studi e, sempre su richiesta dei genitori e relativa autorizzazione del Rettore.

§   Durante lo studio non è consentito bere, mangiare o masticare gomme;

§   Durante lo studio, non è consentito utilizzare materiale che non sia strettamente attinente all’attività svolta (giochi, riviste, videogiochi, telefonini e altri dispositivi elettronici);

§   E’ consentito prendere la parola previa alzata di mano e solo dopo l’autorizzazione dell’educatore;

§   Non è consentito alzarsi dal proprio posto senza l’autorizzazione dell’educatore, per non recare disturbo alle compagne impegnate nelle attività di studio;

§   Durante le ore dedicate allo studio non è consentito uscire dalla stanza studio senza l’autorizzazione dell’educatore;

§         Per qualunque necessità, ci si deve rivolgere SEMPRE all’educatore.

SPORT

Art. 21 - Il Convitto, come Istituzione educativa, promuove lo sport quale mezzo insostituibile di crescita umana e sociale. A tutti i convittori si consigliano vivamente, nei limiti dei propri impegni scolastici, una o più pratiche sportive che possono essere organizzate all'interno del Convitto o, a richiesta, frequentate all'esterno. I convittori nell'espletamento di qualsiasi attività sportiva, sia interna sia esterna, devono sempre osservare un comportamento corretto, rispettose delle persone e delle cose.

 

ATTIVITA’ RICREATIVE

Art. 22- Durante i fine settimana e nelle ore serali sono previste attività sportive, ricreative e culturali programmate ad inizio anno o stabilite di volta in volta. Chi vi aderisce deve attenersi alle disposizioni impartite, contribuendo con una seria e costante partecipazione al buon funzionamento di tali iniziative.

 

ORGANNIZZAZIONE DELLA GIORNATA

ORARIO ANTIMERIDIANO

 - ore 07.00 sveglia

 - ore 07.30 colazione

- ore  08.00 tutti convittori si recano alle rispettive scuole. 

ORARIO POMERIDIANO

16.00-17.30  studio;

17.00-17.30 merenda;

17.30-19.20 studio;

ORARIO SERALE

19.30 – 20.00 cena

20.00 – 20.30  i convittori in stanza per pulizia post cena;

20.30 – 22.30  attività ricreative e visione della tv (sala ricreazione)

22.30 – 23.00  in stanza e cura della persona

ORE 23.00 RIPOSO NOTTURNO

Art. 24– Norme finali

Per quanto non esplicitamente contemplato nel presente Regolamento si fa riferimento al Regolamento di Istituto e alle Norme vigenti in materia di convitti sul territorio nazionale. Il presente Regolamento si compone di n. 24 articoli, entra in vigore dalla data di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione e ha validità permanente, salvo gli adeguamenti che si dovessero rendere successivamente necessari per evidenti ragioni di funzionalità.

 

ATTO DI ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO DELCONVITTO

 

Anno scolastico _______ /_________

 

 

_l_ Sottoscritt__________________________________________________, Padre/Madre/Tutore

 

del convittore_______________________________ nato   a______________________________

 

il _____________________, frequentante la classe __________________ sez._______________,

 

 presso il _______________________________________________

 

Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità di aver preso visione del presente Regolamento   di  disciplina   della   vita   interna   del   convitto   in tutti   i   suoi articoli  e   specificatamente   degli   articoli   relativi   alla   possibilità   di   rimandare a casa il  convittore   qualora   si   verifichino le condizioni descritte, senza vostro preavviso e sotto la mia responsabilità, e degli articoli   relativi  alle responsabilità del semiconvittore per i danni arrecati, di accettarlo integralmente in tutte le sue parti e di sottoscriverlo per approvazione e accettazione incondizionata dello stesso.

 

Potenza li________________________                                                       Il genitore

 

                                                                                                    ______________________

 

 

II Sezione: REGOLAMENTO INTERNO SEMICONVITTO

 

I principi cui si ispira il presente Regolamento sono intesi ad un’organizzazione partecipativa delle componenti Semiconvitto - Scuola – Famiglia, che interagiscono ai fini della formazione e dell’educazione dell'Alunno semiconvittore. L’attività del semiconvitto è finalizzata alla promozione educativa, culturale e ricreativa. Inoltre, tale Regolamento si ispira anche alla Costituzione della Repubblica Italiana e allo Statuto degli studenti, e contiene l’insieme delle disposizioni e degli assunti finalizzati alla realizzazione del P.O.F.

Art. 1 – Autodisciplina come fondamento della vita semiconvittuale

Ogni semiconvittore è accolto come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società e nelle scuole precedentemente frequentate, e come portatore di un diritto dovere: il diritto di ricevere dall’Istituzione educativa un servizio di semiconvittualità che promuova e favorisca la sua crescita personale, culturale e sociale, e il dovere di fare proprie queste istanze e di contribuire alla loro realizzazione.

Perché l’Istituzione possa assolvere al suo compito, è indispensabile che il semiconvittore si impegni personalmente e che, soprattutto, impari ad autodisciplinarsi rispettando le regole di una civile convivenza. A tal fine, è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta all’educazione e alla formazione dei figli (art. 30 della Costituzione Italiana).

Art. 2 – Ammissione al semiconvitto

1. I semiconvittori e le semiconvittrici sono obbligati alla frequenza del semiconvitto poiché alunni del Liceo Scientifico Annesso

2. I semiconvittori pagano una retta, il cui ammontare è stabilito dal Consiglio di Amministrazione del Convitto, quale contributo integrativo per assistenza diritto studio. La retta viene versata in tre soluzioni entro e non oltre i termini stabiliti.

3. All'atto dell'ammissione all’attività del semiconvitto la famiglia è tenuta a comunicare eventuali allergie o intolleranze a farmaci, a cibi o ad altro e a presentare apposita scheda sanitaria da redigere a cura del medico curante.

Il semiconvittore ha diritto a:

punto elenco Ricevere un’accoglienza e un’assistenza adeguate all’età;
punto elenco Vivere in un ambiente che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno;
punto elenco Essere informato sulle norme che regolano la vita del semiconvitto;
punto elenco Salubrità e sicurezza degli ambienti;

Art. 3 – Doveri dei semiconvittori

Il semiconvittore è tenuto a:

1. Frequentare regolarmente le attività semiconvittuali e ad assolvere agli impegni di studio;

2. Avere, nei confronti del Rettore – Dirigente scolastico, degli educatori, di tutto il personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, cui lui stesso ha diritto;

3. Avere un comportamento corretto nell’adempimento dei propri doveri e nell’esercizio dei propri diritti;

4. Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza vigenti nel Convitto;

5. Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, e a comportarsi in modo da non arrecare danni ai compagni, agli operatori e al patrimonio del Convitto;

6. Segnalare immediatamente all’educatore eventuali infortuni o malori che richiedano l’intervento del personale sanitario ed eventualmente una denuncia alle autorità competenti;

7. Condividere, con gli operatori del Convitto, la responsabilità di rendere e mantenere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita all’interno della struttura educativa.

In particolare, si ricorda ai semiconvittori che:

1. E’ importante mantenere rapporti corretti, tolleranti e collaborativi con tutti;

2. Durante lo studio non è consentito bere, mangiare o masticare gomme;

3. Durante lo studio non è consentito utilizzare materiale che non sia strettamente attinente all’attività svolta (giochi, riviste, videogiochi, telefonini e altri dispositivi elettronici);

4. E’ consentito prendere la parola previa alzata di mano e solo dopo l’autorizzazione dell’educatore;

5. Non è consentito alzarsi dal proprio posto senza l’autorizzazione dell’educatore, per non recare disturbo ai compagni impegnati nelle attività di studio;

6. Durante le ore dedicate allo studio, non è consentito uscire dalla classe senza l’autorizzazione dell’educatore;

7. Durante gli spostamenti di classe non si deve recare disturbo alle altri classi;

8. Per qualunque necessità, ci si deve rivolgere SEMPRE all’educatore.

Art. 4 – Permessi di uscita

È consentito ai semiconvittori di usufruire di permessi di uscita durante l’attività semiconvittuale, a condizione che, i genitori , o chi ne fa le veci, prelevano direttamente l’alunno in subordine con richiesta scritta debitamente firmata e con allegato documento di identità, che sollevi la Direzione e il personale educativo da ogni responsabilità; in caso di necessità e urgenza, l’autorizzazione ad uscire può essere concessa previa presentazione della richiesta dei genitori, o di chi ne fa le veci, sull’apposito modello predisposto dalla Direzione del Convitto. È prevista, inoltre, la possibilità di usufruire del permesso di uscita qualora il semiconvittore sia prelevato da una persona maggiorenne nominata quale raccomandataria dal genitore o da chi ne fa le veci.

Art. 5 – Provvedimenti disciplinari

L’ordinamento vigente non detta regole specifiche sui provvedimenti disciplinari per i convittori. Qualora fosse necessario comminare una sanzione disciplinare ad un convittore si applicano quelle previste nel presente regolamento, . In assenza della commissione disciplinare spetta al Rettore - Dirigente Scolastico prendere decisioni ultime rilevate da segnalazioni scritte e documentate da parte del personale educativo.

La responsabilità disciplinare è personale.

Spetta agli educatori e al personale Collaboratori scolastici ognuno per la propria parte, curare che i semiconvittori osservino le norme di comportamento dettate dal presente Regolamento e sollecitarne il rispetto con opportuni richiami a coloro che dovessero tenere un comportamento inadeguato. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità semiconvittuale.

Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia.

Le sanzioni disciplinari sono adottate dopo aver ascoltato le persone coinvolte e aver valutato eventuali documentazioni e/o testimonianze utili per l’accertamento dei fatti. Ogni decisione che comporti l’applicazione di una sanzione disciplinare deve essere adeguatamente motivata.

Art. 6 - a) Provvedimenti per infrazioni non gravi ai doveri.

Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto non solo della situazione personale del semiconvittore, ma anche della gravità dei comportamenti e delle conseguenze da essi derivanti. Al semiconvittore/semiconvittrice è comunque offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

In armonia con i principi sopra riportati, si indicano i seguenti provvedimenti disciplinari, che si configurano come primo strumento atto a intervenire sulle mancanze meno gravi:

1. richiamo verbale;

2. richiamo scritto con annotazione sul registro dell’educatore e comunicazione al Collaboratore del Rettore;

3. richiamo scritto (nota) con comunicazione alla famiglia;

4. sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento

I provvedimenti disciplinari suindicati saranno disposti dal Collaboratore del Rettore, sentito il personale educativo al quale è demandato l’intervento immediato. Essi sono inflitti in caso di violazioni ai doveri comportamentali: negligenza, irregolarità nella frequenza, assenze ingiustificate che non abbiano carattere di recidiva, scorrettezze verso i compagni o il personale dell’Istituto, e cioè in caso di:

• disturbo continuato durante l’attività semiconvittuale;

• mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità;

• violazioni non gravi alle norme di sicurezza;

• uso non consentito di apparecchiature oppure uso improprio o inopportuno di oggetti (telefoni cellulari, radio, ecc.);

• abbigliamento non consono all’ambiente comunitario-semiconvittuale;

• allontanamento non autorizzato durante le attività semiconvittuali.

Art. 6 -b) Provvedimenti per infrazioni gravi ai doveri.

Il temporaneo allontanamento dello studente dal semiconvitto può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari e per periodi non superiori ai quindici giorni; in presenza di fatti di rilevanza penale, o quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, la durata della sanzione è commisurata alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo.

Sospensione dal semiconvitto da 1 a 5 giorni in caso di:

1. furto o danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri;

2. assenza ingiustificata o falsificazione della giustificazione;

3. turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni e agli operatori dell’Istituto;

4. gravi scorrettezze verso i compagni, o gli operatori dell’Istituto;

5. violazioni gravi alle norme di sicurezza;

6. mancanze gravi e ripetute ai doveri di diligenza e di rispetto degli orari stabiliti;

7. comportamenti lesivi dell’altrui libertà di espressione;

8. comportamenti che offendano il comune senso del pudore;

9. allontanamento non autorizzato dal Convitto durante le attività semiconvittuali;

10. consumo e/o diffusione di sostanze alcoliche.

Sospensione dal semiconvitto da 6 a 15 giorni in caso di:

1. recidiva nei comportamenti di cui al punto precedente;

2. molestie continuate verso i compagni o gli operatori dell’Istituto;

3. atti di violenza verso i compagni o gli operatori dell’Istituto posti in essere all’interno della struttura educativa o nelle immediate vicinanze;

4. offese gravi alla dignità delle persone;

5. uso o spaccio di sostanze stupefacenti;

6. atti e/o molestie di carattere sessuale.

Sospensione dal semiconvitto a tempo indeterminato o fino al termine delle lezioni.

Nei casi più gravi, il semiconvittore può essere allontanato dal semiconvitto a tempo indeterminato o fino al termine delle lezioni. Nel caso di furto di oggetti di proprietà dell’Istituto o di altri, è prevista la restituzione della refurtiva o il risarcimento in denaro, e, in caso di danneggiamento, la riparazione dell’oggetto o il risarcimento del danno.

In caso di imbrattamento dei muri interni  dell’Istituto con scritte o disegni, oltre ai provvedimenti disciplinari previsti dal presente Regolamento, il semiconvittore è tenuto a pagare una somma di denaro corrispondente all’entità della spesa necessaria per riparare il danno, che sarà accertata dal Direttore generale dei servizi amministrativi e da questi recuperata.

Il provvedimento di sospensione può prevedere l’obbligo di svolgere attività utili alla comunità dell’Istituto, quali la collaborazione ai servizi interni, attività di volontariato o altre attività concordate dagli organi preposti a comminare la sanzione disciplinare e dalla famiglia del semiconvittore.

Di ogni sanzione sarà data comunicazione alla famiglia dello studente e sarà tenuta documentazione scritta su un apposito registro.

In caso di atti o di comportamenti che violino le norme del codice penale, il Dirigente Scolastico, quando sia previsto dal codice stesso, provvederà tempestivamente a farne denuncia alle autorità preposte e di essa informerà lo studente interessato, se maggiorenne, la famiglia in ogni caso.

 

Le sanzioni di cui al punto a) sono comminate dall’educatore.

Le sanzioni di cui al punto b) sono comminate dal Rettore – Dirigente Scolastico sentito il Collegio

degli educatori.

La sanzione dell’allontanamento temporaneo dal semiconvitto può essere commutata in attività a vantaggio della comunità scolastica.

Art. 7 – Vigilanza

Agli educatori è affidata la vigilanza degli alunni durante gli spostamenti per recarsi in mensa, durante la permanenza in mensa, durante l’intervallo successivo fino alla ripresa dell’attività didattica e durante lo studio guidato, fino all'uscita degli alunni.

Durante le ore di attività semiconvittuale non è consentito uscire dalle aule senza l’autorizzazione degli educatori e solo per validi motivi. La merenda pomeridiana si svolge in classe e, previo consenso degli educatori, ci si può recare in bagno ed eventualmente al distributore automatico di merende.

L’accesso alla biblioteca è consentito solo agli allievi accompagnati da un educatore o muniti dell’apposita autorizzazione dell’educatore. Per accedere ai laboratori o alle aule speciali, gli studenti devono essere sempre accompagnati dagli educatori.

 

Art. 8 – Orari e uscita

1. Le attività del semiconvitto sono di norma dal lunedi al venerdi dalle ore 12.20 alle ore 18.00  salvo giorni prefestivi ;

2. Il semiconvittore è tenuto a rispettare gli orari che regolano i momenti della vita semiconvittuale.

Art. 9 – Attività pomeridiane

Il semiconvittore deve rispettare gli orari che regolano i momenti della vita semiconvittuale così di

norma stabiliti, salvo eventuali variazioni che si rendano necessarie previa autorizzazione del Rettore

Pranzo ore 13.20;

Attività ricreativa: ore 14.00 – 15.00;

Attività di Studio: ore 15.00 – 17.45;

Merenda: ore 17.45-18.00;

    Uscita ore 18.00.

Art. 10 – Comportamento del semiconvittore

1. I semiconvittori dovranno mantenere un comportamento corretto ed ordinato ed un contegno disciplinato durante i diversi momenti della vita semiconvittuale, nel rispetto dei compagni e del personale addetto, e in particolare:

    durante i trasferimenti scuola-mensa-aula di studio;

durante i turni di mensa;

durante l'attività di studio e l'attività ricreativa.

2. Gli Educatori annoteranno eventuali punizioni da comunicare al Rettore - dirigente scolastico per comportamenti scorretti da parte dei semiconvittori.

3. Durante i pasti gli allievi semiconvittori dovranno mantenere un contegno disciplinato; eventuali lamentele vanno rivolte al Personale Educativo di turno.

4. Gli alunni devono pranzare al turno loro assegnato dal Collaboratore del Rettore;.

5. I semiconvittori della stessa squadra devono recarsi a mensa con gli Educatori e non è consentito lasciare la propria squadra senza il permesso dell'Educatore di squadra.

8. È vietato introdursi in locali non autorizzati né accedere al settore convitto senza previa autorizzazione.

Art. 11 – Malattia

 Nel caso di eventi gravi e urgenti i semiconvittori saranno accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Potenza. l’Educatore in servizio avvertirà immediatamente la famiglia.

Art. 12 – Collaborazione scuola-famiglia

La collaborazione tra la scuola e la famiglia è d’importanza fondamentale e viene favorita con ogni mezzo. La collaborazione si traduce anche nell’impegno della famiglia a controllare e firmare tempestivamente le comunicazioni ad essa indirizzate tramite il diario dei figli.

Il Rettore o i suoi collaboratori ricevono i genitori previo appuntamento, compatibilmente con gli impegni propri della funzione.

In casi di particolare gravità i genitori saranno invitati, tramite comunicazione scritta, a conferire con singoli educatori, con il Collaboratore del Rettore o con il Rettore stesso.

Art. 13 – Uso dei locali, delle attrezzature e degli spazi comuni

1. Tutti gli spazi del Convitto (aule, servizi, laboratori, palestra, cortili ecc.) devono essere tenuti in ordine, in modo da permettere un corretto svolgimento delle attività. La loro cura e mantenimento è responsabilità di tutti gli utenti, sia studenti sia educatori, ed è garanzia della qualità della vita scolastica;

2. L’uso dei laboratori e dei locali speciali (biblioteca, palestra, aula magna, aula informatica, ecc.) è disciplinato da specifici regolamenti, ai quali si rimanda. Il loro utilizzo è stabilito a inizio anno secondo modalità che ne garantiscono la massima accessibilità a tutti;

3. I semiconvittori, al termine di ogni attività, devono lasciare le postazioni di lavoro e le strumentazioni in ordine per le esercitazioni successive. Eventuali guasti o disfunzioni vanno immediatamente segnalati all’educatore e da questi al Collaboratore del Rettore. Ogni educatore è responsabile del corretto utilizzo, da parte dei propri alunni, delle aule e dei laboratori in cui opera e su cui ha il dovere di vigilare e di segnalare eventuali infrazioni o danni;

4. Gli alunni sono tenuti al risarcimento nei confronti della scuola per i danni eventualmente provocati per negligenza o dolo alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature scolastiche (banchi, sedie, muri, libri, strumenti informatici, altro) e al risarcimento nei confronti degli altri alunni o degli operatori scolastici in caso di danni ad essi cagionati;

5. Il Direttore dei servizi generali amministrativi accerterà l’entità del danno da risarcire e provvederà al recupero della somma corrispondente;

6. Tutti i semiconvittori sono tenuti a vigilare sui materiali, gli strumenti, gli indumenti, i libri e quant’altro di loro proprietà. La scuola non risponde in alcun modo di furti a danno degli alunni e di oggetti dei quali non si è assunto l’impegno di custodia.

 

Art. 14 – Divieto di fumare

Il divieto di fumare vige per tutti in tutti gli ambienti di pertinenza del Convitto, secondo le prescrizioni di legge (legge 584/1975; DPCM del 14/12/1995; art. 51 della legge 3/2003; art. 1, comma 189 della legge 311/2004). I trasgressori sono puniti a norma di legge.

Art. 15 – Telefoni cellulari e altro materiale

Durante le ore di studio guidato, non è consentito utilizzare telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. Ai sensi delle norme vigenti per la tutela della privacy, non è consentito a tutti gli operatori della scuola, agli studenti e ai loro familiari utilizzare all'interno dell'edificio scolastico e nelle aree limitrofe videocamere e apparecchi fotografici senza averne preventivamente fatto richiesta presso la Direzione.

Art. 16 – Norme finali

Per quanto non esplicitamente contemplato nel presente Regolamento si fa riferimento al Regolamento di Istituto e alle Norme vigenti in materia di semiconvitti sul territorio nazionale. Il presente Regolamento si compone di n. 16 articoli, entra in vigore dalla data di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione e ha validità permanente, salvo gli adeguamenti che si dovessero rendere successivamente necessari per evidenti ragioni di funzionalità.

 

ATTO DI ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL SEMICONVITTO

 

Anno scolastico _______ /_________

 

 

 

_l_ Sottoscritt_____________________________________________, Padre/Madre/Tutore

 

del semiconvittore/semiconvittrice__________________________ nat_    a______________________

 

il _____________________, frequentante la classe __________________ sez. _________, presso il

 

Liceo scientifico annesso al Convitto Nazionale “S. Rosa” di Potenza

 

 

Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità di aver preso visione del presente

 Regolamento   di  disciplina   della   vita   interna   del   semiconvitto   in tutti   i   suoi

articoli  e   specificatamente   degli   articoli   relativi   alla   possibilità   di   rimandare

 a casa il  semiconvittore   qualora   si   verifichino le condizioni descritte, senza vostro

preavviso e sotto la mia responsabilità, e degli articoli   relativi  alle responsabilità del

semiconvittore per i danni arrecati, di accettarlo integralmente in tutte le sue parti e di

sottoscriverlo per approvazione e accettazione incondizionata dello stesso.

 

 

Potenza, lì________________________                                                       Il Genitore

            _________________________________

Indice

 

Identità del Convitto

Società complessa e istanze educative

Premesse pedagogiche dell’attività formativa

Il ruolo dell’educatore e gli interventi didattico-educativi

Nuove proposte educative

Regolamento interno

 

Identità del Convitto

Il Convitto Nazionale “S. Rosa” con l’annesso liceo scientifico è situato in Potenza alla via Anzio n. 6. È inserito in un contesto urbano dove sono presenti diversi ordini di scuole facilmente raggiungibili anche attraverso le scale mobili. Da ultimo nei pressi dell’Istituto è stato realizzato un parco urbano con una “Palestra nel Verde” che potrebbe essere utilizzata anche dagli allievi dello stesso Convitto.Gli studenti convittori e semiconvittori provengono da vari paesi della Basilicata e dalle regioni limitrofe. L’Istituto ospita studenti della fascia adolescenziale che frequentano il liceo annesso o i diversi istituti di istruzione secondaria superiore della Città. Il Convitto Nazionale si caratterizza per la coesistenza di due fondamentali categorie professionali: educatori ed insegnanti, la cui cooperazione tende ad elaborare linee progettuali comuni per le strategie operative. Sono presenti e operano all’interno dell’Istituto altre figure professionali, quali cuochi, guardarobieri, infermiere ed un nutrito gruppo di collaboratori scolastici. Tutti gli spazi della struttura sono occupati dalle aule, dagli alloggi per i convittori, dal laboratorio di informatica, dalla mensa, dal refettorio, dagli uffici, dai servizi generali, dai depositi per le derrate alimentari e per la merce varia occorrente per le necessità funzionali del Convitto.

Società complessa e istanze educative.

I giovani d’oggi vivono in una società complessa in cui il proliferare delle fonti di informazione e la pervasività delle tecnologie diventano sempre più evidenti, di qui la necessità di diffondere una cultura che permetta all’individuo di orientarsi in questo “eccesso” di informazioni così da partecipare in modo consapevole e critico alle scelte e al progresso culturale della società. Per far ciò bisogna potenziare in primo luogo la sfera del saper essere, bisogna formare una personalità autonoma. Per cui la convinzione che la scuola possa svolgere una funzione importante per promuovere benessere e superare eventuali forme di disagio ci induce a realizzare anche quest’anno progetti entro i quali le variabili soggettive e personali dell’autostima, della relazionalità e convivenza possano trovare soddisfazione e accrescimento. In questa sede ci si limita a delineare quelle che sono le variabili sensibili al fattore benessere di cui si terrà conto e, quindi, l’accoglienza, la cura della comunicazione e dell’informazione, il riconoscimento della diversità nei processi di apprendimento, la pratica nelle classi del lavoro di gruppo, l’organizzazione di spazi e tempi (distribuite tra attività didattiche, sociali e culturali).

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

-         Sviluppare la capacità di partecipare in modo responsabile e consapevole alla vita della comunità;

-         Favorire nell’alunno il senso di tolleranza, l’abitudine all’ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri, per allontanare il rischio di posizioni dogmatiche e/o acritiche

-         Prevenire, monitorare e contrastare fenomeni comportamentali legati al disagio adolescenziale;

-         Valorizzare le risorse dell’adolescente nei termini della prevenzione;

-         Rinforzare la motivazione attraverso l’ascolto attivo.

 Finalità

-         Costruire processi di benessere all’interno del percorso scolastico;

-         Costruire una metodologia di pensiero dell’alunno;

-         Creare atteggiamenti di prevenzione attraverso strategie di coinvolgimento dell’alunno.

 In tale ottica bisogna implementare lo sviluppo delle abilità/capacità che permettono al ragazzo di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. L’adolescenza è un’età unica, ricca di risorse e nello stesso tempo ricca di problematiche, l’adolescente è impegnato nella costruzione della propria identità e in questo processo spesso sembra che vuol dimostrare a tutti la propria indipendenza con atteggiamenti di ribellione, opposizione e conflittualità. Spesso vive il rischio come sfida, si sente invincibile, ciò porta all’assenza dei limiti e alla perdita del valore e del senso della vita. Sentono di vivere in una realtà virtuale. Sempre più spesso nella nostra società si registra il degrado della convivenza sociale, perciò la scuola deve cercare di sviluppare nei ragazzi la nascita ed il consolidamento di valori e ideali per la costruzione di una crescente cultura della convivenza civile. Numerose variabili intervengono nella capacità dell’adolescente di non adottare comportamenti dannosi (o sapersene allontanare), principalmente il senso di autoefficacia personale intesa come autostima e consapevolezza del proprio valore. Per l’acquisizione dell’autoefficacia è fondamentale il ruolo della famiglia, della scuola e dell’accesso ad attività di tempo libero. In tale senso il “patto educativo” di corresponsabilità tra famiglia e istituzione educativa rappresenta un importante occasione per fronteggiare il disagio. Esso costituisce un valido strumento per consolidare il dialogo e la collaborazione educativa.

 Premesse pedagogiche dell’attività formativa.

Gli istituti educativi rappresentano un modello di comunità educante che dà agli allievi il diritto ad un’educazione integrale promuovendo un processo educativo per rispondere al bisogno dei nostri giovani di possedere una mente capace di affrontare situazioni e problemi sempre nuovi e imprevedibili. Il principio base assunto dal Convitto Nazionale “S. Rosa” è quello che i processi della crescita e dell’apprendimento sono frutto di interventi sinergici complementari, che si propone di promuovere i processi maturativi della personalità e la formazione delle “intelligenze” attraverso la realizzazione del benessere a scuola. La scuola deve essere il luogo di progettazione del benessere attraverso modelli il cui principio guida dovrà essere quello di sintonizzarsi con le istanze interne degli allievi e intercettarne i bisogni e le potenzialità. L’alunno deve essere condotto a superare qualunque condizione di impotenza, aiutato a costruire le condizioni necessarie per conquistare fiducia in sé e, quindi, autostima. Bisogna far si che egli sviluppi una “metodologia di pensiero” in modo che possa costruire il suo percorso di vita. L’obiettivo del progetto educativo è quello di realizzare un’educazione personale e sociale degli alunni in quanto vi è la consapevolezza che uomini si diventa solo attraverso “l’educazione” e non per un mero processo di sviluppo. Gli alunni debbono essere aiutati a crescere e ad inserirsi criticamente nella società, ossia ad assumere in essa compiti e ruoli sviluppando la propria identità e la propria responsabilità.

Il ruolo dell’educatore e gli interventi didattico-educativi.

All’interno degli istituti educativi svolge un ruolo determinante l’educatore, collocato anche giuridicamente nell’area della funzione docente (cfr. D.P.R. 238.1988, n. 399 ed i successivi CCNL). Infatti, lo stesso partecipa al processo di formazione ed educazione degli allievi, convittori e semiconvittori, con iniziative non di supporto, ma complementari ed integrative, nell’ambito di un rapporto coordinato con i docenti, nel rispetto dell’autonomia delle due figure professionali. Tali iniziative consistono in attività educative, attività ad essa funzionali ed attività aggiuntive. In particolare, durante le attività educative l’educatore sollecita i processi di “autoformazione” degli allievi, potenziando due aspetti fondamentali: l’interazione sociale e la comunicazione. Ed ancora, la figura dell’educatore facilita il processo di sviluppo del ragazzo in modo pratico e concreto e,  secondo i momenti del suo lavoro è il tutor, l’ascoltatore, il consulente, il propositore, il mediatore, l’organizzatore. Svolge quindi una professione dove è necessario saper organizzare e gestire gruppi, oltre a saper individuare e supportare eventuali soggetti disadattati e disagiati. L’educatore nel programmare qualsiasi intervento deve innanzitutto tenere ben presente che la funzione educativa è rivolta al processo di formazione e di educazione degli alunni convittori e semiconvittori, e che l’attività educativa è rivolta al processo di crescita umana, sociale e culturale, nonché di socializzazione degli alunni, i quali sono guidati in ogni momento della vita convittuale, nell’organizzazione degli studi e in tutte le attività extracurriculari (tempo libero, attività culturali, sportive, ricreative etc.). L’educatore è altresì la guida, il consulente metodologico degli allievi che li sollecita nel lavoro attraverso un messaggio di stima e di fiducia in un clima relazionale positivo. Ed ancora, organizza il lavoro educativo basandolo sui principi della cooperazione, dell’interesse e dell’operatività, utilizzando la dinamica sociale del gruppo, ciò allo scopo di promuovere la socializzazione e la cooperazione. L’educatore è chiamato a svolgere attività funzionali all’attività educativa, che sono sia individuali che collegiali. Le prime si concretizzano nell’assistenza alla didattica motivando allo studio, nell’intrattenimento dei rapporti con famiglie e docenti, nonché nell’accoglienza e vigilanza degli allievi. In tale ambito di operatività l’educatore deve garantire all’allievo una preparazione adeguata alle sue potenzialità, considerando i ritmi e gli stili di apprendimento di ognuno, poiché ciascun individuo è simile a tutti gli altri, ma uguale solo a se stesso con le sue esperienze, il suo vissuto personale, la sua diversità che rappresenta la sua individualità. In tale ambito l’educatore, cooperando con i docenti ha il compito di individuare i ritmi e gli stili di apprendimento di ognuno, per valorizzare le singole individualità e rendere ottimali gli esiti formativi. L’educatore, inoltre, svolge insieme ai docenti iniziative culturali ed integrative in ogni momento della giornata in diverse forme (gruppo, classe) in manifestazioni varie (visite didattiche, laboratori, gite, mostre, teatro, attività ludico sportive). Struttura ed organizza il tempo libero per l’affermazione delle iniziative e della creatività personale. Fornisce indicazioni sulle attitudini e sulle potenzialità individuali per orientare correttamente l’alunno nella scelta degli studi futuri, in quanto ne conosce le esigenze, le problematiche, le competenze e le potenzialità. Per raggiungere gli obiettivi programmati l’educatore può servirsi di progetti che devono concorrere in maniera significativa allo sviluppo della personalità dell’alunno, con riferimento alla sfera cognitiva e al suo grado di autonomia, alle sue relazioni socio-affettive con l’ambiente e la comunità, alla sfera affettivo-relazionale nei confronti dei suoi pari e degli adulti. Ogni progetto deve mirare alla prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico, alla migliore integrazione dell’alunno nel sistema convittuale, deve far sì che l’alunno viva serenamente nel convitto, e che viva bene con sé e con gli altri. In tale ambito si inseriscono le convittiadi – del cui progetto si dirà di seguito - caratterizzate dalle seguenti discipline sportive, calcio a cinque, beach volley, scacchi, tennis tavolo, volley, corsa campestre e atletica, che rappresentano una straordinaria ed originale esperienza di crescita e arricchimento personale in quanto sono un momento di  scambio con tutti gli altri convitti nazionali d’ Italia.

 Nuove proposte educative.

Nell’anno scolastico 2010/2011 l’area sportivo-ricreativa e socio-culturale prevede la realizzazione delle seguenti attività:

-         Progetto “Accoglienza”. L’accoglienza rappresenta un momento fondamentale per l’inserimento e l’integrazione dei nuovo alunni. Per l’educatore è un momento di osservazione per rilevare i bisogni dei nuovi studenti. Nell’ambito di tale progetto sono previste visite guidate della Città per la conoscenza del territorio. In particolare con i  nuovi convittori si effettuerà una visita dell’edificio per una prima conoscenza dei locali destinati ad ospitarli; saranno fornite informazioni sul regolamento del Convitto, sullo Statuto dei Convittori, sul P.E.I. e sul P.O.F.. Questo progetto si propone di favorire l’instaurarsi di un rapporto di profonda conoscenza e reciproca fiducia tra gli educatori e i nuovi allievi.

-         Progetto “Ben – Essere dello studente”. Il Convitto aderisce ai progetti previsti dal Piano Educativo Nazionale per promuove il benessere dello studente proposti e sviluppati dalla A.S.P. (Azienda Sanitaria di Protenza) e dall’U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale).

-         Progetto “Convittiadi”. Prevede la partecipazione alla manifestazione nazionale organizzata dall’A.N.I.E.S. (Associazione Nazionale Istituti Educativi Statali).

-         Progetto “Teatro”. Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione emotiva, dinamico-relazionale dell’allievo. L’idea di teatro non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all’iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà. Fare teatro a scuola significa realizzare una concreta “metodologia” interdisciplinare che attiva i processi simbolici dell’allievo e sviluppa la molteplicità delle competenze e delle abilità connesse sia alla comunicazione che al pensiero creativo.

-         Progetto “Il quotidiano al Convitto”. È prevista la lettura di un quotidiano per avvicinare gli studenti al linguaggio giornalistico.

-         Progetto “Scuola in rete”. Si propone di sviluppare l’uso delle tecnologie informatiche e telematiche che costituiscono un anello di collegamento tra le diverse realtà scolastiche, promuovendo l’informazione e la comunicazione.

-         Progetto “Conoscenza della Istituzione Regione”. Tale progetto appare quanto mai attuale, soprattutto nell’ambito del progressivo aumento delle competenze regionali. Di tale dibattito è opportuno sensibilizzare anche gli studenti, per far acquisire una maggiore consapevolezza e conoscenza di una istituzione tanto importante, anche attraverso l’assistenza ad una seduta del Consiglio Regionale.

 Regolamento interno.

Il comportamento degli alunni convittori dovrà essere improntato alle norme del vivere civile e dovrà essere armonizzato con le norme generali che sono proprie delle Istituzioni educative: il rispetto della libertà e della dignità altrui impone quei limiti alla propria libertà ed esuberanza, che ogni persona deve sapere ragionevolmente accettare. Sono affidate, inoltre, al senso di responsabilità degli alunni la cura e la buona conservazione degli ambienti del convitto in generale e le suppellettili personali e collettive messe a loro disposizione. Eventuali danni arrecati alle attrezzature, alle suppellettili ed agli ambienti saranno addebitati in tutto od in parte al responsabile, se individuato. Ove il responsabile non fosse individuato il danno sarà ripartito tra gli occupanti la stanza. I convittori saranno svegliati alle ore 7.00 direttamente dall’Educatore di servizio e provvederanno all’accurata igiene personale. Alle ore 7,40 i convittori, scenderanno a refettorio per la colazione accompagnati dall’Educatore, osservando un comportamento corretto e civile. In refettorio si consumeranno i pasti serenamente evitando confusioni ed atteggiamenti poco civili i convittori faranno presente all’Educatore di servizio eventuali esigenze personali come in altri momenti del giorno e per qualsiasi necessità. Le camerette saranno tenute nel massimo ordine e con particolare cura dell’igiene (ogni convittore è responsabile di eventuali danneggiamenti o deturpazioni). Dalle ore 8.00 i convittori  che frequentano le scuole più lontane si recheranno alle rispettive scuole. I Convittori che frequentano l’Istituto Professionale Alberghiero, l’Istituto Statale D’Arte, l'Istituto Commerciale Nitti, si avvieranno verso le rispettive scuole non prima delle ore 8.15. Durante l’orario scolastico non sarà consentito accedere alle camerette ed in genere ai locali del convitto per consentire ai collaboratori scolastici una efficace opera di pulizia e di riassetto degli ambienti. E’ indispensabile, quindi, che i convittori provvedano a recarsi a scuola provvisti di tutto il materiale scolastico occorrente. Al termine delle lezioni i convittori, semiconvittori e semiconvittrici saranno attesi dai rispettivi Educatori/Educatrici al piano Liceo. Si raccomanda di uscire dalla classe in modo corretto ed ordinato. Per nessun motivo le stanze potranno essere chiuse a chiave dai convittori. Le ricreazioni pomeridiane saranno gestite dall’Educatore e dai convittori. Le attività ricreative nelle sale interne saranno limitate a quelle attività che non richiederanno un eccessivo movimento fisico con esclusione di qualsiasi esercizio ginnico. Dalle ore 15.30 alle ore 19.00 studio, con intervallo dalle ore 17.00 alle ore 17.30 con consumazione della merenda. Per quanto riguarda il semiconvitto l’orario di studio sarà dalle ore 15.00 alle ore 18.00 con intervallo dalle ore 17.00 alle ore 17.30 con consumazione della merenda. Durante le ore di studio non sarà consentito l’uso di radio, registratori, videogiochi, telefonini che potranno essere utilizzati durante le ricreazioni, avendo riguardo, in ogni caso, al rispetto ed alla tranquillità di tutti. Inoltre, sempre durante lo studio, sarà proibito lasciare il gruppo per recarsi in altri locali del convitto, se non previa autorizzazione dell’Educatore. Lo spettacolo televisivo serale sarà concordato con l’Educatore, spettacolo che non dovrà mai andare oltre le ore 23.00. Al termine dello spettacolo televisivo serale, tutti gli apparecchi andranno spenti. Nessun altro elettrodomestico, al di fuori di quelli citati potrà essere tenuto. L’uscita infrasettimanale sarà consentita solo quando il comportamento e l’impegno scolastico non avranno demeritato, a giudizio dell’Educatore e della Direzione. In attesa  delle uscite del sabato e infrasettimanali, i convittori rimarranno in camera a studiare. Per l'uscita del sabato, il convittore, prima di lasciare il convitto, avviserà l’Educatore che annoterà l’uscita sul registro di gruppo; successivamente l’Educatore consegnerà alla Direzione l’elenco dei convittori usciti. Ai convittori è fatto divieto: di far uso dell’ascensore; di ricevere visite di parenti in cameretta; di uscire dal gruppo; spostarsi da un luogo all’altro, senza l’autorizzazione dell’Educatore; di usare o tenere in cameretta apparecchi o suppellettili varie che non siano autorizzati dalla Direzione; tenere oggetti di valore o denaro; di consumare generi alimentari e bevande, con particolare riferimento a quelle alcoliche; assumere medicine non prescritte o comunque senza autorizzazione medica o da parte del personale infermieristico. Con il permesso dell’Educatore sarà consentito frequentare la biblioteca del convitto negli orari stabiliti. Ai convittori, il cui comportamento lasciasse a desiderare, saranno comminate dal Rettore su proposta dell’Educatore, le sanzioni disciplinari del caso. Il tutto sarà comunicato alle famiglie, sentite le giustificazioni addotte dall’alunno interessato. Per i comportamenti recidivi e per le mancanze gravi saranno investiti la commissione disciplinare e il Rettore. I convittori sono responsabili personalmente di tutto ciò che viene loro affidato al momento dell’ingresso in convitto. Le norme disciplinari previste nel presente regolamento hanno lo scopo precipuo di favorire la crescita e la maturazione dell’allievo e di rafforzare il senso di autostima, di responsabilità e senso del dovere.

  ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO POMERIDIANO E DELLE USCITE

I Convittori saranno divisi in due gruppi dalle 13.00 alle 17.30 e  dalle 17.30 alle 22.00 uno costituito  dalle 22.00 alle ore 08.30 del giorno successivo e i convittori saranno affidati ai rispettivi  Educatori i quali provvederanno  al normale svolgimento dello studio secondo il seguente orario:

 

CONVITTO:                                                                                             SEMICONVITTO

dalle ore 16.00 alle ore 17.00                                                                  dalle ore 15.00 alle ore 17.00                                           dalle ore 17.00 alle ore 17.20 (pausa merenda)                                        dalle ore 17.00 alle ore 17.20 (pausa merenda)                 dalle ore 17.20 alle ore 19.20                                                                     dalle ore 17.20 alle ore 18.00

saranno possibili deroghe solo se autorizzate dalla Direzione o dall’educatore responsabile del gruppo.  Lo studio sarà effettuato nelle aule dislocate al primo piano.  Lo studio nelle rispettive stanzette  è consentito solo ai Convittori che frequentano il V anno e che alloggiano al secondo piano e in ogni caso previa autorizzazione del Rettore.  Le uscite,  salvo alcune eccezioni, saranno possibili a partire dalle ore 17.00 per non più di due volte alla settimana a scelta del convittore e regolarmente richieste dal genitore indirizzate al Rettore il quale si riserva di accettare o rigettare tale istanza.  In ogni caso non potranno andare oltre le ore 19,20. Deroghe saranno ammesse solo per giustificati motivi e regolarmente autorizzate dalla Direzione.

  MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE

L’Istituto realizza la stretta collaborazione con le famiglie attivando anche una costante informativa scritta e orale. Nella fase di accoglienza, nella quale è prevista la presenza dei genitori, vengono fissate e concordate altre specifiche modalità di comunicazione, tenendo conto delle richieste prevalenti delle famiglie.

 

 

 

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