ELECTRONìE D'ARTE

E ALTRE SCRITTURE

clprezi@tin.it

avanguardie letterarie, arti elettroniche

area telematica, eventi multimediali

 SEZIONE

Electronìe Italia

 a cura di

 Caterina Davinio

davinio@tin.it

 (per leggere il catalogo degli artisti stranieri selezionati clicca qui)

 

Artisti italiani:

GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI

TECNICHE BLU

USMIS

REZZA-MASTRELLA

IAQUONE-D'AMICO

AMADUCCI

VERDE-VOCE

TOZZI-STRANONETWORK

PALETTO

CIOFFRESE

CORTI

DADA-MTELESCREAM

 

Vincitore della sezione

"Electronìe Italia"

 GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI

(Firenze)

Video: Coltello nella pancia, 1994

Fondati a Firenze nel 1984 da Antonio Glessi e Andrea Zingoni, i GMM sono uno dei gruppi storici della video e computer art italiana.

I loro lavori video sono stati presentati, ricevendo numerosissimi premi, in tutti i più importanti festivals nazionali e internazionali. Le loro video e computer installazioni sono state esposte da Venezia a Tokyo, da Amsterdam a Parigi, in gallerie, musei, grandi esposizioni (Triennale di Milano, Taormina Arte, Biennale del Mediterraneo a Barcellona, Seibu a Tokyo, Festival di computerart di Lugano.

Il gruppo è attualmente "attraversato" da artisti, grafici, videomakers, musicisti, informatici, filosofi della scienza.

MONICA PETRACCI-TECNICHE BLU (Forlì)

Video: Crocifissione del cerchio, 1994, Betacam SP, 10'

 Monica Petracci è fondatrice, con altri, di Tecniche blu, una società di videoproduzione nata nel 1989. Ha realizzato da allora video, installazioni e adattamenti in video di spettacoli teatrali, e ottenuto riconoscimenti e premi in diversi festival. Nel 1994 è stata selezionata alla Video Biennale Giovani di Lisbona con Risonanza, un video del '93 realizzato in collaborazione con Giovanna Zanchini; nel 1994 ha vinto anche il premio Kodak al festival Video Città di Fano.

Crocifissione del cerchio è un lavoro in bianco e nero elettronico liberamente tratto da testi scrittrice Mercedes Abad. La Petracci ne cura la regia, la della scenografia e la fotografia di taglio espressionista.

Le interpreti sono Cristina a David Zamagni; la voce recitante è di Catia Gatelli.

USMIS - Moviment par gnovis culturis furlanis e planetaris (Udine).

Video: Al poeta de li pantianes (Al poeta dei Topi), 1993.

di Paolo Cantarutti e Francesco Lodolo.

 Si tratta di una videopoesia basata su un testo in dialetto friulano di Federico Tavan, secondo gli autori del video "straordinario e misconosciuto" poeta di un remoto villaggio di montagna, Andreis.

Le riprese sono di Daniela Toneatto, le musiche di X 4 U.

L'accostamento efficace del testo alle immagini e ai suoni martellanti crea un effetto surreale e spiazzante alla Père Ubu.

Citiamo la traduzione in italiano dei primi versi:

"Sono il poeta dei topi, / affondo le mani nella melma, / la fogna mi piace perché siamo in basso/ come l'inferno. / Li chiamo tutti intorno a me/ con le loro storie senza storia, / suono il flauto senza portarli ad affogare"...

ANTONIO REZZA

FLAVIA MASTRELLA. (Roma)

Video: Deborah (Suppietij), 1991

 

A. Rezza lavora su quadri di scena di F. Mastrella interpretando più personaggi che si alternano in una successione tra il comico e il grottesco.

La Mastrella si occupa di scultura, di scenografia, di video e di pittura.

Insieme hanno realizzato video, performances e spettacoli teatrali; hanno partecipato a mostre e festivals ottenendo notevoli consensi. Suppietij (traduzione: 'sono piedi'), di cui Deborah fa parte, è infatti già stato premiato a Bellaria nel 1991 e a Video Città di Fano del 1992.

Le opere di Rezza e Mastrella sono state trasmesse dalle reti RAI, da TMC e da altre reti nazionali.

FABIO IAQUONE

(Roma)

Video: Ahi, disperata vita, 1991, tratto dall'omonimo film in 16 mm.

Co-regia di Alberto D'amico.

 Dopo gli studi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma Iaquone segue i corsi della CEE sulle tecnologie avanzate, presso Cinecittà, e seminari tenuti da grandi registi come Coppola, Cassavetes, Fosse, Cavani. Ha lavorato anche come grafico e fotografo per le riviste Frigidaire, Dismisura, Il ponte.

Come regista realizza numerosi video e lavori di computergrafica, spettacoli teatrali e spots pubblicitari per varie emittenti. Collabora con produzioni italiane e straniere (attualmente con la televisione australiana), con Giorgio Barberio Corsetti e con Stephane Braunschweig, dei quali segue le tournées in Italia e all'estero.

 

ALESSANDRO AMADUCCI

(Torino)

Video: Illuminazioni, 1994, 20'

 Alessandro Amaducci è nato a Torino nel 1967. Dal 1989 collabora al Centro Arti Visive Archimede, dove svolge corsi di teoria e pratica dell'audiovisivo e realizza video per gruppi teatrali, scuole e associazioni.

Dal 1991 collabora anche all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, per il quale cura documentari sulla Seconda Guerra Mondiale e sulle lotte operaie. I suoi video sono prodotti nottetempo con le attrezzature dei due enti citati.

Amaducci ha organizzato alcune rassegne di videoarte italiana e internazionale presso il cinema Massimo (collegato al Museo Nazionale del Cinema) e adesso stabilmente presso la galleria d'arte Artifex.

Ha curato con Paolo Gobetti il volume Videoimago, per Franco Angeli Editore, Milano.

Il video Illuminazioni è liberamente ispirato a testi di A. Rimbaud. Materiale d'archivio dell'ANCR, musiche originali di Ruggero Tajò e Giovanni Ramello.

GIACOMO VERDE

LELLO VOCE (Treviso)

Video: Sommario della rivista Vanità, 1994, 4'38", VHS

 Il video nasce dalla collaborazione del poeta Lello Voce con il videoartista Giacomo Verde ed è basato su una poesia omonima di Emilio Villa.

Verde nella sua ricerca artistica è passato attraverso varie esperienze, dall'animazione e dal teatro per ragazzi alla sperimentazione video, dal teatro di strada a quello musicale e alla performance multimediale.

Ha collaborato con diversi gruppi e formazioni come attore, autore, musicista e regista. Realizza video dal 1983, con particolare attenzione alle potenzialità espressive dei mezzi poveri.

Ha partecipato a numerosissime manifestazioni italiane e internazionali; citiamo, tra le altre, il Pow di Narni e il Lygon Art Festival di Melburne. Scrive di critica video e musicale.

 

TOMMASO TOZZI (Firenze)

Museo Virtuale

Ipertesto: Metanetwork

 "Il ruolo dell'artista non è quello di 'scoprire' delle forme universali, ma di partecipare collettivamente alla costruzione di interfacce che rendano possibile la messa in connessione del maggior numero di individui. In modo che 'tutti' possano partecipare alla costruzione di questo nuovo linguaggio globale" afferma Tozzi spiegando i motivi ispiratori della sua ricerca. Con la rivista Metanetwork l'artista rivendica la comunicazione attuata attraverso le reti telematiche e le banche dati amatoriali sorte negli ultimi anni, come esperienza creativa, come possibilità di un'opera aperta, "che vive, cresce e si modifica in rete".

Tozzi ha realizzato numerose mostre personali e collettive, suscitando un notevole interesse da parte della critica.

STRANONETWORK (Firenze)

Ipertesto: Fluxus, Firenze 1994

Stranonetwork è un gruppo di lavoro e un progetto di comunicazione interattiva permanente. Il tour di presentazione degli ipertesti realizzati da Stranonetwork è iniziato nel febbraio 1994; quelli fino ad ora prodotti sono: Testi caldi, osservatorio interattivo sui diritti della frontiera elettronica, Metanetwork, a cura di Tozzi e Renzoni, che affronta temi e problemi della comunicazione nel mondo virtuale, Stragi di stato, che vuole ripercorrere la storia d'Italia dal '42 ad oggi, fornendo documenti per un' interpretazione alternativa, Fluxus, ipertesto interattivo che presenta una "storia del movimento artistico che ha rivoluzionato la cultura contemporanea, attraverso un percorso di immagini e di informazioni".

I lettori-naviganti nell' ipertesto possono inviare il proprio contributo per posta o posta elettronica e vederlo pubblicato sul numero successivo della rivista. L'ipertesto è per i curatori delle serate di Stranonetwork, che si sono svolte presso vari centri sociali e gallerie, un pretesto per comunicare superando i ruoli classici di autore e lettore.

CLAUDIO PALETTO

(Torino)

Video: Massimo Rispetto, 1993, BVU 3' B/N

 

Claudio Paletto è nato a Torino nel 54. Nel 1984 ha fondato l'etichetta indipendente West Front Film & Video. Negli ultimo anni ha prodotto alcuni spot e cartoni animati. E' tra i vincitori del premio Immagini di realtà della quinta edizione di Film-maker 1990. Il video Massimo rispetto utilizza immagini di repertorio, girate da Gino Brignolo, che documentano Torino all'inizio degli Anni Sessanta. La musica è di Assalti Frontali, il testo, una poesia del bandito Sante Notarnicola.

 

VALENTINA CIOFFRESE

(Milano)

Video: Morte per dolce vita, 3', VHS

 

Valentina Cioffrese è nata a Milano nel 1966. Laureata in lingua e letteratura spagnola presso lo IULM di Milano da alcuni anni si occupa di video; fa parte del gruppo Tutan' Kamera.

Ha realizzato diversi video tra i quali ricordiamo Two spirits sul poeta P.B. Shelley. Ha partecipato a mostre e rassegne video in Italia.

 

MANUELA CORTI (Bologna)

Realtà,1994, computergrafica, 3'30"

 

Proviene da studi filosofici e attualmente collabora alla cattedra di Filosofia della Scienza dell'Ateneo bolognese.

Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero e sue opere sono acquisite da gallerie private e pubbliche, tra le quali ricordiamo la Pinacoteca Comunale di Cesena e la Galleria d'Arte Moderna di Cento (Fe).

Di lei si sono interessati eminenti critici d'arte come Renato Barilli, Arturo Carlo Quintavalle e Roberto Daolio che del lavoro dell'artista scrive: "Puntuale coincidenza di intenti nell' appropriazione di una chiave tecnologica per accedere a quella volontà di potenza creativa, ludica e insinuante, che riafferma il piacere clandestino della contaminazione e della fusione di tutti i linguaggi adottati e assimilati".

 

GRUPPO DADA

EMME TELESCREAM

Berlino, computergrafica

 

L'opera scaturisce da un'interazione tra le immagini di computergrafica prodotte da un gruppo di sei architetti di Firenze (Barberis, Fici, Sordi, Brizzi, Marello, Nitti) che si è dato il nome di DADA (Design Architettura Digitale Analogico), i suoni di chitarra elettrica e i campionamenti di massimo Chiari e i testi recitati, e in parte cantati, di Massimiliano Chiamenti.

Chiari e Chiamenti costituiscono il duo poetico musicale EMME.

 

Finalisti di "Electronìe Italia"

 

Gruppo Anda, R-Evolution, computergrafica, Torino

Luca Angius, Poesia interattiva, performance, Canazei (TN)

Bianchini-Di Cintio, Arte e finzioni, video, Firenze

Luciana Bruschi, Mani in alto, computergrafica, Forlì

Federico Bucalossi, video, Firenze

Massimo Contrasto (Massimo Cittadini) video, Firenze

Elisabetta Filocamo, Phisical Property, video, Milano

Ale Guzzetti, Cose polifoniche, installazioni, Milano

Carlo Isola, Le teste, video, Firenze

Ruggero Maggi, Giungla urbana,video, Milano

Maggi-Diotallevi-Roffi-Benfenati, I Metanetworker in spirit, performance, Bologna

Maurizio Mansueti, ipertesto, Roma

Giuseppe Ridolfi, Touchscreen, video, Firenze

Sergio Smerieri, La porta, video, Modena

Viceversa arte contemporanea, ipertesto, Firenze

Giuseppe Zimmardi, La caccia della Sapienza, video, Palermo

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