Di professione insegnante nelle scuole comunali. Si mise in luce vincendo nel
1905 il torneo sociale della Società Scacchistica Triestina. Nel campionato
della Società Scacchistica Triestina del 1909 si classificò secondo dietro
Martinolich. Sempre nel 1909 disputò un piccolo match con Duras, di passaggio a
Trieste, riuscendo a pareggiare (+1 =2 -1). L'8 dicembre 1910 pattò una
partita, durata quattro ore, con Schlechter. Nel 1911 vinse il torneo di Roma
davanti a Rosselli e a Reggio divenendo campione italiano dell'Unione
Scacchistica Italiana. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu arruolato
nell'esercito austro-ungarico ma, di sentimenti italiani, non rispose alla
chiamata; scoperto fu incarcerato a Lubiana dove morì in circostanze non
chiare.