Giuseppe Stalda
Venezia 28 maggio 1895 - 17 aprile 1977
Maestro.
Cominciò a giocare frequentando il "Caffè dell'Angelo" a Venezia
prima della Grande guerra. Nel 1921 partecipò al torneo minore di Viareggio e
nel 1922 vinse il torneo minore "Crespi" di Milano. Nel 1928 vinse il
torneo di Venezia senza perdere alcuna partita. Ottenne il titolo di maestro nel
toneo di Milano del 1931, valevole come campionato italiano, in cui Stalda si
classificò al quarto posto dopo Rosselli, Romi, Hellmann e alla pari con Calà,
Norcia e Padulli. A Napoli, nel campionato del 1938, fu secondo e terzo a
Venezia nel 1948. Collaborò per molti anni all'Italia Scacchistca. Nel 1929
scrisse l'opuscolo "La sfida Rosselli-Monticelli per il campionato italiano
di scacchi" e completò, scrivendo la quinta parte, "La partita
d'oggi" (1932) lasciata incompiuta da Salvioli nel 1930. Nel 1947 pubblicò
"Gli scacchi nel 1946" e due anni più tardi "La partita
francese". Aggiornò e ampliò il manuale del Salvioli "Il giuoco
degli scacchi di Gioacchino Greco detto il Calabrese".
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