Chevrolette '64 |
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| Il rombo del motore mi svegliò. Mi affacciai alla finestra di tutta fretta, le luci della mia Chevrolette del | ||||||||
| '64 si allontanavano nella nebbia. Guardai l'orologio... le lancette segnavano le quattro e venti del | ||||||||
| mattino. Nella mente avevo una gran confusione: ...chiamare la polizia... prendere l'altra macchina ed | ||||||||
| inseguire il ladro in mutande e e calzini... Correvo frenetico per tutta la casa cercando di trovare una | ||||||||
| soluzione ma senza riuscirci e di conseguenza perdendo tempo. Iniziai a perdere il controllo: Cazzo!... | ||||||||
| Accidenti!... Colpivo a destra e a sinistra quello che avevo a tiro. D'improvviso un pensiero mi balenò in | ||||||||
| testa: correre in mezzo di strada e chiedere aiuto a chi passava... Mi precipitai fuori casa, ma il freddo | ||||||||
| che faceva e il buio illuminato dai lampioni circondati dalle centinaia di falene che frequentano questo | ||||||||
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quartiere mi ricordarono l'ora che era. Guardai l'orologio del campanile che si eregeva a due isolati |
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| ad est. erano passati cinque minuti... "Ormai il ladro sarà lontano...", non riuscivo a pensare ad altro... | ||||||||
| Cazzo! I calzini si iniziarono a bagnare con l'umidità che si era posata sul prato tra la strada e casa | ||||||||
| mia... Il buio e il ronzio delle falene iniziarono ad affliggermi.... e mi convinsi che non avrei potuto fare | ||||||||
| niente, il mattino avrei denunciato il furto e mi sarei affidato alla polizia. Voltai le spalle alla strada e | ||||||||
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m'incamminai verso casa, arrivato sulla soglia del portone principale intravidi con la coda dell'occhio |
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due luci che svoltavano l'angolo ad ovest e si dirigevano verso di me... riconobbi anche il rombo del |
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| motore, era lei la mia Chevrolette... ma non me ne capacitavo, come era possibile che il ladro si fosse | ||||||||
| pentito e mi avesse riportato la macchina?! La macchina venne illuminata da un lampione mentre | ||||||||
| questa si dirigeva verso di me. La osservai con curiosità. "E' lei!" esclamai. Mi gettai verso di lei come | ||||||||
| un pazzo. D'un tratto la macchina svoltò nel parcheggio di casa mia e mi abbagliò con i fari. Non vidi | ||||||||
| nulla per qualche secondo e intanto sentii gli sportelli dell'auto che si aprirono e si richiusero seguiti da | ||||||||
| due risate distinte. In un baleno rifocalizzai tutto e vidi mio figlio Mike e mia moglie Evelyn che mi | ||||||||
| fissavano incuriositi e divertiti. "Papà ma che fai in mutande e calzini qua fuori....." Mia moglie mi | ||||||||
| salutò e si mise a ridere... -Papà ti ricordi, alle quattro e venti arrivava la mamma ed io dovevo andarla |
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a prendere?!- mi disse mio figlio ridendo. Io guardai Mike ed Evelyn.....e scoppiai in una grande risata. |
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Dario |
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