E’ una scuola giovane, al passo coi tempi, eppure si avvia a tagliare il
traguardo del secolo di vita. Si tratta del Collegio Arcivescovile "A.
Volta", una scuola ricca di tradizione e di iniziative. Come è noto il
Collegio, situato proprio nel centro
della città, dagli anni ’70 non svolge più la funzione di
"convitto" per gli alunni, ma di scuola con un progetto educativo
chiaramente orientato. E’ la forza della tradizione educativa cristiana – e la
Chiesa ha costituito le scuole ben prima dello Stato! – che dà l’imprinting a
tutto il lavoro formativo che vi viene svolto. Il primo compito della scuola
non quello di "informare", a questo scopo basterebbero i libri, o un
televisore col suo videoregistratore e tanti documentari, o magari più
modernamente un buon collegamento "internet"; il primo compito della
scuola è invece quello di educare i ragazzi, di "formarli" e non solo di "informarli". Tutta la
struttura tecnica è importante, e di questa proprio non difettano le scuole del
Collegio. Ma lì si trova anche qualcosa di più: l’impegno quotidiano dei
sacerdoti presenti accanto ai ragazzi, le motivazioni degli insegnanti e la
proposta di un cammino di fede. Si educa non solo dietro la cattedra, ma nei
momenti di ricreazione, di gioco organizzato, di attività extrascolastiche, e il Collegio ne offre davvero molte
calibrate sulle diverse età. Iniziative? Per le Elementari il teatro, le
attività sportive in palestra, la
settimana verde per i più piccoli e la settimana
bianca, i tornei, il concorso di poesia, le gite, lo strumento musicale, le
diverse "feste" che
scandiscono tutto l’anno col coinvolgimento dei genitori, le iniziative
caritative dell’avvento e della quaresima; la partecipazione di alcune classi
alla trasmissione televisiva per ragazzi "Solletico" (RAI 1), una proposta educativa che – come per le
Medie ed il Liceo – travarica i confini giuridici dell’anno scolastico
proponendo una vacanza estiva in montagna… Da quest’anno scolastico si è scelto
poi di inserire nel modulo della scuola elementare una maestra
"prevalente", cercando in tal modo di conservare quanto di positivo
aveva la figura della maestra unica senza perdere il valore di presentare più
figure di riferimento per competenza. E la scelta è stata premiata dal numero
delle iscrizioni che il prossimo anno scolastico permetteranno di attivare due
classi di prima elementare.Per la Scuola Media
la novità di quest’anno è soprattutto la "settimana corta": lezioni dal lunedì al venerdì. Il sabato,
come per le elementari, è libero. Questa è l’unica Media di tutta la provincia
di Lecco che ha ottenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione questa
sperimentazione. Il figlio può così trascorrere con i propri genitori, che sono
i primi educatori, il fine settimana: ormai molti papà e mamme sono liberi da
impegni lavorativi già al sabato e, allora, perché non trascorrerlo tutti
insieme in famiglia? La Scuola resta comunque aperta anche di sabato per quei
ragazzi che necessitino di corsi di recupero, di sostegno, di studio guidato con
i propri insegnanti… E poi le attività extrascolastiche: tanto gioco ben organizzato sia per i ragazzi
che per le ragazze, i mitici tornei, la proposta di un campeggio estivo, la seconda lingua straniera e lo studio di uno strumento musicale facoltativo,
attività artistiche, latino, teatro, lezioni per imparare il gioco degli scacchi, prossimamente un week-end sulla neve di Macugnaga,
vacanza studio a Londra con un
insegnante accompagnatore della scuola. Come poi dimenticare la visita ad
industrie della nostra zona come la LEUCI FILE e la Ditta Tentori di
Valmadrera, le ricerche sul territorio ad es. sul torrente Gerenzone e tutto il
lavoro di orientamento per il dopo terza media? Ed ecco il Liceo Scientifico: è l’ultima Scuola nata in Collegio compiendo
vent’anni dalla sua fondazione, una scuola che ormai ha trovato la sua giusta
collocazione all’interno dell’offerta educativa media superiore lecchese;
scuola seria e formativa, una scuola dove l’alunno è una persona conosciuta
anche dal Preside e non un mero numero in un lungo elenco, una scuola a misura
di uomo. Per questi ragazzi il Collegio propone diverse attività ad esempio la
seconda lingua straniera (tedesco)
facoltativa, la possibilità di continuare lo studio del pianoforte, esperienze di volontariato
come la visita mensile all’Airoldi Muzzi, cicli di conferenze sul tema della
speranza in questa fine millennio, mezze giornate di ritiro spirituale in
preparazione al Natale e alla Pasqua, l’incontro
con l’Arcivescovo, incontri culturali, visite a mostre come la
retrospettiva su Kandinski a Milano
o a quella sull’arte del ’900 a Brescia, molto interessante è stata anche la
visita guidata alla Biblioteca e alla Pinacoteca Ambrosiana e naturalmente…
tornei sportivi. Durante i mesi estivi si riproporrà anche quest’anno una
vacanza studio all’estero in Inghilterra con la propria insegnante di lingua
come accompagnatrice e un periodo da trascorrere insieme in montagna.Il Collegio
non è dunque solo scuola, è esperienza di vita, è un luogo e un tempo che vuole
coinvolgere e affiancare i genitori nel loro difficile compito educativo.
Diversi di loro hanno voluto iscriversi all’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), ed è proprio di
questi giorni la loro proposta di due corsi, uno pratico per insegnare a
utilizzare la pasta di sale per realizzare con le proprie mani graziosi
lavoretti e un ciclo di conferenze formative sul ruolo del padre e della madre.
Come è noto, poi, il Collegio è spesso aperto in orari extrascolastici per incontri culturali e spirituali
proposti da Associazioni, Gruppi, Movimenti, Azione Cattolica, Caritas, Fuci…
Forse è anche in tutto questo la chiave di una significativa presenza nel campo
educativo che dura ormai da quasi un secolo.