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Verso il Partito Democratico
Opinioni a confronto |
Carissimi amici del Circolo Dossetti
Vi scrivo questa nota per aprire con voi un dibattito sulla costruzione del Partito Democratico a Salerno e in Provincia.
Molti di voi sono già a conoscenza di cosa sta succedendo. I DS e la Margherita hanno già avviato al loro interno un processo di elaborazione teorica che li porterà verso il congresso dove decideranno la Leadership del partito. Per anni le associazioni e i cittadini hanno richiesto un rinnovamento e un cambiamento del modo di far politica. A gran voce viene richiesta un’apertura alla società civile che diventi protagonista della Politica. Tutto questo perché l’attuale sistema dei partiti non fornisce adeguate garanzie di democrazia per l’elettorato che non essendo iscritto o pur essendo iscritto al partito si sente escluso dalle scelte. La continua cooptazione degli uomini da parte dei partiti è fonte di esclusione di persone che si impegnano. In questi giorni stiamo assistendo ad una corsa dei partiti a proporsi come interlocutori della società civile, con l’obiettivo di catturare quel consenso delle associazioni che darebbe legittimità e credibilità a questo processo. Più volte abbiamo nelle nostre discussioni manifestato dissenso e delusione rispetto alle scelte e al modo di far politica. Con il nostro agire, attraverso i movimenti, ma anche attraverso la vita associativa, abbiamo sorretto i partiti che abbiamo ritenuto essere il male minore. Dal mio punto di vista è arrivato il momento che tutti noi diventiamo protagonisti di questo processo, intervenendo nella scena politica a garanzia di una vera democrazia. Se questo deve avvenire, allora è bene che avvenga attraverso una sana competizione. E questa non può essere confinata solo ai partiti, ma allargata anche alla società civile. E’ importante che si partecipi alla vita politica in quanto portatori di un’istanza che viene dal basso. La nostra istanza è la voglia di partecipazione alle scelte. Per questo, però non basta evocarla, ma è necessario conquistarla. Se non vogliamo che venga compiuto l’ennesimo scippo ai danni della società civile, è necessario discutere e rendersi promotori di un incontro con altre associazioni che intendono partecipare alla costruzione del Partito Democratico. Pertanto vi propongo di discuterne insieme.Poiché non tutti riescono a partecipare alle riunioni. Vi pregherei di scrivere il vostro pensiero e se siete d’accordo ad organizzare un incontro sul partito democratico insieme a chi ci sta. Il vostro pensiero sarà mia cura portarlo a conoscenza di tutti gli iscritti e simpatizzanti del Circolo.
Un saluto di Cuore
Silvio D’Amico |
Pensiero di Michele
io sto
più a sinistra, con i Comunisti
Italiani (pochi ma buoni) e le
manfrine berlusconiane della pseudo
sinistra non mi interessano, anzi
mi
preoccupano.
Mi preoccupano
perchè penso che sarà un male, un
ulteriore gesto autolesionista che
smantellerà la già debole
"sinistra" che non và
d'accordo con se stessa
così com'è ora,
figuriamoci nell'ulteriore
accozzaglia del partito
democratico,
decretando inoltre l'eliminazione
della parola Sinistra
che ormai, fra
piante e fiori vari, è annoverata
solo nei DS.
A pugno
chiuso col
braccio Sinistro, quello del cuore.
Michele. |
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Pensiero di Giulio
Caro Silvio,
da poco ho finito di leggere "Gomorra" di Saviano e sono
rimasto sconvolto dal degrado inimmaginabile nel quale sono state
lasciate scivolare per anni le periferie di Napoli ed i paesi del
casertano.
Rifiuti tossici delle industrie del Nord sepolti dalla camorra nei
terreni agricoli del casertano, giovani uccisi e torturati perchè
appartenenti a clan rivali, fiumi di droga che hanno inquinato,
devastato il tessuto sociale di Scampia, Secondigliano, Miano, Arzano
Casavatore ecc..
Per anni la soluzione dei problemi occupazionali dei ceti marginali è
stata appaltata alla camorra nella totale inerzia delle classi
dirigenti locali e nazionali.
E' uno schifo !
Dove erano Bassolino, Rosa Russo Iervolino, Sandra Lonardo, De Mita,
Mastella quando intere fette di territorio campano venivano violentate
dagli artigli dei clan ?
La Regione Campania ha sperperato milioni di euro per le commissioni
consiliari mentre i camion per la raccolta dei rifiuti restavano fermi
nei garages ed il comune appaltava a privati (camorristi ?) la stessa
raccolta.
Bassolino non è riuscito probabilmente a sottrarsi alla morsa delle
clientele e degli interessi consolidati rimanendo succube di logiche
di potere che speravo appartenessero all'epoca dei Gava e dei
Pomicino.
Difronte a questo sfascio totale che senso ha parlare di Partito
Democratico quando anche i Ds hanno acquisito modalità di gestione del
poetere di tipo clientelare ?
O si cambia radicalmente il modo di fare politica , o si decide una
volta per tutte di informare ad un minimo di senso etico la propria
prassi , altrimenti si rischia di far convergere in unico grande
contenitore stili di governo inidonei a garantire uno sviluppo sano
del territorio.
Anche nel Vallo di Diano il bilancio del governo di DS e Margherita
alla Comunità Montana e al consorzio di bacino Salerno /3 è a dir poco
disastroso.
Nei 4 anni di permanenza nel direttivo dei Ds ho constatato che le
vecchie logiche familistico-clientelari sono sopravvissute al
tentativo di rinnovamento che ci poteva essere con l'ingresso di
nuovi iscritti.
Tutto fallito!
E' desolante che allo squallore rappresentato da Berlusconi e i
suoi scagnozzi non vi sia un'alternativa credibile.
Saluti Giulio |
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Pensiero di Lucio
Caro Silvio.
Innanzitutto, grazie per il sito WEB, che si rivelerà sicurammente utile nel prosieguo della nostra attività.
Ti rispondo solo ora perchè, come sai, non lavoro più a Salerno e solo ieri sera sono ritornato a casa . Io sono molto d'accordo sulla nascita del partito democratico - tant'è che ho dato la mia adesione alla sezione costituitasi a Napoli, anche se fin'ora è stata un'adesione meramente formale - pur non nascondendomi le difficoltà che la costituzione di questo nuovo soggetto politico sta incontrando, e ancor di più incontrerà. Sono personalmente convinto, anche a costo di dire cose trite e ritrite, che la nascita di un partito riformista sia essenziale per il consolidamento della fragile democrazia italiana. Però, potrà anche non piacere, bisogna prendere atto che Il PD non potrà nascere che da un accordo tra DS e Margherita; dovrà, ovviamente, essere capace di superare questo - chiamiamolo così - difetto di origine, per diventare un partito che vada oltre la mera sommatoria dei partiti costituenti e di altri che dovessero eventualmente aggiungersi e diventi capace di raccogliere anche quelli che si sono fin'ora tenuti lontano dai partiti per sfiducia nei loro confronti. Sperando che da questi nostri discorsi possa nascere qualcosa di concreto, ti saluto cordialmente.
Lucio |
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Rispondo a Silvio da Milano; dalle tue considerazioni mi sembra derivi
una sola conclusione: il PD nasce con un elevato livello di
verticismo, con accordi e scelte già fatte senza una discussione
neppure all'interno dei dirigenti e tanto meno degli iscritti ai
partiti fondanti. In questa fase non mi interessa neppure partecipare,
ma guardo alla prospettiva di un partito unico della sinistra legato
al PSE.
In ogni caso è una mia opinione personale
Tommaso |
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Caro Silvio,
grazie per l’attenzione che mi rivolgi permettendomi di partecipare, di dare un contributo, modestissimo nel mio caso, alla costruzione del Partito Democratico a Salerno e Provincia. Io credo molto in questo progetto e spero che si realizzi realmente , ma a determinate condizioni. Innanzitutto, dovrebbe essere un partito vero, non una federazione di notabili, di pseudo-professionisti della politica, di cooptati ma una sorta di “contenitore aperto, di luogo ideale di sintesi” fatto da persone della società civile , ma anche validi rappresentanti dei partiti, uomini e donne di valore, di sinistra ma anche di centro ma con lo sguardo in quella direzione. Un luogo il più vasto e condiviso possibile con tre punti di riferimento fermi: la Costituzione Repubblicana, la priorità della legalità, dell’ambiente e della pace e, infine, la questione morale.Questi dovrebbero essere i pilastri, le fondamenta, di cemento armato, di questo partito aperto, plurale, multietnico e multireligioso. Insomma laico.A dirigere i lavori , ci vorrebbe un comitato di saggi autorevoli, uomini di indubbio prestigio, riconosciuta integrità morale che fungesse da baricentro, centro di gravità di questa costruzione. Uomini e donne che non siano politici di professione né leaders di professione. Costituire vari gruppi di lavoro, discutere i vari temi, scegliere le priorità. E’ necessario un partito costituito da gente che non pensi alla poltrona, ma che abbia nel suo DNA, impressa nella sua coscienza “la comprensione e condivisione del bene comune”. Un partito che senta davvero la gente comune con i suoi problemi e le stia vicino. Che abbia una visione: l’amore disinteressato. Non c’è più tempo. O sarà cosi’ o, semplicemente e tragicamente, non sarà. L’Italia in frantumi non si ricomporrà. E’ diventato sempre più difficile resistere.
Ti abbraccio.
Eros Lamaida |
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