Dottorato in Analisi congiunturale, territoriale e della qualità totale

Gli ambiti di ricerca del Dottorato di Ricerca in Analisi Congiunturale, Territoriale e della Qualità Totale, coerenti con i campi di interesse del Cirmet (Centro Interdipartimentale per il monitoraggio dell'Economia e del Territorio), sede formativa del Dottorato , e con le discipline di pertinenza dei Settori Scientifico Disciplinari individuati per il Corso, sono riconducibili ai seguenti:
-        l'analisi della congiuntura
-        l'analisi territoriale
-        l'analisi di genere
-        l'economia e la statistica per il territorio;
-        l'economia dei trasporti;
-        la gestione aziendale in qualità totale;
-        l'economia dell'innovazione;
-        sistemi e metodi di valutazione dei beni e dei servizi
-        studio delle politiche regionali, nazionali e comunitarie
-        metodi e tecniche  per la valutazione delle politiche pubbliche territoriali

In base alle tematiche di ricerca sopra specificate, come pure in relazione all'interdisciplinarietà del CIRMET, peraltro sancita dallo Statuto, ed al carattere multidisciplinare delle ricerche effettuate ed in corso d'opera nell'ambito dei cicli di Dottorato già attivati, la presente proposta formativa si articola in diversi profili, il cui contenuto curricolare descrive le caratteristiche delle professionalità che si intendono formare attraverso il corso di dottorato proposto. Inoltre in completa coerenza con le criticità evidenziate nel rapporto del CNVSU 8/07 il corso di dottorato consente di svolgere interessante esperienze in campo lavorativo e nei settori specifici del dottorato.
Nello specifico si sono individuati tre profili formativi:
1.        Metodologie di analisi statistica per la costruzione di indicatori socio-economici territoriali in un'ottica di globalizzazione;
2.        Analisi economiche, congiunturali e previsionali;
3.        La gestione in qualità totale.
Prima di descrivere il contenuto dei suddetti profili si ritiene di particolare importanza rilevare che per i nuovi cicli, ed in ciò innovando rispetto ai precedenti, il collegio dei docenti ha deciso di dedicare la formazione dei dottorandi, oltre che ai profili di ricerca di seguito tracciati, anche verso taluni aspetti e/o ambiti che riguardano trasversalmente tutti e tre i profili che hanno caratterizzato e continueranno a caratterizzare la formazione del dottore di ricerca in Analisi congiunturale, territoriale e della qualità totale.
Si tratta degli aspetti connessi allo studio e all'approfondimento della politica regionale soprattutto di quella della UE ma anche quella attuata dalla politica nazionale. Infatti, come è noto, l'obiettivo strategico dell'Unione Europea, per il decennio in corso, è quello di diventare "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo", stando alle dichiarazioni che i capi di stato e di Governo hanno fatto a Lisbona nel marzo del 2000 (c.d. strategia di Lisbona). Si tratta di un obiettivo importante che impegna la credibilità stessa delle istituzioni comunitarie e per il quale le risorse finanziarie, umane e strumentali dovranno essere ingenti. Per tali motivi la conoscenza degli strumenti di politica economica posti in essere dalle istituzioni comunitarie assume un'importanza rilevante.
Tutto ciò, ovviamente, riguarda anche i cambiamenti che, in particolare, la futura politica di coesione della UE sta realizzando, in vista del nuovo periodo di programmazione 2007-2013. Infatti, come è noto, gli obiettivi prioritari dell'UE, meglio noti come obiettivi 1, 2 e 3 saranno sostituiti dai nuovo obiettivi della "convergenza", della "competitività regionale e occupazione" e della "cooperazione territoriale europea".
La prima priorità, simile al "vecchio" obiettivo 1, mira ad accelerare la convergenza economica nelle regioni meno avanzate; in esse saranno ricomprese quelle regioni, come la Sicilia, che dovrebbero uscirne solo per un effetto statistico e che perciò continueranno ad essere inserite in tale ambito di intervento.
La seconda priorità riguarda la competitività regionale e l'occupazione; in particolare, si punterà al sostegno dell'innovazione, della società della conoscenza, del potenziamento dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese, tutto ciò in linea con la "strategia europea dell'occupazione".
Infine, l'ultima priorità, quella della "cooperazione territoriale europea". Traendo spunto dall'esperienza dell'iniziativa comunitaria INTERREG, lo scopo consiste nell'intensificare la cooperazione transfontaliera mediante programmi congiunti, promuovendo reti di cooperazione e di scambio di esperienze dell'intero territorio dell'Unione.
Ovviamente, anche la politica regionale nazionale merita la stessa attenzione: infatti la logica delle "risorse finanziarie aggiuntive" non si limita ai fondi strutturali ma anche a quei fondi, finanziati con il bilancio statale e finalizzato allo stesso scopo: ridurre il divario delle zone più svantaggiate del Paese e accrescere il livello di coesione economico e sociale dei vari territori. Al riguardo, si ritiene di fondamentale importanza, per la formazione del dottorando, la conoscenza degli strumenti quantitativi atti a valutare le politiche economiche 







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