Giovanni Paolo II: Commento e prospettive dopo le elezioni del 13-5-2001

UDIENZA AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
17.05.2001

DISCORSO DEL SANTO PADRE [sintesi]

Carissimi Fratelli nell'Episcopato,
[...] Anche in Italia, però, sono diffuse le tendenze a vivere "come se Dio non esistesse", e queste tendenze vengono spesso enfatizzate e rilanciate dai mezzi di comunicazione sociale, con gravi rischi per la formazione morale delle persone e della collettività.
[...] Fattore decisivo per il presente e per le sorti future dell'Italia è senza dubbio la famiglia: [...] E' indispensabile che le famiglie stesse diventino maggiormente protagoniste, nell'evangelizzazione e nella vita sociale, affinché sia tutelata la loro autentica fisionomia e sia adeguatamente riconosciuto il loro ruolo. Rinnovo, pertanto, la richiesta che siano salvaguardati i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, senza confonderla con altre forme di convivenza. Auspico di cuore che venga realizzata un'organica politica per la famiglia, idonea a sostenerla nei suoi compiti essenziali, a cominciare dalla procreazione e dall'educazione dei figli.
L'impegno per la famiglia è inscindibile da quello a favore della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale. Oggi poi, con lo sviluppo delle biotecnologie, si allargano le frontiere sulle quali è richiesta la nostra vigile presenza e la coraggiosa proposta della verità sull'uomo.
Cari Fratelli nell'Episcopato, le accuse che oggi ci vengono rivolte di difendere posizioni ormai superate sono destinate, prima o poi, a lasciare il passo al riconoscimento che la Chiesa ha saputo guardare avanti e discernere, alla luce del Vangelo di Cristo, ciò che è indispensabile per l'autentico progresso umano.
L'educazione delle nuove generazioni rappresenta a sua volta una nostra fondamentale preoccupazione pastorale. [...] Importantissimo, inoltre, è il compito della scuola: la Chiesa offre perciò la più convinta collaborazione, anche attraverso i benemeriti insegnanti di religione, per il miglioramento dell'intero sistema scolastico italiano. Essa rinnova un forte appello perché sia finalmente realizzata un'effettiva parità scolastica, superando vecchie concezioni stataliste per procedere alla luce del principio di sussidiarietà e della valorizzazione, anche in ambito scolastico, delle molteplici risorse della società civile.
Il bene comune non può, poi, costruirsi al di fuori di una prospettiva di concreta solidarietà, che si esprime anzitutto sviluppando nuove possibilità di lavoro specialmente in quelle aree geografiche, collocate per lo più nel Meridione, tuttora pesantemente afflitte dalla piaga della disoccupazione. Di fronte all'aggravarsi delle situazioni di povertà, che coinvolgono numerose famiglie precedentemente in grado di condurre un'esistenza normale, le nostre comunità ecclesiali sono chiamate ad impegnarsi in prima persona, sollecitando al contempo una più solerte e concreta attenzione da parte delle pubbliche istituzioni.
Carissimi Fratelli nell'Episcopato, mentre continua, pur tra varie difficoltà, la costruzione della "casa comune" dei popoli europei, chiedo a voi e alle vostre Chiese di essere presenti in questa impresa di portata storica, con quelle ricchezze di fede e di cultura che sono proprie del popolo italiano. Ciò perché, come è scritto nella Dichiarazione che ho pubblicato unitamente all'Arcivescovo Ortodosso di Atene e di tutta la Grecia, "siano conservate inviolabili le radici e l'anima cristiana dell'Europa", senza cedere alla tendenza "a trasformare alcuni Paesi europei in Stati secolarizzati senza alcun riferimento alla religione". Questo in effetti costituisce "un regresso e una negazione della loro eredità spirituale".
[...] Carissimi Fratelli, vi assicuro la mia quotidiana preghiera per voi e per le comunità affidate al vostro servizio pastorale. Attraverso l'intercessione della Vergine Maria, Stella dell'evangelizzazione, esse possano rafforzarsi nella fede, crescere nella comunione e nel coraggio della missione.


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