Giovanni Paolo II: Estirpare la legislazione divorzista
UDIENZA: il discorso di Giovanni Paolo II ai membri del Forum delle Associazioni familiari cattoliche d'Italia [sintesi]
Venerati Fratelli nell'Episcopato e cari rappresentanti del Forum delle Associazioni Familiari!
[...] 2. La situazione dell'Italia e di tante altre parti del mondo è contrassegnata da sfide radicali, che occorre affrontare con coraggio e con unità di intenti. La famiglia costituisce anche oggi la risorsa più preziosa e più importante di cui la Nazione italiana, a me tanto cara, dispone. [...] E tuttavia la famiglia è ben poco aiutata per la debolezza e l'aleatorietà delle politiche familiari, che troppo spesso non la sostengono in modo adeguato né economicamente né socialmente.
[...] La pesante denatalità che affligge da molti anni il popolo italiano, e sta cominciando ad avere effetti deleteri sulla vita sociale, dovrebbe far riflettere su quanto l'assenza di una effettiva politica per la famiglia sia contraria ai veri interessi della Nazione.
Ma ancora più preoccupante è l'attacco diretto all'istituto familiare che si sta sviluppando sia a livello culturale che nell'ambito politico, legislativo e amministrativo. Esso ignora o distorce il significato della norma costituzionale con la quale la Repubblica italiana "riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio" (art. 29). È chiara infatti la tendenza ad equiparare alla famiglia altre e ben diverse forme di convivenza, prescindendo da fondamentali considerazioni di ordine etico e antropologico. E sono ugualmente espliciti ed attuali i tentativi di dare dignità di legge a forme di procreazione che prescindono dal vincolo coniugale e che non tutelano sufficientemente gli embrioni.
Permane, inoltre in tutta la sua tragica gravità la ferita alla coscienza morale e giuridica costituita dalla legge sull'aborto volontario. [...]
Attingendo alla linfa vitale della spiritualità familiare e inserendo nel concreto delle situazioni gli orientamenti che provengono dalla dottrina sociale cristiana, voi siete chiamati ad un impegno che è anzitutto di ordine morale e culturale, per aiutare gli uomini e le donne del nostro tempo a comprendere più profondamente e a vivere con slancio e stile rinnovati la grande tradizione cristiana e civile dell'Italia, incentrata sul significato e sul valore della famiglia. Sarebbe errato considerare la progressiva dissoluzione della famiglia come un fenomeno inevitabile, che quasi automaticamente accompagna lo sviluppo economico e tecnologico. Al contrario, il destino della famiglia è affidato anzitutto alla coscienza e all'impegno responsabile di ciascuno, alle convinzioni e ai valori che vivono dentro di noi. [...]
Ma giustamente voi dedicate un'attenzione non minore alle leggi e alle istituzioni, nelle quali si esprimono e dalle quali vengono sostenute, o invece danneggiate, la cultura e le convinzioni morali di un popolo.
Carissimi Fratelli e Sorelle, continuate e intensificate la vostra azione, in tutte le sedi e a tutti i livelli, perché siano riconosciuti in concreto quei diritti chealla famiglia appartengono nativamente. Così facendo, voi mettete in pratica il principio secondo il quale le famiglie "devono per prime adoperarsi affinché le leggi e le istituzioni non solo non offendano, ma sostengano e difendano positivamente i diritti e i doveri della famiglia", crescendo così nella coscienza di essere protagoniste della "politica familiare" (cfr Familiaris consortio, 44). [...]
5. Sono poi evidenti, in questo campo, le responsabilità degli uomini politici. Spetta a loro di promuovere una legislazione e sostenere un'azione di governo che rispettino fondamentali criteri etici (cfr Evangelium vitae, 71-73), senza cedere a quel relativismo che, sotto il pretesto di difendere la libertà e la democrazia, finisce in realtà per privarle della loro solida base (cfr Centesimus annus, 46; Veritatis Splendor, 99; Evangelium vitae, 70).
In nessun caso, dunque, il legislatore che voglia operare in sintonia con la retta coscienza morale potrà contribuire alla creazione di leggi che contrastino con i diritti essenziali della famiglia fondata sul matrimonio.
Appare indispensabile, in questo campo, un ampio e tenace impegno di sensibilizzazione e chiarificazione. Opportunamente, pertanto, voi vi dedicate a questo non facile ma profetico compito, affinché gli uomini e le forze politiche sappiano convergere su ciò che è conforme alla dignità delle persone e al bene comune della società umana, superando posizioni di parte o vincoli di altra natura. [...]
La Vergine Santissima, Madre della Speranza, vi sostenga e vi aiuti. [...]
© L'OSSERVATORE ROMANO 28 aprile 2001