Giovanni Paolo II: unioni di fatto contro
il disegno di Dio
A seguito delle recenti polemiche sulla proposta
della Regione Lazio a favore della famiglia
e dei numerosi articoli ad essa contrari,
in particolare del quotidiano "L'Unità",
ritengo utile proporre il discorso che il
Santo Padre ha pronunciato il 6/9/2001, cioè
negli stessi giorni, ai vescovi dell'Uruguay
in visita ad limina apostolorum.
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Cari Fratelli nell'Episcopato,
[...] Nella Cattedrale Metropolitana di Montevideo,
durante la mia prima visita pastorale in
Uruguay, dicevo: "Signore, (...) dobbiamo
proclamare senza alcun timore la verità completa
e autentica sulla tua persona, sulla Chiesa
che tu hai fondato, sull'uomo e sul mondo
che tu hai redento con il tuo sangue, senza
riduzionismi ne' ambiguità" (Allocuzione,
31-3-1987, 3).
Infatti, non basta promuovere "i cosiddetti
"valori del Regno", come la pace,
la giustizia, la libertà, la fraternità"
(Redemptoris missio, 17), bensì ma si deve
proclamare che "Cristo è l'unico mediatore
tra Dio e gli uomini (...).Questa sua mediazione
unica e universale, (...) è la via stabilita
da Dio stesso" (ibíd, 5).
Il mistero di Cristo, oltre ad essere l'elemento
centrale dell'annuncio, aiuta a chiarire
il mistero dell'uomo (cf. Gaudium et spes,
22).
Testimonianza e annuncio sono, pertanto,
realtà complementari e profondamente legate
tra loro, che, come programma d'evangelizzazione,
devono guardare a "Cristo stesso, da
conoscere, amare, imitare, per vivere in
lui la vita trinitaria, e trasformare con
lui la storia fino al suo compimento nella
Gerusalemme celeste" (Novo millennio
ineunte, 29).
L'evangelizzazione, dunque, "costituisce
il primo servizio che la chiesa può rendere
a ciascun uomo e all'intera umanità nel mondo
odierno, il quale conosce stupende conquiste,
ma sembra avere smarrito il senso delle realtà
ultime" (Redemptoris missio, 2).[...]
In questo modo si può arricchire la cultura
uruguayana con la metodologia della prima
evangelizzazione, che non ha alterato il
messaggio cristiano di fronte alle difficoltà
e il rifiuto dell'ambiente al quale era diretta,
ma che con la parola e la testimonianza riuscì
ad orientare e rendere possibile il cambiamento
della cultura stessa.
L'evangelizzazione della cultura ci impone,
dunque, che "quanto di buono si trova
seminato nel cuore e nella mente degli uomini
o nei riti e culture proprie dei popoli,
non solo non vada perduto, ma sia purificato,
elevato e perfezionato a gloria di Dio (...)
e felicità dell'uomo" (Lumen gentium,
17). Nel compimento di questa missione, la
Chiesa in Uruguay, attraverso questi quasi
cinque secoli di presenza, ha dato un grande
apporto alla costruzione del Paese. Infatti,
i cristiani hanno collaborato in tanti ambiti
della vita nazionale. In questo substrato
culturale cattolico si formarono i forgiatori
della nuova nazione, i quali diedero solide
fondamenta alla cultura patria. Questo ci
mostra come per l'evangelizzazione della
cultura abbiano particolare importanza le
istituzioni cattoliche, dalla scuola all'Università.
[...]
Nelle vostre priorità pastorali sentite come
dovere preminente anche l'aiuto ai genitori
ad essere buoni pastori della "chiesa
domestica". In effetti, quando la famiglia
partecipa di suo alla missione della Chiesa,
non solamente si trasforma in sacramento
di salvezza per i suoi membri, ma inoltre
realizza pienamente "la sua missione
di custodire, rivelare e comunicare l'amore
e la vita" (Familiaris consortio, 17).
Nelle Orientaciones Pastorales avete anche
messo in risalto come nel mondo contemporaneo
esista un deterioramento generalizzato del
senso naturale e religioso del matrimonio,
con conseguenze preoccupanti tanto nella
sfera personale che in quella pubblica.
Perciò si deve prestare particolare attenzione
a tutte le famiglie: non solo a quelle che
compiono la loro missione a servizio della
vita dal concepimento fino alla morte naturale,
sempre dall'amore coniugale e familiare.
E' anche necessario fare un discernimento
pastorale sulle forme alternative di unione
che oggi attaccano l'istituzione della famiglia
in Uruguay, specialmente su quelle che considerano
come realtà familiare le semplici unioni
di fatto, misconoscendo l'autentico concetto
di amore coniugale.
Circa questo aspetto ho fatto presente che
"ogni legge che pregiudichi la famiglia
e attenti alla sua unità e indissolubilità,
ovvero conceda validità legale ad unioni
tra persone, persino dello stesso sesso,
e che pretenda di sostituire, con gli stessi
diritti, la famiglia basata sul matrimonio
tra un uomo e una donna (...), non è una
legge conforme al disegno divino" (Discorso
ai governanti, parlamentari e politici, 4-11-2000,
4). [...]
Alla materna protezione della Vergine dei
Trentatré e Madre del Popolo Orientale raccomando
tutti coloro che hanno condiviso queste giornate.
Lasciatevi guidare da Maria, Stella dell'Evangelizzazione,
che sempre indica la strada sicura. [...]
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[Testo originale: Español - Traduzione a
cura della Redazione di Totus tuus network
- Organizzazione di volontariato]
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